Notizie » Politica Umbertide Cambia: "Luci e ombre in Consiglio comunale"

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia «Noi siamo coerenti - dice il Consigliere di Umbertide cambia Gianni Codovini -, per questo abbiamo votato a favore del nuovo Regolamento di Polizia locale che gli assegna le armi. Era nel nostro programma. La nostra è un’opposizione sul merito delle cose. Lo abbiamo votato e anche perfezionato con alcuni emendamenti, accettati all’unanimità, riguardante le garanzie nei confronti dei minorenni». Tuttavia, aggiunge Umbertide cambia, «questo è soltanto il presupposto di una politica che non deve essere prettamente securitaria, come purtroppo la maggioranza intende. La sicurezza è lotta al degrado, ricomposizione sociale, attenzione verso le debolezze. Per esempio il controllo di vicinato e le politiche sociale nei confronti del disagio e per chi è al confine della legalità proprio non ci sono». Un esempio tipico della mancanza di politiche della cittadinanza è, secondo Umbertide cambia, « il rifiuto o la negligenza, non si sa bene, nell’affrontare il Patto di cittadinanza con la comunità islamica, firmato dall’ex sindaco Locchi, ora in maggioranza con la Lega. Infatti il parere legale, sbandierato dalla nuova Amministrazione, e letto in Consiglio, non dice nulla, anzi conferma la legittimità del Centro islamico-Moschea. La storia si rovescia: la Lega delle ruspe adesso difende in punta di diritto il Centro-Moschea. E non fa nulla, appunto, sul controllo». Un’ultima annotazione sul Consiglio comunale: «le nostre richieste (voto delle minoranze in tutte le Commissione e presenza di tecnici esterni in esse) e dei M5S (introduzione delle Commissioni di controllo e garanzia) volte a stabilire la tutela delle minoranze, sono state bocciate dalla maggioranza di Lega e Umbertide partecipa, come nelle scorse legislature. Siamo nel piano scivoloso della democrazia. Lo sbandierato governo del cambiamento è solo una parola senza realtà. Votano come quelli di prima e sono come quelli di prima».

02/10/2018 12:41:37

Attualità » Primo piano Centro culturale islamico, dal parere pro veritate non emergono ostacoli alla costruzione

Il futuro del costruendo Centro culturale islamico di via Madonna del Moro, che ormai da anni caratterizza il dibattito politico umbertidese, è stato uno dei temi più caldi del Consiglio comunale del 28 settembre. Infatti, il Movimento 5 Stelle, tramite il suo rappresentante nell’assise cittadina, Giampaolo Conti, ha presentato una interrogazione per conoscere quali sarebbero state le intenzioni della Giunta guidata dal sindaco Luca Carizia per trovare una soluzione alla vicenda. L’amministrazione, lo scorso 30 luglio, aveva richiesto un parere ‘pro veritate’, redatto dall’avvocato Maria Giovanna Belardinelli, proprio per meglio comprendere la situazione dal punto di vista tecnico-giuridico sulla costruzione della struttura, anche “in previsione delle eventuali azioni da intraprendere a tutela dell'interesse pubblico”. Dalla relazione stilata dalla legale, si evince che, preso atto della sua attività di servizi, inclusi pure quelli di natura culturale, la costruzione del Centro rientra nella piena legittimità. Altro punto fondamentale è costituito da quello riguardante l’attività religiosa all’interno di quello che sarà il nuovo spazio della comunità islamica umbertidese, consentita a pieno titolo, non diventi attività principale. Quindi, come riferito dal sindaco Carizia nel corso della sua risposta, al momento non esistono ostacoli di natura tecnico giuridica al completamento della nuova sede del Centro. Inoltre, l’attenzione del Comune sarà massima, in quanto “occorrerà vedere l'uso concreto che verrà fatto della struttura”. Va ricordato, inoltre, che dallo scorso 3 settembre, dopo lo sgombero della vecchia moschea di via Battisti, la numerosa comunità musulmana locale non ha un posto dove pregare. Come affermato dall’imam Chafiq El Oqayly in una lettera inviata al primo cittadino, mancherebbero ancora sei mesi per la fine definitiva dei lavori del nuovo Centro islamico. L’attenzione sul caso, resta più alta che mai. 

02/10/2018 11:13:57

Cultura Plastic Food di Potsy inarrestabile con il progetto Eramus+ Eco Circle

Con il progetto erasmus+ "Eco Circle", è sempre più inarrestabile il viaggio artistico di Pierluigi Monsignori per portare valori ecologici ed umani in Europa. L'installazione artistica "Plastic food" è divenuta partner di progetti europei che guardano all'ecologia e ad un'Europa più pulita. Grazie alla sua installazione artistica, Pierluigi riesce a mostrare in degrado che investe la società odierna sotto diverse forme e porta ad auspicare ad un futuro migliore. La mole di rifiuti compattati in Eco- Presse, rompono l'ordine a cui siamo abituati e ci proietta verso quello che già è un presente pieno di spazzatura per alcune città; ci fa toccare con mano il problema dell'inquinamento, grazie alla realtà che ci viene messa sotto gli occhi: l'arte ha un linguaggio universale.   Settembre ha visto protagonista la medievale città di Gubbio, con il patrocinio del comune, in cui si sono incontrati i partners del nuovo progetto Erasmus+ "Eco Circle: Lettonia, con Ecological Future Education; Bulgaria, Balanska Agenciya za Ustoychivo Razvitie; Romania, con Asociatia Initiativa Cetatenilor Seniori; e Italia, attraverso Plastic Food Project.   "Eco Circle" evidenzia quella che è una realtà auspicabile in cui tutti i componenti della società possano cercare di produrre meno rifiuti, ma anche una realtà imprenditoriale in cui i rifiuti possano dare vita a nuovi materiali destinati a nuove produzioni: un circolo ecologico vizioso".   Eco Circle è un progetto Erasmus+ che vuole evidenziare l'economia circolare, in grado di portare reddito ai cittadini; vuole concentrarsi sul cambiamento ecologico a lungo termine, attraverso la formazione ambientale. Il progetto vuole fare da collante tra insegnanti, animatori giovanili; vuole rivolgersi soprattutto ai giovani e alle persone con minori opportunità. In questo ambito l'arte, con Plastic Food, diviene un mezzo di comunicazione efficace capace di raggiungere tutti. Attraverso l'arte, si può costruire una nuova prospettiva ecologica. Infatti, il progetto vuole portare una più diffusa conoscenza di quella che è l'economia circolare, non solo rivolta alle buone pratiche quotidiane (riciclaggio e riuso), ma vuole proprio puntare su quelle buone pratiche inglobate alla creatività e alla produzione, creando così nuove prospettive di lavoro per i giovani di tutta europa.   Durante le giornate di lavori a Gubbio, i Partners europei hanno fatto visita agli stabilimenti umbri di Marche Recycling, a Montone e Mantignana. Esempio virtuoso di economia circolare in Umbria, si occupa del riciclo di pneumatici che hanno finito la loro cariera. L'azinda tratta e recupera i materiali di cui sono formati gli pneumatici ricavandone così polverini, granuli e acciaio armonico; le fasi di lavorazione avvengono attraverso trattamenti meccanici a temperatura ambiente, quindi, con una particolare attenzione all'ambiente e all'inquinamento, grazie all'utilizzo di appositi filtri e macchinari auto-prodotti.   L'esempio di Marche Recycling, ha evidenziato come l'economia circolare sia una realtà possibile su larga scala.   Tutto questo vede la partecipazione attiva di Plastic Food con la sua ideologia di evidenziare attraverso l'arte un’inversione di marcia rispetto al punto di non ritorno in cui stiamo andando.   L'installazione artistica, è quindi inserita in un progetto più amplio e complesso, che vede attraversare le tematiche ambientali e i valori fondamentali dell’Europa, in modo particolare quelli sociali.   Plastic Food, con i suoi valori morali e civili, ha già toccato numerose città europee, non solo italiane: Londra, Bruxelles, Praga, Berlino, Palanga, Vilnius, Braila. Ma, Palstic Food, non si ferma quì, grazie anche alla collaborazione attiva dell'Europa che finanzia progetti di questo genere, dando nuove opportunità e dimostrando di credere in un futuro migliore.

01/10/2018 15:06:02

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