Sport Basket femminile: l'unione fa la forza

PALLACANESTRO FEMMINILE UMBERTIDE, PALLACANESTRO PERUGIA e BASKET UMBERTIDE sono lieti di comunicare di aver raggiunto un accordo di collaborazione tecnica che le vedrà impegnate per il prossimo triennio. É la prima volta che nella nostra regione le singole società riescono a rinunciare agli individualismi e a collaborare per raggiungere un accordo di vasta portata, che va oltre la collaborazione amichevole e prevede la creazione di sinergie organiche tra realtà importanti, con lo scopo di dare nuovo impulso al movimento del Basket Femminile in Umbria e non solo. Il progetto prevede una condivisione delle risorse umane delle tre società per creare una struttura all’avanguardia nell’insegnamento del Basket che, avvalendosi dell’esperienza maturata dalle società partecipanti all’accordo e dalla professionalità dei propri tecnici, riuscirà ad imporsi come punto di riferimento per importanti inziative che a breve verranno ufficializzate Le società metteranno a disposizione i propri tecnici, che sotto la guida di Lorenzo "Lollo" Serventi, alla cui sapiente regia è affidata la direzione dell’aspetto tecnico del progetto, svolgeranno sedute di allenamento condivise che permetteranno una crescita sia dei rispettivi tecnici che delle atlete che potranno contare su uno staff tecnico di tutto rispetto. Tutta la struttura della serie A1, atlete comprese, sarà a disposizione per stage e altre iniziative comuni, con lo scopo di rendere gli allenamenti sempre più competitivi e stimolanti e di permettere alle atlete dei settori giovanili di confrontarsi con il massimo campionato nella speranza che in futuro sempre più atlete umbre possano ritagliarsi spazi importanti nelle prime squadre nazionali. L’accordo riguarderà tutte le tesserate delle categorie under 13, 14, 15, 17, 19 e anche la serie B griffata Pallacanestro Perugia, e prevederà per ogni gruppo progetti personalizzati che porteranno alla creazione di squadre sempre più competitive destinate ad imporsi nel basket nazionale. Tutto questo è reso possibile dalla grande disponibilità di tutti i dirigenti e tecnici delle società e in particolare dalla volontà dei Presidenti delle tre società che hanno dimostrato di credere nel progetto “giovani” vera ancora di salvezza del movimento del basket femminile. C'è la consapevolezza di dar vita ad un progetto ambizioso che rappresenterà un'assoluta novità nel mondo del basket giovanile della nostra regione e che sarà aperto anche ad altre società che ne vorranno far parte.

09/08/2014 14:36:59

Notizie » Politica Umbertide cambia: finta restituzione della mini IMU

Riceviamo e pubblichiamo   Non c’è alcuna restituzione della MINI IMU pagata dai cittadini di Umbertide nel 2013. Non è prevista in nessun atto. Né del resto avrebbe potuto esserlo. La restituzione della MINI IMU è infatti tecnicamente impossibile. Sarebbe illegittima. Rispetto alle tariffe ed alle aliquote tributarie deliberate dall’Amministrazione Comunale Umbertide cambia vota contro, e parla un linguaggio di estrema chiarezza: non c’è alcuna restituzione della MINI IMU; la somma delle aliquote TASI (tassa sui servizi indivisibili) più IMU raggiunge praticamente il massimo valore possibile; per IMU e TASI ogni contribuente pagherà più di quanto ha pagato nel 2013; non si tiene conto, in particolare per la TASI, della capacità contributiva del contribuente, la TARI (tariffa sui rifiuti) riflette un costo piuttosto alto del servizio, dovuto anche al livello di differenziazione ricercato, ma soprattutto sconta la mancanza di un ritorno economico rispetto al notevole impegno dei cittadini nella raccolta differenziata. “Sostanzialmente - ha detto Stefano Conti, nel suo intervento in Consiglio Comunale - l’applicazione della nuova IUC è stata concepita dall’Amministrazione come una manovra finanziaria, necessaria per far quadrare i conti del bilancio, piuttosto che come una riforma tributaria che accompagna il processo di passaggio da una finanza derivata al nuovo federalismo fiscale”. “La manovra – ha aggiunto il consigliere di Umbertide cambia - è conseguenza di una situazione figlia delle scelte della precedente Amministrazione. Indebitamento ed alto livello di residui attivi hanno ingessato la gestione economico finanziaria dell’Ente, limitando le risorse disponibili e costringendo a trovare entrate per garantire l’equilibrio di bilancio. Per lo stesso motivo risultano molto contenute anche le agevolazioni e le riduzioni previste”. “Se è vero che la pressione fiscale nel comune di Umbertide è complessivamente tra le più basse in Umbria - ha detto ancora Conti - è altrettanto vero che nel confronto del portafogli le aliquote deliberate dall’Amministrazione, sommate, faranno pagare di più il contribuente rispetto al 2013”. “Possiamo capire, non giustificare, le ragioni dell’Amministrazione – ha concluso Conti - ma è necessario tenere conto delle oggettive difficoltà economiche di cittadini ed imprese e ragionare su diverse modalità di gestione della spesa pubblica, impegnando risorse su esigenze realmente prioritarie che attengono il lavoro e l’economia locale”. Umbertide cambia ha approfondito nel dettaglio l’analisi di diversi tributi. IMU Non c’è la restituzione della MINI IMU pagata dai cittadini di Umbertide nel 2013. Non è prevista in nessun atto. Né del resto avrebbe potuto esserlo. La restituzione della MINI IMU è infatti tecnicamente impossibile. Sarebbe illegittima. Affermare che la MINI IMU è stata restituita attraverso l’applicazione di una aliquota TASI più bassa è falso. Si tratta di un puro gioco di parole che non ha alcuna conferma negli atti e nella sostanza. Manca inoltre l’assimilazione alla abitazione principale di una unità immobiliare concessa in comodato, così come previsto dalla legge. Misura utile anche ad evitare il ricorso a costose donazioni. TASI Sarebbe stato più equo applicare solo il 70% della tassa a carico del proprietario, che già paga la TASI sulla prima casa, ed il 30% a carico del detentore (la delibera prevede l’80% a carico del proprietario dell’immobile ed il 20% a carico del detentore). La regolamentazione del tributo non prevede inoltre l’applicazione del concetto di capacità contributiva della famiglia, che la stessa legge pone come facoltà per i comuni. Sarebbe più equo introdurre il concetto di figli fiscalmente a carico, non solo anagraficamente, prevedendo la detrazione anche per tutti i componenti il nucleo familiare che abbiano meno di 26 anni (non solo due). Inoltre, come dicevamo, la somma IMU più TASI arriva per ogni categoria ad applicare l’aliquota massima, sostanzialmente aumentando l’importo da pagare rispetto al 2013, tra l’altro spostando tutto l’onere delle detrazioni sulla categoria “altri immobili”, cioè sulle seconde case. TARI La tariffa applicata per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti risente strutturalmente di un costo piuttosto alto del servizio, dovuto anche al livello di differenziazione ricercato. Questo “sforzo organizzativo” determina maggiori costi del servizio senza però produrre un beneficio economico per gli utenti. Non si comprende infatti il reale ritorno economico per le famiglie rispetto alla vendita del materiale differenziato, attività che dovrebbe essere rendicontata analiticamente dal gestore del servizio. Vendita che soprattutto dovrebbe consentire un’ entrata economica in capo allo stesso gestore utile ad abbassare i costi generali, quindi le tariffe. Come è stato evidenziato in altre occasioni, l’organizzazione del servizio manca di un adeguato sistema premiale per i cittadini più virtuosi. Per il 2014 è teoricamente prevista una diminuzione del costo del servizio, che si attesta su una cifra pari a 2.287.722. In realtà dall’applicazione delle tariffe si prevede un gettito pari a 2.811.880, che è di fatto la somma che spenderanno i contribuenti. La “finta” diminuzione del costo prevista per il 2014 è comunque legata ad una riduzione del servizio di spazzatura delle strade, soluzione non troppo opportuna (che già alimenta proteste in diverse parti della città) e non strutturale. Non è invece ancora prevista la pulizia e la disinfezione dei contenitori. IRPEF Sarebbe opportuno prevedere una progressività nell’applicazione dell’addizionale, pari al 0.5%, rispettando gli scaglioni di reddito. Umbertide cambia

09/08/2014 14:30:51

Notte sotto le stelle

"San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla". Chi non si ricorda X agosto di Giovanni Pascoli.? Ma poesia è anche vivere la notte di San Lorenzo insieme. Ciò è possbile  ad Umbertide  con “Calici di stelle”, serata dedicata alla degustazione di vini locali accompagnati da piatti tradizionali. L’iniziativa è promossa dal Comune di Umbertide e da Slow Food Alta Umbria in collaborazione con le Strade del Vino e le Città del Vino. Cinque cantine dell’Altotevere saranno abbinate ad altrettanti ristoranti del centro storico – San Giorgio, Locanda Appennino, Capponi, La Rocca,  Zibù – che affiancheranno ad un buon calice di vino assaggi della cucina tipica locale. Si parte alle ore 20,30 da piazza del Mercato dove, in concomitanza con “Calici di stelle”, si terrà la “Notte sotto le stelle”, serata di animazione per bambini; da qui i partecipanti faranno il loro ingresso nei locali sotterranei della Rocca, che ospita la mostra personale di Elio Mariucci “Anàbasis”, per poi risalire fino a piazza Fortebraccio dove sarà possibile acquistare i carnet per le degustazioni. Per chi volesse partecipare alla sola degustazione di vini il costo è di 5 euro e comprende anche il calice per gli assaggi, mentre con altri 5 euro sarà possibile gustare anche i piatti della tradizione culinaria locale. Da piazza Fortebraccio inizierà quindi il tour alla scoperta dei sapori locali con tappe nei cinque ristoranti del centro storico che hanno aderito all’iniziativa. Lo scopo della manifestazione è quello di promuovere le eccellenze enogastronomiche locali e al contempo di far scoprire ai turisti e di far riscoprire agli umbertidesi il centro storico cittadino e le sue bellezze artistico-architettoniche. 

09/08/2014 14:19:53

Notizie » Società Civile Artist Academy: i progetti

Riceviamo e pubblichiamo. "Carissimi Amici, Allievi e Genitori, dopo aver riflettuto per settimane, mi è sembrato giunto il momento di mettere a conoscenza le persone che costantemente mi seguono per lavoro o per semplice amicizia, ma anche coloro che non mi conoscono affatto, su alcune importanti decisioni che sto prendendo. Il 1° Settembre partirà un mio nuovo contratto per la Direzione Artistica e la Docenza ad ARTIST-ACADEMY, questa bellissima realtà che ho avuto il piacere di fondare ed ho avuto l'onore di aver portato avanti in questi anni. Il contratto partirà e so che darò il massimo per portare a termine l'anno artistico nella maniera più soddisfacente e proficua possibile. Pochi giorni fa, L’Academy è stata vittima di un nuovo atto vandalico consumato di notte, momento del giorno in cui, invidia e vigliaccheria saltano fuori con molta facilità. Ma non sarà questo a fermarci. L’ Anno Artistico appena trascorso ci ha regalato tantissimi successi, emozioni e soddisfazioni. Abbiamo inaugurato il primo CORSO ACCADEMICO CSEN/CONI PER CANTANTI in Italia, che ha raggiunto un numero di iscritti superiore alle aspettative e che si è preoccupato di formare ogni allievo da un punto di vista artistico, culturale, personale ed emotivo. Quest’anno proveremo la stessa cosa pure con i bambini. Non posso non ricordare di quest’anno le importanti esperienze vissute con personaggi di spessore come Monica Magnani che ha presentato in Academy il suo "Intense Vocal Workout"; Angela Condorelli, talent-scout della Sony e della Warner che ha impartito un'importante lezione sulla discografia italiana e ci ha resi partner del nuovissimo Festival Internazionale "La Chance"; il "Cantagiro" che ha selezionato i nostri migliori artisti. Questa bellissima realtà, però, come molti sanno, necessita di ingenti spese che, alla fine, non arrivano a compensare realmente tutte le ore che svolgo in prima persona all'interno dell'Academy. Gli Sponsor che anche quest'anno ci sostengono hanno dato il massimo, ma il massimo non è bastato e non basterà a coprire le spese più importanti. Tutti sappiamo quale grande periodo di crisi economica stiamo passando. ARTIST-ACADEMY, lo sanno tutti, è composta da un grande numero di allievi, superiore a tantissime altre scuole del territorio, ma si sa anche quali grandi agevolazioni diamo ad ogni famiglia nel poter sostenere i loro figli negli studi. Abbiamo sempre voluto puntare su questo. Prima di tutto il talento della persona. Inoltre, insegnare Canto come lo fa il sottoscritto, lo sapete, è soprattutto dedicarsi alla personalità e alle problematiche di ogni singolo iscritto. E solo Dio sa quanto io mi faccia carico dei loro singoli problemi. Michael Zurino non è onnipotente ed ha anche lui a volte i suoi piccoli acciacchi psico-fisici, e soprattutto frequenta una facoltà universitaria all'Alma Mater Studiorum che lo impegna giornalmente per molte ore. L'indirizzo da me scelto, lo studio dell'uomo e del suo rapporto con gli altri uomini e con le entità soprannaturali, nella mia più completa sincerità, rispecchia molto di più le mie personali aspirazioni, ed è ciò su cui in primis vorrei investire per costruirmi un futuro, una famiglia ed un progetto di vita. Il Canto, e l'insegnamento del Canto, in questi anni, mi hanno soprattutto fatto capire che è mio obiettivo principale l'ascolto, la cura e la ricerca della felicità dell'altro. Pertanto, intendo dichiarare fin da questo messaggio pubblico, la mia piena disponibilità fin da subito ad ascoltare la gente ed i suoi problemi, impegnandomi a servire nel mio piccolo, ogni cittadino come me, nella maniera che ogni persona al governo di una qualsiasi entità territoriale dovrebbe fare. Un impegno politico? Preferirei non chiamarlo ancora così. Non ho colore e non ho partito. Ho solamente a cuore la felicità delle persone, servendole con rispetto ed uguaglianza. I miei interessi fuori dai giochi. Quanto ad ARTIST-ACADEMY, a tutti gli allievi, ai Docenti che collaborano con me ed ai genitori, vorrei dire di prepararsi ad un nuovo anno, forse l'ultimo, chi lo sa. L'importante è goderci a fondo, pienamente, come se davvero fosse l'ultima occasione per farlo. E poi, i miracoli, per chi ci crede, potrebbero anche accadere. Un Grazie a coloro che in questo periodo mi hanno pazientemente ascoltato e saggiamente consigliato. Un abbraccio, Michael Zurino"

09/08/2014 13:50:04

Notizie » SLIDER Umbertide cambia: bilancio comunale senza futuro

Riceviamo e pubblichiamo. BILANCIO 2014: SINTESI POLITICA E PROPOSte Occorre fare due premesse: una di natura politica, l’altra di natura tecnica La premessa di natura politica. L’astensione espressa dal gruppo Umbertide cambia sulle linee programmatiche esposte dal Sindaco non è frutto del caso. Rientra in una precisa strategia che ci siamo dati: contribuire costruttivamente all’azione amministrativa guardando all’interesse della comunità.   In questo senso abbiamo espresso una disponibilità al confronto, se ci sarà da parte dell’Amministrazione una reale apertura. Quindi una effettiva partecipazione nella fase di costruzione del bilancio 2015.   Tra quelle indicate dal Sindaco ci sono proposte che condividiamo. Alcune sono già previste nel nostro programma elettorale.   Ma il disegno programmatico esposto non trova in alcun modo coerenza e sostanza nei documenti contabili presentati.   E comunque questo confronto deve partire da una chiara operazione di verità sulla condizione di partenza. Quindi una valutazione onesta sulla condizione economico finanziaria dell’Ente, in equilibrio per così dire “precario”, e soprattutto appesantita da un indebitamento, frutto anche di scelte costose ed inopportune fatte dalla precedente Amministrazione, che pesano come un macigno sulla possibilità di indirizzare risorse verso nuovi necessari progetti che riguardano lo sviluppo della città, e di fatto condiziona le stesse scelte di questa Amministrazione.   La premessa di natura tecnica. Le nostre valutazioni sui documenti di bilancio non riguardano il profilo della legittimità, sancita dalla relazione dei Revisori dei Conti, né giudicano gli aspetti tecnico – amministrativi - contabili, che attengono alla responsabilità ed alla professionalità dei diversi Responsabili di Servizio.   Peraltro ci sembra giusto sottolineare pubblicamente la disponibilità ad una informazione dettagliata dimostrata dai funzionari dell’Ente, nel limite della loro facoltà, sulle materie di competenza.   Le nostre valutazioni riguardano il piano politico – amministrativo.   Trasparenza, partecipazione, responsabilità, chiarezza.   Sono parole ripetute dall’Amministrazione, dal gruppo di maggioranza, ma anche dalle opposizioni, nei loro interventi.   Parole importanti che stanno a significare concetti importanti, da mettere in pratica e non soltanto da enunciare.   In teoria siamo sulla stessa lunghezza d’onda.   In pratica c’è ancora una distanza che marca le posizioni di Umbertide cambia da quelle dell’Amministrazione e della maggioranza.   Quella distanza, ancora evidente, tra il dire e il fare, e mi riferisco in particolare agli ordini del giorno in materia di trasparenza e partecipazione, sui quali la maggioranza ha paradossalmente votato “no”.   Quella distanza, altrettanto netta, come è emerso dalle linee programmatiche esposte,  tra una dimensione ancora chiusa nel livello locale, ed una nuova e necessaria apertura territoriale.   Quella distanza che distingue una visione strategica coerente, improntata ad uno sviluppo sostenibile, in termini economici, sociali, ambientali, generazionali, ed una lettura delle situazioni ancora timida e conservatrice, condizionata da logiche di partito,  interessi particolari, difesa miope di strategie evidentemente lontane dal reale interesse della comunità.   Allora ci sono altre parole chiave da introdurre nei nostri ragionamenti e soprattutto nelle scelte politiche. Parole che non abbiamo ancora sentito.   Ad esempio: merito, equità, emancipazione sociale, che sta a significare una attenzione al bisogno non circoscritta all’assistenzialismo, ma alla promozione della dignità della persona e della famiglia.   Il gruppo di Umbertide cambia voterà contro i documenti di bilancio: perché non ci appartengono, e perché non rappresentano questa auspicata innovazione.   Non ci appartengono formalmente, perché un bilancio di previsione proposto ad Agosto, a causa dei continui mutamenti e rinvii della normativa statale, frutto della confusione politica, non può essere espressione di un Consiglio Comunale insediato a Giugno.   Non ci appartengono sostanzialmente, perchè tanto il documento annuale, quanto quello pluriennale, che per la verità poco incide e poco è stato valorizzato, quindi gli allegati di prassi, sono ancora in continuità con le precedenti amministrazioni, e soffrono per scelte costose e poco lungimiranti (qualcuna addirittura inutile, come la bretella ferroviaria di Pierantonio) testardamente perseguite negli ultimi cinque anni.   E non recepiscono obiettivi, pure condivisibili, indicati dal Sindaco nella sua relazione.   Bisognerebbe ricordare, e non solo scrivere, che criteri di  valutazione di una buona gestione delle uscite sono l’efficienza della spesa (cioè fare le cose programmate), ma anche l’economicità della spesa (cioè conseguire gli obiettivi stabiliti spendendo il meno possibile, e già qui potremmo discutere), e soprattutto l’efficacia della spesa, che richiama l’attitudine ad utilizzare le risorse cercando di soddisfare le reali e prioritarie esigenze della collettività.   Principio, quest’ultimo, che valuta l’opportunità delle scelte politiche e amministrative, elemento a nostro avviso particolarmente critico nella strategia che ha caratterizzato l’Amministrazione cittadina negli anni recenti.    E’ dunque, quello del quale stiamo discutendo, un bilancio ingessato, appesantito da un indebitamento eccessivo (anche se nei parametri di legge), privo di risorse utili  a finanziare progetti nuovi e veramente necessari alla collettività.   Un bilancio che non ha ancora segnato il passaggio verso una necessaria revisione strutturale della spesa ed un conseguente contenimento della pressione fiscale.   Un bilancio annuale e pluriennale che non sembra accompagnare l’Ente verso la delicata stagione del  federalismo municipale, verso la logica dei fabbisogni standard, che dovranno essere alla base del finanziamento delle spese, verso la ricerca di un equilibrio contabile tanto in termini di competenza, quanto in termini di cassa.   Un bilancio che non investe come dovrebbe in politiche per il lavoro ed il diritto allo studio.   Un bilancio che, quindi, da una parte non risponde alle esigenze primarie delle persone, dall’altra non prova a valorizzare le persone stesse.   Basta leggere i dati relativi alle funzioni nel campo dello sviluppo economico per avere il polso della situazione. Una voce in continua diminuzione, che va dai miseri 192.045 euro del 2009, all’ancora più misero stanziamento previsto per il 2014, pari 110.055.     Anno 2009 2010 2011 2012 2013 2014 p               Funzioni nel campo dello sviluppo economico 192.000 173.879 170.473 177.629 134.339 110.055                   Ed è in particolare su questi temi che chiediamo un intervento, avanzando precise proposte, che proponiamo alla votazione del Consiglio come emendamenti al documento di bilancio.     Finanziare con almeno 20.000 euro nel 2014 ed almeno 30.000 nel 2015 e nel 2016 il “Fondo per il diritto allo studio universitario per studenti meritevoli in difficoltà economiche”, del quale abbiamo più volte discusso.   La copertura del maggiore importo, rispetto ai 10.000 euro previsti (teoricamente, perché non ho trovato in alcun atto uno specifico richiamo), dovrà essere reperita attraverso risparmi alla voce “Spese per organi istituzionali dell’Ente”.   Dati SIOPE riferiti al rendiconto 2013 ci dicono infatti che il costo per indennità riferite a cariche istituzionali è pari a 107.129 euro, mentre per rimborsi legati alla attività istituzionale si spendono 60.633 euro.   Sono valori al lordo di oneri e contributi. Ma è chiaro che in quelle cifre 10.000 euro si possono reperire (per fare un esempio, basterebbe un assessore in meno).   Attivare il progetto “Responsabilità sociale delle imprese”, in quella che definiamo “Fase 1” riguardante l’occupazione.   Si tratta in pratica di finanziare nel bilancio 2014 un fondo pari ad almeno 20.000 euro, prevedendone 50.000 nel 2015 e nel 2016, per incentivare concretamente le assunzioni di persone disoccupate, residenti nel comune, che abbiano più di 50 anni.   Il fondo, appositamente regolamentato, può essere finanziato dai proventi della TOSAP (entrata prevista 65.000 euro) o dalla imposta sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni (entrata prevista 85.300 euro), che non hanno una destinazione vincolata.   Umbertide cambia si impegna a presentare alla discussione del Consiglio Comunale una proposta dettagliata, ma è fondamentale approvare oggi l’emendamento al bilancio, altrimenti sarebbe pura teoria.     Questo, secondo noi, significa cambiare strutturalmente l’impostazione della spesa, passando dalla fase delle opere pubbliche (a volte di dubbia utilità per la comunità, ma di importante riflesso elettorale) appunto alla fase dell’investimento sulle risorse umane, sul capitale sociale di cui la comunità umbertidese dispone.   E le proposte ora indicate individuano solo i primi, più urgenti obiettivi sui quali occorre lavorare: lavoro e conoscenza.   Se quello di previsione 2014 è un bilancio che non ci appartiene è invece nostra intenzione collaborare attivamente nella definizione del bilancio 2015.   Non ci piace un atteggiamento strumentale e demagogico.   Vogliamo piuttosto lavorare in maniera costruttiva nell’interesse della comunità locale, partecipando la costruzione delle decisioni, non la decisione in sé.   Non ci basta quindi una generica informazione. Iniziamo sin da domani a lavorare sul Bilancio di previsione 2015.   Chiediamo allora di definire insieme, maggioranza ed opposizioni, prima di tutto in Commissione ed in Consiglio Comunale, linee guida ed obiettivi.   Per presentaci poi insieme alla cittadinanza.   Chiediamo quindi di calendarizzare i lavori della prima Commissione consiliare fin dai primi di Settembre, con cadenza almeno quindicinale, per approfondire insieme ai tecnici dei vari servizi comunali aspetti specifici dei documenti contabili e di programmazione.   In questo si realizza concretamente il contenuto delle parole trasparenza, partecipazione, confronto, responsabilità, chiarezza.   In questo si verifica anche la volontà di mettere in pratica concretamente il significato di una ulteriore parola chiave: discontinuità.     Un nuovo stile ed un nuovo metodo di governo. Questo chiede Umbertide cambia.   Riteniamo sia questo il terreno sul quale la maggioranza potrà molto probabilmente costruire un nuovo, efficace rapporto con le opposizioni.   Umbertide cambia non si tirerà indietro. Proprio perché è nato per cambiare, per riformare, per stimolare una nuova iniziativa politica e amministrativa.   E per dare il proprio concreto e responsabile contributo al buon governo della nostra città.       Il Gruppo consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci Alessia Bartolini Stefano Conti  

08/08/2014 15:53:41

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