Notizie » Politica Le opposizioni umbertidesi: convocare il Consiglio Comunale

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa congiunto di Umbertide Cambia, Movimento 5 Stelle e Umbertide Viva “Il Presidente del Consiglio Comunale è tenuto a convocare l’assemblea, in un termine non superiore a 20 giorni, quando lo richiedono almeno un quinto dei consiglieri”, 4 nel caso di Umbertide. Sulla base di questa norma, prevista dall’art. 25 del Regolamento del Consiglio Comunale, che attua quanto disposto dall’art. 39 del Decreto Legislativo n. 267/2000 (testo unico degli Enti Locali), di fatto utilizzabile ad Umbertide dalle opposizioni per la prima volta potendo contare complessivamente 6 consiglieri su 16, i rappresentanti di Umbertide cambia (Claudio Faloci, Alessia Bartolini, Stefano Conti), Movimento 5 Stelle (Valentina Pigliapoco e Michele Venti), Umbertide viva (Giovanna Monni), hanno formalmente richiesto la convocazione del Consiglio in seduta straordinaria. La seduta dovrà tenersi in una data diversa da quella eventualmente prevista per l’approvazione del bilancio di previsione, in occasione della quale non possono essere presentate interrogazioni, interpellanze, mozioni (art. 55 Regolamento Consiglio Comunale). La convocazione del Consiglio è, infatti, necessaria per terminare la discussione su documenti già presentati, rinviati per motivi di tempo in occasione dell’ultima seduta: in particolare gli ordini del giorno di Umbertide cambia sul “no alla trasformazione della E45 in autostrada” e per la “costituzione di un fondo speciale destinato a sostenere il diritto allo studio universitario di giovani meritevoli in difficoltà economica”, nonché le interrogazioni sulla restituzione della Mini Imu, presentata dal centro destra, e sul previsto passaggio del servizio di igiene urbana da Gesenu a Sogepu a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato, presentata sempre da Umbertide cambia. Altri argomenti potranno eventualmente completare la seduta.   Umbertide cambia Movimento 5 Stelle Umbertide viva

04/07/2014 12:35:01

Notizie » Politica Umbertide Cambia: maggioranza rifiuta il dialogo

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia "Per ora nulla è cambiato. L’Amministrazione Comunale di Umbertide sembra sopportare, più che ascoltare,  le strumentali e banali (secondo loro!) istanze delle opposizioni e si chiude nel suo bunker, fatto di numeri più che di argomentazioni convincenti:  rifiuta ogni ragionevole proposta (una tariffa premiale a fronte dell’impegno dimostrato dai cittadini nella raccolta differenziata, una agevolazione tariffaria per gli abitanti di Pierantonio che soffrono un forte disagio ambientale, dovendo coabitare da anni con una discarica), si dice incompetente o impotente, rinviando a data da destinarsi, di fronte alla richiesta di intervento finalizzata a risolvere problemi quotidiani che riguardano i cittadini (segnale Rai nella Valle del Niccone, pulizia e disinfezione dei cassonetti della spazzatura), scrive ed approva da sola scontate “linee guida” per le nomine nelle società partecipate (che di fatto nulla cambiano rispetto alla attuale prassi secondo la quale decide il Sindaco), snobbando il richiamo alla trasparenza che proviene da chi chiede un regolamento completo ed un bando. Rifiuta, dopo una campagna elettorale fondata sulla promessa di partecipazione, le prime innovative proposte che la partecipazione l’affermano concretamente (membri esterni nelle commissioni consiliari e partecipazione ai lavori delle stesse di soggetti che rappresentino interessi legittimo o diffusi rispetto alle questioni trattate). Una testimonianza di discontinuità: questo hanno provato a sollecitare, in chiave costruttiva, le opposizioni (Umbertide cambia, Movimento 5 Stelle, Centro destra) in occasione della seconda seduta del Consiglio Comunale. Discontinuità rispetto ad una modalità di gestione amministrativa chiusa e personalistica, ad uno stile di governo arrogante, ad una concezione “proprietaria” della Amministrazione Comunale. Quella stessa discontinuità che anche la coalizione di centro sinistra (oggi ridotta al solo PD) promette nel suo programma elettorale. La risposta è chiara: “lascia perdere”, si vota. Con buona pace del dialogo istituzionale."

03/07/2014 15:12:44

Notizie » SLIDER Umbertide: Commissioni consiliari

Si è riunito ieri pomeriggio il Consiglio Comunale di Umbertide. Ad inizio seduta il presidente Giovanni Natale ha comunicato che la seduta stessa, così come le sedute successive, verranno riprese e trasmesse in diretta streaming sul sito ufficiale del Comune di Umbertide www.comune.umbertide.pg.it, dove potranno anche essere riviste alla sezione “Rimanere informati – diretta streaming”. Nel corso della seduta sono state costituite le Commissioni Consiliari Permanenti. Dopo aver sentito le proposte dei capigruppo in merito alla composizione delle stesse, sono state approvate a maggioranza (10 voti favorevoli, 1 contrario, 5 astenuti) le tre Commissioni Consiliari Permanenti che risultano così composte: I Commissione (Partecipazione e servizi istituzionali): Valdambrini, Orsini, Ranuncoli, Fiorucci Milena, Palazzoli, Natale, Locchi, Pigliapoco, Conti, Faloci, Monni (con diritto di voto). II Commissione (Sport, cultura e tempo libero): Finocchi, Fiorucci Ilaria, Valdambrini, Orsini, Agea, Massai, Fiorucci Milena, Pigliapoco, Conti, Bartolini, Monni (senza diritto di voto). III Commissione (Ambiente e territorio): Ranuncoli, Massai, Agea, Fiorucci Ilaria, Natale, Palazzoli, Locchi, Venti, Faloci, Bartolini, Monni (senza diritto di voto).   Nel corso della seduta sono stati inoltre approvati a maggioranza (10 voti favorevoli e 6 voti contrari) gli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti comunali presso enti, aziende ed istituzioni. La delibera prevede che per la nomina e la designazione, i soggetti nominati non devono trovarsi in condizione di incandidabilità, sospensione, ineleggibilità e incompatibilità; devono essere in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere comunale; essere in possesso di una competenza tecnica specifica per l’incarico da ricoprire, risultante da curriculum, nonché conoscere a fondo la realtà locale; impegnarsi ad esercitare le funzioni in modo obbiettivo e disinteressato; non avere incarichi o consulenze presso l’ente, l’azienda e l’istituzione per il quale è disposta la nomina; impegnarsi a conformarsi agli indirizzi programmatici espressi dal Consiglio comunale e agli indirizzi stabiliti dall’amministrazione dell’ente, azienda o istituzione; essere residenti nel Comune. Inoltre i soggetti nominati non dovranno essere in rapporto di coniugio, parentela o affinità con il sindaco fino al 3° grado; qualora sia prevista la minoranza questa dovrà essere rappresentata così come dovrà essere adeguatamente rappresentata la parte femminile. Il nominato incorrerà nella revoca dell’incarico qualora venga meno uno dei requisiti previsti per la nomina, venga meno il rapporto fiduciario con l’organo che ha disposto la nomina e in caso di assenza senza giustificato motivo ad almeno 3 sedute consecutive dell’organo. A fine seduta è stata poi approvata all’unanimità la convenzione tra i Comuni della Zona sociale n. 1 per la gestione associata del servizio di adozioni internazionali e nazionali e di affido familiare, che vede nel Comune di Città di Castello il comune capofila.

03/07/2014 14:10:34

Attualità » Primo piano C. di Castello. Falsi contratti di lavoro, denunciate dalla Polizia tre persone

Gli uomini del Commissariato di Città di Castello hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, tre soggetti responsabili di un sodalizio criminoso dedito a truffe in danno anche dello Stato. Le accuse per esercizio abusivo di una professione, falsità materiale, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, sono scattate nei confronti di due cittadini tifernati, peraltro pregiudicati con precedenti specifici, nati e residenti a Città di Castello M.U. di 65 anni pensionato e F.G., 63enne, libero professionista, I.L. marocchina di anni 20 residente in provincia di Arezzo. L’attività investigativa ha preso le mosse dalla denuncia sporta da un pensionato tifernate, che si era visto richiedere, mediante bollettini postali di versamento, alcuni contributi domestici INPS per l’anno 2014, relativi l’assunzione di una cittadina marocchina a lui sconosciuta. Gli accertamenti e le verifiche permettevano di appurare che attraverso l’inserimento di falsi dati occupazionali nelle Banche Dati del Ministero del Lavoro e dell’INPS, era stato costituito un falso rapporto di lavoro. Con la complicità di I.L. dunque, era stata creata una fittizia posizione assicurativa, assistenziale e previdenziale, con tutti i benefici, anche economici, conseguenti del caso, ed oneri a carico dello Stato. Allo stato attuale sono in corso ulteriori verifiche investigative mirate ad appurare l’esistenza di eventuali ulteriori posizioni previdenziali fittizie.

02/07/2014 14:21:45

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