Cultura Sabato 20 giugno ultimo appuntamento con Gusta la Cultura

Andrà in scena sabato 20 giugno l'ultimo appuntamento di “Gusta la cultura”, l'iniziativa promossa dal Comune di Umbertide che intende coniugare cultura ed enogastronomia attraverso degustazioni, visite guidate e conferenze. Anche per la giornata di sabato 20 giugno, in piazza Matteotti tornerà il Mercato della Terra che si protrarrà fino al pomeriggio; protagonisti saranno i prodotti del territorio “a km zero” e i prodotti dei Presidi Slow Food, al centro delle degustazioni gratuite promosse nell'ambito dell'iniziativa “Sapori in scena”. Dalle ore 10,30 in piazza Matteotti sarà infatti possibile assaggiare i “Fritti del Mercato della Terra”, proposti dai produttori del territorio aderenti a Slow Food, ottima occasione per gustare il cibo buono, pulito e giusto del territorio presentato nella veste stuzzicante e gustosa della frittura. A seguire alle ore 12,30 al Teatro dei Riuniti a salire sul palco sarà il buon cibo con Slow Food Umbria che offrirà degustazioni gratuite di piatti realizzati con prodotti dell'enogastronomia a filiera corta e dei Presidi Slow Food. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria ai numeri 3357775164, 3283539448 oppure 3669257459. Ma “Gusta la cultura”, come dice il nome stesso della rassegna, non è solo dedicata al buon cibo ma anche alla cultura, così in occasione del terzo appuntamento della kermesse, sarà possibile partecipare alle visite guidate agli scavi di Torre Certalda, dove è stato rinvenuto un antico insediamento fortificato risalente al basso Medioevo. Le visite saranno a cura dell'associazione Umbria Archeologica e per parteciparvi è necessario prenotarsi contattando il numero 328 3914035 oppure inviando una mail a umbria.archeologica@libero.it. 

17/06/2015 13:57:13

Cultura Donne e Resistenza: iniziativa al Teatro dei Riuniti

Questa mattina, in un Teatro dei Riuniti affollato in ogni ordine di posti, si è svolta l’iniziativa pubblica “Partigiane. Le donne e la Resistenza: generazioni a confronto”, organizzata dallo Spi Cgil dell’Umbria e dal Coordinamento donne dello Spi Cgil Umbria in occasione del 70esimo anniversario della Resistenza e della Liberazione dal nazifascismo. I lavori sono stati coordinato da Oliviero Capuccini, segretario generale dello Spi Cgil dell’Umbria. Il sindaco di Umbertide Marco Locchi, nel portare i saluti dell’amministrazione, ha ringraziato la Cgil per aver scelto Umbertide per un’iniziativa così importante e ha ricordato le tante manifestazioni che la città, la giunta comunale e le associazioni di volontariato cittadine hanno realizzato quest’anno per ricordare la Liberazione e i tanti caduti umbertidesi. Nel corso dell’intensa mattinata si sono susseguiti gli interventi di Oriana Casciani, Coordinatrice donne Spi Cgil Umbria, Costanza Spera, coordinatrice regionale Udu Umbria, Vincenzo Sgalla, segretario generale Cgil Umbria, Luciana Brunelli, storica. Ha concluso  i lavori Carla Cantone, segretaria generale Spi Cgil nazionale. Nel corso dell’iniziativa sono state proiettate interessanti testimonianze video sulla Resistenza al femminile in Umbria. Nella hall del teatro è stata allestita una mostra fotografica con immagini d’epoca della Resistenza al femminile in Umbria e in Italia.

12/06/2015 21:47:21

Cultura Al cinema Metropolis fine settimana all'insegna dell'horror con Umbertidead

Fine settimana all'insegna dell'horror al cinema comunale Metropolis. Da venerdì 12 a domenica 14 giugno si terrà infatti la seconda edizione di “UMBERTIDEAD”, la rassegna di cinema horror d'autore promossa dall'associazione Effetto Cinema per  dare visibilità e rilievo a un genere cinematografico, l'horror appunto, che raccoglie un vastissimo pubblico di affezionati e cultori nonché un crescente interesse da parte della critica cinematografica ufficiale. Si parte venerdì 12 giugno alle ore 21 con un evento speciale, “Umbertidead Award”, concorso per cortometraggi realizzato in collaborazione con FilmFreeway. Sono quasi 600 i cortometraggi di genere horror e sci-fi da tutto il mondo giunti all'attenzione della giuria; di questi ne sono stati selezionati una quindicina che verranno proiettati, alcuni in anteprima italiana, la prima serata del festival. Il pubblico in sala (l'ingresso è gratuito) potrà votare i migliori tre che riceveranno l'ambita statuetta del festival. Sabato 13 dalle ore 21, sarà invece la volta del cult movie “Troll 2”, con ospiti in sala il regista Claudio Fragasso (La casa 5, After Death, Zombie 3, Palermo Milano solo andata e molti altri) e la sceneggiatrice Rossella Drudi, pellicola che, dopo aver ricevuto ingiustamente l'onorificenza di "best worst movie", ha avuto una visibilità inaspettata tanto da far scoppiare negli Usa la Nilbog Invasion, cioè una serie di proiezioni notturne del film, ed un festival organizzato tutti gli anni a Morgan, nello Utah (luogo in cui è stato girato il lungometraggio) in cui i partecipanti si travestono da personaggi del film oppure da goblin. In Italia è conosciuto solo dagli appassionati e il fenomeno non è paragonabile a quello esploso negli Stati Uniti e mai cessato dal 2005 ad oggi. Domenica 14 giugno dalle ore 21 sarà protagonista sul grande schermo del Metropolis il film “Profondo Rosso” per la regia di Dario Argento, in occasione del quarantesimo anniversario dall'uscita nelle sale, in versione restaurata digitalmente dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, film che appartiene alla cultura popolare del nostro paese, anche grazie alle splendide musiche dei Goblin di Claudio Simonetti. “L'invito al maestro Argento è stato lanciato, – hanno detto gli organizzatori - vediamo se sarà presente in sala”. Infine nei pomeriggi di sabato e domenica dalle ore 18, spazio all'animazione giapponese con l'anime "L'attacco dei giganti" tratto dal manga cult di Haime Isawama, storia ambientata in un futuro distopico in cui da oltre cent'anni l'umanità è costretta a subire l'assedio dei giganti che divorano uomini, donne e bambini.

09/06/2015 14:15:28

Cultura » Archivio della Memoria L'espansione del territorio umbertidese

Il nostro comune occupa una superficie di circa duecento chilometri quadrati, con questo dato Umbertide è il 150esimo comune italiano per estensione su un totale di 8048; è circondato da ben quattro comuni compresi tra i primi trenta per superficie: Gubbio 6, Perugia 11, Città di Castello 20, Cortona 29. Il territorio che conosciamo oggi non ha avuto sempre la stessa fisionomia. Sono due i fattori che ci indicano l'antico legame ad altri comuni della maggior parte delle nostre frazioni : l'appartenenza del territorio umbertidese a diverse diocesi e l'inflessione dialettale. Il primo fattore ci mostra che, le parrocchie situate nelle frazioni di Niccone, Montecastelli, Verna e Calzolaro appartengono alla diocesi di Città di Castello, le chiese delle frazioni di Preggio , Pierantonio e l'Abbazia di San Salvatore di Montecorona, a Perugia - Città della Pieve; solamente le tre parrocchie del capoluogo dipendono dalla diocesi di Gubbio. Il secondo dato non ha confini distanti da quelli ecclesiastici. Possiamo avvertire infatti un accento tipicamente tifernate in più o meno tutta la parte nord del territorio di Umbertide ed un dialetto molto simile al perugino, con contaminazioni di umbertidese ed eugubino, nella parte sud. L'evoluzione territoriale di Umbertide è quindi frutto di secoli di espansioni e disgregazioni. Per fornire un dato iniziale, possiamo partire dalla sottomissione a Perugia del castello di Fratta, avvenuta il 12 febbraio 1189. In base ad atti notarili del XIV secolo, la nostra cittadina era inizialmente divisa in tre parti chiamate terzieri. Il Terziere della Greppa, detto anche inferiore, il Terziere Superiore e il Terziere di Porta Nuova. Il primo comprendeva le abitazioni a destra di Via Dritta (Via Cibo), il Terziere Superiore, le abitazioni dalla Rocca fino alla Chiesa di San Giovanni (Via Guidalotti) ed il Terziere di Porta Nuova, l'attuale Via Mancini e Piazza XXV Aprile. Oltre le mura difensive, si erano formati due Borghi; quello Superiore che si estendeva fino alla chiesa di Sant'Erasmo (Patrono di Umbertide) , mentre quello Inferiore, comprendeva le chiese di San Francesco, San Bernardino e successivamente quella di Santa Croce. Una delle fonti più affidabili riguardanti la giurisdizione frattegiana è la "Pianta di Fratta" di Cipriano Piccolpasso datata 1565 , in cui si nota la cinta muraria, con il Tevere e la Reggia che limitavano il castello. Poco fuori le mura è riportata da Piccolpasso, la presenza di una piccola maestà indicata con la dicitura "Madonna" , indicante il luogo nel quale verrà edificata la chiesa di Santa Maria della Reggia. Successivamente, intorno al 1700, il territorio si espanse trovando le delimitazioni : verso nord fino alle Carpini, ad ovest fino a Montalto, Romeggio e Monte Acuto, verso sud nella zona di Montecorona e ad est con Poggio Manente. La restante parte del territorio attuale apparteneva a Città di Castello a nord, con Montecastelli, Niccone e Comunaglia e una parte della Valle del Niccone, a sud con Perugia che possedeva Pierantonio , Preggio e Racchiusole , infine una piccola porzione di territorio ad est faceva parte della giurisdizione di Gubbio. Una vera e propria "rivoluzione" del territorio umbertidese, si ebbe tra il 1809 e il 1818; Fratta acquisì Montone e Preggio e si ampliò verso la valle del Niccone dove si ritrovò ad essere confinante con il Granducato di Toscana in località Dogana; nel 1814 invece, le frazioni tifernati di Niccone, Montecastelli, Comunaglia e Verna, entrarono a far parte del nostro comune. Nel 1818 le Università appodiate di Civitella Ranieri e Poggio Manente, vennero tolte al territorio eugubino per essere aggregate a Fratta, anche se rimasero ancora autonome sotto il punto di vista amministrativo. I confini della prima arrivavano a lambire le antiche mura cittadine, questo fattore fece sorgere non pochi problemi, in particolare di natura tributaria. Dopo l'Unità d'Italia la nostra cittadina divenne capoluogo mandamentale, nell'ottica della ripartizione amministrativa del Regno d'Italia. Umbertide, che assunse questo nome nel 1863, fu dunque il centro di funzioni amministrative e giudiziarie anche per i comuni di Montone e Pietralunga, rimase tale fino al 1923, anno della soppressione di questi enti locali. Francesco Cucchiarini

07/06/2015 16:19:33

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