Attualità » Primo piano 400mila euro di apparecchiature tecnologiche in arrivo all'Ospedale di Umbertide

Ammontano a 400.000 euro le risorse stanziate dalla Usl Umbria 1 per l'ammodernamento tecnologico dell' ospedale di Umbertide. Ad affermarlo il sindaco Marco Locchi durante la seduta di consiglio comunale di questa mattina in risposta ad un'interrogazione di Umbertide Cambia che chiedeva chiarimenti sulla sospensione del servizio Moc. Il sindaco Locchi ha risposto che, oltre ai 450.000 euro già stanziati per la ristrutturazione del reparto di Radiologia e ai 150.000 euro per l'attivazione, prevista per aprile, dei posti letto di Residenza sanitaria protetta, sono in arrivo nuovi finanziamenti per il potenziamento tecnologico dell' ospedale cittadino. Come ribadito anche dal direttore generale della Usl Umbria 1 Giuseppe Legato nel corso dell'incontro avvenuto nei giorni scorsi con le organizzazioni sindacali e le istituzioni, ammontano a 3 milioni 700.000 euro le risorse per investimenti tecnologici per la sanità dell'Alto Chiascio e parte di questi fondi è destinata specificatamente all'ospedale di Umbertide. La delibera del direttore generale n. 321 del 19 marzo scorso prevede infatti l'acquisto di strumentazioni tecnologiche per il nosocomio di Umbertide per un totale di 399.500 euro. Nello specifico sono previsti 75.000 euro per attrezzature per il reparto di Chirurgia (un elettrobisturi, un dermatomo e un ecotomografo portatile), 200.000 euro per apparecchiature per Radiologia, 7.000 euro per l'acquisto di un defibrillatore, 70.000 euro per un ecotomagrafo per il reparto di Medicina e 40.000 per l'acquisto di un nuovo mineralometro per il servizio Moc, oltre a finanziamenti minori per attrezzature e arredi per il laboratorio analisi e il pronto soccorso. "Le risorse ci sono e sono state deliberate dal direttore generale Legato - ha affermato il sindaco Locchi - Bisognerà ora aspettare i tempi tecnici per procedere all'acquisto, ma presto l'ospedale di Umbertide, non solo potrà vedere riattivato il servizio Moc, ma sarà anche potenziato grazie a questi importanti investimenti in tecnologia”. 

24/03/2015 19:43:16

Attualità » Primo piano Operazione Ragazzi in Erba. Dieci arresti in Alto Tevere

La Polizia di Stato di Città di Castello nelle prime ore della mattinata odierna, ha eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente emesse  dal G.I.P. di Perugia dr. Avenoso. L’operazione denominata “Ragazzi in erba” ha coinvolto l’intera Alta Valle del Tevere tra le province di Perugia ed Arezzo. Città di Castello, San Giustino, Citerna, Pistrino, Sansepolcro e Monterchi sono stai i centri ove il Commissariato ha eseguito le ordinanze di custodia cautelare e 14 perquisizioni. Le indagini coordinate dalla Dott.ssa Miliani della Procura di Perugia, hanno consentito di individuare e smantellare un sodalizio criminoso dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare hashish, marijuana, cocaina ed alcune droghe sintetiche. L’attività investigativa ha preso le mosse da alcuni controlli effettuati durante l’ordinario servizio, svolti nei confronti di alcuni giovani ed in prossimità delle scuole frequentate da alcuni di essi. Una parte consistente dell’attività di spaccio si concretizzava proprio all’esterno degli Istituti Scolastici. Otto mesi la durata delle indagini, che al termine, oltre consentire l’arresto dei 10 soggetti, ha permesso di recuperare i seguenti quantitativi di sostanza stupefacente: -         600 gr. hashish; -         300 gr. marijuana; -         150 gr. cocaina; -         74 pasticche i ecstasy; -         4   gr. ketamina; -         Funghi allucinogeni; -         10 gr. circa di MDMA; -         diverse decine di migliaia di euro   Dei dieci arrestati, due sono stati associati al carcere perugino di Capanne, sei agli arresti domiciliari, i  restanti due con obbligo di dimora.   Le ordinanze di custodia cautelare e le perquisizioni sono state eseguite con l’ausilio di unità cinofile di Ancona, equipaggi della Squadra Mobile e Digos di Perugia, Commissariato di Foligno ed Assisi, Reparto Prevenzione Crimine Umbria - Marche di Perugia. Le attività in provincia di Arezzo hanno visto la partecipazione della Squadra Mobile di Arezzo e del Commissariato di Sansepolcro.

23/03/2015 14:17:00

Sport Vittoria del Real Pitulum Tiberis contro il Lama

REAL PITULUM TIBERIS ( 3-5-2): Savignani 8, Tondini  6.5, Magrini 6.5, Tomarelli 6, Tempobuono 7, Tiezzi 7, Ceccarelli 6 ( 18' st Lisetti 6), Mariani 6, Leba 6.5, Bragetti 6 ( 20' st Arcelli 6.5), Berradi Moa 6. A disp. : Cesarini, Patrizi, Rossi, Giulietti, Savignani. All. Argentina Leonardo 7 LAMA CALCIO ( 4-3-1-2 ): Mancini 6, Capacci 6, Simoni 6(45' st Tadi s.v.), Bastianoni 5.5, Schiattelli 6 ( 38' st Grilli), Cappellacci 6, Martinelli 6.5, Passeri 6, Bartolucci 6, Podrini 6.5( 30'st Bartolini Stef. 6), Volpi. A disp. : Becci, Bartolini Mic. , Falcinelli, Panichi. All. Del Bene 6 ARBITRO: Fabbri di Gubbio 6 ( Assistenti: Gaudiano e Quaglietti di Perugia) NOTE: spettatori 70 circa. Ammoniti: Martinelli e Bartolucci per il Lama; Ceccarelli, Mariani per l Real Pitulum Tiberis. Espulsi: Bastianoni del Lama per doppia ammonizione al 42'. Recupero: 2' pt e 4' st . Angoli: 4-9   UMBERTIDE – Le squadre scendono in campo al Morandi per la giornata numero ventisei . Il Lama vuole dare per certa la sua presenza ai play off e la Real Tiberis, invece, vorrebbe chiudere il discorso salvezza e magari iniziare a pensare in grande. I giallo blu del presidente Peruzzi tornano al comunale con due pareggi, entrambi per 1-1, dalle trasferte con Pievese e San Lorenzo Lerchi.  LA CRONACA Primo tempo di sofferenze per la squadra locale. Occasione al 24' per Martinelli che spara alto sopra la traversa da venti metri. Savignani in veste divina toglie dalla porta un colpo di testa di Schiattelli, servito dall'angolo di Podrini. Tiberis che non riesce a concretizzare nulla in attacco e quindi la prima frazione di gioco termina così. Ripresa comunque più animata. Bragetti della Real Pitulum al 10' corre con palla al piede verso la porta del giovane Mancini inseguito dai difensori bianconeri. L'azione si conclude con un tiro che termina sulle braccia del portiere. Il Lama risponde con Podrini che lancia Passeri e Tempobuono salva la sua porta sulla linea. Zero a zero fino al 75' , quando Tiezzi fa esultare il pubblico con la rete del vantaggio. Una palla in mezzo all'area riceve la zampata del difensore finendo in gol. La partita finisce 1-0.   Filippo Corbucci

23/03/2015 11:27:55

Notizie » SLIDER Umbertide: inaugurata la nuova sede della Protezione Civile

Il Gruppo di Protezione Civile di Umbertide è tornato a casa. E’ stata infatti inaugurata ieri pomeriggio la sede della sala operativa comunale e del Gruppo comunale di Protezione Civile di Umbertide, oggetto di un intervento di miglioramento sismico finanziato dalla Regione dell’Umbria per un importo pari a 187.610 euro a valere su fondi del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Ospite d’onore il Capo Dipartimento Nazionale della Protezione Civile Franco Gabrielli che, insieme, tra gli altri, alla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e al sindaco Marco Locchi, ha inaugurato la struttura di via Pian di Botine. Alla cerimonia di inaugurazione hanno inoltre preso parte i sindaci dei Comuni dell’Altotevere,  il prefetto dell'Ufficio territoriale del Governo di Perugia Antonella De Miro, l’on. Giampiero Giulietti, il consigliere regionale Manlio Mariotti, il coordinatore della Protezione Civile dell’Anci Umbria Emiliano Belmonte, il sindaco del Comune di San Prospero Sauro Borghi, rappresentanti delle forze dell’ordine, del Servizio di Protezione Civile della Regione Umbria e della Consulta regionale di Protezione Civile. "Oggi torniamo a casa - ha detto il responsabile del Gruppo di Protezione Civile di Umbertide Claudio Stoppa - dopo 10 anni siamo di nuovo qui, in questa sede profondamente migliorata, ma nel tempo sino cresciuti anche noi, in termini di esperienze e di competenze". "Dopo un importante intervento di miglioramento sismico costato 187.000 euro e finanziato dalla Regione Umbria con fondi del Dipartimento della Protezione civile, la sede è tornata operativa, pronta ad accogliere la preziosa attività che quotidianamente svolgono i volontari di Protezione Civile di Umbertide - ha detto il sindaco- Ringrazio la Regione Umbria e Dipartimento di Protezione Civile che hanno reso possibile l’intervento, e soprattutto i volontari, sempre pronti a rispondere alle necessità della comunità". "La Protezione Civile è frutto del contributo di chi ne fa parte per compiti istituzionali e dei tanti volontari che sono dimostrazione del valore della convivenza civile e del senso di responsabilità, persone che si mettono in gioco, che investono in formazione e acquisiscono competenze che poi mettono a disposizione della comunità - ha affermato la presidente Marini - In Umbria c'è un esercito civile di oltre 3.000 persone tra volontari della Protezione Civile e delle associazioni che ne fanno parte, un contributo prezioso all'integrazione del sistema nazionale e regionale di Protezione Civile e l’inaugurazione della sede della Prociv di Umbertide è un altro tassello della qualità della Protezione Civile umbra”. “L’Umbria ha fatto tanta strada, ponendosi ai vertici della Protezione Civile nazionale – ha aggiunto il prefetto Gabrielli –  Tutto ciò è stato possibile coniugando il senso di responsabilità e consapevolezza dei cittadini con la sensibilità dimostrata dalle istituzioni”. Quindi il prefetto Gabrielli ha consegnato insieme al sindaco Marco Locchi alcuni attestati ai volontari che più di tutti hanno contribuito ai lavori di riqualificazione della sede di via Pian di Botine. Dopo una breve visita alla struttura, la giornata è continuata al Museo Santa Croce dove si è tenuta la tavola rotonda dal titolo “Proposta di legge delega per il riordino delle norme in materia di sistema nazionale e coordinamento della Protezione civile” a cui hanno partecipato il prefetto Franco Gabrielli, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il sindaco Marco Locchi, l'assessore alla Protezione civile Maria Chiara Ferrazzano, l'on. Giampiero Giulietti, il coordinatore della Protezione civile di Anci Umbria Emiliano Belmonte e il sindaco del comune di San Prospero Sauro Borghi. “E’ indispensabile sviluppare una maggiore consapevolezza dei rischi esistenti e una maggiore capacità di convivere con essi – ha esordito l’assessore Ferrazzano – Per questo l’obbiettivo dell’Amministrazione Comunale sarà quello di investire in formazione e informazione dei cittadini: dopo aver aggiornato il Piano comunale di protezione Civile, lo faremo conoscere ai cittadini e cominceremo dalle scuole, affinché ognuno sappia cosa fare in caso di emergenza. Al termine di questa attività di formazione organizzeremo una giornata del volontariato della protezione civile, per omaggiare il lavoro di persone normali che fanno cose straordinarie e sensibilizzare la popolazione al volontariato di protezione civile”. “Serve una normativa della protezione civile al passo con i tempi, aggiornando l’attuale, che risale oramai a venti anni fa – ha continuato il sindaco Locchi - E’ fondamentale che nella nuova legge ci sia spazio adeguato per la formazione dei cittadini, che è l’obbiettivo che l’Amministrazione Comunale si vuole prefiggere, tenendo costantemente aggiornata ed informata la popolazione”. "Come Regione auspichiamo che con la riforma si mantenga un sistema unico ed integrato della protezione civile basato su un modello di gestione che preveda, in base all'emergenza, interventi a livello locale, regionale e statale. -ha affermato la presidente Marini - ma è anche necessario affrontare il nodo finanziario e prevedere le risorse necessarie, perché finora il sistema di Protezione civile è stato alimentato dalla fiscalità generale e dal 2010 le risorse sono state azzerate". Dal sindaco di San Prospero, comune emiliano duramente colpito dal terremoto del maggio 2012, è arrivato il ringraziamento ai volontari di Protezione civile di Umbertide e dell'Umbria. "Il nostro era considerato un territorio antisismico e con il terremoto ci siamo ritrovati spaesati - ha detto - se ce l'abbiamo fatta ad affrontare l'emergenza è stato proprio grazie ad un gruppo di Protezione civile preparato e competente". "Con la riforma si deve raggiungere un obbiettivo ambizioso, quello di armonizzare in un unico testo le norme che regolamentano il sistema di Protezione civile - ha detto Belmonte - perché la frammentazione di nome e di responsabilità fa male al cittadino. Fondamentale è inoltre la formazione ed Anci intende sostenere gli enti locali, formando gli amministratori e contribuendo a far sì che tutti i territori della regione parlino la stessa lingua".  "Servono più risorse e soprattutto serve una collaborazione forte tra Governo, Regioni e Comuni - ha detto l’on. Giulietti, firmatario della proposta di legge delega - la legge delega in discussione presso la Commissione Ambiente propone di riordinare la legislazione in materia e di far lavorare meglio la Protezione Civile, attraverso un lavoro sinergico tra i vari livelli istituzionali. In questo senso, la gestione dell'emergenza in Umbria costituisce un modello da seguire, che ha dato un'idea profonda delle istituzioni al servizio della comunità". Le conclusioni sono state affidate al prefetto Gabrielli: "Con la proposta di legge delega si interviene, in tempi di pace, sulla legge 225 del 1992, una legge straordinaria che nel tempo però è stata manomessa – ha detto – La riforma ha il pregio di prevedere un sistema di protezione civile policentrico, con vari livelli di responsabilità, che vede nel presidente del Consiglio dei Ministri il capo della protezione civile; inoltre la protezione civile viene vista come una materia ciclica, che non si esaurisce con la gestione delle situazioni di emergenza ma che parte dalla prevenzione. Tutto questo però avrà un senso soltanto se si diffonderà una cultura della protezione civile perché oggi ci sono molti consumatori e pochi operatori di sicurezza”. Quindi il prefetto Gabrielli ha invitato ad investire nel volontariato, “perché – ha detto – i fenomeni calamitosi non potranno essere fermati, quindi è necessario rendere le nostre comunità resilienti e pronti ad affrontare le difficoltà”. La tavola rotonda si è conclusa con la consegna di targhe ai volontari che hanno raggiunto il bel traguardo di dieci anni al servizio della Protezione Civile di Umbertide. L’intera giornata è stata inoltre trasmessa in diretta radio e in streaming da Radio Perusia, emittente radiofonica del raggruppamento speciale di Protezione Civile. 

22/03/2015 11:38:27

Notizie » SLIDER Gli studenti della Mavarelli-Pascoli con il naso all'insù per vedere l'eclissi di sole

Comunicato Stampa Comune di Umbertide Sono stati tutti con il naso all'insù e, protetti dagli speciali occhialini, hanno potuto ammirare uno spettacolo tanto raro quanto affascinante, l'eclissi, seppur parziale, di sole. Protagonisti gli studenti della scuola media Mavarelli-Pascoli, dove da anni gli alunni possono partecipare al corso di astronomia tenuto dal prof. Pierluigi Mencaglia. Il programma di quest'anno, ovviamente, era dedicato all'evento astronomico che si è verificato questa mattina, venerdì 20 marzo, in concomitanza con l'equinozio di primavera: la luna in plenilunio e in perigeo (ovvero nel punto in cui è più vicina alla terra), ha coperto, seppur parzialmente, il disco solare, fino ad arrivare, nel centro Italia, al 60% di oscuramento. Così gli alunni della Mavarelli-Pascoli, dalle 9,30 del mattino, ora d'inizio del fenomeno, si sono ritrovati nel giardino della scuola per ammirare l'eclissi solare ed esporre le 16 meridiane che hanno realizzato durante il corso di astronomia. Erano presenti anche gli appassionati di astronomia dell'associazione astrofili Mizar di Umbertide che hanno portato i loro telescopi per consentire ai ragazzi di osservare ancora meglio il fenomeno ed hanno proiettato su di un pannello le immagini in diretta della luna che lentamente andava ad oscurare il sole. Nonostante l'eclissi sia stata soltanto parziale, gli studenti hanno potuto percepire nettamente gli effetti del passaggio della luna davanti al disco solare; a poco a poco la luce si è attenuata, l'aria si è fatta più fresca e, grazie agli appositi occhialini e ai telescopi degli astrofili Mizar, è stato possibile vedere il graduale sovrapporsi della luna al sole. Un'esperienza emozionante per i ragazzi della scuola e per tutti gli appassionati di astronomia che, per vedere di nuovo dall'Italia la luna oscurare in maniera percettibile il sole, dovranno aspettare almeno fino al 2026. 

20/03/2015 18:01:26

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