Cultura Il dibattito a scuola

L'Istituto Superiore di Umbertide è entrato nell'elenco nazionale delle scuole del Movimento Avanguardie Educative, movimento di innovazione che porta a sistema le esperienze più significative di trasformazione del modello organizzativo e didattico della scuola. Al Movimento sono ammesse le scuole italiane che possono vantare esperienze importanti e documentate su più ambiti dell'innovazione e che lavorano ogni giorno per trasformare il modello di una scuola non più adeguata alla nuova generazione di studenti digitali e disallineata dalla società della conoscenza. Il Movimento intende infatti utilizzare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dai linguaggi digitali per cambiare gli ambienti di apprendimento e mira a rivoluzionare l’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”. Il movimento è nato dall’iniziativa congiunta di Indire, che è l’Istituto che fin dalla propria nascita nel 1925 si è sempre occupato di innovazione educativa, e di un primo gruppo di scuole italiane che hanno sperimentato una o più delle idee innovative: al momento in Umbria sono due le scuole Avanguardie Educative: l'Istituto "A. Volta" di Perugia e appunto il "Leonardo da Vinci" di Umbertide. Tra le diverse idee innovative del Movimento nazionale, il Campus di Umbertide sostiene l'azione DEBATE (argomentare e dibattere), una metodologia che permette di acquisire competenze trasversali (“life skill”), che smonta alcuni paradigmi tradizionali favorendo il cooperative learning e la peer education non solo tra studenti, ma anche tra docenti e tra docenti e studenti. Il Debate è disciplina curricolare nel mondo anglosassone (in Italia rappresenta invece una novità assoluta) e consiste in un confronto nel quale due squadre di studenti sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dall’insegnante, ponendosi in un campo (pro) o nell’altro (contro). L’argomento individuato è tra quelli raramente affrontati nell’attività didattica tradizionale (un argomento non convenzionale, convincente, attuale, ad esempio “La condizione di genere oggi in Italia”. Dal tema scelto prende il via un vero e proprio dibattito, una discussione formale, non libera, dettata da regole e tempi precisi, per preparare la quale sono necessari esercizi di documentazione ed elaborazione critica. La discussione avviene in lingua italiana o anche in inglese (o francese) e consente agli studenti di imparare a cercare e selezionare le fonti, sviluppare competenze comunicative, autovalutarsi, migliorare la propria consapevolezza culturale e, non ultimo, l’autostima. Il debate allena la mente a considerare posizioni diverse dalle proprie e a non fossilizzarsi su personali opinioni, sviluppa il pensiero critico, allarga i propri orizzonti e arricchisce il personale bagaglio di competenze. Acquisire «life skill» da giovani permetterà, una volta adulti, di esercitare consapevolmente un ruolo attivo in ogni processo decisionale. Al termine del confronto l’insegnante valuta la prestazione delle squadre assegnando un voto che misura le competenze raggiunte.   "E' una metodologia innovativa con radici nella cultura classica, nella retorica collegata in particolare modo alla filosofia, che favorisce l'acquisizione di competenze relative ad un uso intelligente e creativo del linguaggio, dell’arte dell’argomentazione, del rispetto dei canoni della comunicazione, compresi quelli della comunicazione digitale, per lo più ancora da costruire”, ha spiegato la dirigente scolastica Franca Burzigotti, convinta dell'efficacia del metodo DEBATE applicato a classi di tutti gli indirizzi di studio del Campus, dai licei, ai tecnici e al professionale. Intanto è in allestimento, nell'ambito della ristrutturazione della Biblioteca, l'Aula DEBATE in quanto per mettere in pratica tale metodologia occorre la progettazione di un ambiente di studio/lavoro che preveda arredi e strumenti per tipologia e dislocazione simili a quelli che potremmo trovare in un vero e proprio ufficio giudiziario.

27/01/2015 14:34:16

Sport Acqua&Sapone, al Pala Morandi arriva Napoli

Come già all’andata, per la seconda volta in stagione la sfida con Napoli assume un valore ancora più importante di quanto le conferirebbe già di per sé il valore della formazione partenopea. Non solo la brutta sconfitta con Venezia, ma anche i quattro punti improvvisamente spariti come per magia dalla classifica dopo il ritiro di La Spezia e anche i vari acciacchi fisici che attanagliano il gruppo di coach Serventi rendono questo incontro davvero delicato. Anche perché Napoli non è più la squadra battuta per 58-72 all’andata, in quella che comunque è stata una grande vittoria, perché al PalaVesuvio, a partire da Schio e Venezia, sono cadute quasi tutte, Dopo essere partita con un record di 1-5, infatti, la Saces Mapei Coconuda, complice anche l’arrivo in panchina del c.t. della Nazionale Roberto Ricchini (maturato proprio dopo il k.o. dell’andata) ha vinto 8 delle successive 10 sfide, cadendo solo a Vigarano e nell’ultima partita, in maniera anche rocambolesca, contro San Martino. Oltre al cambio in panchina, anche dal mercato sono arrivate novità, con gli addii di Tognalini e Mitongu ma soprattutto con l’arrivo di una ex indimenticata a Umbertide come Ashleigh Fontenette, che la passata stagione ha regalato alla tifoseria bianco-azzurra uno dei momenti più belli della sua storia con il canestro della vittoria in gara-1 di semifinale contro Ragusa, culmine di un campionato disputato decisamente ad alto livello. Oltre alla guardia texana, che ancora sta completando il suo processo di inserimento negli schemi partenopei, la formazione allestita dal d.s. Protani presenta molti altri punti di forza, specialmente sotto canestro, dove con Macaulay e Dacic vanta un settore lunghi di qualità notevole, per sfruttare il quale Napoli pratica un gioco a ritmo estremamente controllato (è la squadra con il numero di possessi medio più basso del campionato). Occorrerà quindi riuscire a difendere molto bene, soprattutto nel pitturato, cercando quanto più possibile di forzare recuperi e contropiedi, di correre tenendo alto il ritmo e sarebbe importante dopo l’1/17 di Venezia anche ritrovare percentuali importanti nel tiro da fuori, per costringere la difesa ospite ad allargarsi. Nel roster di Napoli troviamo poi una veterana di esperienza pari alla classe come la sempiterna Mery Andrade, giocatrici nel giro della nazionale come Martina Fassina, Sara Bocchetti, spesso decisiva quest’anno nelle vittorie napoletane, e Chiara Pastore, play di esperienza e qualità, affiancata nel ruolo da Erika Striulli, con la quale condivide spesso i minuti in campo in un quintetto dal doppio regista. Jacki Gemelos presenta così le insidie di questo match: “Napoli è una formazione atletica, specialmente sotto canestro. Hanno una giocatrice che ha giocato qua a Umbertide la passata stagione facendo molto bene (Ashleigh Fontenette – ndr). Ma se entriamo in campo giocando come sappiamo, possiamo vincere. Se riusciamo a esprimere le nostre qualità possiamo giocarcela con tutti. Dobbiamo però restare concentrate e giocare duro“. Umbertide arriva all’incontro con tutte le giocatrici a disposizione, tranne ovviamente Ilaria Milazzo, anche se molte non al meglio della condizione. Servirà una partita di grande concentrazione, intensità e qualità per portare a casa una piccola impresa che sarebbe importantissima, specie considerando il calendario tremendo che attenderà la formazione di coach Serventi fino alla Final Four. Servirà anche un grande sostegno da parte del pubblico, cosa che, siamo certi, comunque vada la partita non verrà certo a mancare. Appuntamento quindi al PalaMorandi alle ore 18 per la palla a 2 che sarà alzata dagli arbitri Chiara Maschietto di Treviso, Luca Bonfante di Vicenza e William Raimondi di Roma.

24/01/2015 16:52:29

Notizie » Economia Made Altotevere al mondo

Come sta il nostro territorio o meglio il nostro brand al mondo?  Ci aiuta in questa analisi il monitoraggio di Intesa Sanpaolo riferita ai distretti italiani nei quali compaiono anche quelli del Cuore verde. La Svizzera snobba il made in Umbria mentre in altri paesi europei la tenuta dei prodotti dei distretti di casa nostra ancora tiene. Nel terzo trimestre del 2014 l’export dei distretti umbri rimane lievemente in territorio positivo (+0,8%) dopo il rallentamento del trimestre precedente. Il contributo maggiore alla crescita dei distretti umbri è venuto principalmente da paesi quali Francia, Germania, Federazione Russa, Giappone, Regno Unito, Canada, Belgio, Polonia. In questo terzo trimestre dell'anno nei distretti umbri spicca l’olio umbro con una crescita dell’11,9%, evidenziando risultati ben superiori rispetto all’andamento dei distretti italiani del comparto alimentare. Dopo la corsa degli anni precedenti, registra ancora una dinamica lievemente negativa la maglieria e l'abbigliamento di Perugia (-0,8%), dove segna il passo l’export verso la Svizzera (-34,8%, seconda meta commerciale) e i Paesi Bassi (-37,3%). La maglieria risulta essere in controtendenza rispetto all’andamento dei distretti italiani del sistema moda. Il mobile dell’Alta Valle del Tevere registra un pesante arretramento (-20,6%) penalizzato dai pesanti cali subiti in due mercati emergenti (Guinea equatoriale -92,4% e Federazione Russa). 

23/01/2015 12:41:57

Notizie » SLIDER Memoria e Ricordo ad Umbertide

Umbertide si appresta a commemorare la Giornata della Memoria, che ricorre il 27 gennaio, e il Giorno del Ricordo, che viene celebrato il 10 febbraio. Il Comune di Umbertide e l'Accademia dei Riuniti hanno infatti promosso due iniziative che si terranno presso il Museo Santa Croce, due momenti per riflettere, attraverso proiezioni e letture, sugli orrori della guerra, sulla violenza e sull'odio per fare in modo che tutti, specie le nuove generazioni, possano imparare dagli errori commessi nel passato e contribuire a costruire un mondo migliore. Si inizia con la Giornata della Memoria, istituita dal Parlamento italiano il 20 luglio 2000 per commemorare le vittime del nazismo, del fascismo e dell'Olocausto; martedì 27 gennaio alle ore 18  andrà in scena lo spettacolo “Per non dimenticare”, a cura dell'attore Claudio Carini. Martedì 10 febbraio invece, in occasione del Giorno del Ricordo istituito il 30 marzo del 2004 in memoria del dramma delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, sempre alle ore 18 l'attore Amato Barbagianni presenterà lo spettacolo “Gli orrori della guerra”. “Non si tratta di mere commemorazioni ma di due momenti veri di riflessione su un passato non poi così lontano – hanno affermato il sindaco Marco Locchi e l'assessore alla Cultura Raffaela Violini – Ricordare è un dovere e lo è ancora di più quando ci porta a riflettere sul nostro passato e sugli orrori commessi con l'Olocausto e con le Foibe, perché solo così possiamo comprendere meglio il nostro presente e contribuire a costruire una società basata sui valori della pace e della solidarietà”. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. 

23/01/2015 12:30:18

Attualità » Primo piano C. di Castello: denunciato albanese per violenza familiare

Denunciato in stato di libertà dalla Polizia di Città di Castello, un cittadino albanese, S.G. di anni 33, accusato di violenza e maltrattamenti in ambito familiare. Le accuse mosse dagli uomini del Commissariato trovano riscontro in una lunga ed interminabile serie di episodi di violenza, diretti a creare sudditanza psicologica nei confronti della propria compagna.     V.M. di anni 32 originaria della Campania, ma da anni residente in Alto Tevere, intrattiene una relazione con l’albanese;  da essa nascono due figli, attualmente ancora in tenera età. S.G., preda della dipendenza da gioco d’azzardo, sin dai primi momenti dell’unione, dimostra di essere un soggetto irascibile e violento; collera che raggiunge la massima espressione ogni qualvolta la compagna cerca di fargli comprendere la necessità di curarsi e di consentire alla famiglia di vivere serenamente. Dopo un periodo trascorso a cercare di curare la dipendenza patologica da cui è affetto, l’albanese ricade nel vortice del gioco e riprende ad essere particolarmente violento verso la donna. La compagna cerca di arginare ancora una volta gli atteggiamenti minacciosi dell’uomo, ma quest’ultimo passa alle vie di fatto. Diverse e svariate saranno le situazioni in cui S.G. creerà ansia, angoscia e paura nella donna. Arriverà a minacciarla di notte mentre dorme, ed a sottrarre denaro dall’economia familiare, per soddisfare il suo bisogno patologico. La Polizia accerta che l’uomo ha sperperato diverse migliaia di euro nel gioco, compromettendo seriamente la stabilità economica e psicologica di tutto il nucleo familiare, motivi che consentono agli investigatori di denunciare il cittadino albanese per atti persecutori, molestie, maltrattamenti familiari, violazione degli obblighi di mantenimento.

22/01/2015 15:55:50

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