Notte sotto le stelle

"San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla". Chi non si ricorda X agosto di Giovanni Pascoli.? Ma poesia è anche vivere la notte di San Lorenzo insieme. Ciò è possbile  ad Umbertide  con “Calici di stelle”, serata dedicata alla degustazione di vini locali accompagnati da piatti tradizionali. L’iniziativa è promossa dal Comune di Umbertide e da Slow Food Alta Umbria in collaborazione con le Strade del Vino e le Città del Vino. Cinque cantine dell’Altotevere saranno abbinate ad altrettanti ristoranti del centro storico – San Giorgio, Locanda Appennino, Capponi, La Rocca,  Zibù – che affiancheranno ad un buon calice di vino assaggi della cucina tipica locale. Si parte alle ore 20,30 da piazza del Mercato dove, in concomitanza con “Calici di stelle”, si terrà la “Notte sotto le stelle”, serata di animazione per bambini; da qui i partecipanti faranno il loro ingresso nei locali sotterranei della Rocca, che ospita la mostra personale di Elio Mariucci “Anàbasis”, per poi risalire fino a piazza Fortebraccio dove sarà possibile acquistare i carnet per le degustazioni. Per chi volesse partecipare alla sola degustazione di vini il costo è di 5 euro e comprende anche il calice per gli assaggi, mentre con altri 5 euro sarà possibile gustare anche i piatti della tradizione culinaria locale. Da piazza Fortebraccio inizierà quindi il tour alla scoperta dei sapori locali con tappe nei cinque ristoranti del centro storico che hanno aderito all’iniziativa. Lo scopo della manifestazione è quello di promuovere le eccellenze enogastronomiche locali e al contempo di far scoprire ai turisti e di far riscoprire agli umbertidesi il centro storico cittadino e le sue bellezze artistico-architettoniche. 

09/08/2014 14:19:53

Notizie » Società Civile Artist Academy: i progetti

Riceviamo e pubblichiamo. "Carissimi Amici, Allievi e Genitori, dopo aver riflettuto per settimane, mi è sembrato giunto il momento di mettere a conoscenza le persone che costantemente mi seguono per lavoro o per semplice amicizia, ma anche coloro che non mi conoscono affatto, su alcune importanti decisioni che sto prendendo. Il 1° Settembre partirà un mio nuovo contratto per la Direzione Artistica e la Docenza ad ARTIST-ACADEMY, questa bellissima realtà che ho avuto il piacere di fondare ed ho avuto l'onore di aver portato avanti in questi anni. Il contratto partirà e so che darò il massimo per portare a termine l'anno artistico nella maniera più soddisfacente e proficua possibile. Pochi giorni fa, L’Academy è stata vittima di un nuovo atto vandalico consumato di notte, momento del giorno in cui, invidia e vigliaccheria saltano fuori con molta facilità. Ma non sarà questo a fermarci. L’ Anno Artistico appena trascorso ci ha regalato tantissimi successi, emozioni e soddisfazioni. Abbiamo inaugurato il primo CORSO ACCADEMICO CSEN/CONI PER CANTANTI in Italia, che ha raggiunto un numero di iscritti superiore alle aspettative e che si è preoccupato di formare ogni allievo da un punto di vista artistico, culturale, personale ed emotivo. Quest’anno proveremo la stessa cosa pure con i bambini. Non posso non ricordare di quest’anno le importanti esperienze vissute con personaggi di spessore come Monica Magnani che ha presentato in Academy il suo "Intense Vocal Workout"; Angela Condorelli, talent-scout della Sony e della Warner che ha impartito un'importante lezione sulla discografia italiana e ci ha resi partner del nuovissimo Festival Internazionale "La Chance"; il "Cantagiro" che ha selezionato i nostri migliori artisti. Questa bellissima realtà, però, come molti sanno, necessita di ingenti spese che, alla fine, non arrivano a compensare realmente tutte le ore che svolgo in prima persona all'interno dell'Academy. Gli Sponsor che anche quest'anno ci sostengono hanno dato il massimo, ma il massimo non è bastato e non basterà a coprire le spese più importanti. Tutti sappiamo quale grande periodo di crisi economica stiamo passando. ARTIST-ACADEMY, lo sanno tutti, è composta da un grande numero di allievi, superiore a tantissime altre scuole del territorio, ma si sa anche quali grandi agevolazioni diamo ad ogni famiglia nel poter sostenere i loro figli negli studi. Abbiamo sempre voluto puntare su questo. Prima di tutto il talento della persona. Inoltre, insegnare Canto come lo fa il sottoscritto, lo sapete, è soprattutto dedicarsi alla personalità e alle problematiche di ogni singolo iscritto. E solo Dio sa quanto io mi faccia carico dei loro singoli problemi. Michael Zurino non è onnipotente ed ha anche lui a volte i suoi piccoli acciacchi psico-fisici, e soprattutto frequenta una facoltà universitaria all'Alma Mater Studiorum che lo impegna giornalmente per molte ore. L'indirizzo da me scelto, lo studio dell'uomo e del suo rapporto con gli altri uomini e con le entità soprannaturali, nella mia più completa sincerità, rispecchia molto di più le mie personali aspirazioni, ed è ciò su cui in primis vorrei investire per costruirmi un futuro, una famiglia ed un progetto di vita. Il Canto, e l'insegnamento del Canto, in questi anni, mi hanno soprattutto fatto capire che è mio obiettivo principale l'ascolto, la cura e la ricerca della felicità dell'altro. Pertanto, intendo dichiarare fin da questo messaggio pubblico, la mia piena disponibilità fin da subito ad ascoltare la gente ed i suoi problemi, impegnandomi a servire nel mio piccolo, ogni cittadino come me, nella maniera che ogni persona al governo di una qualsiasi entità territoriale dovrebbe fare. Un impegno politico? Preferirei non chiamarlo ancora così. Non ho colore e non ho partito. Ho solamente a cuore la felicità delle persone, servendole con rispetto ed uguaglianza. I miei interessi fuori dai giochi. Quanto ad ARTIST-ACADEMY, a tutti gli allievi, ai Docenti che collaborano con me ed ai genitori, vorrei dire di prepararsi ad un nuovo anno, forse l'ultimo, chi lo sa. L'importante è goderci a fondo, pienamente, come se davvero fosse l'ultima occasione per farlo. E poi, i miracoli, per chi ci crede, potrebbero anche accadere. Un Grazie a coloro che in questo periodo mi hanno pazientemente ascoltato e saggiamente consigliato. Un abbraccio, Michael Zurino"

09/08/2014 13:50:04

Notizie » SLIDER Umbertide cambia: bilancio comunale senza futuro

Riceviamo e pubblichiamo. BILANCIO 2014: SINTESI POLITICA E PROPOSte Occorre fare due premesse: una di natura politica, l’altra di natura tecnica La premessa di natura politica. L’astensione espressa dal gruppo Umbertide cambia sulle linee programmatiche esposte dal Sindaco non è frutto del caso. Rientra in una precisa strategia che ci siamo dati: contribuire costruttivamente all’azione amministrativa guardando all’interesse della comunità.   In questo senso abbiamo espresso una disponibilità al confronto, se ci sarà da parte dell’Amministrazione una reale apertura. Quindi una effettiva partecipazione nella fase di costruzione del bilancio 2015.   Tra quelle indicate dal Sindaco ci sono proposte che condividiamo. Alcune sono già previste nel nostro programma elettorale.   Ma il disegno programmatico esposto non trova in alcun modo coerenza e sostanza nei documenti contabili presentati.   E comunque questo confronto deve partire da una chiara operazione di verità sulla condizione di partenza. Quindi una valutazione onesta sulla condizione economico finanziaria dell’Ente, in equilibrio per così dire “precario”, e soprattutto appesantita da un indebitamento, frutto anche di scelte costose ed inopportune fatte dalla precedente Amministrazione, che pesano come un macigno sulla possibilità di indirizzare risorse verso nuovi necessari progetti che riguardano lo sviluppo della città, e di fatto condiziona le stesse scelte di questa Amministrazione.   La premessa di natura tecnica. Le nostre valutazioni sui documenti di bilancio non riguardano il profilo della legittimità, sancita dalla relazione dei Revisori dei Conti, né giudicano gli aspetti tecnico – amministrativi - contabili, che attengono alla responsabilità ed alla professionalità dei diversi Responsabili di Servizio.   Peraltro ci sembra giusto sottolineare pubblicamente la disponibilità ad una informazione dettagliata dimostrata dai funzionari dell’Ente, nel limite della loro facoltà, sulle materie di competenza.   Le nostre valutazioni riguardano il piano politico – amministrativo.   Trasparenza, partecipazione, responsabilità, chiarezza.   Sono parole ripetute dall’Amministrazione, dal gruppo di maggioranza, ma anche dalle opposizioni, nei loro interventi.   Parole importanti che stanno a significare concetti importanti, da mettere in pratica e non soltanto da enunciare.   In teoria siamo sulla stessa lunghezza d’onda.   In pratica c’è ancora una distanza che marca le posizioni di Umbertide cambia da quelle dell’Amministrazione e della maggioranza.   Quella distanza, ancora evidente, tra il dire e il fare, e mi riferisco in particolare agli ordini del giorno in materia di trasparenza e partecipazione, sui quali la maggioranza ha paradossalmente votato “no”.   Quella distanza, altrettanto netta, come è emerso dalle linee programmatiche esposte,  tra una dimensione ancora chiusa nel livello locale, ed una nuova e necessaria apertura territoriale.   Quella distanza che distingue una visione strategica coerente, improntata ad uno sviluppo sostenibile, in termini economici, sociali, ambientali, generazionali, ed una lettura delle situazioni ancora timida e conservatrice, condizionata da logiche di partito,  interessi particolari, difesa miope di strategie evidentemente lontane dal reale interesse della comunità.   Allora ci sono altre parole chiave da introdurre nei nostri ragionamenti e soprattutto nelle scelte politiche. Parole che non abbiamo ancora sentito.   Ad esempio: merito, equità, emancipazione sociale, che sta a significare una attenzione al bisogno non circoscritta all’assistenzialismo, ma alla promozione della dignità della persona e della famiglia.   Il gruppo di Umbertide cambia voterà contro i documenti di bilancio: perché non ci appartengono, e perché non rappresentano questa auspicata innovazione.   Non ci appartengono formalmente, perché un bilancio di previsione proposto ad Agosto, a causa dei continui mutamenti e rinvii della normativa statale, frutto della confusione politica, non può essere espressione di un Consiglio Comunale insediato a Giugno.   Non ci appartengono sostanzialmente, perchè tanto il documento annuale, quanto quello pluriennale, che per la verità poco incide e poco è stato valorizzato, quindi gli allegati di prassi, sono ancora in continuità con le precedenti amministrazioni, e soffrono per scelte costose e poco lungimiranti (qualcuna addirittura inutile, come la bretella ferroviaria di Pierantonio) testardamente perseguite negli ultimi cinque anni.   E non recepiscono obiettivi, pure condivisibili, indicati dal Sindaco nella sua relazione.   Bisognerebbe ricordare, e non solo scrivere, che criteri di  valutazione di una buona gestione delle uscite sono l’efficienza della spesa (cioè fare le cose programmate), ma anche l’economicità della spesa (cioè conseguire gli obiettivi stabiliti spendendo il meno possibile, e già qui potremmo discutere), e soprattutto l’efficacia della spesa, che richiama l’attitudine ad utilizzare le risorse cercando di soddisfare le reali e prioritarie esigenze della collettività.   Principio, quest’ultimo, che valuta l’opportunità delle scelte politiche e amministrative, elemento a nostro avviso particolarmente critico nella strategia che ha caratterizzato l’Amministrazione cittadina negli anni recenti.    E’ dunque, quello del quale stiamo discutendo, un bilancio ingessato, appesantito da un indebitamento eccessivo (anche se nei parametri di legge), privo di risorse utili  a finanziare progetti nuovi e veramente necessari alla collettività.   Un bilancio che non ha ancora segnato il passaggio verso una necessaria revisione strutturale della spesa ed un conseguente contenimento della pressione fiscale.   Un bilancio annuale e pluriennale che non sembra accompagnare l’Ente verso la delicata stagione del  federalismo municipale, verso la logica dei fabbisogni standard, che dovranno essere alla base del finanziamento delle spese, verso la ricerca di un equilibrio contabile tanto in termini di competenza, quanto in termini di cassa.   Un bilancio che non investe come dovrebbe in politiche per il lavoro ed il diritto allo studio.   Un bilancio che, quindi, da una parte non risponde alle esigenze primarie delle persone, dall’altra non prova a valorizzare le persone stesse.   Basta leggere i dati relativi alle funzioni nel campo dello sviluppo economico per avere il polso della situazione. Una voce in continua diminuzione, che va dai miseri 192.045 euro del 2009, all’ancora più misero stanziamento previsto per il 2014, pari 110.055.     Anno 2009 2010 2011 2012 2013 2014 p               Funzioni nel campo dello sviluppo economico 192.000 173.879 170.473 177.629 134.339 110.055                   Ed è in particolare su questi temi che chiediamo un intervento, avanzando precise proposte, che proponiamo alla votazione del Consiglio come emendamenti al documento di bilancio.     Finanziare con almeno 20.000 euro nel 2014 ed almeno 30.000 nel 2015 e nel 2016 il “Fondo per il diritto allo studio universitario per studenti meritevoli in difficoltà economiche”, del quale abbiamo più volte discusso.   La copertura del maggiore importo, rispetto ai 10.000 euro previsti (teoricamente, perché non ho trovato in alcun atto uno specifico richiamo), dovrà essere reperita attraverso risparmi alla voce “Spese per organi istituzionali dell’Ente”.   Dati SIOPE riferiti al rendiconto 2013 ci dicono infatti che il costo per indennità riferite a cariche istituzionali è pari a 107.129 euro, mentre per rimborsi legati alla attività istituzionale si spendono 60.633 euro.   Sono valori al lordo di oneri e contributi. Ma è chiaro che in quelle cifre 10.000 euro si possono reperire (per fare un esempio, basterebbe un assessore in meno).   Attivare il progetto “Responsabilità sociale delle imprese”, in quella che definiamo “Fase 1” riguardante l’occupazione.   Si tratta in pratica di finanziare nel bilancio 2014 un fondo pari ad almeno 20.000 euro, prevedendone 50.000 nel 2015 e nel 2016, per incentivare concretamente le assunzioni di persone disoccupate, residenti nel comune, che abbiano più di 50 anni.   Il fondo, appositamente regolamentato, può essere finanziato dai proventi della TOSAP (entrata prevista 65.000 euro) o dalla imposta sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni (entrata prevista 85.300 euro), che non hanno una destinazione vincolata.   Umbertide cambia si impegna a presentare alla discussione del Consiglio Comunale una proposta dettagliata, ma è fondamentale approvare oggi l’emendamento al bilancio, altrimenti sarebbe pura teoria.     Questo, secondo noi, significa cambiare strutturalmente l’impostazione della spesa, passando dalla fase delle opere pubbliche (a volte di dubbia utilità per la comunità, ma di importante riflesso elettorale) appunto alla fase dell’investimento sulle risorse umane, sul capitale sociale di cui la comunità umbertidese dispone.   E le proposte ora indicate individuano solo i primi, più urgenti obiettivi sui quali occorre lavorare: lavoro e conoscenza.   Se quello di previsione 2014 è un bilancio che non ci appartiene è invece nostra intenzione collaborare attivamente nella definizione del bilancio 2015.   Non ci piace un atteggiamento strumentale e demagogico.   Vogliamo piuttosto lavorare in maniera costruttiva nell’interesse della comunità locale, partecipando la costruzione delle decisioni, non la decisione in sé.   Non ci basta quindi una generica informazione. Iniziamo sin da domani a lavorare sul Bilancio di previsione 2015.   Chiediamo allora di definire insieme, maggioranza ed opposizioni, prima di tutto in Commissione ed in Consiglio Comunale, linee guida ed obiettivi.   Per presentaci poi insieme alla cittadinanza.   Chiediamo quindi di calendarizzare i lavori della prima Commissione consiliare fin dai primi di Settembre, con cadenza almeno quindicinale, per approfondire insieme ai tecnici dei vari servizi comunali aspetti specifici dei documenti contabili e di programmazione.   In questo si realizza concretamente il contenuto delle parole trasparenza, partecipazione, confronto, responsabilità, chiarezza.   In questo si verifica anche la volontà di mettere in pratica concretamente il significato di una ulteriore parola chiave: discontinuità.     Un nuovo stile ed un nuovo metodo di governo. Questo chiede Umbertide cambia.   Riteniamo sia questo il terreno sul quale la maggioranza potrà molto probabilmente costruire un nuovo, efficace rapporto con le opposizioni.   Umbertide cambia non si tirerà indietro. Proprio perché è nato per cambiare, per riformare, per stimolare una nuova iniziativa politica e amministrativa.   E per dare il proprio concreto e responsabile contributo al buon governo della nostra città.       Il Gruppo consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci Alessia Bartolini Stefano Conti  

08/08/2014 15:53:41

Notizie » SLIDER M5S: bilancio comunale senza strategia

Riceviamo e pubblichiamo Nel Consiglio Comunale del 7 agosto si è discusso dell’approvazione del Bilancio di previsione 2014 del Comune di Umbertide. Riportiamo il nostro intervento: Il bilancio costituisce “l’atto politico” per eccellenza di una amministrazione, è lo strumento fondamentale per capire quale sarà la vita finanziaria di un’intera comunità e qual è lo stato di salute economica di un paese. A tale scopo vorrei fare una piccola premessa.   Vorrei ricordare a tutti noi che per i consiglieri comunali in materia di responsabilità personale si applicano le disposizioni previste dal primo e quarto comma dell’articolo 93 del Decreto Legislativo n. 267/2000 nonché della legge n.20/1994 secondo le quali i cittadini lesi dall’atto della pubblica amministrazione potranno chiedere i danni cagionati dall’atto prodotto oltre che agli amministratori, anche chi ha espresso voto favorevole oltre a chi si è astenuto per l’approvazione di quell’atto. Questo per sottolineare l’importanza del ruolo che stiamo ricoprendo e per porre la vostra attenzione sulla necessità di votare secondo coscienza,, con cognizione di causa relativamente ai temi trattati, non seguendo solo ordini di scuderia.   Veniamo ora a quanto dobbiamo trattare, l’approvazione del Bilancio di previsione 2014 del Comune di Umbertide. Vogliamo precisare che noi non mettiamo assolutamente in dubbio il bilancio in termini di regolarità o legittimità, riteniamo molto importante il lavoro svolto dal Responsabile dei Servizi finanziari e dall’Uff. ragioneria di questo Ente. Piuttosto quello che noi abbiamo valutato è la situazione economica prodotta dalle gestioni politiche: come i soldi pubblici sono stati spesi e gestiti dalla passata amministrazione  nonché come vorranno essere utilizzati da quella attuale.   La nostra analisi è partita dal bilancio consuntivo 2013 , dati certi da cui poter trarre conclusioni e da cui poter avanzare previsioni per il 2014. L’Ente durante l’esercizio 2013 è ricorso per tutto l’ anno all’anticipazione di tesoreria per una costante mancanza di liquidità, la media riscontrata annualmente è di 2.000.000,00 di euro secondo le indicazioni forniteci dall’ufficio ragioneria. La criticità di questa situazione è stata evidenziata dai revisori dei conti in ben due occasioni sia nella Relazione del Bilancio Consuntivo 2013 che in quella del Previsionale 2014. Lo stesso responsabile dei Servizio Finanziari del Comune di Umbertide portava a conoscenza, nel mese di maggio di questo anno, del problema l’allora F.F. Sindaco, l’Assessore al Bilancio ed il Segretario Generale.   La motivazione delle difficoltà di liquidità vengono attribuite alla:   ·  Mancata vendita dei terreni della zona PIP (Piani Industriali Particolareggiati) Euro 2.000.000,00; ·  Mancata vendita lotto ex area Balducci per Euro 600.000,00 ·  Mancata vendita del lotto ex area tabacchi per Euro 600.000,00; ·  Aumento morosità , soprattutto Tares per Euro 500.000,00 ● Accertamento tributario ICI: emessi avvisi per 475.000,  euro riscossi 25.000,00 con un residua attivo di 450.000,00 euro; ● Morosità di Umbra Acque per 228.000,00 euro;   Quanto ho elencato va a fare parte dei residui attivi che ammontano  a diversi milioni di Euro, cifra di notevole importanza su un bilancio come quello del Comune di Umbertide.   Quindi il Bilancio Previsionale 2014 parte con questo grosso handicap.   Nella comunicazione che ho precedentemente citato del Responsabile dei Servizi finanziari venivano anche suggerite delle misure urgenti da porre in essere per far fronte alla difficile situazione, anche sconvolgenti, come la vendita di assetti strategici per il Comune, quali farmacie, partecipazioni societarie e la centrale idroelettrica. Questo fa capire la preoccupazione comprensibile del funzionario dettata dalla drammaticità della situazione.   Questa situazione è risolvibile:   ·  vendendo i terreni prima elencati, soluzione difficile data la situazione economica del paese e dato il fatto oggettivo che fino ad oggi questo non è stato possibile; ·  accelerando la riscossione delle entrate correnti, anche questo non semplice data la difficoltà dei cittadini a pagare in un periodo di crisi con la crescente ed asfissiante pressione fiscale. Le necessità di cassa continueranno ad essere presenti dato l’obbligo delle pubbliche amministrazioni di effettuare i pagamenti entro 60 giorni.   Il problema non affrontato come si dovrebbe dall’Amministrazione porta ad una mancanza di liquidità con conseguente ricorso all’anticipazione di cassa che genera la maturazione di interessi passivi che si vanno a sommare a quelli già prodotti negli anni passati .   Il risultato è che il Comune di Umbertide ha pagato nel 2013 Euro 780.000,00 di interessi passivi con una previsione per il 2014 di un ulteriore aumento che porterà l’ammontare degli interessi passivi ad Euro 795.500,00. Già nel 2013 c’è stata un aumento di oneri finanziari pari circa a 29.000,00 euro evidenziato anche nella relazione dei revisori dei conti del consuntivo 2013.  La crescita esponenziale dei residui attivi e la difficile situazione di cassa consigliano una inversione di tendenza . E se pensiamo che negli ultimi tre anni la pressione tributaria è aumentata più del 100%, con conseguente aumento dell’indebitamento pro capite, a fronte del quale non si riscontrano interventi di natura sociali eccezionali, se pensiamo che il continuo ricorso a mutui, prestiti per realizzare opere che nella sostanza non servono a nessuno, e se pensiamo che si sta facendo ricorso, in modo continuo e costante, alla vendita di beni pubblici, tutto ciò ci conduce a pensare: quando avremo finito di vendere anche l’ultimo immobile cosa venderemo, come risaneremo le casse pubbliche?    Cosa ci aspetta, dal punto di vista economico, nel prossimo futuro?   Questa amministrazione è capace di programmare seriamente progetti che vanno in direzione del cittadino? Noi pensiamo che vi siano due modi di amministrare: ·        uno è quello della trasparenza della programmazione, della progettualità e della condivisione,  tenendo conto delle proprie effettive possibilità e potenzialità unitamente alle necessità primarie dei cittadini; ·        l’altro modo è far finta che tutto va bene, continuare a fare mutui, prendere prestiti e vendere i gioielli di casa aumentando il debito.   Riteniamo che questo documento manchi di vere e proprie strategie economiche, e che poco o nulla è stato stanziato a sostegno dello sviluppo economico, basti pensare al  turismo dove non verrà investito un solo euro. Vista la situazione, si devono affrontare solo le spese strettamente necessarie.  Dobbiamo iniziare a fare investimenti produttivi, che possano risollevare la difficile  situazione economica, allora sì che un eventuale ulteriore indebitamento potrebbe essere giustificato. Per fare questo serve progettualità ed idee, di cui questa amministrazione sembra sprovvista. Per tutti motivi che ho prima elencato il nostro voto sull’approvazione del bilancio previsionale 2014 sarà contrario.   Movimento 5 Stelle Umbertide    

08/08/2014 15:47:24

Attualità » Primo piano Pietralunga: arrestate tre persone per furto

I Carabinieri della Stazione di Pietralunga, unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello, mercoledì pomeriggio hanno arrestato tre persone ritenute responsabili di furto aggravato in danno di un supermercato del posto. Una quarta persona è stata invece denunciata in stato di libertà. Verso le 17 il titolare dell’esercizio commerciale ha notato quattro stranieri dell’est Europa, due uomini e due donne, a bordo di un’autovettura. Il veicolo ha parcheggiato ad una certa distanza dal supermercato e tre degli occupanti sono entrati all’interno, apparentemente come normali clienti. Dopo qualche minuto il gruppetto si è allontanato. Insospettito, il commerciante ha annotato il numero di targa ed ha chiamato i Carabinieri. I militari, fatti veloci accertamenti, verificano che il veicolo è in uso a soggetti dell’est anche con precedenti di Polizia per furto ed altri reati. Una pattuglia della Stazione di Pietralunga ed una del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello si pongono alla ricerca del veicolo, che viene individuato poco dopo per le strade del paese. A bordo vi sono soltanto due occupanti, che giurano di essere da soli. Ciò insospettisce ancor di più i militari che, proseguendo le ricerche, riescono ad individuare e fermare anche gli altri due. Uno di essi, sottoposto a perquisizione, viene trovato in possesso di numerose confezioni di prodotti da barba, del valore di circa 400 euro, risultati rubati poco prima proprio nel supermercato. Grazie a diverse testimonianze ed alle riprese del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, è stato possibile ricostruire esattamente l’accaduto. A conclusione degli accertamenti tre persone di età compresa tra i 30 ed i 35 anni, due uomini ed una donna, provenienti dal Lazio, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato. Un’altra donna 31enne, in stato interessante, è stata invece denunciata in stato di libertà con la medesima accusa. La refurtiva è stata ovviamente restituita al legittimo proprietario. 

08/08/2014 10:07:37

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