Attualità » Primo piano Assenza segnale Rai nella Valle del Niccone: il Comune di Umbertide chiede finanziamento a Regione

Il Comune di Umbertide ha presentato richiesta alla Regione dell’Umbria di un finanziamento pari a 25.000 euro al fine risolvere il problema dell’assenza del segnale Rai nella Valle del Niccone. E’ quanto dichiarato dall’assessore competente Raffaela Violini in risposta all’ordine del giorno presentato congiuntamente dai gruppi consiliari di Umbertide Cambia e del Partito Democratico, approvato all’unanimità nel corso della seduta di Consiglio Comunale di ieri, giovedì 27 novembre. Dal momento dello switch off, ovvero del passaggio della trasmissione dei programmi tv da analogica a digitale,  gli abitanti della Valle del Niccone non ricevono più il segnale Rai; di fronte a tale disservizio l’Amministrazione Comunale si è attivata mettendosi in contatto con gli uffici competenti ed adempiendo a quanto di sua competenza. Nonostante l’interessamento dell’Amministrazione, ad oggi la situazione è ancora in fase di stallo a causa di un rimpallo di competenze tra la Rai, che chiesto la concessione di nuove frequenze, e il Ministero dello Sviluppo Economico  - Dipartimento per le Comunicazioni, che ha negato tale concessione. Dal momento che il problema potrebbe essere risolto anche utilizzando la frequenza attuale a patto di sostituire le apparecchiature esistenti e che la Regione dell’Umbria dispone di fondi finalizzati proprio a risolvere eventuali assenze di copertura del segnale, l’Amministrazione Comunale di Umbertide ha richiesto all’ente regionale un finanziamento pari a 25.000 euro, che sarà trasferito alla Rai per effettuare i necessari interventi di adeguamento delle apparecchiature e ripristinare così il segnale.

28/11/2014 14:20:04

Notizie » SLIDER C. di Castello: arrestati quattro ladri

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Perugia l’altro ieri hanno arrestato in flagranza di reato quattro uomini, tutti residenti a Foligno, con l’accusa di furto aggravato in appartamento. All’arresto i Carabinieri sono giunti al termine di serrate indagini avviate in seguito ai numerosi furti in appartamento commessi nelle ultime settimane non solo in Alto Tevere ma in tutta la provincia di Perugia. I militari, analizzando attentamente gli elementi in loro possesso, hanno focalizzato l’attenzione su un gruppo di nomadi stanziali di nazionalità italiana residenti a Foligno. Operando congiuntamente, i militari di Città di Castello e della Sezione di Polizia Giudiziaria, hanno iniziato a pedinare il gruppetto allorquando, nelle ore pomeridiane, si riuniva e girovagava a bordo di un’autovettura AUDI in loro uso. L’altro ieri pomeriggio, nel corso dell’ennesimo articolato pedinamento, i Carabinieri li hanno seguiti fino a Bevagna. In una zona periferica il conducente dell’AUDI ha lasciato tre complici nei pressi di un’abitazione al cui interno in quel momento non vi era nessuno e si è allontanato. Il gruppetto, dopo aver forzato una finestra, si è introdotto all’interno riuscendo però a rubare soltanto pochi monili in oro. Una volta terminato il furto i tre sono stati prelevati dal complice alla guida dell’auto. A questo punto le pattuglie dei Carabinieri, coadiuvate anche da militari della Stazione di Bevagna, sono intervenute bloccando il veicolo e non lasciando ai quattro alcuna possibilità di fuga. Sono stati arrestati in flagranza di reato per furto in appartamento. La refurtiva è già stata restituita al legittimo proprietario. Si tratta di quattro uomini di nazionalità italiana, nomadi stanziali residenti a Foligno, di età compresa tra i 20 ed i 34 anni. Tutti hanno precedenti di Polizia per reati vari, ed in particolare per reati contro il patrimonio. Dopo aver trascorso la notte presso le camere di sicurezza, ieri pomeriggio i quattro sono stati tradotti presso il Tribunale di Spoleto. L’arresto è stato convalidato. In attesa del processo, fissato a febbraio, il Giudice ha disposto nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni. Le indagini dei Carabinieri proseguono adesso per accertare se il gruppo si sia recentemente reso responsabile di altri furti in appartamento nella Provincia di Perugia e, in particolare, nella zona dell’Alto Tevere.

28/11/2014 14:04:04

Attualità » Primo piano C. di Castello: arrestato dalla Polizia latitante tunisino

La Polizia di Città di Castello ha arrestato un pericoloso latitante extracomunitario di origine tunisina M.W. di anni 45. Gli agenti del Commissariato hanno eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dalla Procura di Perugia. L’attività investigativa sempre dello stesso Commissariato, aveva posto l’extracomunitario al centro di una rete di spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto nei confronti di ragazzi minorenni. Il tunisino, giunto in Città da circa un anno e mezzo, si era subito posto in posizione di supremazia rispetto ad altri spacciatori, anche connazionali, facendo uso di atti intimidatori violenti. Guadagnate alcune piazze di spaccio, si era reso protagonista anche di una serie di furti in abitazioni ed autovetture per finanziare la propria attività delittuosa. Le indagini lo avevano visto protagonista come spacciatore all’esterno di alcuni istituti scolastici sia di primo che di secondo grado nel centro abitato di Città di Castello. All’arrivo in città era stato da subito oggetto di attenzione investigativa da parte della Polizia, che nel giro di qualche mese, aveva richiesto l’arresto alla Procura. Con precedente penali di tutto rispetto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi, ed una pena scontata per omicidio, il tunisino era da tempo osservato speciale. All’atto dell’arresto si era reso irreperibile; trascorrendo parte della latitanza in Olanda e Germania, si era allontanato da Città di Castello per qualche mese. Sicuri che sarebbe ritornato dalla madre e dalla sorella, ancora residenti in città, tradito dal desiderio di rivedere la famiglia, come nelle migliori tradizioni delinquenziali, gli agenti del Commissariato hanno controllato le abitazioni, sino a quando nella prima mattinata di ieri, l’uomo è comparso a casa della madre. Immediato l’arresto e la traduzione al carcere di Capanne. Al tunisino sono stati contestati altri reati, notificati atti amministrativi, tra cui il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno e la contestuale espulsione. Per tale motivo, espiata l’eventuale pena, verrà immediatamente espulso con accompagnamento coatto alla frontiera.

27/11/2014 10:56:25

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