Notizie » Politica Sinistra per Umbertide: Umbertide comune solidale

Nei giorni scorsi la lista Sinistra per Umbertide (formata da Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani e che appoggia la candidatura a sindaco di Marco Locchi) ha presentato il progetto del Comune Solidale. “A differenza delle solite iniziative di propaganda politica- dichiarano i promotori della lista- si è analizzato come la crisi ed i governi impongono ai comuni sempre più sacrifici in nome della salvaguardia degli interessi delle banche e dei grandi capitali. Il Comune rischia di diventare così un semplice gabelliere costretto a rastrellare i risparmi e tagliare i servizi. Di fronte a questo, che è un vero e proprio attacco alle condizioni di vita delle classi popolari nasce l'idea del comune solidale, ovvero di un progetto politico che tende a costruire attraverso pratiche di solidarietà una risposta all'impoverimento crescente. Si è preso a modello l'esperienza di Lodi, dove un gruppo di acquisto contro il caro vita composta da5 mila persone è riuscito a sviluppare un meccanismo che riesce a ridurre sensibilmente i prezzi dei generi alimentari al quale è collegato il servizio del dentista sociale che è riuscito a far risparmiare di un terzo le spese per le cure odontoiatriche. L'idea del fondo solidale contro la crisi, che propone la sinistra per Umbertide, prevede che il Comune alimenti il fondo del 50% e l'altro restante sia finanziato dalle azioni di solidarietà locale, dall'economia della comunità con donazioni, e con l'introduzione di un bollino solidale da introdurre per alcuni prodotti locali con le aziende che parteciperanno al prodotto. Sempre nella proposta si fa riferimento all'utilizzo delle terre incolte pubbliche per attivare percorsi contro la disoccupazione e per generare economie solidali a km zero. Alla proposta del fondo solidale sarà collegato un pronto soccorso abitativo che potrebbe – ed è questa la proposta dirompente che fa Sinistra per Umbertide – essere costituito con gli appartamenti della ex-fornace che dovrebbero essere requisiti e concessi a canone sociale.”

20/05/2014 10:08:20

Attualità » Primo piano Nuovo look per il centro di Preggio

E’ stato inaugurato sabato 17 maggio il terzo stralcio dei lavori di riqualificazione del borgo di Preggio che negli ultimi anni hanno consentito il rifacimento di via Diritta e di alcune vie secondarie del centro storico. L’intervento, cofinanziato con fondi del Gal Alta Umbria nell’ambito del bando “Riqualificazione del paesaggio, dei borghi e del patrimonio edilizio rurale dell’Alta Umbria”, per un importo totale di circa 125.000 euro, ha permesso di riqualificare piazza Belvedere e piazza della Ss.Trinità, attraverso il rifacimento della pavimentazione e delle sottoreti tecnologiche e il potenziamento dell’illuminazione pubblica. In particolare le due piazze sono state pavimentate con pietra santafiora, già utilizzata per i lavori di riqualificazione di via Diritta, ed è stata installata una nuova illuminazione artistica con fari a terra lungo il perimetro della chiesa della Ss Trinità. Nel loro complesso i lavori di riqualificazione hanno permesso di effettuare un importante intervento di valorizzazione del borgo, vero e proprio gioiello dal punto di vista storico-artistico-architettonico e naturalistico-paesaggistico, meta soprattutto in estate di molti turisti, per la maggior parte stranieri ,che vedono in Preggio il luogo giusto dove rilassarsi stando a contatto con la natura. In occasione dell’inaugurazione dei lavori di riqualificazione delle due piazze, è stata inoltre consegnata alla popolazione locale la targa, per il momento provvisoria, con la nuova denominazione della piazza centrale che, come richiesto dagli abitanti di Preggio, è stata chiamata piazza San Giovanni XXIII.

19/05/2014 16:47:17

Notizie » Politica M5S Umbertide interviene sulla Tasi

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle di Umbertide La TASI è la nuova imposta sui servizi indivisibili, la prima scadenza è fissata per il 16 giugno 2014 dove saremo chiamati a versare l’acconto, la seconda rata è prevista per il 16 dicembre. Il vero problema è dato dal fatto che non tutti i Comuni hanno stabilito con esattezza le aliquote e le detrazioni che dovranno essere usate per pagare la tassa. In assenza di delibera entro il 23 di questo mese le prime case potranno versare tutto in un’unica soluzione a dicembre. Per le seconde case, invece, il 50% dell’imposta va pagata subito (aggiungendo anche l’Imu che per questi immobili è rimasta). Contrariamente alla Tari (la tassa rifiuti), che viene pagata da chi utilizza l’immobile, la Tasi colpisce i proprietari. Ma con la particolarità che, trattandosi di un contributo versato al Comune per i servizi indivisibili (illuminazione e pulizia delle strade, ad esempio), sarà pagata anche dagli inquilini, se l’immobile è affittato, in una percentuale che varierà dal 10% al 30% . Il Comune di Umbertide seguendo una prassi consolidata delle sorprese all’ultimo minuto, vedi la TARES di dicembre, non ha ancora indicato le aliquote, non dando quindi la possibilità ai cittadini di sapere quanto andrà ad incidere sui già precari bilanci familiari la nuova tassa. Attendere il dopo elezioni per deliberare e far sapere alla cittadinanza quanto dovrà pagare è una mossa che si ritorcerà contro coloro che hanno l’obbligo di essere chiari e trasparenti nei confronti dei cittadini. Sarebbe opportuno, anzi necessario, creare un vademecum dove vengano spiegate ed elencate tutte le imposte comunali con relative scadenze, immediatamente consultabili on line sul sito del Comune e presso l’ufficio trasparenza che noi del M5S vogliamo istituire. Se è pure vero che Tasi e Imu sono la principale fonte finanziaria a cui i Comuni attingono le risorse per le loro politiche e qualsiasi slittamento rischia di provocare un buco di liquidità drammatico e di mettere i Comuni nell’impossibilità di continuare le politiche e i servizi che erogano oggi, è altrettanto evidente come sia difficile per un cittadino orientarsi tra queste tasse, e il temporeggiare dell’amministrazione non aiuta. Unica cosa certa di questo ingarbugliato rebus è che si superi questo 25 maggio senza pensieri.

19/05/2014 15:49:36

Attualità » Primo piano C. di Castello. Sequestrato dalla Polizia un chilo di hashish

Operazione lampo della Squadra Volante – Ufficio Prevenzione Generale del Commissariato. Un equipaggio in servizio di controllo del territorio nota dei movimenti sospetti nel capoluogo tifernate. Iniziano una serie di accertamenti e verifiche che induco i poliziotti a pensare che potrebbe essere in arrivo un cospicuo carico di droga. Nel monitorare alcune arterie adducenti la città, viene intercettata un’auto che si dirige verso un’abitazione sospetta. L’auto viene fermata; indosso all’occupante vengono rinvenuti sei panetti di hashish per un peso complessivo di circa sei etti e mezzo. Contemporaneamente viene eseguita perquisizione domiciliare presso un’abitazione. Conservata all’interno della lavastoviglie, viene rinvenuta altra sostanza stupefacente tipo hashish, in totale circa 3 etti e mezzo, oltre a tutto i necessario per lo spaccio, bilancino, coltello, tagliere, carta stagnola. L’intuito dei poliziotti in servizio è stato confermato. Il carico fermato era destinato a rimpinguare per il fine settimana le “scorte” all’interno dell’abitazione. La droga era destinata esclusivamente al territorio cittadino. Dopo alcuni accertamenti, viene eseguita una seconda perquisizione domiciliare, che permette di rinvenire 5 piantine in germogliazione di marijuana, una serra casalinga, un coltello ed un tagliere di legno sporco di hashish. Sempre celati all’interno di un vano posto in una piccola taverna di un’abitazione cittadina, sono state rinvenute delle buste di plastica e una macchina per il sottovuoto destinata al confezionamento della droga. M.L. di anni 40, nato e Perugia e residente a Città di Castello e G.O. di anni 34 nato e residente a Città di Castello sono stati arrestati ed associati al carcere perugino di Capanne, mentre E.M. di anni 34, anch’egli nato e residente a Città di Castello è stato denunciato.

19/05/2014 14:47:08

Notizie » Politica Umbertide cambia: difendere l'ospedale con nuove scelte

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Venticinque anni fa l'ospedale di Umbertide fu uno dei primi se non il primo ad essere ridimensionato: sparì la pediatria, l'ostetricia, gran parte della chirurgia e vennero ridotti i posti letto della medicina e quello che rimaneva della chirurgia. Questa scelta ha rappresentato il modello di riconversione per una cittadina di medio - piccole dimensioni, seguito da altre importanti iniziative, compatibili con il proprio livello di complessità. Dunque fu una scelta lungimirante, perché si prese atto delle esigenze dell’utente, tenendo conto delle compatibilità rispetto al quadro complessivo regionale. Si cominciò a valorizzare la medicina territoriale, ed a pensare alla formazione di branche specialistiche erogate, almeno, per tutta l'Alta valle del Tevere. Tali scelte sono state eluse dalla maggior parte degli altri territori. Nonostante questo, oggi, in virtù della Legge Regionale 4 giugno 2008, n.9 si prospetta la chiusura di 12 posti letto alla medicina, lasciandola con 18 posti: non si riuscirà nemmeno a soddisfare l'utenza locale. Il rischio oggettivo è che l'ospedale di Umbertide diventi tutto RSA (residenza sanitaria assistenziale): questo significa chiusura dei servizi e morte definitiva della struttura. Siamo dunque di nuovo di fronte alla necessità di fare scelte intelligenti e non clientelari, in grado di dare qualità all’offerta sanitaria territoriale ed una risposta concreta alle esigenze primarie dei cittadini. In questo contesto Umbertide cambia ritiene che, nell’ambito di una generale qualificazione e specializzazione dei servizi ospedalieri ad Umbertide occorra: potenziare il servizio di pronto soccorso (al fine di evitare la prevista riduzione di prestazioni), la diagnostica per immagini ed i servizi ambulatoriali, il laboratorio di analisi, che nel corso degli anni ha sviluppato positive trasformazioni tese a diversificare l'esecuzione degli esami con altri laboratori, evitando così inutili doppioni. Ciò ha permesso l'introduzione - oltre alla normale routine e l'urgenza - di metodiche di alta specialistica, sofisticate e di ricerca, alcune delle quali soddisfano l'intero Sistema Sanitario Regionale, vedi l'esecuzione dei test per lo Studio del Metabolismo Osseo. Occorre inoltre prevedere l’organizzazione di adeguati servizi territoriali domiciliari e residenziali per le cure palliative (hospice), investire in due progetti importanti che riguardano un centro di medicina sportiva, coerentemente integrato con l’attività della Prosperius, e la senologia, che, essendo centrale rispetto al territorio, potrebbe avere un ruolo fondamentale nello studio del 2° livello della mammella. “Umbertide cambia” intende infine promuovere due proposte di legge regionale: una per risolvere la piaga del badantato (assistenza ospedaliera a pagamento), un’altra finalizzata alla riduzione delle liste d’attesa.   Scheda tecnica: cure palliative e Hospice   Le cure palliative si rivolgono anche a tutta una serie di patologie che, pur non essendo neoplastiche, sono considerate inguaribili. Molte malattie croniche che colpiscono gli anziani sono in realtà inguaribili: possono creare individui a rischio di perdita di autonomia, ma in questo caso non si può parlare di malati in fase terminale. Per tutto ciò, occorre potenziare le cure palliative domiciliari e realizzare una struttura residenziale (hospice) dedicata a persone la cui malattia di base, caratterizzata da una inarrestabile evoluzione, non risponde più a trattamenti specifici.   Il movimento civico Umbertide  CAMBIA pone con decisione questo obiettivo, chiedendo alle istituzioni locali ed alla Regione un preciso impegno in tal senso. L’esigenza, purtroppo verificata nella esperienza quotidiana di tante famiglie, è sottolineata anche dai dati riportati nel servizio di “primopianonotizie.com”: dal primo gennaio al 15 novembre 2013 sono stati 47 i pazienti presi in carico dall’equipe dell’assistenza domiciliare del Centro Salute di Umbertide, supportata dai professionisti messi a disposizione dal comitato locale dell’AUCC (Associazione umbra per la lotta contro il cancro o.n.l.u.s.), che rappresentano circa l’80% dei malati terminali, stimati dal servizio intorno alle 60 unità all’anno. Numeri, ma soprattutto esigenze etiche e di civiltà, ci portano dunque a ribadire lo stesso interrogativo: perché, a differenza di altri territori, in Alta Umbria non è stato realizzato un hospice? Che fine hanno fatto i finanziamenti concessi a tal fine dalla legge n. 39/99? In Regione Umbria, infatti, delle 4 strutture previste e finanziate ne sono state realizzate tre: a Perugia, Spoleto, Terni, mentre la ex ASL n. 1 (Alta Umbria) ha preferito sostituire la struttura programmata presso l’ospedale di Umbertide (5 posti letto) prevedendo posti letto per malati terminali in assistenza palliativa presso una residenza sanitaria assistita. Vi risulta esistano? Legittimi quindi i dubbi: dove sono finiti posti letto e i finanziamenti?  E’ invece una certezza il fatto che la politica alto tiberina ed umbertidese su questo fronte si sia dimostrata particolarmente e colpevolmente insensibile. UMBERTIDE CAMBIA

19/05/2014 00:44:29

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