Attualità » Primo piano Emergenza Covid-19: report sulla situazione nel Comune di Umbertide

I casi di positività al Covid-19 nel nostro Comune, alle ore 24.00 del 23 marzo, sono quattro: il primo, comunicato il 15 marzo, è stato trasferito dalla Residenza Balducci, dove era stato messo in isolamento, all’ospedale di Pantalla; gli altri tre (comunicati rispettivamente il 17, il 18 e il 20 marzo) si trovano in isolamento domiciliare. Un altro caso (comunicato il 21 marzo), transitato in una struttura sanitaria della nostra città e ora presente in un'altra struttura più idonea, non è residente nel Comune di Umbertide. Questa mattina, martedì 24 marzo, è arrivata una comunicazione dall’Usl Umbria 1 dei soggetti in sorveglianza sanitaria nel nostro territorio comunale: attualmente sono 12 le persone che devono osservare un periodo di isolamento di 14 giorni. Per quanto riguarda l’attività della Polizia Locale, dall'istituzione del divieto di spostamenti ingiustificati istituito dopo la pubblicazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e a seguito delle ordinanze sindacali, sono state controllate 163 persone tra pedoni e conducenti. A essere denunciate sono state quattro persone. Complessivamente sono stati controllati 59 esercizi commerciali. In riferimento al lavoro del Gruppo Comunale di Protezione Civile da sabato 14 marzo è stata attivata l’apertura del Coc presso la sede dell’associazione. Nella settimana da sabato 14 a sabato 21 marzo sono state impiegate 118 unità di volontari. Le uscite eseguite con i mezzi con amplificazione di informazione, per tutto il territorio comunale, sono state otto. I servizi svolti presso l’ufficio postale e per il reperimento di mascherine presso l’AFAS di Perugia e il Centro regionale di Protezione Civile di Foligno sono stati quattro. Le spese alimentari sono state 25, mentre quelle di farmaci 21: di cui 36 in città e 10 nelle frazioni. Le telefonate pervenute per richieste varie (effettuate da persone con una età da 65 anni in su), sono state dalle 60 alle 70. Si ricorda che il servizio di consegna a domicilio di alimenti e farmaci è attivo tutti i giorni dalle 08.00 alle 20.00 contattando il numero 379 1264613. Il sindaco Luca Carizia

24/03/2020 12:55:04 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Il nuovo bollettino in Umbria: 648 i positivi, altri due decessi e crescono i ricoverati in terapia intensiva

Dai dati aggiornati alle ore 8 di martedì 24 marzo, 648 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 5 tutti residenti nella provincia di Perugia, 4 erano in ospedale a Perugia e 1 a Terni. I deceduti sono 19: 12 residenti nella provincia di Perugia e 7 in quella di Terni.Dei 648 pazienti positivi, 21 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 472 e 155 in quella di Terni: sono ricoverati in 148, 113 sono residenti nella provincia di Perugia e 26 in quella di Terni, 9 sono di fuori regione. I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 64, 39 in quello di Terni, 20 a Città di Castello, 24 a Pantalla, 1 a Spoleto. Dei 148 ricoverati, 43 sono in terapia intensiva, 21 nell’ospedale di Perugia, 15 in quello di Terni, 6 a Città di Castello, 1 a Pantalla. Le persone in osservazione sono 2831: di questi, 2076 sono nella provincia di Perugia e 755 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 2052 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 1556 nella provincia di Perugia e 496 in quella di Terni Nel complesso entro le ore 8 del 24 marzo, sono stati eseguiti 4103 tamponi. “   Potrebbe interessarti: http://www.perugiatoday.it/cronaca/bollettino-regionale-umbria-24-marzo-2020-decessi-contagiati-isolamenti-dati-perugia-terni-province.html?fbclid=IwAR08x-XJ2MHrsx9mrXhl73FKfv-CF7Y1wQp1_MCd50X9m8FZhYjtmxA6tDY

24/03/2020 12:09:23 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Coronavirus: tamponi, “grande sforzo dei servizi territoriali per ridurre tempi di attesa dei pazienti domiciliari”

Sono 3561 i tamponi eseguiti nella Regione Umbria da quando si è diffusa con grande rapidità l'infezione da Sar-CoV2, responsabile della malattia che tutti abbiamo imparato a conoscere come CoVid 19. Il Laboratorio di Microbiologia, individuato come quello di riferimento regionale, diretto dalla Professoressa Antonella Mencacci analizza in media tra i 300 e i 350 tamponi al giorno, che provengono sia dal territorio che dagli ospedali della USL Umbria 1. Il laboratorio, che naturalmente garantisce la risposta anche per tutti i pazienti che sono ricoverati al Silvestrini inoltra la risposta entro le 4 del mattino dopo.     "Da metà marzo – spiega la dottoressa Maria Donata Giaimo, che fa parte dell'Unità strategica di raccordo per l'emergenza Coronavirus, attivata nell'ambito della Task Force regionale -   la Regione ha ritenuto di allargare la rete dei laboratori con il Dipartimento di diagnostica di laboratorio e immunostrasfusionale dell'Azienda Ospedaliera di Terni e con l'Istituto Zooprofilattico delle Regioni Umbria e Marche, già individuato dal Ministero con la circolare  del Ministero della Salute n°7922 del 9.03.2020". Attraverso i tamponi orofaringei in pazienti sospetti di avere l'infezione, perché presentano sintomi come febbre, tosse, congiuntivite, cefalea viene cercato il virus: questa attività diagnostica non si basa sull'utilizzo di Kit commerciali, ma su una metodica approvata dall'Istituto Superiore di Sanità e non alla portata di qualunque  laboratorio.   "Il coronavirus è un virus completamente nuovo, che ha trovato gli esseri umani indifesi dal punto di vista immunitario – spiega la dottoressa Giaimo – altamente contagioso, di conseguenza l'infezione si propaga con grande facilità tra le persone". "Il tampone deve essere effettuato solo sui pazienti che presentano sintomi, con l'obiettivo, non solo di confermare la diagnosi, ma anche e soprattutto, per rintracciare tutte le persone che nelle 48 precedenti l'insorgenza dei sintomi sono state in contatto con il paziente positivo. Per questa ragione – continua Giaimo - i soggetti senza sintomi non dovrebbero fare il tampone, perché un tampone negativo non esclude  che la persona a cui viene eseguito abbia una carica virale ancora talmente bassa da non permettere ai test di rilevare il virus. Un tampone negativo quindi, non esclude l'infezione ed è perciò necessario un secondo tampone dopo 24 ore".   La dottoressa Giaimo spiega che, "dal momento della comunicazione di un caso sospetto ai servizi territoriali da parte del medico di medicina generale o degli operatori del NUS, il paziente viene contattato e preso in carico dai medici dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica che, se necessario, programmeranno il tampone entro le 24 - 36 ore". "Le Usl – aggiunge la dottoressa Giaimo – stanno facendo uno sforzo enorme per seguire nel migliore dei modi i pazienti sintomatici in isolamento cercando di non trascurare nessuno.  Stiamo lavorando per rafforzare le squadre di sorveglianza in tutti i territori per far sì che i pazienti siano contattati e monitorati due volte al giorno. Entro la settimana partiranno anche le unità speciali di medici che svolgeranno attività di monitoraggio telefonico e di visita   ai pazienti positivi in quarantena nel proprio domicilio".

23/03/2020 18:11:22 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Economia In Umbria 5.286 società che potranno continuare a lavorare. Lo studio di Acacia Group

Sono 5.286 le società di capitali umbre (SpA, Srl e Cooperative) che rientrano nel nuovo decreto anti coronavirus dove sono indicati i settori ATECO che sfuggono al principio del “chiudere tutto”. Lo studio è stato condotto da ACACIA Group che, attraverso l’Osservatorio delle Imprese, ha messo sotto la lente i “numeri” delle Società di Capitali della nostra regione. Il raggruppamento evidenziato sviluppa un fatturato aggregato di oltre 12 miliardi di Euro e impiega 52.096 addetti, il 74,06% delle 5.286 Società ha sede legale nella Provincia di Perugia e il restante 25,94% nella Provincia di Terni. (Fonte dati AcaciaCompany.it) Le città con più concentrazione di imprese CITTA' N° Aziende %  Perugia 1301 24,61% Terni 822 15,55% Foligno 343 6,49% Città di Castello 268 5,07% Spoleto 196 3,71% Corciano 170 3,22% Assisi 158 2,99% Gubbio 158 2,99% Bastia Umbra 147 2,78% Narni 143 2,71% Orvieto 127 2,40% Todi 107 2,02%   Per quanto concerne il volume di affari, la fascia predominante è popolata dalle Società con un fatturato inferiore al milione di euro (77,22%), seguita con netto distacco da quella 2-20 Milioni Euro (10,16%).  La suddivisione delle imprese per fascia di fatturato FASCIA FATTURATO N° Aziende %  OLTRE 100 Milioni di Euro 12 0,23% 50-100 Milioni di Euro 23 0,44% 10-50 Milioni di Euro 143 2,71% 2-10 Milioni di Euro 537 10,16% 1-2 Milioni di Euro 489 9,25% MENO DI 1 Milioni di Euro 4082 77,22% Analizzando invece il numero addetti per azienda si evidenziano 75 grandi aziende con un organico superiore ai 100 dipendenti (1,44% delle 5.286 Società), la fascia centrale di 2.781 PMI con organico tra i 2 e 100 dipendenti, e la fascia delle microimprese che occupa il 45,97% del totale. La suddivisione delle imprese per numero addetti FASCIA ADDETTI N° Aziende %  OLTRE 500 11 0,21% DA 100 a 500 64 1,21% DA 50 A 100 87 1,65% DA 10 A 50 897 16,97% DA 2 A 10 1797 34,00% 0-1 2430 45,97%   E’ difficile dire cosa ci aspetta e fare previsioni senza margine di errore. Quotidianamente, e ancor più in queste lunghe giornate, - conclude Francesco Pace, Founder di ACACIA Group – mi confronto con imprenditori e professionisti, che sottolineano la priorità assoluta  di risolvere l’emergenza sanitaria. Senza dimenticare che l’Umbria proviene da anni difficili e speriamo non subisca ripercussioni peggiori rispetto al panorama nazionale.  Quali saranno le conseguenze economiche lo sapremo più avanti, quando avremo modo di analizzare i numeri reali. Aspettiamoci certamente un nuovo modello economico… da dopoguerra. Fonte Dati: https://www.AcaciaCompany.it (Database delle Società Italiane) Osservatorio delle Imprese – Umbria – Edizione 2020  

23/03/2020 18:04:40 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Coronavirus: 47 i positivi a Città di Castello, 400 in quarantena. Belvedere e Torre civica si illuminano

Gli aggiornamenti da parte del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta: “I positivi sono 47, ci manteniamo sugli standard degli ultimi giorni, mentre il numero delle persone in quarantena è molto elevato, intorno alle 400 persone. Dobbiamo sperare che ne escano presto. Facciamo le condoglianze ai due tifernati deceduti, una signora ricoverata a Pantalla e l’altro a Terni. Auspichiamo che terminata questa terribile vicenda vengano onorati come meritano. La situazione è ancora complessa, dobbiamo rimanere con la guardia alta, a casa. L’ultimo decreto del Governo prevede il divieto di recarsi nei comuni limitrofi anche se moto vicini a noi. Da Città di Castello a San Giustino non si può andare. La sanificazione continua ed è un buon lavoro. Concludo con due manifestazioni di volontà contro il COVID 19: un numero a cui fare donazioni per l’ospedale, l’IBAN IT34H0103021600 000002672133; domani sera martedì 24 marzo 2020 il Santuario di Belvedere sarà colorato del Tricolore come segno di solidarietà agli operatori dell’ospedale in collaborazione con Tifernauti e con la diocesi. Con lo stesso spirito illumineremo la torre civica di azzurro. Ringrazio il vescovo Cancian per il suo impegno e il suo coinvolgimento in questa emergenza. Ringrazio infine il COC e gli operatori del comune che stanno lavorando h24. A loro va un grande abbraccio”.    

23/03/2020 15:37:56 Scritto da: Eva Giacchè

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