Notizie » SLIDER Umbertide cambia: bilancio comunale senza futuro

Riceviamo e pubblichiamo. BILANCIO 2014: SINTESI POLITICA E PROPOSte Occorre fare due premesse: una di natura politica, l’altra di natura tecnica La premessa di natura politica. L’astensione espressa dal gruppo Umbertide cambia sulle linee programmatiche esposte dal Sindaco non è frutto del caso. Rientra in una precisa strategia che ci siamo dati: contribuire costruttivamente all’azione amministrativa guardando all’interesse della comunità.   In questo senso abbiamo espresso una disponibilità al confronto, se ci sarà da parte dell’Amministrazione una reale apertura. Quindi una effettiva partecipazione nella fase di costruzione del bilancio 2015.   Tra quelle indicate dal Sindaco ci sono proposte che condividiamo. Alcune sono già previste nel nostro programma elettorale.   Ma il disegno programmatico esposto non trova in alcun modo coerenza e sostanza nei documenti contabili presentati.   E comunque questo confronto deve partire da una chiara operazione di verità sulla condizione di partenza. Quindi una valutazione onesta sulla condizione economico finanziaria dell’Ente, in equilibrio per così dire “precario”, e soprattutto appesantita da un indebitamento, frutto anche di scelte costose ed inopportune fatte dalla precedente Amministrazione, che pesano come un macigno sulla possibilità di indirizzare risorse verso nuovi necessari progetti che riguardano lo sviluppo della città, e di fatto condiziona le stesse scelte di questa Amministrazione.   La premessa di natura tecnica. Le nostre valutazioni sui documenti di bilancio non riguardano il profilo della legittimità, sancita dalla relazione dei Revisori dei Conti, né giudicano gli aspetti tecnico – amministrativi - contabili, che attengono alla responsabilità ed alla professionalità dei diversi Responsabili di Servizio.   Peraltro ci sembra giusto sottolineare pubblicamente la disponibilità ad una informazione dettagliata dimostrata dai funzionari dell’Ente, nel limite della loro facoltà, sulle materie di competenza.   Le nostre valutazioni riguardano il piano politico – amministrativo.   Trasparenza, partecipazione, responsabilità, chiarezza.   Sono parole ripetute dall’Amministrazione, dal gruppo di maggioranza, ma anche dalle opposizioni, nei loro interventi.   Parole importanti che stanno a significare concetti importanti, da mettere in pratica e non soltanto da enunciare.   In teoria siamo sulla stessa lunghezza d’onda.   In pratica c’è ancora una distanza che marca le posizioni di Umbertide cambia da quelle dell’Amministrazione e della maggioranza.   Quella distanza, ancora evidente, tra il dire e il fare, e mi riferisco in particolare agli ordini del giorno in materia di trasparenza e partecipazione, sui quali la maggioranza ha paradossalmente votato “no”.   Quella distanza, altrettanto netta, come è emerso dalle linee programmatiche esposte,  tra una dimensione ancora chiusa nel livello locale, ed una nuova e necessaria apertura territoriale.   Quella distanza che distingue una visione strategica coerente, improntata ad uno sviluppo sostenibile, in termini economici, sociali, ambientali, generazionali, ed una lettura delle situazioni ancora timida e conservatrice, condizionata da logiche di partito,  interessi particolari, difesa miope di strategie evidentemente lontane dal reale interesse della comunità.   Allora ci sono altre parole chiave da introdurre nei nostri ragionamenti e soprattutto nelle scelte politiche. Parole che non abbiamo ancora sentito.   Ad esempio: merito, equità, emancipazione sociale, che sta a significare una attenzione al bisogno non circoscritta all’assistenzialismo, ma alla promozione della dignità della persona e della famiglia.   Il gruppo di Umbertide cambia voterà contro i documenti di bilancio: perché non ci appartengono, e perché non rappresentano questa auspicata innovazione.   Non ci appartengono formalmente, perché un bilancio di previsione proposto ad Agosto, a causa dei continui mutamenti e rinvii della normativa statale, frutto della confusione politica, non può essere espressione di un Consiglio Comunale insediato a Giugno.   Non ci appartengono sostanzialmente, perchè tanto il documento annuale, quanto quello pluriennale, che per la verità poco incide e poco è stato valorizzato, quindi gli allegati di prassi, sono ancora in continuità con le precedenti amministrazioni, e soffrono per scelte costose e poco lungimiranti (qualcuna addirittura inutile, come la bretella ferroviaria di Pierantonio) testardamente perseguite negli ultimi cinque anni.   E non recepiscono obiettivi, pure condivisibili, indicati dal Sindaco nella sua relazione.   Bisognerebbe ricordare, e non solo scrivere, che criteri di  valutazione di una buona gestione delle uscite sono l’efficienza della spesa (cioè fare le cose programmate), ma anche l’economicità della spesa (cioè conseguire gli obiettivi stabiliti spendendo il meno possibile, e già qui potremmo discutere), e soprattutto l’efficacia della spesa, che richiama l’attitudine ad utilizzare le risorse cercando di soddisfare le reali e prioritarie esigenze della collettività.   Principio, quest’ultimo, che valuta l’opportunità delle scelte politiche e amministrative, elemento a nostro avviso particolarmente critico nella strategia che ha caratterizzato l’Amministrazione cittadina negli anni recenti.    E’ dunque, quello del quale stiamo discutendo, un bilancio ingessato, appesantito da un indebitamento eccessivo (anche se nei parametri di legge), privo di risorse utili  a finanziare progetti nuovi e veramente necessari alla collettività.   Un bilancio che non ha ancora segnato il passaggio verso una necessaria revisione strutturale della spesa ed un conseguente contenimento della pressione fiscale.   Un bilancio annuale e pluriennale che non sembra accompagnare l’Ente verso la delicata stagione del  federalismo municipale, verso la logica dei fabbisogni standard, che dovranno essere alla base del finanziamento delle spese, verso la ricerca di un equilibrio contabile tanto in termini di competenza, quanto in termini di cassa.   Un bilancio che non investe come dovrebbe in politiche per il lavoro ed il diritto allo studio.   Un bilancio che, quindi, da una parte non risponde alle esigenze primarie delle persone, dall’altra non prova a valorizzare le persone stesse.   Basta leggere i dati relativi alle funzioni nel campo dello sviluppo economico per avere il polso della situazione. Una voce in continua diminuzione, che va dai miseri 192.045 euro del 2009, all’ancora più misero stanziamento previsto per il 2014, pari 110.055.     Anno 2009 2010 2011 2012 2013 2014 p               Funzioni nel campo dello sviluppo economico 192.000 173.879 170.473 177.629 134.339 110.055                   Ed è in particolare su questi temi che chiediamo un intervento, avanzando precise proposte, che proponiamo alla votazione del Consiglio come emendamenti al documento di bilancio.     Finanziare con almeno 20.000 euro nel 2014 ed almeno 30.000 nel 2015 e nel 2016 il “Fondo per il diritto allo studio universitario per studenti meritevoli in difficoltà economiche”, del quale abbiamo più volte discusso.   La copertura del maggiore importo, rispetto ai 10.000 euro previsti (teoricamente, perché non ho trovato in alcun atto uno specifico richiamo), dovrà essere reperita attraverso risparmi alla voce “Spese per organi istituzionali dell’Ente”.   Dati SIOPE riferiti al rendiconto 2013 ci dicono infatti che il costo per indennità riferite a cariche istituzionali è pari a 107.129 euro, mentre per rimborsi legati alla attività istituzionale si spendono 60.633 euro.   Sono valori al lordo di oneri e contributi. Ma è chiaro che in quelle cifre 10.000 euro si possono reperire (per fare un esempio, basterebbe un assessore in meno).   Attivare il progetto “Responsabilità sociale delle imprese”, in quella che definiamo “Fase 1” riguardante l’occupazione.   Si tratta in pratica di finanziare nel bilancio 2014 un fondo pari ad almeno 20.000 euro, prevedendone 50.000 nel 2015 e nel 2016, per incentivare concretamente le assunzioni di persone disoccupate, residenti nel comune, che abbiano più di 50 anni.   Il fondo, appositamente regolamentato, può essere finanziato dai proventi della TOSAP (entrata prevista 65.000 euro) o dalla imposta sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni (entrata prevista 85.300 euro), che non hanno una destinazione vincolata.   Umbertide cambia si impegna a presentare alla discussione del Consiglio Comunale una proposta dettagliata, ma è fondamentale approvare oggi l’emendamento al bilancio, altrimenti sarebbe pura teoria.     Questo, secondo noi, significa cambiare strutturalmente l’impostazione della spesa, passando dalla fase delle opere pubbliche (a volte di dubbia utilità per la comunità, ma di importante riflesso elettorale) appunto alla fase dell’investimento sulle risorse umane, sul capitale sociale di cui la comunità umbertidese dispone.   E le proposte ora indicate individuano solo i primi, più urgenti obiettivi sui quali occorre lavorare: lavoro e conoscenza.   Se quello di previsione 2014 è un bilancio che non ci appartiene è invece nostra intenzione collaborare attivamente nella definizione del bilancio 2015.   Non ci piace un atteggiamento strumentale e demagogico.   Vogliamo piuttosto lavorare in maniera costruttiva nell’interesse della comunità locale, partecipando la costruzione delle decisioni, non la decisione in sé.   Non ci basta quindi una generica informazione. Iniziamo sin da domani a lavorare sul Bilancio di previsione 2015.   Chiediamo allora di definire insieme, maggioranza ed opposizioni, prima di tutto in Commissione ed in Consiglio Comunale, linee guida ed obiettivi.   Per presentaci poi insieme alla cittadinanza.   Chiediamo quindi di calendarizzare i lavori della prima Commissione consiliare fin dai primi di Settembre, con cadenza almeno quindicinale, per approfondire insieme ai tecnici dei vari servizi comunali aspetti specifici dei documenti contabili e di programmazione.   In questo si realizza concretamente il contenuto delle parole trasparenza, partecipazione, confronto, responsabilità, chiarezza.   In questo si verifica anche la volontà di mettere in pratica concretamente il significato di una ulteriore parola chiave: discontinuità.     Un nuovo stile ed un nuovo metodo di governo. Questo chiede Umbertide cambia.   Riteniamo sia questo il terreno sul quale la maggioranza potrà molto probabilmente costruire un nuovo, efficace rapporto con le opposizioni.   Umbertide cambia non si tirerà indietro. Proprio perché è nato per cambiare, per riformare, per stimolare una nuova iniziativa politica e amministrativa.   E per dare il proprio concreto e responsabile contributo al buon governo della nostra città.       Il Gruppo consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci Alessia Bartolini Stefano Conti  

08/08/2014 15:53:41

Notizie » SLIDER M5S: bilancio comunale senza strategia

Riceviamo e pubblichiamo Nel Consiglio Comunale del 7 agosto si è discusso dell’approvazione del Bilancio di previsione 2014 del Comune di Umbertide. Riportiamo il nostro intervento: Il bilancio costituisce “l’atto politico” per eccellenza di una amministrazione, è lo strumento fondamentale per capire quale sarà la vita finanziaria di un’intera comunità e qual è lo stato di salute economica di un paese. A tale scopo vorrei fare una piccola premessa.   Vorrei ricordare a tutti noi che per i consiglieri comunali in materia di responsabilità personale si applicano le disposizioni previste dal primo e quarto comma dell’articolo 93 del Decreto Legislativo n. 267/2000 nonché della legge n.20/1994 secondo le quali i cittadini lesi dall’atto della pubblica amministrazione potranno chiedere i danni cagionati dall’atto prodotto oltre che agli amministratori, anche chi ha espresso voto favorevole oltre a chi si è astenuto per l’approvazione di quell’atto. Questo per sottolineare l’importanza del ruolo che stiamo ricoprendo e per porre la vostra attenzione sulla necessità di votare secondo coscienza,, con cognizione di causa relativamente ai temi trattati, non seguendo solo ordini di scuderia.   Veniamo ora a quanto dobbiamo trattare, l’approvazione del Bilancio di previsione 2014 del Comune di Umbertide. Vogliamo precisare che noi non mettiamo assolutamente in dubbio il bilancio in termini di regolarità o legittimità, riteniamo molto importante il lavoro svolto dal Responsabile dei Servizi finanziari e dall’Uff. ragioneria di questo Ente. Piuttosto quello che noi abbiamo valutato è la situazione economica prodotta dalle gestioni politiche: come i soldi pubblici sono stati spesi e gestiti dalla passata amministrazione  nonché come vorranno essere utilizzati da quella attuale.   La nostra analisi è partita dal bilancio consuntivo 2013 , dati certi da cui poter trarre conclusioni e da cui poter avanzare previsioni per il 2014. L’Ente durante l’esercizio 2013 è ricorso per tutto l’ anno all’anticipazione di tesoreria per una costante mancanza di liquidità, la media riscontrata annualmente è di 2.000.000,00 di euro secondo le indicazioni forniteci dall’ufficio ragioneria. La criticità di questa situazione è stata evidenziata dai revisori dei conti in ben due occasioni sia nella Relazione del Bilancio Consuntivo 2013 che in quella del Previsionale 2014. Lo stesso responsabile dei Servizio Finanziari del Comune di Umbertide portava a conoscenza, nel mese di maggio di questo anno, del problema l’allora F.F. Sindaco, l’Assessore al Bilancio ed il Segretario Generale.   La motivazione delle difficoltà di liquidità vengono attribuite alla:   ·  Mancata vendita dei terreni della zona PIP (Piani Industriali Particolareggiati) Euro 2.000.000,00; ·  Mancata vendita lotto ex area Balducci per Euro 600.000,00 ·  Mancata vendita del lotto ex area tabacchi per Euro 600.000,00; ·  Aumento morosità , soprattutto Tares per Euro 500.000,00 ● Accertamento tributario ICI: emessi avvisi per 475.000,  euro riscossi 25.000,00 con un residua attivo di 450.000,00 euro; ● Morosità di Umbra Acque per 228.000,00 euro;   Quanto ho elencato va a fare parte dei residui attivi che ammontano  a diversi milioni di Euro, cifra di notevole importanza su un bilancio come quello del Comune di Umbertide.   Quindi il Bilancio Previsionale 2014 parte con questo grosso handicap.   Nella comunicazione che ho precedentemente citato del Responsabile dei Servizi finanziari venivano anche suggerite delle misure urgenti da porre in essere per far fronte alla difficile situazione, anche sconvolgenti, come la vendita di assetti strategici per il Comune, quali farmacie, partecipazioni societarie e la centrale idroelettrica. Questo fa capire la preoccupazione comprensibile del funzionario dettata dalla drammaticità della situazione.   Questa situazione è risolvibile:   ·  vendendo i terreni prima elencati, soluzione difficile data la situazione economica del paese e dato il fatto oggettivo che fino ad oggi questo non è stato possibile; ·  accelerando la riscossione delle entrate correnti, anche questo non semplice data la difficoltà dei cittadini a pagare in un periodo di crisi con la crescente ed asfissiante pressione fiscale. Le necessità di cassa continueranno ad essere presenti dato l’obbligo delle pubbliche amministrazioni di effettuare i pagamenti entro 60 giorni.   Il problema non affrontato come si dovrebbe dall’Amministrazione porta ad una mancanza di liquidità con conseguente ricorso all’anticipazione di cassa che genera la maturazione di interessi passivi che si vanno a sommare a quelli già prodotti negli anni passati .   Il risultato è che il Comune di Umbertide ha pagato nel 2013 Euro 780.000,00 di interessi passivi con una previsione per il 2014 di un ulteriore aumento che porterà l’ammontare degli interessi passivi ad Euro 795.500,00. Già nel 2013 c’è stata un aumento di oneri finanziari pari circa a 29.000,00 euro evidenziato anche nella relazione dei revisori dei conti del consuntivo 2013.  La crescita esponenziale dei residui attivi e la difficile situazione di cassa consigliano una inversione di tendenza . E se pensiamo che negli ultimi tre anni la pressione tributaria è aumentata più del 100%, con conseguente aumento dell’indebitamento pro capite, a fronte del quale non si riscontrano interventi di natura sociali eccezionali, se pensiamo che il continuo ricorso a mutui, prestiti per realizzare opere che nella sostanza non servono a nessuno, e se pensiamo che si sta facendo ricorso, in modo continuo e costante, alla vendita di beni pubblici, tutto ciò ci conduce a pensare: quando avremo finito di vendere anche l’ultimo immobile cosa venderemo, come risaneremo le casse pubbliche?    Cosa ci aspetta, dal punto di vista economico, nel prossimo futuro?   Questa amministrazione è capace di programmare seriamente progetti che vanno in direzione del cittadino? Noi pensiamo che vi siano due modi di amministrare: ·        uno è quello della trasparenza della programmazione, della progettualità e della condivisione,  tenendo conto delle proprie effettive possibilità e potenzialità unitamente alle necessità primarie dei cittadini; ·        l’altro modo è far finta che tutto va bene, continuare a fare mutui, prendere prestiti e vendere i gioielli di casa aumentando il debito.   Riteniamo che questo documento manchi di vere e proprie strategie economiche, e che poco o nulla è stato stanziato a sostegno dello sviluppo economico, basti pensare al  turismo dove non verrà investito un solo euro. Vista la situazione, si devono affrontare solo le spese strettamente necessarie.  Dobbiamo iniziare a fare investimenti produttivi, che possano risollevare la difficile  situazione economica, allora sì che un eventuale ulteriore indebitamento potrebbe essere giustificato. Per fare questo serve progettualità ed idee, di cui questa amministrazione sembra sprovvista. Per tutti motivi che ho prima elencato il nostro voto sull’approvazione del bilancio previsionale 2014 sarà contrario.   Movimento 5 Stelle Umbertide    

08/08/2014 15:47:24

Attualità » Primo piano Pietralunga: arrestate tre persone per furto

I Carabinieri della Stazione di Pietralunga, unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello, mercoledì pomeriggio hanno arrestato tre persone ritenute responsabili di furto aggravato in danno di un supermercato del posto. Una quarta persona è stata invece denunciata in stato di libertà. Verso le 17 il titolare dell’esercizio commerciale ha notato quattro stranieri dell’est Europa, due uomini e due donne, a bordo di un’autovettura. Il veicolo ha parcheggiato ad una certa distanza dal supermercato e tre degli occupanti sono entrati all’interno, apparentemente come normali clienti. Dopo qualche minuto il gruppetto si è allontanato. Insospettito, il commerciante ha annotato il numero di targa ed ha chiamato i Carabinieri. I militari, fatti veloci accertamenti, verificano che il veicolo è in uso a soggetti dell’est anche con precedenti di Polizia per furto ed altri reati. Una pattuglia della Stazione di Pietralunga ed una del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello si pongono alla ricerca del veicolo, che viene individuato poco dopo per le strade del paese. A bordo vi sono soltanto due occupanti, che giurano di essere da soli. Ciò insospettisce ancor di più i militari che, proseguendo le ricerche, riescono ad individuare e fermare anche gli altri due. Uno di essi, sottoposto a perquisizione, viene trovato in possesso di numerose confezioni di prodotti da barba, del valore di circa 400 euro, risultati rubati poco prima proprio nel supermercato. Grazie a diverse testimonianze ed alle riprese del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, è stato possibile ricostruire esattamente l’accaduto. A conclusione degli accertamenti tre persone di età compresa tra i 30 ed i 35 anni, due uomini ed una donna, provenienti dal Lazio, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato. Un’altra donna 31enne, in stato interessante, è stata invece denunciata in stato di libertà con la medesima accusa. La refurtiva è stata ovviamente restituita al legittimo proprietario. 

08/08/2014 10:07:37

Notizie » SLIDER Prosegue l'operazione Dragone

Continua l’attività di controllo e verifica svolta dai poliziotti del Commissariato di Città di Castello, nei confronti dei laboratori tessili gestiti da imprenditori cinesi, alla ricerca di immigrati clandestini ed irregolarità amministrative. Il controllo di un laboratorio di confezionamento tessile situato nella frazione di Trestina di Città di Castello, ha evidenziato alcune irregolarità riguardanti la legge sull’immigrazione, le posizioni lavorative e retributive degli operai presenti, nonché un diverso uso di alcuni locali adibiti formalmente ad ambienti di lavoro. Infatti, in un locale contiguo e comunicante con l’ambiente principale di lavoro, è stata ricavata una piccola ed angusta camera da letto all’interno della quale un bambino, di circa 6-7 anni, era seduto ad una scrivania di fortuna intento a guardare dei cartoni animati sul computer. All’atto del controllo erano presenti cinque operai, di cui due sprovvisti del contratto di lavoro, mentre per un terzo è al vaglio la posizione contributiva risultata non riscontrabile. Per uno dei cinque operai è emersa una irregolarità formale nel permesso di soggiorno, motivo per il quale sono in atto verifiche sulle convivenze e residenze dichiarate all’atto dell’inoltro delle domande per il rilascio del medesimo permesso. La titolare della società, H.Y. di anni 34, non presente al momento del controllo, ed invano cercata, è stata denunciata alla competente A.G. per lo sfruttamento della manodopera irregolare. Le segnalazioni di rito agli altri organi competenti verranno inoltrate nei prossimi giorni.

08/08/2014 09:43:45

Notizie » Editoriale China mania

Che le attività commerciali cinesi siano ormai radicate è noto così come gli effetti che esse hanno portato nella nostra comunità. O meglio, non dobbiamo solo soffermarci su queste considerazioni.I tre negozi  - quello di fronte piazza Michelangelo,quello in fondo a via Morandi, e l'altro di via Roma – hanno portato cambiamenti nelle abitudini degli umbertidesi, grazie all’offerta low-cost abbinata ad un’ampia varietà, che vanno lette dai due diversi punti di vista del panorama economico (domanda e offerta, consumatore e produttore) soffermandosi sui pro e i contro. Iniziamo dal lato del compratore medio locale. Il primo aspetto che salta subito all’occhio è quello del prezzo, il quale è imbattibile o quasi nella zona. Il consumatore italiano, vuoi per una pressione fiscale elevatissima, vuoi per le sue aspettative future o semplicemente per naturale predisposizione, è risparmiatore e vede di buon occhio queste offerte a costo quasi nullo; l’umbertidese non è estraneo a queste dinamiche e quindi tale fatto non può che essere un punto a favore dei concorrenti asiatici, i quali permettono di far respirare i nostri portafogli. Ma non è tutto oro ciò che luccica, perché se i nostri risparmi accrescono, la nostra qualità di vita cresce anche essa? No, i prodotti, sebbene nella gran parte validi e in buono stato – se certificati dalla UE-, non possono essere comunque comparati a quelli prodotti dalle imprese e boutique locali dove il valore aggiunto della mano d’opera è di gran lunga maggiore di quello proposto dai rivenditori cinesi. Ora però andiamo ancora più a fondo con la nostra analisi passando dal lato dei produttori. L’impatto diretto sembrerebbe ancora essere negativo per principalmente un motivo: la perdita di clienti a causa della animalesca battaglia sul prezzo, che inevitabilmente porta anche alla cessazione di molte attività. Le imprese locali, che hanno dei costi marginali piuttosto alti,  non possono competere con questo tipo di realtà le quali fanno delle loro offerte a basso costo un’arma vincente, attuando una vera e propria leadership di prezzo. Insomma se la nostra analisi finisse qui, questa nuova moda che è sbarcata ad Umbertide non ha fatto altro che danneggiare la nostra economia. Ma è veramente così? Se ci pariamo gli occhi attraverso l’aria pessimista del tipico protezionista, si, però se guardiamo più avanti, con una mente più aperta, le nuove realtà asiatiche possono,e in molti casi hanno rappresentato, una scossa positiva per le varie economie locali. Alle imprese della zona, molte delle quali sono morte, vuoi per un clima economico soffocante, vuoi per una caratteristica intrinseca nelle abitudini e nello spirito delle nostre parti, si vedono costrette a rivedere i piani aziendali e a vivacizzare le loro offerte per “sopravvivere”.  Novità per il consumatore, ma anche per il cittadino, che vedrà Umbertide rifiorire grazie a delle scelte più ampie, realtà più aggressive, internazionali e magari uscire dalla crisi prima di altri paesi umbri che affogano nell’acqua di un bicchiere sempre mezzo vuoto. Andrea Levi Codovini

06/08/2014 20:08:09

Notizie » SLIDER Umbertide: extracomunitario aggredisce familiari e carabiniere

E’ stata una serata decisamente movimentata quella di ieri ad Umbertide, dove un 44enne nordafricano, senza alcun apparente motivo, ha aggredito i propri familiari e successivamente anche i Carabinieri intervenuti. Ci sono voluti ben sei militari per riuscire a bloccarlo ed ammanettarlo. Il tutto ha avuto inizio verso le 22.30 in un’abitazione alla periferia del paese. Alla centrale operativa della Compagnia Città di Castello è pervenuta una richiesta d’intervento per una lite in famiglia. Sul posto si è portata una pattuglia dell’aliquota radiomobile. A litigare erano due coniugi di origine nordafricana che, però, all’arrivo dei militari, avevano già smesso di discutere. Mentre i Carabinieri si trovavano ancora in casa è giunto il fratello della donna, in evidente stato di agitazione che, sebbene non avesse alcun ruolo nella vicenda, ha iniziato ad inveire nei confronti dei familiari diventando sempre più violento. A nulla sono valsi i tentativi dei militari di riportarlo alla ragione e, dunque, è stato richiesto l’intervento di personale di rinforzo della Stazione di Citerna e, successivamente, dell’aliquota operativa. Nel frattempo l’energumeno, forse anche sotto l’effetto di sostanze alcoliche, è uscito di casa e si è precipitato presso l’abitazione di un vicino. Qui ha sfondato la porta danneggiando anche vari suppellettili. Quando i Carabinieri hanno tentato di bloccarlo l’uomo ha raccolto un pezzo di vetro minacciando di sgozzarsi e procurandosi alcune lievi lesioni. Non contento ha afferrato un bastone in legno ed ha aggredito i militari, uno dei quali è stato colpito ad una gamba. Non senza fatica i Carabinieri sono riusciti finalmente a bloccarlo ed ammanettarlo. L’uomo è stato accompagnato presso gli uffici del Comando Compagnia Città di Castello ove è stato medicato da personale del 118. Il Carabiniere colpito ha riportato alcune contusioni guaribili in pochi giorni. Al termine delle formalità di rito il 44enne, operaio agricolo al momento disoccupato e senza fissa dimora, in possesso di regolare permesso di soggiorno, è stato arrestato con le accuse di violazione di domicilio aggravata, resistenza, violenza, minacce e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale. Domani mattina si celebrerà l’udienza di convalida dell’arresto.

05/08/2014 18:34:23

Cultura Entra nel vivo il Preggio Music Festival

Entra nel vivo il “Preggio Music Festival” che fino al 16 agosto farà del suggestivo borgo medievale la capitale della musica sacra e da camera. Sabato scorso “l’Opera Gala”, nella chiesa di San Francesco per l’occasione piena di gente, ha visto l’esecuzione delle più belle arie della storia dell’opera lirica con i cantanti del Preggio Music Festival accompagnati al pianoforte da Alessandro Roselletti. Tra la prima e la seconda parte dell’evento, Lorenza Ceccarini, curatrice della serata, ha intervistato il sindaco di Umbertide Marco Locchi. Nel rispondere alle domande della giornalista, il Sindaco ha voluto intanto sottolineare il rapporto stretto che intercorre tra l’amministrazione comunale e la frazione di Preggio, testimoniato dai numerosi interventi eseguiti negli ultimi anni per la riqualificazione dell’antico borgo. Recentemente sono state sistemate le piazze intorno alla chiesa di san Francesco e la piazza centrale è stata dedicata al Papa Santo Giovanni XXIII, indimenticato visitatore del borgo negli anni ’50. Il Sindaco poi ha evidenziato come Preggio sia un po’ il centro di riferimento per il turismo verde nel nostro territorio, scelto da tanti stranieri non solo come meta turistica, ma anche come residenza permanente, per la qualità della vita che è in grado di garantire in mezzo al verde, vera oasi di tranquillità e relax. E poi, il Festival, che da 32 anni regala musica di altissimo livello ed emozioni indescrivibili, grazie al lavoro eccezionale che porta avanti il direttore, don Francesco Bastianoni. Per quanto riguarda il Festival, si ricorda che mercoledì 6 agosto debutterà l’opera lirica “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, che verrà riproposta anche nelle serate dell’8, 10, 12 e 14 agosto presso il giardino della chiesa. 

05/08/2014 18:29:45

Notizie » Politica Umbertide Cambia polemica col Pd su bocciatura odg su Trasparenza a costo zero

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Un altro no incomprensibile del PD. Questa volta sull’ordine del giorno “Trasparenza a costo zero” presentato da Umbertide cambia. Motivazione della maggioranza: l’Amministrazione ha già rispettato le norme in materia. Vero. Tanto che nello stesso documento del movimento civico questo è espressamente riconosciuto. Non si capito, o non si è voluto capire, però che il tema sollecitato dall’ordine del giorno, che si richiama ad una iniziativa nazionale della associazione “Libera – contro le mafie” e del “Gruppo Abele”, è quello di fare un passo in più, oltre la formalità, concependo la trasparenza non tanto come una regola da applicare, ma una cultura amministrativa e civica da praticare e condividere, mettendo in campo iniziative non solo rivolte alla struttura amministrativa, ma che coinvolgano soprattutto la società civile. “Questo significa – ha dichiarato Claudio Faloci, capogruppo di Umbertide cambia - costante e tempestiva pubblicazione delle informazioni d’interesse pubblico anche anticipando i termini, spesso dilatati, previsti dalla legge, ed in modi comprensibili, fruibili dai cittadini. Significa non solo promuovere la giornata della trasparenza, come previsto dalla legge stessa, ma costituire una specifica commissione, che abbiamo chiamato Tavola pubblica per la trasparenza, partecipata da esponenti della società civile che operi in funzione di una sostanziale affermazione della cultura della trasparenza, contro la corruzione ed in segno della lotta ad ogni tipo di mafia. Compito della commissione – ha aggiunto Faloci - dovrà essere quello di tradurre concretamente in atto il concetto di trasparenza, anche superando la formale applicazione delle norme, monitorare il rispetto delle politiche previste in materia di corruzione e trasparenza, stimolare l’accesso civico attraverso iniziative pubbliche, presentare al Consiglio Comunale una relazione annuale sui temi trattati, riconoscendo in tal senso la competenza della massima assise rappresentativa cittadina in materia. Tutto questo, pure riconoscendo l’impegno dell’Amministrazione e della struttura amministrativa in materia, non esiste, quindi non si può affermare, come purtroppo è stato fatto, che l’ordine del giorno è inutile, perché questo dimostra la mancanza di una reale sensibilità verso la materia ed anche una irritante mancanza di rispetto verso l’impegno di organizzazioni come Libera e Gruppo Abele che su questi temi mettono la faccia, anche rischiando la vita delle persone”. Particolare attenzione dovrà essere inoltre posta, secondo Umbertide cambia, nella applicazione dei codici etici che impegnano tanto i dipendenti della pubblica amministrazione, quanto gli stessi amministratori. In tal senso Umbertide cambia chiede l’adozione della “Carta di Pisa”, promossa da “Avviso Pubblico”, che richiama, prevedendo specifiche sanzioni, a precise regole di comportamento per ciò che riguarda doveri istituzionali, finanziamento dell’attività politica, confronto democratico, partecipazione popolare, rapporti con i cittadini, con i mezzi di comunicazione, con l’autorità giudiziaria. “Con questo ordine del giorno – ha concluso Claudio Faloci, capogruppo di Umbertide cambia – rispettiamo l’impegno assunto in campagna elettorale con Libera ed il Gruppo Abele, della cui azione siamo convintamente parte. A tal proposito invitiamo a firmare la petizione promossa attraverso il sito www.riparteilfuturo.it”.  

04/08/2014 19:13:38

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