Attualità » Primo piano C. di Castello. Rubano in una tabaccheria. Denunciati due giovani

Un ragazzo ed una ragazza, rispettivamente di 30 e 26 anni, entrambi italiani residenti a Città di Castello, sono stati denunciati per furto aggravato dai militari della Stazione di Trestina. Un paio di giorni fa i due, a bordo di un’autovettura, si sono fermati presso un tabaccaio ubicato in una zona periferica. La proprietaria dell’attività commerciale, che in quel momento era chiusa, aveva incautamente lasciato le chiavi dell’ingresso inserite nella serratura. La ragazza non ci ha pensato su due volte; ha aperto, è entrata all’interno, ed ha rubato circa 100 euro contenuti nel registratore di cassa oltre a numerosi pacchetti di sigarette. Subito dopo è salita a bordo dell’autovettura condotta dal 30enne e si è data alla fuga. Alla scena ha però fortunatamente assistito un passante che ha avvisato la proprietaria della tabaccheria la quale, a sua volta, ha informato la centrale operativa dei Carabinieri della Compagnia Città di Castello. Sul posto sono state inviate due pattuglie che non sono però riuscite a rintracciare il veicolo. Le indagini immediatamente avviate dai Carabinieri della Stazione di Trestina, anche grazie alla dettagliata descrizione soprattutto della ragazza, oltre che del veicolo, hanno consentito ai militari di identificare in poco tempo i due ladri che, rintracciati presso la loro abitazione distante soltanto un paio di chilometri dall’esercizio commerciale, non hanno potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità, consegnando anche buona parte della refurtiva. I due giovani, già noti alle Forze dell’Ordine, dovranno rispondere di furto aggravato.

02/06/2014 19:40:11

Attualità » Primo piano C. di Castello. Uomo arrestato per violenza e stalking

Nella tarda mattinata di ieri, i poliziotti della Squadra Volante – Ufficio Prevenzione Generale del Commissariato di Polizia di Città di Castello, hanno tratto in arresto un uomo, G.M. di anni 61 nato a Perugia e residente ad Umbertide, per il reato di stalking e violenza privata. Il soggetto, già noto alle Forze dell’Ordine, era stato tratto in arresto, sempre dalla Squadra Volante, lo scorso anno nel mese di febbraio, quando anche allora aveva terrorizzato l’ex convivente e le figlie, entrando in casa e minacciandole di morte. A distanza di oltre un anno, il copione si è ripetuto. La sera prima, malgrado privo di patente, si era fatto accompagnare presso il domicilio dell’ex convivente. Giunto a casa dopo aver violentemente e ripetutamente insultato le donne, l’uomo aveva tentato di entrare nell’abitazione, causando seri danni alla porta d’entrata. Non riuscendo nell’intento, ha lasciato l’abitazione ripromettendo che sarebbe presto ritornato. L’ex convivente, preoccupata per la sua incolumità e delle proprie figlie, nelle primissime ore del mattino seguente ha telefonato al 113 raccontando la situazione. La donna, dopo l’arresto, ed in seguito alla scarcerazione dell’uomo, aveva già riproposto denuncia nei suoi confronti. Giusto il tempo di dirottare l’equipaggio della Volante verso Pistrino, che arrivati sul posto, trovano G.M. all’interno dell’abitazione. Dopo aver distrutto le suppellettili del salone, l’uomo si è scatenato con violenza contro l’ex coniuge, provocandole diverse lesioni. I poliziotti, trovato l’uomo in preda all’ira, lo hanno immobilizzandolo e arrestato, portandolo direttamente al carcere di Capanne.

02/06/2014 14:11:13

Notizie » Politica Umbertide Cambia: l'Amministrazione comunale non ricorda il 2 giugno

La lista civica Umbertide Cambia, attraverso un comunicato, polemizza con l'Amministrazione comunale di Umbertide sulla mancanza di celebrazioni per la Festa della Repubblica. "Il 2 giugno si festeggia la nascita della Repubblica- scrive Umbertide Cambia-, momento di massima importanza per ricordare i valori alla base della nostra forma di governo . Ma la nuova amministrazione se ne è dimenticata. Eppure è un momento importantissimo della nostra storia, che ha consegnato a tutti gli italiani la stagione della democrazia rappresentativa e della partecipazione. Una stagione che ancora oggi, nonostante un percorso a volte difficile, tutti noi abbiamo il diritto ed il dovere di vivere al fianco delle Istituzioni repubblicane e della nostra Costituzione, che tuttavia, come già a pochi anni dalla sua entrata in vigore osservava uno dei più illustri padri costituenti, pgrande giurista e grande avvocato, oltre che uomo di raffinata cultura, Piero Calamandrei, "è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno, un lavoro da compiere". Ma quel programma, quell'ideale, quella speranza, quell'impegno, quel lavoro da compiere non possono prescindere dalla vera partecipazione di tutti i cittadini alle Istituzioni democratiche che troppo spesso viene dimenticata da chi governa. Viva l'Italia, viva la Repubblica."

02/06/2014 12:38:28

Notizie » Editoriale Lo spirito repubblicano nel 2 giugno umbertidese

Esattamente 68 anni fa, il  2 giugno veniva festeggiato con la nascita della prima giunta cittadina dopo le libere elezioni del 7 aprile 1946. A guidare quell’originario governo locale fu nominato, dal consiglio comunale, Astorre Bellarosa, del partito comunista, ma di cultura e fervente educazione repubblicana-mazziniana. Come per un circolare destino, dunque, era un uomo dallo spirito repubblicano che inaugurava la Repubblica e faceva entrare a pieno titolo nelle istituzioni i comunisti, segnando una lunga storia fino ad oggi. Bellarosa seppe incarnare grandemente i caratteri di unità e solidarietà che il culto laico della giovane Repubblica incominciava a rappresentare. Egli ebbe il merito della ricostruzione di Umbertide, connettendo abilmente un tessuto sociale allora fatto di strappi ed evidenti fori. Povertà ed esclusione erano dati di fatto della nostra comunità; Bellarosa s’impegnò per includere e ridurre  le differenze. Cementò, con spirito repubblicano, generazioni e classi sociali (al tempo ancora esistevano) che avevano il coraggio di guardare in avanti, perché il passato recente annichiliva. Oggi? Per un circolare destino, il 2 giugno 2014, viene festeggiato sotto il segno del primo sindaco di militanza e cultura non comunista, Marco Locchi, socialista del Pd, uscito vincitore dalle elezioni del 25 maggio scorso. Diversamente da Bellarosa, il neo sindaco si trova di fronte un paese ricco e senza conflitti sociali, ma spaccato culturalmente e politicamente a metà, come una mela. Spetta proprio a lui, nel giorno del 2 giugno, con spirito repubblicano, rinsaldare una comunità che ha perso il coraggio del futuro. Come fare? Rinvigorendo i valori repubblicani. Ciò significa battere senza esitazioni la strada della democrazia repubblicana, i cui simboli sono il palazzo di vetro, la piazza e i consigli pubblici. Anteporre il bene comune (repubblicano) a quello individuale parte proprio da qui: dallo smascheramento che la trasparenza necessariamente compie. Locchi, per cultura politica e, credo, per convinzione personale, sa che qui gioca la partita della riunificazione progettuale della città.   In questa opera di saldatura non debbono mancare, però, le responsabilità dei cittadini. Incominciamo a leggere la realtà anche con le lenti dei doveri civici, repubblicani appunto. È oggi Il tempo dei doveri; non domani. Impegno morale e politico, senso di appartenenza ad una Storia, gratuità nel donarsi, condivisione di un medesimo destino, riconoscenza per chi ci ha dato e responsabilità nei confronti di chi verrà. Questo lo spirito repubblicano che ha contraddistinto i cittadini di Umbertide e la città. A cominciare da Astorre Bellarosa. Il 2 giugno 2014 serve per rinnovare questi doveri, legandoci ad essi. Laicamente,  viva la Repubblica, viva l'Italia, viva Umbertide.       Gianni Codovini

01/06/2014 23:13:14

Notizie » Gusto Angelo Pedana: cultore e storico del gusto

Un profumo di genuinità e di bontà ti accoglie quando entri nel suo negozio. Salumi, formaggi, ottimi vini e altri prodotti tipici regnano sovrani nella storica bottega di Angelo Pedana, da sessanta anni presente nella piazza principale di Umbertide. Abbiamo incontrato Angelo e ci ha raccontato la storia del suo “regno”. La tua bottega qui ad Umbertide è una “istituzione”. Da quanto tempo è aperta? «L’attuale alimentari fu aperto dai miei genitori Guerriero e Maria nel 1954. Invece il negozio, come struttura, esisteva già dalla fine del ‘700. Alla metà dell’ ‘800 divenne dalla famiglia Corradi e in seguito fu preso dalla mia famiglia. Posso dire che qua dentro ci sono nato e quindi ho sempre vissuto all’interno di questo negozio.» Ormai sei il commerciante con più “anzianità” all’interno del nostro centro storico. Negli anni, com’è cambiato il modo di vivere la piazza? «In passato la piazza era molto viva. Dalle 4.30 della mattina  fino alle 3 della notte successiva  era sempre  e continuamente viva. Si cominciava con le famose “lattarole”, che arrivavano prestissimo, e per tutto il giorno era piena di gente e veniva vissuta in quanto tale, come centro del paese, mentre adesso non è più così. Un tuo fiore all’occhiello sono sempre stati i prodotti tipici. Fra tutti i prodotti che hai, qual è quello di cui vai più fiero? Innanzitutto, per quanto riguarda i prodotti, seguo ancora le tracce lasciate dai miei genitori e scelgo ancora quelli che avevano loro. Un prodotto di cui vado fiero è il parmigiano che proviene dalla zona di Carpineti, in provincia di Reggio Emilia ed è uno dei migliori che si può trovare in commercio. Per quanto riguarda i salumi, ho imparato a riconoscere i prodotti  e soprattutto a riconoscere la gente che te li vende. Al giorno d’oggi  la gente ha perso il buon senso, cioè che  pensa solamente a spendere meno e non  pensa a quello che mangia e a non fare in modo da prendere roba giusta ad un prezzo giusto. Io, prima di tutto, cerco di vedere i fornitori e poi  sento il prodotto. » Nella tua bottega conservi un “reperto storico” per quanto riguarda la tipicità umbertidese. «Ho capito dove vuoi arrivare: alla torta col pepe. La ricetta, risalente al XV secolo, mi è stata data da Renato Codovini, uno dei più grandi  storici di Umbertide, e apparteneva alla Confraternita di San Bernardino. La torta veniva fatta per la festa della Priorata e veniva regalata prima di tutti alle persone più povere del paese. Gli ingredienti erano: farina; pepe (che per quel tempo era una spezia preziosa); pochissime uova; pecorino romano; e lardo.» Com’è il tuo rapporto coi turisti? «Il mio rapporto coi turisti di solito è molto bello. Siccome sono innamorato di Umbertide, espongo a loro le bellezze e le curiosità che il nostro territorio conserva. Mi piace raccontare loro che Fratta era uno dei pochi paesi dove venivano  accolti tutti (anche gli ebrei) e  tutti i pellegrini che si rifugiavano nella nostra città  venivano curati e a loro veniva dato un sostentamento  per arrivare  per lo meno fino ad Assisi o al primo monastero, per consentire loro di arrivare a Roma. Non sanno che i fabbri della Fratta erano grandi armaioli, oppure che alle porte di Umbertide sia nata la musica. Infatti pare proprio che  Guido d’Arezzo, colui che per primo mise le note sul pentagramma, lo abbia fatto nell’abbazia di Camporeggiano. Ai turisti spiego questo e gli indico i luoghi da andare a visitare, come Montemigiano, la nostra Collegiata, la Rocca e l’Abbazia di Montecorona.» Giovani e prodotti tipici. Sono cambiati i loro gusti? « Chi non è cresciuto a merendine ha ancora il palato buono. Se  li indirizzi e se si fidano di te, ancora riescono a percepire i prodotti buoni e una volta  assaggiati non riescono a farne a meno. » Prima di lasciarci, ci puoi dire qual è il segreto dei tuoi mitici panini? «Prima di tutto gli ingredienti.  Se c’è qualcosa che non mi piace o che non è sicura non la tengo in negozio. Per questo faccio analizzare spesso i prodotti che vendo. Quando faccio i panini, li faccio con amore, dando loro il giusto abbinamento e per conservare il gusto originale dei salumi, non adopero un’affettatrice automatica, ma ancora uso l’affettatrice manuale  che ha, come l’alimentari, sessant’anni precisi.»

01/06/2014 17:04:26

Attualità » Primo piano L'Istituto Da Vinci di Umbertide accreditato presso la Cambridge University

Dal 1° giugno il Campus “Leonardo da Vinci” di Umbertide potrà godere della prestigiosa denominazione di “Cambridge International School”, cioè di istituto accreditato presso la Cambridge University abilitato ad attivare indirizzi di studi internazionali. Le materie saranno insegnate nella doppia lingua, italiano ed inglese, e al termine del percorso, oltre al diploma di stato italiano, si potrà conseguire il Cambridge IGCSE (International General Certificate of Secondary Education ), titolo riconosciuto in più di 160 paesi del mondo. L’istituto umbertdiese ha infatti concluso positivamente le complesse fasi di accreditamento presso il Cambridge International Examinations- il più grande fornitore al mondo di programmi educativi internazionali- ed è giunto all'ultimo step delle procedure formali tanto che dal primo giugno entrerà a far parte della vasta comunità di più di 9.000 scuole riconosciute dalla Cambridge University in 160 paesi del mondo. In Italia sono ancora poche le scuole accreditate dalla prestigiosa Università inglese: poco più di 20 tra Bologna, Pisa, Roma, Firenze, Genova e Torino. Solo tre sono collocate al Sud d'Italia e in Umbria non ce ne sono proprio; l'Istituto umbertidese sarà, quindi, il primo nella nostra Regione a far parte dell’Università di Cambridge. Grande soddisfazione, entusiasmo e fermento, quindi, tra i docenti del Campus "L. da Vinci" di Umbertide, guidati dalla dirigente scolastica Franca Burzigotti, promotrice del progetto, già al lavoro per sfruttare al meglio questo importantissimo risultato che proietterà la scuola superiore umbertidese e la città stessa verso orizzonti sovranazionali di eccellenza nella formazione.  Si inizierà con il liceo scientifico "bilingue" dove le discipline caratterizzanti come matematica, fisica, scienze saranno insegnate in inglese, oltre che in italiano. Ovviamente la  prima cosa sarà rafforzare la conoscenza della lingua inglese e gli alunni che sceglieranno di studiare le discipline in entrambe le lingue avranno la possibilità di certificare le proprie competenze, entro i cinque anni di corso, conseguendo il diploma internazionale IGCSE. Ma  essere una "scuola internazionale Cambridge" apre un'infinità di altre possibilità: estendere lo studio in inglese ad altre discipline (storia, geografia, diritto, economia, informatica,….), certificare nella sede stessa del "Leonardo da Vinci" le competenze della lingua inglese di alunni, docenti, cittadini, professionisti…, entrare a far parte di una rete internazionale di scuole dove gli studenti potranno svolgere stage linguistici, scambi culturali, esperienze di studio e lavoro, accedere con più facilità ad Università italiane e straniere a numero chiuso. “Uno dei motivi che ci ha spinto ad avviare la procedura di accreditamento di una scuola pubblica, come è il nostro Campus, presso la Cambridge University è stato quello di dare la possibilità a tutti di intraprendere un percorso di studi bilingue, fino ad oggi appannaggio perlopiù di scuole private costosissime. – ha spiegato la dirigente Burzigotti - Imparare bene l'inglese e saper studiare in inglese le discipline, specie quelle scientifiche, è garanzia di maggiori chance per costruire un buon progetto di vita”, ha concluso la prof. Burzigotti che ha voluto ringraziare la prof.ssa  Birgitta Rosselletti, docente di inglese, per aver collaborato nelle diverse fasi procedurali di accreditamento.  Quattro fasi particolarmente complesse proprio perché l'Istituto Superiore di Umbertide ha scelto di iniziare con le discipline scientifiche; un passaggio altrettanto importante è stato assicurare competenze di alto livello ai docenti che saranno impegnati nell'insegnamento di tali discipline, e che saranno affiancati da docenti madrelingua inglese in compresenza.

01/06/2014 15:10:02

Notizie » Altotevere Altotevere Senza Frontiere: arriva la Slow Party

Una festa per stare insieme e guardare ai progetti futuri. Si intitola “Slow party” il nuovo evento di avvicinamento al Festival della solidarietà promosso dall’associazione “Altotevere senza frontiere” per il giorno lunedì 2 giugno dalle 17 in poi. Musica e animazioni varie per un 2 giugno all’aria aperta nel luogo dove sta sorgendo la nuova sede dell’associazione in via Maestri del lavoro d’Italia (zona stadio comunale e Umbra Acque - uscita E45 Città di Castello nord). Cosa ci sarà allo “Slow party”? Apericena con cibo e bevande, musica, “swap party” (mercatino del baratto dei vestiti e degli accessori),  animazione per bambini, foto e video sulla realizzazione della nuova sede e sui progetti in corso. Sarà l’occasione per presentare i lavori in corso di costruzione della sede portati avanti con pazienza in questi mesi dai ragazzi di Altotevere senza frontiere, e che diventerà un punto di riferimento per i giovani e per le tante attività. “Slow party” si lega direttamente alla quarta edizione del Festival della solidarietà, promosso da Altotevere senza frontiere nei giorni 18-19-20 luglio 2014 al parco Ansa del Tevere di Città di Castello. Tema del Festival sarà infatti “La lentezza salverà il mondo”.  A fine luglio i volontari Asf partiranno per il Kosovo, dove porteranno direttamente il ricavato del Festival alla casa di accoglienza per bambini abbandonati di Raduloc. 

31/05/2014 11:03:26

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