Cultura Saggio di fine anno per il Centro Studi Danza di Umbertide

Mercoledì 25 giugno, alle ore 21,15 all’anfiteatro del Parco Ranieri, si terrà il saggio-spettacolo dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Studi Danza di Umbertide, da anni impegnata nel territorio nella promozione di attività di formazione inerenti la danza. Lo spettacolo, sotto la direzione artistica di Maria Paola Fiorucci - laureata all'Accademia Nazionale di Danza in Roma - e l'organizzazione di Gloria Caprini, Elisa Conigli e Giulia Gagliardini, porterà sul palco bambini e ragazzi dai 4 ai 25 anni. Nella prima parte gli allievi dei corsi di educazione al movimento, propedeutica alla danza e tecnica accademica, si esibiranno in La fille mal gardée, balletto di repertorio classico su musiche di Hérold e Hertel, in due atti con coreografie riviste e liberamente riadattate da Maria Paola Fiorucci. Vedremo interpretare i ruoli di Lise, dell’amato Colas e del fidanzato pretendente Alain da Valentina Pierini, Luca Pannacci e Raffaele Scicchitano, ballerini professionisti diplomati alla Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e ad oggi danzatori della compagnia di danza Balletto di Roma. La seconda parte sarà invece dedicata alle altre discipline insegnate nella scuola - danza contemporanea, modern, hip hop e breakdance. Gli insegnanti Sara Sguotti,  Francesco Mariottini, Jenny Mattaioli e Mattia Maiotti porteranno in palcoscenico “Il mago di Oz”, dove il connubio di stili darà vita a una perfomance da non perdere. 

12/06/2014 23:46:59

Notizie » SLIDER La gestione degli impianti sportivi

Riceviamo a parte di Umbertide Cambia e pubblichiamo   "Il 30 giugno scade la convenzione per la gestione degli impianti sportivi “Morandi” e “Città di Torino”, storicamente affidati alla Tiberis. La scadenza, non di poco conto nelle dinamiche dello sport umbertidese, cade in un momento di grande difficoltà per il calcio cittadino (e non solo). La norma richiede una nuova gara, che dovrebbe garantire una gestione almeno quinquennale. Posto che la più generale gestione degli impianti (non solo sportivi) dovrà essere approfondita, nel caso specifico ritengo che la questione possa rappresentare un momento importante per riorganizzare su basi nuove il rapporto tra Amministrazione Comunale e società sportive e tra società sportive. Considerando valida, finchè possibile,  la forma di gestione che prevede l’affidamento diretto ad una società sportiva e non ad una società terza (es. Polisport a Città di Castello), e chiarito che la società sportiva affidataria, secondo questa formula, gode di agevolazioni  nelle spese (acqua, metano, energia elettrica) e contributi per la manutenzione (in altri casi si paga per gestire ed utilizzare l’impianto, vedi USU), la gestione di un impianto pubblico dovrebbe essere riconosciuta a chi svolge una attività che ha un riflesso sociale e dimostra una condizione economica positiva. Dunque una attività formativa rivolta ai giovani ed un bilancio trasparente ed almeno in pareggio. Il bando di gara dovrebbe inoltre prevedere un progetto di gestione (cosa si intende fare con e per la struttura) ed agevolare eventuali richieste avanzate insieme da più società sportive. Questi elementi stimolano infatti due importanti conseguenze: pongono l’attenzione sulla attività nei settori giovanili (che dovrebbe a sua volta essere legata al protocollo per uno sport educativo) e promuovono una forma di collaborazione che può immediatamente riguardare anche l’aspetto tecnico, quindi una prima base di offerta sportiva pluridisciplinare. Polisportiva? Non ancora, ma un importante passo verso una diversa e matura collaborazione, fuori dagli orticelli. Con la speranza che anche il calcio trovi una nuova ed efficace dimensione organizzativa". Stefano Conti, Consigliere comunale di Umbertide cambia

11/06/2014 22:46:24

Notizie » SLIDER Pietralunga: festa nazionale borghi autentici

Incontro, scambio culturale e confronto, anche politico, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di fare rete per uno sviluppo sostenibile e di qualità. Vuole rappresentare tutto questo la settima edizione della Festa nazionale dei borghi autentici che si terrà a Pietralunga da venerdì 20 a domenica 22 giugno, tra intattenimento, enogastronomia e approfondimento. I dettagli dell’evento sono stati illustrati nel palazzo della Provincia, a Perugia, martedì 10 giugno, da Mirko Ceci, sindaco di Pietralunga, e Ivan Stomeo, presidente dei Borghi autentici d’Italia (Bai), associazione che conta circa 210 territori membri, per un totale di circa 500mila abitanti, e che in Umbria vede la presenza anche di Montegabbione, Papiano di Marsciano e Monte Santa Maria Tiberina. All’incontro anche Marco Vinicio Guasticchi, presidente della Provincia di Perugia, intervenuto prima della conferenza di presentazione dell’ultimo consiglio provinciale perugino.  Riportare il piccolo borgo a essere destinazione residenziale e turistica attraverso azioni di reti di partenariato interterritoriale in ambiti come sviluppo sostenibile e tecnologicamente avanzato, turismo ed enogastronomia, cooperazione e servizi di welfare. Questo l’obiettivo fondamentale di Bai. “La nostra associazione – ha speigato Stomeo – non vende un marchio, ma dà una mano a sostenere le piccole comunità. L’incontro tra i borghi è importante per mettere insieme cultura, buone pratiche e progetti anche per affrontare le criticità”. La festa, dunque, interamente nel centro storico pietralunghese. “La candidatura a ospitarla – ha detto Ceci – viene anche da un po’ di coraggio visto che si sono svolte le elezioni comunali che, per fortuna, hanno visto la mia riconferma come sindaco. Siamo pronti ad accogliere i nostri ospiti che provengono da ogni parte d’Italia”. La prima giornata, “Energy day”, sarà dedicata alla pianificazione energetica sostenibile e, alle 15, ospiterà un workshop sui progetti europei “Mershantility” di cui Bai è partner e “100% Res community”. Alle 20 l’inaugurazione ufficiale con i sindaci Bai e autorità locali per proseguire alle 21 con un concerto di musica folk napoletana. Atteso, sabato alle 10 in piazza Fiorucci, l’incontro con il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti per la convention nazionale “Territori e comunità che ce la vogliono fare… aggiornamento e rilancio del Manifesto dei Borghi autentici”. Dalle 15, spazio a concerti, danze popolari e spettacolo di sbandieratori. In contemporanea con altri borghi autentici italiani, per l’intera giornata si svolgerà la Festa della musica europea. Ancora in piazza Fiorucci, domenica alle 10, l’incontro rivolto ai Comuni del progetto Bai “Rete nazionale delle comunità ospitali” e poi enogastronomia e intrattenimento. Per la tre giorni la delegazione Bai sarda gestirà il “Ristorante Sardegna” in cui degustare tipicità e, sempre in centro storico, tra stand e botteghe, gli associati Bai metteranno in mostra i loro prodotti e servizi. Venerdì 20, nel pomeriggio, sabato 21 e domenica 22, la mattina, si svolgerà, inoltre, la Scuola nazionale di paesologia, iniziativa guidata dal poeta e scrittore Franco Arminio e organizzata in collaborazione con Bai e Comune di Pietralunga.  

10/06/2014 21:51:08

Notizie » Società Civile La casa delle bambole. Danza video per denunciare la violenza sulle donne

Si terrà sabato 14 giugno alle ore 21 e domenica 15 giugno alle ore 18,30 presso il teatro D. Bruni di Umbertide “La casa delle bambole”, spettacolo di danza e video che denuncia la violenza sulle donne. Una casa fa pensare subito ad un ambiente dove si può creare una famiglia, un luogo protetto, un luogo caldo, un luogo dove abitano serenità e conforto e dovrebbero essere solo loro gli inquilini e i proprietari. Invece ci sono certe case dove è sempre tutto buio, dove fa freddo, dove la paura e la tensione fanno da padrone. Quelle abitazioni non hanno al loro interno “la casa delle bambole” di una piccola bambina ancora non consapevole dei pericoli, ma diventano come quelle piccole “strutturine”, strette e artificiali e la donna diventa la bambolina imprigionata. E così il gioco oscuro diventa subire e sopportare violenze, da quelle fisiche a quelle psicologiche, molte di loro si vedono prigioniere di un non amore ma anche di loro stesse. Questo è uno spettacolo denuncia, molto forte nei contenuti, consigliato ad un pubblico adulto. Spettacolo voluto fortemente da tutte donne, amiche, colleghe, per non far mai scendere il sipario su questo tema così sentito purtroppo oggi giorno, sia nel nostro paese che in tutto il mondo. La rappresentazione vuole dimostrare, attraverso la danza, una delle tante situazioni di violenza sul così chiamato “sesso debole”, quella più precisamente che avviene tra le mura domestiche. Prendendo spunto da una testimonianza diretta, diamo corpo e voce alla paura, all’annientamento psicologico e graduale della donna vittima, ma allo stesso tempo carnefice di se stessa; soggiogata dal suo uomo si ritiene colpevole e quindi meritevole delle sue perverse attenzioni. “La casa delle bambole” denuncia l’ipocrisia di facciata che nasconde e perdona perché spesso non si ha il coraggio di parlare, di denunciare, di fermare o ancora più grave “è brutto dirlo”. Noi abbiamo guardato dal buco della serratura cosa può nascondersi dietro le candide mura. Testi recitati e danza si alternano a proiezioni video in una atmosfera dal carattere onirico, surreale, a tratti crudo, lasciando comunque intravedere la possibilità di una riconquista di sè, di una rinascita. Uccidere la paura sarà il primo passo verso la liberazione. Questo modo purtroppo ormai di pensarla così: “sei mia” deve finire e deve cambiare in “sei libera”. L’uomo che usa la violenza sulla propria donna non la ama ma la teme! La regia è di Erika Cargiani; le coreografie di Clara Blanche Courrégé, Erika Cargiani, Laura Frangella e Claudia Micheli. I video sono di Alex Visani e la produzione è di Camaleos Eventi di Maura Morozzi. L’evento è patrocinato dalla Regione Umbria. Per informazioni sulla vendita dei biglietti contattare il numero 333 2062104.

10/06/2014 21:44:32

Cultura L’artista inglese Robbie Duff-Scott a Umbertide

La mostra sarà visitabile alla Rocca di Umbertide fino al 13 luglio Il sindaco Locchi insieme alla curatrice della mostra Mariella Tubito E’ stata inaugurata sabato 7 giugno la mostra personale dell’artista inglese Robbie Duff-Scott, allestita presso la Rocca - Centro per l’arte contemporanea e visitabile fino al 13 luglio. Al taglio del nastro ha partecipato anche il sindaco Marco Locchi che ha sottolineato l’importanza del Centro per l’arte contemporanea di Umbertide che negli anni ha saputo ospitare mostre di grande rilievo diventando un punto di riferimento per la vita culturale cittadina. Robbie Duff- Scott, nato a Bristol, in Inghilterra, nel 1959 ma oramai umbro d’adozione, dopo la mostra del 2012, è tornato di nuovo alla Rocca di Umbertide con una selezione di opere in cui emerge tutta la sua straordinaria abilità disegnativa, acquisita in molti anni di studio, in grado di rendere leggibili anche i dettagli più minuti. Presentata dalla docente di storia dell’arte Mariella Tubito, la personale di Robbie Duff-Scott è un viaggio tra figure che traducono un’emozione, un ricordo personalmente vissuto, evocando atmosfere legate a sensazioni che l’artista traspone in oggetti quotidiani, i quali a loro volta rimandano metaforicamente a forti coinvolgimenti.   “La balena che inghiotte la luna” è il titolo dell’opera più rappresentativa che dà il nome all’intera mostra; qui l’Universo si coniuga con l’Uomo e la Terra in tutte le sue sfaccettature, in cui il bne e il male diventano facce di un’unica moneta in quanto il bene rappresenta l’armonia della vita sia in generale sia dei particolari momenti e il male è solo la mancanza di tale armonia con il disorientamento ad essa legato. “Duff-Scott non si limita ad osservare la natura nei suoi molteplici aspetti, - ha affermato la prof.ssa Tubito, - vuole contemplarla per penetrarne il senso della vita e scoprire, così, che la bellezza è la vita stessa nella sua eterna sacralità e l’Uomo è l’eternità. E’ questa l’ottica in cui occorre entrare per relazionarsi alle opere di Robbie Duff-Scott e percepire l’empatia creatasi fra l’Universo e l’Uomo, fra il Cosmo e la realtà umana dove la quotidianità, con i suoi dettagli concreti indispensabili alla vita, non è meno importante o significativa del singolo oggetto così caro ad ogni individuo e così rappresentativo della vita terrena”.  

10/06/2014 21:40:54

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