Notizie » Politica Commissione di controllo e garanzia: richiesta dal M5S

Riceviamo e pubblichiamo Consiglieri del M5S chiedono l'istituzione di una Commissione consiliare permanente di controllo e garanzia, la cui Presidenza spetta alla minoranza, così come previsto dal Testo Unico Enti Locali. Tale Commissione esercita funzione di controllo e di verifica dell'attività amministrativa dell'Ente, sul funzionamento del Comune e sulle Aziende controllate o partecipate dallo stesso, tra l'altro è istituita in quasi tutti i Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti. La sua creazione rappresenterebbe il primo passo verso quel percorso di trasparenza e democraticità di cui tanto si è parlato in campagna elettorale, ma riguardo al quale ancora tanto poco è stato fatto. Ci chiediamo come mai non si sia sentita in passato la necessità di istituire questa commissione, strumento di garanzia per le opposizioni e di controllo sull’attuazione delle linee programmatiche dell’Amministrazione. Considerata la varietà politica presente attualmente in Consiglio Comunale, ci pare opportuno che si inizino ad usare tutti gli strumenti necessari alle minoranze per poter esercitare al meglio il ruolo di opposizione, indispensabile in qualsiasi regime democratico. Il nostro Statuto comunale, così come il nostro regolamento consiliare, mostrano debolezze e carenze in merito, è dunque arrivato il momento di sanarle affinché ci sia una reale volontà al dibattito e al confronto politico, oltre che una maggiore trasparenza negli atti posti in essere dall’Amministrazione. D’altronde il fine che ci accomuna dovrebbe essere lo stesso per tutti: il miglioramento del nostro Comune e la vita dei suoi cittadini. Il Sindaco si porrà in prima fila nel cercare di porre rimedio ad una tale mancanza istituzionale, un buco democratico che non può passare nell’indifferenza di chi si proclama paladino della trasparenza? Movimento 5 Stelle Umbertide

28/01/2015 19:17:13

Attualità » Primo piano C. di Castello: uomo ruba piante per abbellire il proprio giardino. Arrestato

Un impiegato italiano di 40 anni, incensurato, residente a Città di Castello, è stato arrestato alcune notti fa dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia. I proprietari di un vivaio della zona si erano accorti che da un po di tempo le piante poste all’interno della recinzione erano sempre meno. Il sospetto dunque che, di notte, qualcuno le rubasse, è divenuto in poco tempo una certezza. Gli stessi proprietari hanno quindi deciso di effettuare un vero e proprio appostamento. Verso le 04.00 di sabato i titolari hanno notato un uomo oltrepassare la recinzione, appropriarsi di due piante e dirigersi verso il furgone con il quale era arrivato. Dopo aver richiesto l’intervento dei Carabinieri, sono usciti allo scoperto e lo hanno fermato. Sul posto si è immediatamente portata una pattuglia dell’aliquota radiomobile, che ha preso in consegna il ladro dal pollice verde. Le successive indagini dei militari hanno permesso di ritrovare circa 70 piante, tutte rubate dall’uomo presso lo stesso vivaio. Erano già state piantate in un giardino di pertinenza dell’abitazione del 40enne, tra l’altro non molto distante dal luogo del furto. Le piante sono state immediatamente riconsegnate all’avente diritto. Il ladro giardiniere non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità. E’ stato arrestato con l’accusa di furto. L’Autorità Giudiziaria ha successivamente convalidato il provvedimento e, considerato lo stato di incensuratezza, ha rimesso in libertà l’uomo.

27/01/2015 19:02:41

Attualità » Primo piano Esenzione Imu agricola: la soddisfazione del sindaco Locchi e dell'assessore Montanucci

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge contenente misure urgenti in materia di esenzione IMU che va a ridefinire i parametri precedentemente fissati e che prevede quindi l'esenzione, a decorrere dall'anno in corso, per i terreni agricoli e non coltivati ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat e per i terreni agricoli e non coltivati posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat. Dall'elenco Istat Umbertide risulta Comune montano e pertanto non è prevista l'applicazione dell'Imu sui terreni agricoli. Tali criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014, per il quale non è comunque dovuta l’Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei criteri sopra elencati. "La battaglia portata avanti dai Comuni umbri che attraverso l'Anci avevano presentato ricorso al Tar contro il precedente provvedimento del Governo ha portato al risultato sperato - hanno affermato il sindaco Marco Locchi e l'assessore ai Tributi Cinzia Montanucci - Sin dal primo momento il Comune di Umbertide si era detto contrario ad un provvedimento ingiusto e grave che avrebbe messo in difficoltà tante famiglie ed aziende del territorio e grazie all'azione compatta e sinergica dei Comuni dell'Umbria è stato possibile raggiungere un grande risultato che tutela le istituzioni da sempre più vicine ai bisogni e alle esigenze dei cittadini".

27/01/2015 14:42:47

Cultura Il dibattito a scuola

L'Istituto Superiore di Umbertide è entrato nell'elenco nazionale delle scuole del Movimento Avanguardie Educative, movimento di innovazione che porta a sistema le esperienze più significative di trasformazione del modello organizzativo e didattico della scuola. Al Movimento sono ammesse le scuole italiane che possono vantare esperienze importanti e documentate su più ambiti dell'innovazione e che lavorano ogni giorno per trasformare il modello di una scuola non più adeguata alla nuova generazione di studenti digitali e disallineata dalla società della conoscenza. Il Movimento intende infatti utilizzare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dai linguaggi digitali per cambiare gli ambienti di apprendimento e mira a rivoluzionare l’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”. Il movimento è nato dall’iniziativa congiunta di Indire, che è l’Istituto che fin dalla propria nascita nel 1925 si è sempre occupato di innovazione educativa, e di un primo gruppo di scuole italiane che hanno sperimentato una o più delle idee innovative: al momento in Umbria sono due le scuole Avanguardie Educative: l'Istituto "A. Volta" di Perugia e appunto il "Leonardo da Vinci" di Umbertide. Tra le diverse idee innovative del Movimento nazionale, il Campus di Umbertide sostiene l'azione DEBATE (argomentare e dibattere), una metodologia che permette di acquisire competenze trasversali (“life skill”), che smonta alcuni paradigmi tradizionali favorendo il cooperative learning e la peer education non solo tra studenti, ma anche tra docenti e tra docenti e studenti. Il Debate è disciplina curricolare nel mondo anglosassone (in Italia rappresenta invece una novità assoluta) e consiste in un confronto nel quale due squadre di studenti sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dall’insegnante, ponendosi in un campo (pro) o nell’altro (contro). L’argomento individuato è tra quelli raramente affrontati nell’attività didattica tradizionale (un argomento non convenzionale, convincente, attuale, ad esempio “La condizione di genere oggi in Italia”. Dal tema scelto prende il via un vero e proprio dibattito, una discussione formale, non libera, dettata da regole e tempi precisi, per preparare la quale sono necessari esercizi di documentazione ed elaborazione critica. La discussione avviene in lingua italiana o anche in inglese (o francese) e consente agli studenti di imparare a cercare e selezionare le fonti, sviluppare competenze comunicative, autovalutarsi, migliorare la propria consapevolezza culturale e, non ultimo, l’autostima. Il debate allena la mente a considerare posizioni diverse dalle proprie e a non fossilizzarsi su personali opinioni, sviluppa il pensiero critico, allarga i propri orizzonti e arricchisce il personale bagaglio di competenze. Acquisire «life skill» da giovani permetterà, una volta adulti, di esercitare consapevolmente un ruolo attivo in ogni processo decisionale. Al termine del confronto l’insegnante valuta la prestazione delle squadre assegnando un voto che misura le competenze raggiunte.   "E' una metodologia innovativa con radici nella cultura classica, nella retorica collegata in particolare modo alla filosofia, che favorisce l'acquisizione di competenze relative ad un uso intelligente e creativo del linguaggio, dell’arte dell’argomentazione, del rispetto dei canoni della comunicazione, compresi quelli della comunicazione digitale, per lo più ancora da costruire”, ha spiegato la dirigente scolastica Franca Burzigotti, convinta dell'efficacia del metodo DEBATE applicato a classi di tutti gli indirizzi di studio del Campus, dai licei, ai tecnici e al professionale. Intanto è in allestimento, nell'ambito della ristrutturazione della Biblioteca, l'Aula DEBATE in quanto per mettere in pratica tale metodologia occorre la progettazione di un ambiente di studio/lavoro che preveda arredi e strumenti per tipologia e dislocazione simili a quelli che potremmo trovare in un vero e proprio ufficio giudiziario.

27/01/2015 14:34:16

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