SLIDER Lunedì Tombola AUCC. Aiuta chi è meno fortunato

“Tenta la fortuna ed aiuta chi è meno fortunato di te”. Questo lo slogan per la tradizionale Tombola della Befana organizzata dal Comitato di Umbertide dell’Associazione Umbra per la lotta contro il cancro, Aucc e sostenuta dalla generosità di commercianti, artigiani e aziende. Lunedì 5 gennaio torna puntuale, nella sala del Cento socio-culturale di San Francesco in piazza San Francesco a partire dalle ore 21. I premi sono stati preparati con prodotti e oggetti donati dai commercianti, dalle aziende e dagli artigiani di Umbertide e grazie alla collaborazione di tanti cittadini. Da ventotto anni l’AUCC Comitato di Umbertide assiste i malati oncologici e le loro famiglie, gratuitamente e a domicilio, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, compresi i festivi. 365 giorni l’anno un punto di riferimento fondamentale per i tanti malati di cancro del territorio e le loro famiglie. Tutto rigorosamente gratuito nonostante gli alti costi sostenuti dall’Associazione per gli stipendi degli operatori tra cui quattro infermieri professionali e le spese dei mezzi messi a loro disposizione. Il servizio, denominato Assistenza Oncologica Domiciliare prevede assistenza medica, infermieristica, psicologica, fisioterapica ed il trasporto dei pazienti presso i centri di diagnosi e terapia, è stato concepito in modo da essere un utile appoggio al medico di famiglia ed al Centro Salute, integrando così, con personale dell’Associazione, specializzato e formato, il personale del Centro Salute di Umbertide della Asl n. 1; può essere attivato attraverso il medico di famiglia o il Centro Salute di Umbertide.  

03/01/2015 19:29:23

Notizie » SLIDER Calendario di Umbertide: presentazione 10 gennaio

Verrà presentato sabato 10 gennaio alle ore 17,30 presso il Museo Santa Croce il Calendario storico di Umbertide, giunto quest'anno alla sua 24esima edizione. Per il 2015, il Calendario ha aperto una finestra sull’Umbertide a cavallo tra Ottocento e Novecento e su alcuni dei fatti più importanti che hanno fatto e continuano a fare la storia della città. In particolare i 12 mesi dell'anno sono dedicati a quattro eventi di cui ricorre il centenario: la nascita della società sportiva calcistica Tiberis, l'arrivo dell’elettricità ad Umbertide, Leoncillo Leonardi e i suoi esordi presso le Ceramiche Rometti, la nascita della Ferrovia Centrale Umbra. Uno spaccato interessante sulla vita sportiva, economica e culturale della città, che offrirà ai suoi lettori anche un'esclusiva, merito di Amedeo Massetti, uno dei redattori storici del Calendario scomparso lo scorso anno: la scoperta della cantante lirica umbertidese Zelmirina Agnolucci che, giovanissima, agli inizi del Novecento cantò con grande successo alla corte dello zar Nicola II. Eventi significativi del secolo scorso rivivono, con foto e disegni, nelle pagine del Calendario, curato da Adriano Bottaccioli e coordinato da Fabio Mariotti, con la collaborazione, per i testi riguardanti l'elettricità, di Mario Tosti. Una tradizione che, nonostate le difficoltà economiche, si rinnova quindi anche quest'anno, e che continua ad essere uno strumento prezioso per conservare e tramandare la storia e i costumi di Umbertide. Un vero e proprio compagno di viaggio che verrà presentato alla città sabato 10 gennaio e che allieterà, pagina dopo pagina, giorno dopo giorno, il 2015 degli umbertidesi. 

03/01/2015 19:00:11

Notizie » SLIDER Piano per contenere le liste di attesa

C'è un Piano straordinaro della REgione dell'Umbria per contenere le liste di attesa e le prestazioni di specialistica ambulatoriale. Presentiamo la scheda del Piano straordinario, che ha effetti sul nostroterritoruio. Si tratta di un problema molto delicato sul quale si gioca la qyualità della vita. Apriamo in questo senso un dibattito, anche silla nostra realtà locale. Sono quattro le aree di intervento: 1. Domanda di prestazioni sanitarie, identificando i reali bisogni di salute. 2. Offerta di prestazioni sanitarie, rispondendo ai bisogni di salute. 3. Sistemi di monitoraggio, controllo e valutazione. 4. Informazione e comunicazione ai cittadini e agli operatori del servizio sanitario regionale. IL PIANO STRAORDINARIO 1) Domanda di prestazioni sanitarie. "E' rafforzata l’applicazione dei Raggruppamenti di Attesa Omogenei – RAO alle prestazioni di primo accesso, garantendo l’esecuzione tempestiva delle prestazioni obiettivamente prioritarie per importanza ed urgenza, in base al bisogno clinico rilevato, già applicata in passato per alcune prestazioni critiche. Le classi di priorità d’accesso previste nella nostra Regione sono: priorità “U” (urgenza differibile prestazione da erogare entro i 3 gg), priorità “B” (prestazione da erogare entro i 10 gg) priorità “D” (prestazione da erogare entro i 30/60 gg), priorità “P” (prestazione programmata). • Per le prestazioni specialistiche critiche e con alto impatto economico in termini di risorse impiegate, vanno introdotte (oltre ai RAO) indicazioni prioritarie; • Per la Diagnostica per immagini, nelle TC e RM vanno previste condizioni di erogabilità; • Va previsto una graduale eliminazione dalle agende della classe di priorità “P” considerato che dai monitoraggi si rileva che in questa fascia si riscontrano per il 90% prestazioni di secondo accesso e visite di controllo. Va infine ridefinito il percorso dell’emergenza/urgenza e dell’urgenza differibile per i pazienti esterni per ridurre gli accessi impropri nei Pronto Soccorsi e nei servizi ambulatoriali. 2) Offerta di prestazioni sanitarie. "Anche dal punto di vista dell’offerta è necessario assicurare l’appropriatezza nell’utilizzo delle risorse, umane e strumentali, messe a disposizione dalle Aziende per l’erogazione dei livelli essenziali e appropriati di assistenza. • Vanno garantiti i percorsi diagnostico-terapeutici e riabilitativi (anche pediatrici) per la presa in carico del paziente, realizzando l’integrazione tra i professionisti e i livelli di cura, la continuità degli interventi e l’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse. Tale modalità organizzativa si rende necessaria, in particolare, per i malati cronici che rappresentano il 70% degli assistiti presenti nelle liste di attesa. • Va prevista la razionalizzazione/ottimizzazione dell’offerta delle prestazioni da parte delle Aziende Sanitarie tenendo conto sia delle effettive necessità assistenziali del territorio (bisogno) sia della domanda rilevata. • Laddove si riscontri un’offerta non adeguata, le Aziende dovranno: - prevedere l’apertura degli ambulatori specialistici, con lista di attesa più numerosa, i pomeriggi con orario prolungato fino alle 22, il sabato e la domenica; - prevedere turni di massimo utilizzo della strumentazione programmando una apertura di 12h/die con professionisti a turno provenienti anche da altre aziende sanitarie (integrazione ospedali-territorio, equipe multidisciplinari e multiprofessionali); - prevedere contratti a tempo determinato per giovani medici specialisti inoccupati/disoccupati; - rimodulare i budget con le strutture private accreditate; - prevedere in tutte le agende il riutilizzo dei posti nel caso si presentino annullamenti di prenotazioni garantendo una rassegnazione delle disponibilità alle priorità con più alta domanda per quella tipologia di agenda/prestazione (disponibilità in overbooking). Va inoltre riconosciuto il CUP integrato regionale come un servizio di fondamentale importanza nelle Aziende Sanitarie non solo per la sua visibilità e la funzione di “front office” che svolge nei confronti dell’utenza, ma anche per il ruolo che ora gli viene attribuito nel governo del sistema delle liste-tempi di attesa e nella partecipazione attiva ai controlli di appropriatezza delle prescrizioni e delle modalità di erogazione delle prestazioni. Punto cardine dell’incontro tra la domanda e l’offerta di prestazioni sanitarie è il back-office CUP che insieme ai responsabili aziendali della specialistica ambulatoriale assumono un ruolo chiave per il controllo e monitoraggio delle agende di prenotazione.  • Vanno previsti percorsi di accoglienza e di garanzia di accesso alle prestazioni nel rispetto dei tempi massimi, attuando la presa in carico dell’utente qualora il sistema non offra disponibilità in base alla richiesta e snellendo alcune procedure amministrative. • Va previsto un numero telefonico unico regionale per facilitare gli annullamenti e va esteso sul territorio regionale il servizio di recalling automatizzato che ricorda con un risponditore automatico gli appuntamenti e permette l’eventuale l’annullamento al momento del contatto. 3) Sistemi di monitoraggio, controllo, valutazione • Va prevista l’omogeneizzazione del linguaggio prescrittivo; • Va ridefinito il processo prescrittivo-prenotativo-erogativo con formazione del personale del SSR e standardizzazione dei flussi di comunicazione interna ed esterna; • Va istituito un Nucleo Operativo Regionale di controllo sull’intera attività di specialistica ambulatoriale; • Vanno implementate revisioni periodiche dell’attività prescrittiva e delle erogazioni attraverso i flussi informativi regionali e nazionali. 4) Informazione e comunicazione ai cittadini e agli operatori del SSR. "Va condiviso e predisposto un Piano di Comunicazione Regionale sulle Liste di Attesa che standardizzi e renda efficace la comunicazione e l’informazione sia per i cittadini che per gli operatori".

02/01/2015 15:21:21

Notizie » Editoriale Il passato e il futuro

Tempo di bilanci. Qual è quello della nostra comunità umbertidese? Sarebbe riduttivo far considerazioni a grandi linee; conviene analizzarlo bene in quattro macroaree per avere una miglior visione complessiva: politica, economia, sport e cultura.   Politica. Il consiglio comunale ha visto entrare per la prima volta una lista civica, tra l’altro, affermatasi come seconda forza locale nelle elezioni, che ha scosso, insieme all’ascesa del Movimento 5 Stelle, il clima politico umbertidese, da tempo stagnante. Questa nuova dialettica politica, più frizzante, è come un toccasana per la città, che potrà, sotto questo punto di vista, fare un sorriso. Sorriso più tirato, tuttavia, quando si parla di conti e di bilanci, per le aziende ma soprattutto l’amministrazione locale. La fine del 2014 ha rilevato un acceso botta e risposta fra Comune e Corte dei Conti  riguardo eventuali squilibri di cassa, che si riferiscono però all’anno 2012. Tuttavia tale pregressa situazione ha inciso su quest’ultima parte del 2014, che ha visto l’amministrazione vendere un pezzo pregiato come l’AIMET e l’ex mattatoio, pur di riequilibrare la situazione finanziaria. Vi sono problemi di liquidità, che le continue anticipazioni di cassa confermano. La liquidità è anche un problema delle PMI locali, le quali nel 2015 si vedranno messe (forse?) al patibolo dalla nuova legge di stabilità per il possibile pagamento del TFR. Poco c’è da dire, invece per lo sport,  se non parlare di una questione legata alla memoria. La Tiberis , retrocessa in prima categoria, per poi essere salvata dalla fusione con il Pitulum, compie i suoi 100 anni. Questo pezzo di storia umbertidese finito nel dimenticatoio ci fa capire come la memoria storica si sta mestamente diluendo e pian piano scomparendo. Di fatto, anche dal punto di vista culturale, va ricordato che non si è fatto nulla per un altro centenario, quello della prima guerra mondiale, alla quale molti nostri concittadini parteciparono. Insomma, con una mano sulla coscienza, qualche considerazione che va al di là dei numeri va svolta, perché la crescita di una comunità passa anche dalla sensibilità culturale. Purtroppo ancora nella nostra città fatica a formarsi il patto generazionale, un vuoto difficilmente colmabile tra chi è memoria e chi della memoria ne deve far tesoro.  Le comunità locali, del resto, si fondano su questo. Al di là dei numeri

02/01/2015 15:14:36

Notizie » Politica Umbertide cambia: società pubblica per i rifiuti

Dal Consiglio comunale è uscita forte la proposta, da parte di Umbertide cambia, della gestione pubblica dello smaltimento rifiuti. Come si sa il problema è molto delicato, soprattutto dopo che la vicenda Gesenu-Sogepu ha spaccato il territorio e le forze politiche. Persino c'è stata una difficile controversia giudiziaria, terminata con la sentenza del Consiglio di Stato che ha condannato il Comune di Umbertide ad affidare il servizio urbano a Sogepu. Dopo la stessa sentenza si sono avute altre vcende che hanno bloccato i la questione in attesa della nuova gara. Ora la nuova gara deve ridefinire la gestione territoriale. A tal proposito pubblichiamo, dopo averlo ricevuto,  l'intervento di Umbertide cambia.  Qursto il testo seguente: "Affidare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a livello d'ambito (Alta Umbria), ma ad una società pubblica, attraverso una procedura di affidamento in house supportata da un dettagliato contratto di servizio che disciplini i rapporti e stabilisca gli standard qualitativi e quantitativi da garantire, prevedendo inoltre uno specifico organismo di controllo partecipato da consiglieri comunali e associazioni attente alla salvaguardia dell’ambiente. È questa la proposta di Umbertide cambia rispetto alla gestione del servizio di nettezza urbana, diversa quindi da quella sostenuta dall'Amministrazione, e votata dalla maggioranza, che prevede una gara ad evidenza pubblica. “Pensiamo – spiega il Consigliere di Umbertide cambia Stefano Conti - ad una azienda economica, efficiente, competitiva, gestita con criteri manageriali, ma che rispondono al tempo stesso ad obiettivi di utilità sociale e di investimento nel e per il territorio. Secondo la normativa italiana ed europea – aggiunge il consigliere di Umbertide cambia – se vengono rispettati certe modalità la scelta dell’affidamento “in house” è inattaccabile. La gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti – afferma ancora Conti - rientra a nostro parere tra i servizi pubblici di primaria utilità per la comunità locale. Ed è un servizio di interesse fondamentale in virtù della esigenza di tutela della salute e dell’ambiente, condizione assolutamente prevalente rispetto all’obiettivo di una gestione che tenda solo al profitto. Il superamento della frammentazione che ha finora caratterizzato le gestioni comunali è un passo importante, che va in direzione di quella logica di programmazione territoriale che abbiamo posto alla base della nostra proposta elettorale. Bene, dunque, una gestione condivisa a livello di ambito, che a nostro parere deve essere però incardinata su una azienda pubblica partecipata dagli stessi comuni interessati. La tutela della salute e dell’ambiente sono a nostro avviso concetti superiori rispetto ad una gestione concorrenziale del servizio”.   “Una azienda partecipata dagli stessi comuni coinvolti nella gestione – sottolinea Conti -  ha inoltre piena autonomia nella definizione della strategia organizzativa, a differenza di una azienda privata. Ciò consente di tenere insieme, appunto, tutela della salute e dell’ambiente ed un forte investimento sul capitale sociale locale, con un immediato ritorno sul territorio e sulla comunità dei “profitti” non solo economici derivanti da una strategia integrata che può sviluppare: attività imprenditoriali collegate alla lavorazione e commercializzazione del materiale differenziato e riciclato, iniziative di formazione su riciclo, riparazione, riutilizzo di materiali di scarto, soluzioni collegate allo sviluppo di energie alternative attraverso l’adozione di un piano comunale e territoriale delle energie rinnovabili. Per tutto questo – conclude il consigliere di Umbertide cambia - la nostra proposta rappresenta un modello di gestione coerente con una precisa idea di sviluppo sostenibile. In tal senso appare innovativa e coraggiosa. Sicuramente più vicina all’interesse della comunità rispetto ad una gara che potrebbe essere cucita addosso a qualche interesse politico o imprenditoriale”.                                                                                                             Umbertide cambia

31/12/2014 14:43:59

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