Attualità » Primo piano Il Comune di Umbertide: ispezione presso la Fornace

Riceviamo da parte dell'Amministrazione comunale di Umbertide e pubblichiamo   Ufficio tecnico e Polizia municipale, insieme ai carabinieri, hanno verificato le condizioni della struttura  In data 24 luglio è stato condotto dall'ufficio tecnico e dal servizio di polizia municipale del Comune di Umbertide con l'ausilio dell'arma dei carabinieri della stazione locale un sopralluogo presso il complesso immobiliare "la Fornace" teso a verificare lo stato generale degli immobili e la presenza di potenziali situazioni di criticità al suo interno. Il sopralluogo presso il complesso edilizio, la cui proprietà fa capo al fondo immobiliare denominato Diaphora 1 di Raetia s.g.r, in stato di liquidazione giudiziale, è stato preventivamente concordato con i commissari liquidatori del fondo, i quali hanno autorizzato l'Ente agli accertamenti di competenza.Dal sopralluogo sono emersi, come era nelle attese, generalizzati fenomeni di degrado delle palazzine dipesi in larga parte, oltre che dalla prolungata incuria, anche dai numerosi atti vandalici e dai furti che si sono susseguiti nel tempo al loro interno. Da un primo esame dei fabbricati sono apparse tutto sommato ancora in buono stato le strutture; gli immobili hanno evidenziato per lo più segni di danneggiamento su infissi, in alcuni casi manomessi o forzati, sulle pareti, oggetto di atti vandalici (scritte o scrostamento di intonaci) e in larga misura sugli impianti (elettrici, termici), oggetto di numerosi furti.All'interno delle palazzine visitate non sono state trovate persone e non sono state riscontrate situazioni di grave degrado igienico sanitario o sociale. L'Amministrazione Comunale, ferma l'intenzione di mantenere alto il controllo sullo stato del complesso immobiliare, rimane attenta alle dinamiche giudiziali in corso legate allo stato di liquidazione del fondo immobiliare, confermando altresì la propria disponibilità, per quanto in sua facoltà, ad offrire la propria collaborazione per una felice e proficua cessione della proprietà, che possa sbloccare le sorti dell'immobile. 

29/07/2014 15:03:30

Notizie » SLIDER Fornace: degrado senza fine

Vetri rotti, porte divelte, muri imbrattati, sporcizia e degrado. Molti la chiamano l’ “ecomostro”, altri invece fanno riferimento ad essa col suo nome di sempre: la Fornace. Un posto abbandonato a se stesso, dove la sporcizia e l’incuria regnano sovrane; un luogo che aveva la vocazione di diventare una nuova zona residenziale di Umbertide con appartamenti, villette a schiera ed esercizi commerciali, ma che nel corso degli anni ha preso sempre più la forma di una città fantasma, conquistata da gruppi di vandali che ne hanno fatto il proprio feudo, aggredendola come un animale indifeso, imbrattandola con bombolette spray e “violentandola” all’interno e all’esterno distruggendo ogni cosa che capitasse loro sotto mano. Del resto, l’allarmante degrado del comparto, è stato recentemente ( giovedì 24 luglio) verificato e ammesso da una ispezione amministrativa promossa dal Comune e coadiuvata dalla locale Arma dei Carabinieri. Nel suo comunicato, il Comune ha espressamente citato il degrado che si è sviluppato all’interno della Fornace, tuttavia non ha parlato né ritenuto opportuno di emettere un’ordinanza a tutela dell’ordine pubblico.  Ma c’è di più. Dietro questi atti vandalici, che non si possono leggere come delle mere bravate, si nasconde anche un odio etnico e razziale. Ebbene sì, l’antisemitismo è sbarcato anche ad Umbertide. Basta vedere le foto ( inviateci in redazione e al direttore da diversi cittadini) per capire come tali fatti non vadano presi sotto gamba; anche questo aspetto xenofobo va combattuto, che sia ignoranza incoscienza o vero e proprio odio. Ed ora, lì, dove avrebbero dovuto risiedere delle famiglie, alcuni come clochard, persone disagiate e senza fissa dimora l’adoperano per passare la notte al sicuro, vivendo al suo interno in condizioni di estremo disagio, senza luce ed acqua. All’ingresso della grande “cattedrale” abbandonata, il benvenuto viene dato ai visitatori da una data, il 2009, che doveva segnare l’anno della fine dei lavori, partiti nel 2005 con una spesa totale di 10 milioni di euro, e dell’avvio delle attività. Il progetto di riqualificazione della ex Fornace, promosso da Regione Umbria e Comune di Umbertide, era diviso in due parti: un blocco faceva capo ad un’iniziativa pubblico- privata, mentre il secondo stralcio (quello esclusivamente di carattere residenziale) era esclusivamente di carattere privato. Veniamo ora ai fatti. Come mai al giorno d’oggi i lavori di costruzione del complesso sono fermi? Semplice: una parte degli imprenditori incaricati per riqualificare l’area hanno avuto guai con la giustizia e per questo i lavori non sono mai stati ultimati. Infatti, come spiega il giornalista umbertidese Riccardo Milletti in un suo reportage, colui che fu il primo proprietario del terreno, Gabrio Caraffini, è stato arrestato nel 2011 per bancarotta fraudolenta poiché avrebbe rilevato con fondi illeciti l’amministrazione straordinaria di due società piemontesi. Il secondo imprenditore finito in guai giudiziari è Raffaele Di Mario, imprenditore molisano che fu scelto da Caraffini per la costruzione del complesso e che in seguito è diventato proprietario dell’area, ma che nel 2008 fece passare la proprietà  e i permessi di costruzione alla Diaphora 1, un fondo immobiliare gestito dalla Sgr Raetia. Nel 2011 la Dima costruzioni, l’azienda di Di Mario, fu dichiarata fallita dal Tribunale di Roma dopo aver contratto debiti per 500 milioni di euro con istituti bancari e nell’aprile dello stesso anno l’imprenditore molisano è finito in manette per bancarotta fraudolenta, reati finanziari, false fatturazioni, per il fallimento della società controllata Nicodemi e per la vendita del centro commerciale romano Dima Shopping Bufalotta a Banca Italease. Dopo il fallimento dell’impresa di Di Mario, Reatia affida i lavori, arrivati quasi al termine (visto che manca solo la costruzione dell’edificio dove una volta sorgeva la storica fornace), all’imprenditore Cosimo De Rosa e alla sua ditta di costruzioni.  Questo è ciò che ha portato all’attuale situazione. Cosa si potrebbe fare per liberare l’intera struttura dallo stato di degrado in cui versa? Quali azioni potranno essere prese per far vedere la luce ad un progetto, quasi naufragato,  che “offende” il centro storico della nostra città e il verde che lo circonda?  Alla politica le risposte, ma dai cittadini arrivano due inviti: non far peggiorare ancora di più la situazione in cui versa l’intero complesso, evitando allarmi sociali per non farlo diventare una zona “off limits”; e che gli umbertidesi possano finalmente usufruirne,magari con una riconversione pubblica che privilegi le finalità sociali e comunitarie. Alessandro MInestrini    

29/07/2014 14:43:31

Attualità » Primo piano Calici di Stelle: appuntamento ad Umbertide il 10 agosto

Nella notte di San Lorenzo, torna ad Umbertide “Calici di stelle”, serata dedicata alla degustazione di vini locali accompagnati da piatti tradizionali. L’iniziativa è promossa dal Comune di Umbertide e da Slow Food Alta Umbria in collaborazione con le Strade del Vino e le Città del Vino. Cinque cantine dell’Altotevere saranno abbinate ad altrettanti ristoranti del centro storico – San Giorgio, Locanda Appennino, Capponi, La Rocca,  Zibù – che affiancheranno ad un buon calice di vino assaggi della cucina tipica locale. Si parte alle ore 20,30 da piazza del Mercato dove, in concomitanza con “Calici di stelle”, si terrà la “Notte sotto le stelle”, serata di animazione per bambini; da qui i partecipanti faranno il loro ingresso nei locali sotterranei della Rocca, che ospita la mostra personale di Elio Mariucci “Anàbasis”, per poi risalire fino a piazza Fortebraccio dove sarà possibile acquistare i carnet per le degustazioni. Per chi volesse partecipare alla sola degustazione di vini il costo è di 5 euro e comprende anche il calice per gli assaggi, mentre con altri 5 euro sarà possibile gustare anche i piatti della tradizione culinaria locale. Da piazza Fortebraccio inizierà quindi il tour alla scoperta dei sapori locali con tappe nei cinque ristoranti del centro storico che hanno aderito all’iniziativa. Lo scopo della manifestazione è quello di promuovere le eccellenze enogastronomiche locali e al contempo di far scoprire ai turisti e di far riscoprire agli umbertidesi il centro storico cittadino e le sue bellezze artistico-architettoniche.  

29/07/2014 14:38:11

Notizie » Politica Ufficio informazioni turistiche: chiuso per ferie

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del M5S L’Ufficio di Informazioni Turistiche è rimasto chiuso per ferie, non si è provveduto alla sostituzione temporanea della responsabile, giustamente in vacanza. Siamo al paradosso. L’attuale amministrazione, che in campagna elettorale riteneva necessario distinguersi ponendo particolare attenzione ai servizi che costituiscono dei fattori attrattivi per il turismo, oggi è testimone consapevole di questa mancanza. Sarebbe necessario potenziare l’ufficio di informazioni turistiche, che dovrebbe essere più visibile ed efficiente e soprattutto aperto nei giorni di maggiore affluenza turistica, domeniche e festività varie, anziché lasciarlo chiuso nel periodo estivo quando è notevole l’afflusso turistico per Umbertide.  La pressoché inesistente determinazione di far risorgere il centro storico nonché l’assenza di una progettualità organizzativa da parte della nostra Amministrazione sono state e sono ben evidenti; forse si riteneva che mettendo dei pannelli informativi e rinnovare le targhe delle vie fosse la soluzione ai problemi. Le premesse non sono delle migliori.  Vorremo sapere dall’Assessore al Turismo come intende migliorare l’efficienza del servizio di informazioni turistiche e, soprattutto, quale progetto intende presentare agli operatori del settore per incentivare la domanda turistica sul nostro territorio. C’è tanto da fare, servono idee, energie e sinergie che convergano verso un unico obbiettivo, il tutto corredato da competenze ed iniziative concrete. Il paese non ha bisogno di spot e false vittorie, i teatrini della politica per la promozione della figura del politico di turno sono finiti, è ora di portare a casa risultati non personali, ma per Umbertide.    Movimento 5 Stelle Umbertide

28/07/2014 16:17:29

Sport Acqua&Sapone Umbertide: arriva Jacki Gemelos

Si completa il gruppo delle atlete straniere nell’organico di Acqua&Sapone Umbertide per la stagione 2014-15. Dopo Swords e Robbins, infatti, la società del presidente Betti è lieta di annunciare l’ingaggio di Jacqueline Ann Gemelos, per tutti Jacki, guardia di 183 cm nata il 22 novembre 1988 a Stockton, in California, che però, in virtù del passaporto greco che possiede per le origini della famiglia, potrà essere schierata come comunitaria. Si tratta di una giocatrice con moltissimi punti nelle mani, grazie all’ottima tecnica di tiro che le consente di avere ottime percentuali e alle doti di controllo e di gestione della palla, unite a un fisico decisamente superiore alla media per il ruolo, che la rende anche difficile da superare in marcatura. Ma ancor di più che le notevoli qualità sul campo, quello che spicca in Jacki è la passione incredibile da cui è animata e d’altronde, dopo tutte le vicissitudini che ha dovuto affrontare in una storia che pare tratta da una sceneggiatura di un classico film hollywoodiano, anche solo continuare a calcare i parquet è un chiaro segnale di amore incondizionato per questo sport. Gemelos, avviata al gioco dal padre Steve, che giocò anche in Europa negli anni ’70, si forma nell’high school di St. Mary’s. Definirla un grande talento è estremamente riduttivo. Si tratta semplicemente, a giudizio quasi unanime, della miglior giocatrice degli Stati Uniti nella sua classe liceali. Parlano da sole le sue cifre nella stagione da senior: nel 2005-06 in media mette a segno più di 39 punti a partita (con un massimo di 52, crivellando i canestri avversari da ogni posizione), a cui aggiunge 9 assist, 6,5 rimbalzi e 3 rubate, che le valgono il premio di National Player of the Year. I paragoni si sprecano, il più ricorrente è quello con Diana Taurasi, anch’ella californiana e idolo assoluto di Jacki, ma si scomodano pure mostri sacri del basket maschile come Pete “Pistol” Maravich. Tutte le più prestigiose università  le offrono borse di studio e addirittura si inizia a parlare di lei come della prima giocatrice della storia che potrebbe fare il salto direttamente dal liceo alla WNBA. Fin qui insomma sembrava la classica favola di una predestinata, con la strada già disegnata sulle orme proprio di Taurasi, con l’ingresso nel programma cestistico più avanzato della nazione a U-Conn sotto la guida di Geno Auriemma e una prima chiamata al draft che sembrava scontata. Invece in una delle ultime partite liceali, la vicenda si trasforma in un incubo. Jacki si rompe il crociato del ginocchio destro ed è l’inizio di una vera e propria odissea. Salta il passaggio alle Huskies e così Gemelos resta vicino a casa, nella comunque prestigiosa USC. Il primo anno con le Trojans se ne va comunque tutto in riabilitazione. Nel 2007-08 sembra pronta all’attesissimo esordio nel mondo universitario, ma in uno degli ultimi allenamenti pre-stagionali, a sessione praticamente conclusa, provando l’ultimo tiro, il ginocchio cede ancora: stesso legamento, stessa lesione e un altro anno di stop. Ma il calvario è ancora ben lontano dal terminare. Conclusa la terza riabilitazione, infatti, arriva la terza rottura di un crociato: stavolta è quello dell’articolazione sinistra. Anche la stagione 2008-09 passa così tutta in infermeria, ma stavolta anche il recupero è problematico. Ad aprile 2009 in una visita di controllo si scopre infatti che l’operazione di ricostruzione non è riuscita, perché il suo corpo ha rigettato il tessuto trapiantato per riformare il legamento. Quindi a maggio deve sottoporsi a un nuovo intervento. Passano ulteriori sei mesi ma finalmente, il 4 febbraio 2010, in quella che dovrebbe essere la sua stagione da senior, debutta nel basket NCAA, sul campo di Cal, una partita con 8 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Gioca anche le successive 10 partite che mancano al termine dell’annata, il lunghissimo stop di quasi 4 anni si fa sentire ovviamente, ma riesce comunque ad andare 4 volte in doppia cifra sempre con 13 punti. L’anno accademico si chiude con la laurea in sociologia, ottenuta a pieni voti. Jacki decide comunque di prolungare la sua esperienza al college, iscrivendosi a un corso di specializzazione post-laurea in gerontologia. Quindi prosegue anche la sua avventura con le Trojans. Nel 2010-11 riesce finalmente a giocare una stagione completa, segna 13 punti a partita con un massimo di 27 ed è la miglior tiratrice da 3 della All-Pac 10 con il 43%, ottenendo una menzione di merito a livello di conference. Durante l’estate viene convocata dalla nazionale collegiale degli Stati Uniti che si impone alle Universiadi di Shenzhen, una formazione che comprendeva pure giocatrici come Elena Delle Donne, le sorelle Ogwumike e Diggins e che, a parte la semifinale con l’Australia, infligge a tutte le altre avversarie passivi superiori ai 50 punti. Gemelos contribuisce con 5 punti e 2 assist per partita. Sull’onda di questo successo inizia l’ultima stagione collegiale, che però durerà solo 9 partite, condotte a 11 punti e 7 rimbalzi di media. Il 18 dicembre 2011, infatti, sul campo di Texas A&M, arriva il quinto infortunio al crociato. La terza operazione al ginocchio sinistro pare calare il sipario sulla sua carriera. Praticamente tutti le suggeriscono di ritirarsi, di intraprendere una carriera da allenatrice se proprio non vuole abbandonare il basket, le arrivano a dire che dovrà ritenersi fortunata se a 40 anni sarà in grado di camminare. Ma il sogno di Jacki ha la forma e i contorni di una palla a spicchi e il suono della retina che si muove quando accoglie le dolci parabole delle sue conclusioni. Ricomincia di nuovo, per la quinta volta la riabilitazione e riesce a tornare una giocatrice, tanto che al draft del 2012 le Minnesota Lynx decidono di darle una chance chiamandola al terzo giro con la 31^ scelta. Però poi la franchigia di Minneapolis non ha il coraggio di puntare sul prodotto di USC, in un sistema come quello WNBA dove i posti nei roster sono rigidamente contingentati, il rischio dovuto alle sue ginocchia è avvertito troppo forte. Viene così rilasciata dopo il camp del 2013 e allora Jacki decide di attraversare l’Atlantico e far ripartire la sua carriera dalla terra dei suoi avi, la Grecia. Firma con il Panathinaikos campione in carica e con la formazione ateniese sigla 16 punti e cattura 7 rimbalzi in 34 minuti di utilizzo medio. Cifre che nel mese di aprile 2014 le consentono di essere chiamata dalle Atlanta Dream che la invitano a prender parte al camp pre-stagionale. Non viene però confermata per la stagione WNBA e così arriva la chiamata di Acqua&Sapone. La lunga rincorsa di Jacki verso i suoi sogni di bambina riprenderà dunque da Umbertide, dove verrà dato il prossimo ciak di questa storia da film. E chissà che con la direzione del regista Serventi non arrivi finalmente il momento di girare il più classico dei lieto fine.

26/07/2014 10:42:23

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