Notizie » Editoriale Quale Giunta ad Umbertide

Premessa necessaria e sufficiente: in generale  il giudizio su qualsiasi governo lo si formula solo quando prende provvedimenti concreti. Ossia sul “fare”. A maggior ragione questo vale per la giunta comunale, più prossima ai cittadini e dunque meglio valutabile. Dopo la premessa, la conseguente affermazione: non si può giudicare la Giunta della nostra città, ora che non ha ancora preso un provvedimento; sarebbe scorretto, ingiusto e strumentale. Tuttavia, un’analisi sui presupposti del governo, ossia sulla formazione della giunta, possiamo pur esprimerlo. Poiché elementi materiali di giudizio li abbiamo. Dalla discussione presente in questo sito e nella pagine di Facebook  emergono già delle annotazioni e riflessioni molto puntali. Qualcuno, per esempio, ha messo subito  in evidenza la contraddizione tra la campagna elettorale da parte della coalizione di maggioranza sull’abbattimento dei costi della politica e l’attuale formazione della giunta. Gli assessori sarebbero dovuti essere quattro e, invece, dal cilindro degli equilibri politici è emersa una quinta poltrona. Era necessaria ai fini dell’amministrazione, visto anche il fatto che il sindaco si è riservato le deleghe più pesanti non distribuendole fra gli alleati? Dunque: a che “pro” un quinto assessore, solo forse per compensare traballanti equilibri tutti politici? Allora, però, aumentare una poltrona nell’amministrazione, con i conseguenti costi, non è in linea con le promesse elettorali, ma soprattutto, la dice lunga su come l’amministrazione, che si dice e si vuole trasparente, diventi invece un oscuro campo della partitocrazia. Altrimenti non si spiegherebbe come un non eletto di una lista senza consiglieri, quindi bocciata dai cittadini, diventi vice sindaco con una settantina di preferenze. Almeno il rispetto per il principio della democrazia rappresentativa: si chiede il il minimo sindacale!. A leggerlo differentemente, la dice lunga anche sull’indecisionismo di chi guida la stessa giunta. L’aumento di un assessore - in verità - non è un provvedimento concreto amministrativo, ma ne è la premessa.  Altra questione sollevata dagli internauti è quella della competenza di chi amministra e dei criteri per i quali essi sono stati scelti a quelle responsabilità di governo. Qui una distinzione va fatta: non necessariamente per amministrare bisogna avere competenze in quello specifico settore di riferimento: si finirebbe così per esaltare un criterio esclusivamente tecnocratico che, alla fine, svuota il significato della politica. La giunta non è un concorso per super laureati e “masterizzati”: è il luogo delle decisioni politiche per il bene comune. Oltretutto per la parte specialistica ci sono i tecnici dell’amministrazione (e nel caso di Umbertide sono molto bravi e preparati), che sostengono e coadiuvano appunto la Giunta con i loro pareri e le loro strutture. Ma la scelta spetta poi solo alla politica. Tuttavia, nell’amministrazione vale il principio della coerenza: non si può mettere un radiologo ad amministrare il commercio e la sicurezza, uno studente lavoratore a gestire il bilancio, delicatissimo, della città. Così se si vuol usare l’esperienza pregressa, altro opportuno criterio per la formazione di giunta, visto che vi sono assessori con questa qualità, sarebbe stato più razionale impiegarli in quei delicati snodi amministrativi. Il punto, comunque, non è questo, anche se lo richiama: rimane la frammentazione delle deleghe che non hanno alcunché di razionale dal punto di vista amministrativo. Infatti esse sono uno spezzatino che non tiene conto della funzionalità degli uffici e dei diversi settori dell’amministrazione; anzi  ne indebolisce l’azione concreta e l’efficacia. Non si può amministrare dividendo bilancio e tributi: qui vale il criterio della sistematicità ed economicità degli  interventi: non si può rispondere a due assessori differenti, magari palleggiandosi responsabilità e decisioni. Prima di tutto l’efficienza, poi gli equilibri politici. Non si possono mettere insieme tributi e istruzione: che c’azzecca? Il personale con lo sviluppo economico? Come si fa a gestire la complessità dello sviluppo industriale ed economico mettendoci insieme il personale? Le politiche educative, sociali e della formazione e sport sono un tutto unico, per esempio, ormai scontato, ma che ad Umbertide non si riesce a cogliere. Così lasciamo al Lettore, per ragioni di spazio, il gioco dei molti anarchici incastri che si sono realizzati in giunta. Detto questo, augurando un efficiente e buon lavoro per la comunità, aspettiamo i primi provvedimenti concreti, a cominciare dalla Tasi. P.S. Anche per la presidenza del Consiglio comunale vale il criterio della partitocrazia o della democrazia, che vorrebbe in quel ruolo di garanzia la presenza delle opposizioni? Chissà: anche questo è un atto concreto. Il direttore

06/06/2014 12:12:33

Notizie » Politica Centrodestra umbertidese. Monni risponde a Galmacci

Il consigliere comunale del Centrodestra umbertidese Giovanna Monni, risponde alle accuse del coordinatore comunale di Forza Italia Vittorio Galmacci. "È bene che Galmacci ricordi e adempia alle sue funzioni, quelle di coordinamento del Gruppo Forza Italia- dichiara Giovanna Monni- piuttosto che continuare a portare acqua alla sinistra e alle nuove opposizioni. L’abitudine di gettare fango addosso alla sua parte politica e riferire di circostanze non vere non giova all’unità del centro destra e non servirà a portarlo in consiglio comunale. Trovo legittimo che egli, dal canto suo, volesse esprimere la candidatura di Luca Squartini e di altri soggetti da lui ritenuti più validi ai fini di una campagna elettorale più proficua, ma per fare ciò avrebbe dovuto presentare una sua lista, quella di Forza Italia, quella che non è stato in grado di depositare nel termine di legge. Che l’apporto di Forza Italia sia stato determinante è lontano dal vero laddove si confrontano i numeri, 40 le preferenze di Galmacci contro le 101 di Antonio Molinari. Ciò che va contestando è il risultato di una lista di centro destra promossa da un gruppo di lavoro unito e volenteroso, che gli ha semplicemente fatto la cortesia di ospitarlo, dietro sua espressa richiesta, quando si è trovato fuori dalla competizione elettorale. Accolto in lista al solo fine di salvaguardare la visibilità di Forza Italia, nonostante gli insulti che egli propinò alla sottoscritta e a Molinari; non ci aspettavamo ringraziamenti ma neppure un comportamento così scadente".  La Monni conclude con un monito: “Ricordi, Galmacci, che agli ospiti, solitamente, non si dà l’autorità di governare la casa, questo vale oggi e per i prossimi cinque anni, periodo in cui non saranno le sue 40 preferenze a dettare l’agenda dell’opposizione”.

05/06/2014 20:15:48

Notizie » SLIDER La nuova Giunta comunale di Umbertide

E' ufficiale. Il Sindaco di Umbertide Marco Locchi, nella giornata di ieri, ha firmato i decreti di nomina del Vicesindaco e dei membri della Giunta comunale. La Giunta è composta da Maria Chiara Ferrazzano (Partito Socialista), a cui sono state affidate le deleghe ad Ambiente, Politiche di sviluppo dei centri urbani (QSV), Finanziamenti europei, Pari Opportunità, Protezione civile e rapporti con i volontariato e Presidenza sottocommissione di vigilanza sui pubblici spettacoli e che è stata altresì nominata vicesindaco; Paolo Leonardi (Partito Democratico) con deleghe a Turismo, Agriturismo, Agricoltura, Commercio, Sicurezza e Polizia Municipale, Promozione e marketing territoriale; Maria Cinzia Montanucci (Partito Democratico) con deleghe a Istruzione, Entrate tributarie e patrimoniali, Servizi demografici, Servizi decentrati; Pier Giacomo Tosti (Partito Democratico) con deleghe a Bilancio e programmazione economica e finanziaria, Sport e tempo libero; Raffaela Violini (Partito Democratico) con deleghe a Sviluppo economico e politiche del lavoro, Insediamenti produttivi, attività e servizi produttivi, Personale e formazione professionale, Rapporti con le frazioni, Cultura. Il sindaco Marco Locchi ha inoltre deciso di mantenere, temporaneamente, le competenze relative a Servizi sociali, Sanità, Urbanistica ed edilizia, Lavori pubblici. Quindi, dopo la nomina di quattro consiglieri comunali del Pd nel nuovo esecutivo comunale, a loro subentrerebbero: Lucia Ranuncoli, Giovanni Natale, Mirco Massai ed Elisabetta Agea. Profili degli assessori: Maria Chiara Ferrazzano, 41 anni, sposata, due figli, laureata in Scienze politiche, operatore del terzo settore, è stata già assessore e vicesindaco nella precedente legislatura. Paolo Leonardi, 32 anni, laureato in Tecnico sanitario di radiologia medica, svolge la professione di tecnico radiologo presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.  Maria Cinzia Montanucci, 51 anni, sposata, due figli, laureata in Giurisprudenza, svolge la professione di avvocato. Nella precedente legislatura è stata consigliere comunale e assessore al Bilancio. Pier Giacomo Tosti, 29 anni, studente di Scienze dell’Amministrazione, si occupa di prodotti assicurativi. Nella precedente legislatura ha ricoperto la carica di consigliere comunale  Raffaela Violini, 32 anni, sposata, una figlia, laureata in Giurisprudenza, svolge la professione di avvocato. Nella precedente legislatura ha ricoperto la carica di consigliere comunale.

05/06/2014 10:39:33

Notizie » Politica Elezioni a Umbertide. Il commento di Forza Italia

Vittorio Galmacci, coordinatore di Forza Italia ad Umbertide, commenta l'esito delle elezioni del 25 maggio. "Che quest'ultima non sarebbe stata una campagna elettorale facile si poteva facilmente immaginare- dichiara Galmacci-; un pò vuoi per la comparsa a livello locale di 2 nuove liste agguerrite e ben organizzate e un pò vuoi anche per il non facile momento vissuto dal centro-destra nazionale. Per fortuna, i 2 piccoli partitini del NCD e di Fratelli d'Italia si stanno accorgendo che senza l'apporto di Forza Italia non si va da nessuna parte; ciò è ancor più vero a livello locale dove la scelta imposta di candidare a sindaco una iscritta al partito della Meloni anzichè qualcuno/a di Forza Italia si è rivelata del tutto sbagliata. Se è vero che alle europee il gruppo formato da FI+NCD+ FdI ha almeno in parte tenuto, altrettanto non si può dire per le comunali dove si è rischiato di scomparire ottenendo solo 1 seggio anzichè 3.  E' questa la riprova dell'errore di aver ricandidato la stessa persona di 5 anni fa; e dire che erano anche stati avvisati. Ora speriamo che la lezione sia servita: l'eletta è tale solo grazie ai voti determinanti di Forza Italia. Ne faccia buon uso dando prova di fare vera opposizione sfruttando tutti gli interventi consentiti in ogni Consiglio comunale, altrimenti faccia ciò che deve fare". Inoltre il coordinatore azzurro interviene sulla mancanza di celebrazioni per la festa della Repubblica nel nostro Comune. "Vergogna il non aver commemorato la data del 2 giugno, forse la festa più importante per la nostra Repubblica. Comunque il fatto non ci stupisce più di tanto visto il diverso modo, definibile davvero "sinistro",  con cui l'amministrazione si comporta in certi casi. Basti vedere la differenza di trattamento usata nel commemorare la Giornata dei Martiri delle Foibe rispetto alla Giornata dedicata ad Auschwitz; e a proposito di Foibe chiediamo alla nuova amministrazione quanto tempo ancora dovremo attendere per intitolare a loro una via visto che ci fu una promessa della quale ancora non si è saputo niente. Nel frattempo facciamo notare come esistano vie con intitolazioni del tutto improbabili, frutto della fantasia di chissà quali menti. Queste almeno andrebbero cambiate; alle Fontanelle ce n'è una chiamata "via degli ostaggi" ? a quali ostaggi ci si riferisce ? o forse si tratta di un errore nello scrivere "via degli ortaggi" ?" 

04/06/2014 21:32:53

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