Notizie » Politica Mozione Lega Nord su moratoria centri culturali islamici, Mancini e Fiorini:''Il pd non riesce a deliberare un atto da oltre un mese, la Regione prigioniera dei dissiti interni della sinistra''

Riceviamo e pubblichiamo Mozione Lega Nord su moratoria centri culturali islamici: Ancora una volta l'atto non viene votato per mancanza di numero legale. Mancini e Fiorini: "Il pd non riesce a deliberare un atto da oltre un mese, la Regione prigioniera dei dissiti interni della sinistra"   Un dèja vu. Ancora una volta la mozione della Lega Nord Umbria sulla chiusura dei centri culturali islamici divide il consiglio regionale che salta la votazione per mancanza di numero legale. Il consigliere del carroccio Valerio Mancini, promotore dell’iniziativa in AltoTevere, assieme al collega Fiorini ha denunciato nel corso della conferenza stampa, svoltasi questa mattina a Palazzo Cesaroni, l’immobilismo in cui versa la Regione Umbria a causa di una maggioranza che non delibera un atto da oltre un mese, “ tenendo un comportamento irresponsabile e irrispettoso”. “Ieri – ha detto Mancini – si è verificata 'la tempesta perfetta': Il Pd che non si assume la responsabilità politica di un voto ad una mozione protocollata il 26 Gennaio 2016 e granelli di sabbia che hanno dato fastidio agli ingranaggi di parte del centro destra. Vorrei innanzitutto sottolineare – ha esordito Mancini - l'apertura non estemporanea del consigliere Guasticchi che sulla questione sta tenendo un comportamento molto chiaro. Diversamente da qualcuno del centrodestra che, durante la trattazione della mozione, si è alzato pensando di dare lezioni rispetto ad un regolamento d'Aula invece chiarissimo. Con il collega Squarta (Fdi) abbiamo chiarito la sua posizione in ordine alla mozione sulla moschea e mi ha assicurato che, al prossimo consiglio regionale, Pd permettendo, la voterà, mentre con il consigliere Nevi non ci sono stati contatti e a mio avviso si tratta di “comportamento incomprensibile" da parte capogruppo di Forza Italia. Da tempo - hanno ricordato Mancini e Fiorini - il consiglio regionale non delibera un atto a causa di dissidi interni al Pd che si riversano sui cittadini. Invece di pensare alla spartizione di poltrone la presidente Marini e la Giunta regionale, al pari della maggioranza consiliare, dovrebbero riflettere e trovare soluzioni a problemi molto più seri e preoccupanti, a partire dalle numerose vertenze in atto, dalla disoccupazione giovanile al 26,8 per cento e alle oltre 50mila famiglie sulla soglia della povertà. Invece di continuare a spendere sempre più soldi per l'accoglienza si pensi di più agli umbri e alla loro sicurezza”. La Lega Nord Umbria ha poi ricordato di aver scritto una lettera alla Presidente Porzi per invitarla ad intervenire sin dalle prossime assise affinché non si ripetano situazioni come quelle verificatesi nell'ultimo periodo, inoltre è stato reso noto che l’intera opposizione ha firmato la mozione di censura, a marchio Lega Nord, per l’assessore Chianella  

19/10/2017 17:03:45 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Nuova sede del Fronte Nazionale a Gubbio

Riceviamo e pubblichiamo Nella giornata di martedì 17 ottobre, il Fronte Nazionale dell’Umbria, a pochi giorni dall’inaugurazione della nuova sede regionale di Pierantonio (PG), aggiunge un altro fiore al suo occhiello: la sede di Gubbio. Il segretario cittadino sarà Pasquale Marsico, classe 1994, giovane capace e di belle speranze già impegnato nel sociale, ne danno notizia il Commissario Regionale Giuseppe Castelli e il Coordinatore Provinciale Roberto Pierotti, “nella serata di martedì 17 ottobre abbiamo inaugurato una nuova sede del Fronte Nazionale a Gubbio”- ha detto Castelli- “piazza storicamente assai complicata per partiti  e movimenti non allineati alla sinistra, ma il vento a quanto pare sta cambiando anche lì”. “Siamo concentrati e ci impegneremo al massimo allo scopo di fare un grande lavoro, come nostro solito con impegno e dedizione, con l’obiettivo di farci trovare pronti per le prossime Comunali del 2019”, ha commentato Pierotti. “Ringrazio Castelli e Pierotti per l’opportunità concessa, assumo tale incarico consapevole dell’impegnativo lavoro che mi attende a Gubbio, terra da sempre nelle mani di una sinistra che oramai da tempo ha perso ogni contatto con la realtà del Popolo, chiusa qui come a Roma nei palazzi del potere e nei consigli di amministrazione delle banche, un sentito ringraziamento anche a tutti i militanti del Fronte Nazionale, sarò la vostra voce nella nostra Città”- ha concluso Pasquale Marsico. Da oggi sarà anche attiva la pagina Facebook “Fronte Nazionale Gubbio” con approfondimenti, articoli e segnalazioni delle “criticità” più o meno grandi del comune eugubino, pagina su cui incontrare e dibattere argomenti sia con i nostri tesserati sia con chi vuole approfondire le nostre tematiche, dal mese di novembre organizzeremo in città gazebo informativi per incontrare di persona i nostri concittadini e presentare il nostro programma elettorale. Giuseppe Castelli – Commissario Regionale Fronte Nazionale  Roberto Pierotti – Coordinatore Della Provincia di Perugia e Segretario Cittadino di Assisi Pasquale Marsico – Segretario Cittadino di Gubbio 

19/10/2017 11:16:46 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide cambia chiede alla Regione spiegazioni sulla realizzazione della bretella ferroviaria di Pierantonio

Riceviamo e pubblichiamo Il progetto di riqualificazione della ex FCU prevede il trasporto merci? A quanto sembra no. Umbertide cambia torna quindi a chiedere alla Amministrazione comunale ed alla Regione Umbria il motivo di una spesa che supera i tre milione di euro per la realizzazione della bretella ferroviaria di collegamento tra l’area industriale di Pierantonio e la locale stazione, nelle intenzioni originarie destinata appunto a rispondere alle esigenze delle aziende. “Obiettivo condivisibile – affermano Faloci, Orazi e Conti – ma a quanto pare irraggiungibile, allora ed ora”. Per questo i Consiglieri della lista civica attraverso una interrogazione consiliare chiedono di aggiornare l’informazione sullo stato e la contabilità dei lavori posti in essere nonchè i diversi importi di compartecipazione alla spese dei vari enti e di spiegare con esattezza quale motivazione giustifica tanto e tale impegno di denaro pubblico. “Sarebbe infatti inaccettabile che da una parte si ristruttura una intera arteria ferroviaria senza pensare di utilizzarla per il trasporto delle merci e dall’altra si completi un’opera destinata proprio a questa finalità. Una soluzione – propone Umbertide cambia – potrebbe essere prevedere nell’ambito del progetto di ristrutturazione e rilancio della ferrovia umbra la delocalizzazione della officina meccanica ubicata ad Umbertide in zona industriale Pierantonio, in modo da riqualificare la struttura tecnica dimostrando nei fatti l’intenzione di puntare realmente al potenziamento della stessa”.   Umbertide cambia   di seguito il testo dell’interrogazione       Al Presidente del Consiglio Comunale   Al Sindaco del Comune di Umbertide     Umbertide li 19.10.2017     OGGETTO: INTERROGAZIONE UMBERTIDE CAMBIA SU BRETELLA FERROVIARIA PIERANTONIO     Si chiede una risposta orale e scritta, suffragata formalmente dal parere della Regione Umbria   Premesso che la Regione dell’Umbria ha avviato un percorso teoricamente teso alla riqualificazione infrastrutturale ed alla valorizzazione della ex FCU;   che presso la frazione Pierantonio del Comune di Umbertide si sta costruendo una bretella ferroviaria di collegamento tra l’area industriale e la locale stazione, nelle intenzioni originarie destinata al trasporto merci;   che l’opera, inserita nel PRUSST (Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio), ha un costo complessivo di oltre tre milioni di euro,   che la Regione Umbria ha concesso per l’intervento un contributo di euro 2.008.500 a valere sui fondi DOCUP Ob2 - “Programma regionale per la riqualificazione dell’offerta insediativa per le attività produttive”, ed un ulteriore finanziamento di euro 227.868,84 ex Legge 46/97;   che il Comune di Umbertide partecipa alla spesa con una somma pari a 76.000;   che nel progetto di ristrutturazione non vi è alcun riferimento ad un utilizzo dell’arteria ferroviaria umbra per il trasporto merci;   con la presente interrogazione si chiede:   di aggiornare l’informazione sullo stato e la contabilità dei lavori posti in essere, nonchè i diversi importi di compartecipazione alla spese dei vari enti;   di spiegare con esattezza quale motivazione giustifica tanto e tale impegno di denaro pubblico;   se si ritiene opportuno, al fine di motivare la realizzazione dell’infrastruttura, prevedere nell’ambito del progetto di ristrutturazione e rilancio della ferrovia umbra la delocalizzazione della officina meccanica ubicata ad Umbertide in zona industriale Pierantonio, in modo da riqualificare la struttura tecnica dimostrando nei fatti l’intenzione di puntare realmente al potenziamento della stessa.     Gruppo consiliare Umbertide cambia

19/10/2017 08:55:20 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’Stop alla moschea, prima il patto di cittadinanza’’

Riceviamo e pubblichiamo Prima il patto di cittadinanza, poi la moschea. Del primo se ne parla da anni, senza ancora nulla di concreto, mentre i lavori di costruzione vanno avanti. Occorre fare uno “stop” e rimettere in una direzione corretta un percorso partito male fin dalle origini, fondando il confronto su un piano di trasparenza, legalità, sicurezza, bene comune. Prima ancora però verificando formalmente la provenienza dei finanziamenti utilizzati per l’acquisto del terreno e la realizzazione dello stabile ubicato in zona industriale Madonna del Moro. Lo abbiamo sempre detto, noi siamo per riconoscere ad ogni religione un luogo di preghiera, a differenza di molti paesi islamici. Questo vale anche per la comunità musulmana umbertidese, ma prima vengono le regole di una responsabile convivenza civile. Per questo ci siamo fatti carico di proporre al Consiglio Comunale, attraverso un ordine del giorno, il testo di un patto di cittadinanza sul quale avviare un confronto con le comunità straniere e con tutte le espressioni della comunità islamica, non solo una parte, fondando l’accordo su elementi che attengono le diverse culture, i diritti ed i doveri da rispettare all’interno di una comunità, la sicurezza della comunità stessa. Non quindi sul piano religioso. Il patto prevede, tra le altre cose, l’elezione del Consiglio Cittadino delle Comunità straniere, momenti di confronto con la comunità islamica, la partecipazione di cittadini stranieri e musulmani al centro pari opportunità ed antiviolenza, un monitoraggio costante sui diritti dei minori, un accordo con le forze dell’ordine per il controllo del territorio e con la guardia di finanza per favorire la tracciabilità dei finanziamenti, l’impegno a contribuire alla lotta contro il lavoro irregolare, a costituire un fondo di solidarietà per famiglie straniere bisognose, ad assolvere, a fronte della erogazione di contributi pubblici, attività di utilità sociale. Il patto prende in considerazione anche l’ipotesi di una delocalizzazione della costruenda moschea, per restituire al comparto la più consona destinazione ad attività produttive, ma anche per evitare una situazione di potenziale illegalità amministrativa sostanziale, perseguibile, dato che in quel terreno un luogo di preghiera non si può realizzare.   Umbertide cambia

16/10/2017 09:31:57 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Città di Castello: Trasloco del mercato cittadino, la Lega Nord chiede la ricollocazione

Riceviamo e pubblichiamo Marchetti e Mancini “Siamo sicuri sia stato fatto il possibile per i commercianti e ambulanti? Mercato cittadino, Lega Nord chiede la ricollocazione. I consiglieri comunali Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini si domandano se per favorire importanti manifestazioni fieristiche in programma nell’autunno tifernate, era necessario svuotare il centro storico e penalizzare così sia gli ambulanti che i locali commercianti. “Apprendiamo – si legge nella nota - che come di consueto in questo periodo, il mercato cittadino è costretto a traslocare allo stadio Bernicchi per lasciare spazio a manifestazioni di rilievo. Ogni anno è sempre il solito problema, possibile che l’amministrazione comunale non riesce a trovare una soluzione al fine di non recare danno a chi per tutto l’anno contribuisce a tenere vivo, per quanto possibile, il centro storico con le proprie attività commerciali?Siamo sicuri che sia stato fatto il possibile per arginare il problema? – a chiederselo è il consigliere Mancini che prosegue -  in Commissione Assetto e Territorio vige una nostra richiesta di circa un anno e mezzo fa, di convocare in audizione tutti le associazioni di categoria, rappresentanze di ambulanti e commercianti, al fine di trovare una ricollocazione definitiva del mercato cittadino, che tenga conto delle occasionali manifestazioni fieristiche e degli appuntamenti settimanali. Purtroppo, quella richiesta è chiusa dentro il cassetto del Presidente Tavernelli che non accenna interesse a trattarla. Due le azioni che intende portare avanti la Lega Nord – conclude Mancini -  da una parte il sollecito ufficiale di trattare in commissione la ricollocazione del mercato cittadino ascoltando le esigenze dei diretti interessati e smettendo di fare politica solo all’interno dei palazzi, inoltre vogliamo avere la certezza, mediante risposta scritta e documentata da parte del comandante della polizia municipale, che le norme citate dall’assessore Carletti in materia di sicurezza siano rispettate non solo nelle manifestazioni fieristiche di rilievo, ma anche in tutte le altre occasioni di ordine pubblico a cui partecipano i nostri cittadini”.  Sulla questione interviene anche il capogruppo Riccardo Augusto Marchetti che annuncia un’interrogazione sullo spreco di soldi pubblici. “Mi risulta che il proprietario del “Torrione” abbia messo a disposizione la propria struttura gratuitamente per le manifestazioni autunnali, ma il comune abbia preferito spendere il denaro dei cittadini per affittare tensostrutture che con la bellezza e l’eleganza del “Torrione” hanno ben poco a che fare. Mancata programmazione e visione politica da parte dell’Assessore? Probabilmente si, certo è che vigileremo in entrambe le situazioni”

15/10/2017 11:18:03 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Strade e sicurezza cittadina, le richieste di Galmacci (Lega Nord)

Riceviamo e pubblichiamo STRADE E SICUREZZA CITTADINA, LE RICHIESTE DI GALMACCI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI QUARTIERE 1 Vittorio Galmacci (Lega Nord Umbertide e Montone) nella veste di presidente del Consiglio di quartiere n.1 interviene su argomenti di pubblico interesse e utilità. “Concordiamo – afferma Galmacci - con il Comune quando asserisce e stabilisce che i consigli di quartiere sono strumenti per promuovere la partecipazione e la consultazione dei cittadini. Alla luce di ciò, come Consiglio di quartiere, abbiamo avanzato diverse proposte e richieste di intervento su alcuni punti quali, ad esempio, lo stato della Pineta Ranieri  che da troppo tempo versa in condizioni pietose di abbandono e dunque necessita di intervento. In tema di viabilità chiediamo che sia adeguatamente illuminata la strada statale 3 bis almeno all'altezza dell'uscita per Pian d'Assino e all'imbocco della E45. Bisognerebbe anche rivedere la toponomastica di alcune zone del paese, troppo genericamente indicate come "case sparse" e, come tali, di difficile raggiungimento anche  da parte delle stesse ambulanze eventualmente chiamate in soccorso. Abbiamo anche proposto che il Comune attivi un proprio servizio di "allerta ai cittadini" tramite l'invio di un semplice sms: oltre che per comunicazioni di vario genere questo servizio, offerto dai gestori di telefonia quasi gratuitamente, risulta indispensabile quando ci sono da segnalare problemi inerenti acqua, metano, energia elettrica, segnalazioni della Protezione civile, raccolta rifiuti o, peggio, in caso di calamità naturali. Come Consiglio di quartiere abbiamo anche chiesto a che punto sono i lavori per la costruzione del nuovo asilo di via Morandi. Ci farebbe ovviamente piacere - conclude Galmacci - che di questi e di altri argomenti da noi segnalati se ne occupasse anche qualche consigliere comunale, non importa se di maggioranza o di opposizione“

13/10/2017 12:35:17 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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