Attualità » Primo piano Umbertide. Approvato il piano di riqualificazione dell'area verde della Piattaforma

Nell’ambito di un progetto intercomunale dei Comuni dell’Alta Valle del Tevere che riguarda la Resistenza e i luoghi della Resistenza, recentemente approvato, l’Amministrazione Comunale di Umbertide ha deciso di valorizzare l’area verde in via Cavour (nota come la Piattaforma) dedicata alla memoria della Brigata Cremona. Tale intervento fa seguito ai lavori di riqualificazione, in corso d’opera, di piazza XXV Aprile, finalizzati a valorizzare il luogo della  memoria più importante di Umbertide, quel borgo San Giovanni distrutto dalle bombe degli Alleati il 25 aprile del 1944. Il progetto di riqualificazione della Piattaforma, finanziato con circa 18.000 euro nell’ambito del PSR della Regione Umbria 2007-2013, prevede la riqualificazione del parco voluto dai reduci della Brigata Cremona, attraverso il miglioramento dei viali pedonali, dell’illuminazione e degli arredi e la posa di pannelli esplicativi riportanti notizie sulla storia degli umbertidesi volontari della Brigata. Per quanto riguarda il viale principale è previsto il rifacimento parziale del camminamento, con risagomatura del fondo e stesa di ghiaia; inoltre verrà sistemato l’accesso da via Cavour, per rendere più agevole, mediante pavimentazione, l’ingresso alle persone disabili, e verrà revisionato l’impianto di illuminazione, compatibilmente con le nuove norme in materia di inquinamento luminoso. Considerata la funzione tematica del parco, si è inoltre previsto di collocare lungo i percorsi pedonali due plance esplicative con la storia della Brigata Cremona e degli umbertidesi che parteciparono alla Resistenza. Inoltre saranno sostituite e integrate le panchine del parco, compresa la posa di cestini gettacarta.

24/03/2014 12:57:58

Notizie » Politica Forza Italia Umbertide attacca il centrosinistra su trasparenza e partecipazione

Forza Italia interviene sulla questione dei programmi elettorali. Il Coordinatore Galmacci attacca e afferma: "Oggi, o meglio solo oggi, tutto il centro-sinistra parla di Trasparenza e di Partecipazione nel governo della città; infatti,con l'avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative, la sinistra umbertidese cerca di farsi bella con gli elettori addirittura promettendo loro di comportarsi nel rispetto della Trasparenza  e della Partecipazione. Vergogna. Questa, altro non è che una mera dichiarazione d'intenti e nel contempo è una esplicita ammissione dei macroscopici soprusi ed errori da loro fatti sino ad oggi. Fateci caso: gli stessi personaggi che finora hanno difeso e sostenuto a vario titolo l'operato dell'amministrazione comunale, oggi annunciano cambiamenti epocali. Non si accorgono nemmeno che con i loro annunci pre-elettorali non fanno che ammettere i gravi errori commessi finora. In effetti, l'invocare e promettere oggi Trasparenza e Partecipazione sa tanto di presa in giro e questo altro non è che un malcelato mea-culpa per il passato. Che dire poi di quei personaggi che si sono comportati da saltimbanco ? alcuni di loro infatti hanno abbandonato il partito in cui militavano per passare ad un altro come se nulla fosse e, peggio, senza dimettersi dalla carica comunale; il tutto in barba al principio morale del rispetto del mandato degli elettori. Come credere a questi personaggi ? come dare loro nuova fiducia ? L'unica cosa che parzialmente consola è il vedere che diversi problemi sollevati a suo tempo da Forza Italia oggi sono venuti a galla e molti cercano di appropiarsene. L'elenco è lungo: si va dallo sperpero di denaro pubblico per opere inutili alla richiesta di telecamere e alla dotazione di armi da difesa per i nostri Vigili Urbani, la necessità di intervento nella zona della ex-Fornace per evitarne il degrado, le troppe tasse, l'eccessiva presenza di cittadini non in regola con le leggi sull'immigrazione, la quanto meno singolare vicenda Gesenu fino a certi tipi di affidamento di incarichi professionali a personaggi  per così dire amici. Forza Italia a breve presenterà il conto a chi finora ha "sgovernato" Umbertide e a tutti quelli che facevano loro da spalla: noi non dimentichiamo e continueremo la nostra opposizione. Per questi motivi chiediamo il sostegno agli umbertidesi; chiediamo loro di votarci evitando di disperdere il voto su qualunque altro partito grande o piccolo che sia, nessuno escluso".

24/03/2014 12:20:11

Notizie » Editoriale I beni culturali: per Umbertide una risorsa

Le istruttive giornate organizzate dal Fai - Fondo ambiente italiano - in tutta Italia ed anche ad Umbertide ci offrono l’occasione per una riflessione sullo status dei “beni culturali” nella nostra città , sulle possibili strategie e sulle modalità di conservazione-valorizzazione degli stessi. L’idea centrale ruota intorno alla convinzione che se vogliamo più sviluppo bisogna saper valorizzare la risorsa della cultura. E qui,nella nostra città, fin dal secondo dopoguerra, l’attenzione ai giacimenti culturali è sempre stata pregevole. Molti dei  luoghi della nostra identità e memoria sono stai conservati e resi fruibili: del resto, moltissima socializzazione è passata attraverso essi. Ora si tratta di lavorare su alcune specificità e approfondimenti, sull’iniziativa pubblico-privato, nonché sul marketing territoriale per rendere appetibili in termini economici le nostre risorse, lasciando magari da parte una certa foga del cambiamento a tutti i costi che ha coperto e/o penalizzato alcune opere della nostra storia, adesso non più visibili. Ci riferiamo alla presenza nella città di opere di archeologia industriale che hanno raccontano la nostra storia della modernizzazione (gli opifici della zona tabacchi; il mulino di Rossini, la draga sul Tevere; il compendio ex fornace) oppure a patrimoni di valore primario (la diga di epoca romana  sul Tevere, oggi coperta e falciata dalle ruspe, ma forse ancora recuperabile in tratti). Ci sarebbe da valorizzare tutta la ricca archeologia romana, sempre negletta, ma che non più tardi di pochi anni fa il Gruppo Archeologico umbertidese (AltoTiber) aveva iniziato a compulsare (a proposito si riorganizza il Gruppo?). C’è da ricomporre l’itinerario della “Mattonata” con le sue qualificanti edicolette. Ancora: ora che i bronzetti di Monte Acuto ritorneranno a casa (quando?) c’è da riprorre, colà,  tutta la questione della presenza etrusca, poiché il progetto del recupero ambientale del Monte è legato alle specificità culturali. Queste puntualizzazioni ci portano a lanciare il progetto, ambizioso di certo, ma essenziale, di ricognizione e catalogazione dei nostri beni culturali, conosciuti e ancora sotto la polvere ( tra l’altro avremmo per tale lavoro ottimi giovani laureati che sono una risorsa non sfruttata), ma anche la riscoperta - già dal nostro giornale lanciata - dell’Umbertide sotterranea, affascinante e ricca di interrogativi e, forse, foriera di nuove opportunità turistiche e commerciali. Vogliamo vederci, singole persone, associazioni, curiosi e appassionati per organizzare una giornata di ricognizione dei beni culturali per poi partire con progetti concreti? Il nostro giornale è a disposizione per qualsiasi iniziativa.

23/03/2014 14:33:33

Notizie » SLIDER Presentata ufficialmente la lista civica Umbertide Cambia

Trasparenza, partecipazione e rinnovamento. Sono queste le parole chiave della lista civica Umbertide Cambia che questa mattina, presso la Residenza Comunale, ha presentato ufficialmente alla stampa il proprio programma e il proprio candidato a sindaco, il dott. Claudio Faloci, attualmente Vice Prefetto presso la Prefettura di Fermo, espressione della società civile e che rappresenta una figura indipendente, giovane, fuori dai partiti che, da uomo di Stato, si è voluto mettere a disposizione della propria città. All’incontro di questa mattina, oltre ai giornalisti, erano presenti i rappresentanti delle anime che costituiscono Umbertide Cambia e moltissimi cittadini. Durante la presentazione hanno preso la parola l’avvocato Raffaello Agea, che ha smentito le dicerie sull’incompatibilità della candidatura di Faloci, e Riccardo Minelli di Sinistra Ecologia e Libertà, che ha spiegato le motivazioni per cui SEL ha deciso di sostenere la candidatura a sindaco di Umbertide del Vice Prefetto.  A presentare il movimento civico è stata la dottoressa Alessia Bartolini, portavoce di Umbertide Cambia. “Umbertide Cambia- ha dichiarato la dottoressa Bartolini- è una lista civico-politica in quanto rappresenta una istanza civica, essendo espressione di liberi cittadini e non espressione di un partito, ma ha anche una sostanza politica, poiché si basa su una asse valoriale solido e un orizzonte ideale che si riconosce nella tradizione riformista, progressista, ambientalista e nel popolarismo cattolico”. La portavoce ha poi ricordato che questa lista civica “nasce dalla sinergia di forze diverse: Umbertide Aperta, SEL, Cittadini controcorrente e Riformisti per Renzi” e che ha “un’anima plurale e al suo interno ci sono essenzialmente liberi cittadini, cittadini che non si riconoscono in nessun partito ma che intendono impegnarsi responsabilmente in una nuova alleanza per il cambiamento; un’alleanza  fondata su una idea della politica intesa come responsabilità civica, come servizio per la Comunità, come partecipazione sulle cose da fare per garantire alla nostra città una nuova fase di sviluppo sostenibile, che possa esser sostenuto, sopportato dall’uomo e dell’ambiente. Intesa in questi termini la politica, secondo noi, dovrebbe perseguire un unico obiettivo: concorrere a realizzare quel bene comune che è da intendere, come massimo sviluppo delle persone - tutte-  ma anche di ogni singola persona”. “Umbertide Cambia con il suo progetto politico- ha proseguito la portavoce- si assume, pertanto, l’impegno di costruire le condizioni di una nuova città, coltivando il sogno di un mondo possibile, migliore rispetto a quello in cui viviamo, pregno di speranza per un futuro più umano. Per questo abbiamo pensato la città come ad una unità organizzata di vita, come ad un luogo di promozione dell’uomo, della cultura, della creatività economica e culturale e di costruzione del bene comune, nel rispetto dei diritti fondamentali dell’umanità e dell’ambiente nel quale siamo inseriti”. Il candidato sindaco Claudio Faloci ha poi presentato il programma di Umbertide Cambia. Partecipazione e trasparenza: esse saranno le stelle polari del governo della città. Sul piano economico quello che serve è lo sviluppo della competitività del sistema produttivo e commerciale, da attuarsi tramite il sostegno a processi di innovazione e qualità. Per quanto riguarda il mondo della lavoro, delle politiche sono rivolte alle giovani generazioni e alle fasce ai margini del mercato del lavoro, al fine di sviluppare una cultura delle opportunità che superi la pratica della raccomandazione, a cui si unisce la  valorizzazione dei mestieri artigiani e il potenziamento dell’agricoltura attraverso nuove forme organizzative, modelli di sviluppo e commercializzazione dei prodotti del nostro territorio. Un accento è stato messo anche sulla promozione turistica integrata ed è stata ribadita la necessità di creare il marchio Altotevere. Sul piano dell’istruzione Umbertide Cambia propone un’integrazione del sistema scolastico e formativo al fine di costruire nuove competenze e di costituire nella nostra città una fondazione per le scienze della formazione e dell’apprendimento e di inserire dei fondi per il diritto allo studio, anche universitario, con attenzione al merito e al bisogno. Per quanto riguarda le infrastrutture, la lista guidata da Claudio Faloci, vuole investire su una ferrovia elettrificata, sulle interconnessioni modali e sul trasporto merci e propone uno sviluppo urbanistico sostenibile dal  punto di vista ambientale, energetico , socio- culturale e sociale con il recupero delle aree degradate di Umbertide, come ad esempio la zona della Fornace. Per la sanità, l’obiettivo è quello di potenziare i servizi ambulatoriali ed ospedalieri e il potenziamento della  diagnostica per immagini. Inoltre  un altro obiettivo è quello di  organizzare degli adeguati servizi domiciliari e residenziali per le cure palliative. Sul fronte della tutela sociale sono presenti delle politiche per la casa, iniziative di welfare aziendale e sociale, assegni di cura, lotta alla ludopatia, sostegno all’infanzia e valorizzazione della Terza età. Sul piano dell’ambiente e della gestione dell’igiene urbana quello viene proposto un piano per le energie rinnovabili e la costituzione di un’azienda pubblica per la gestione dei rifiuti. Per quanto riguarda il problema della sicurezza, nel programma è stato inserito un modello integrato per la sicurezza urbana in cui vengano coinvolte  tutte le interforze per prevenire, vigilare e reprimere dei fenomeni delinquenziali attraverso l’interazione  con i servizi e i centri territoriali antiviolenza e con la valorizzazione dei Consigli di quartiere come rete comunitaria di sicurezza e che ai quali, soprattutto  a quelli delle frazioni, devono essere aumentate le capacità decisionali e le disponibilità finanziarie. Inoltre, per quanto riguarda la cultura, l’idea è quella di un fondo e di un polo unico per le attività culturali, di ricostruire la Pro Loco e di costruire l’Archivio  della Memoria del nostro Comune, legandolo al recupero dell’Umbertide sotterranea. Per il mondo dello sport, l’obiettivo è quello di far diventare Umbertide città dello sport, realizzando un centro sportivo/formativo di alta qualità e di accreditare le società sportive rispetto a precisi standard formativi. All’interno del programma di Umbertide Cambia, un accento è stato messo sui diritti di nuova generazione. Infatti, la lista si prefigge di superare il digital divide, di inserire il testamento biologico, di garantire diritti di cittadinanza, di darne di più ai consumatori e ai malati e di istituire un registro comunale delle unioni civili.

22/03/2014 17:01:17

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