Notizie » SLIDER Tutto pronto per l'Acqua&Sapone Cup

E' stata presentata ieri mattina al Museo Santa Croce la Final Four di Coppa Italia di pallacanestro femminile che si svolgerà sabato 21 e domenica 22 febbraio al Palaevangelisti di Perugia. L'evento è organizzato dall'Acqua& Sapone Umbertide che si è vista assegnare dalla lega la fase finale della prestigiosa competizione sportiva alla quale parteciperanno le migliori formazioni di basket femminile di A1, Ragusa, San Martino di Lupari, Schio o ovviamente Acqua & Sapone Umbertide. Erano presenti alla conferenza stampa il presidente della Pfu Paolo Betti, il sindaco di Umbertide Marco Locchi, l'assessore allo Sport del Comune di Umbertide Pier Giacomo Tosti, l'assessore allo Sport del Comune di Perugia Emanuele Pisco, il consigliere nazionale della Fip Gianni Del Franco, il consigliere nazionale della Lega Basket Massimo Protani e il patron di Acqua&Sapone Daniele Costa. “E' con orgoglio ed emozione che presentiamo per la seconda volta la Final Four, lo stesso orgoglio e la stessa emozione che abbiamo provato quando siamo stati promossi in A1 – ha affermato il presidente Betti – Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo evento, ringrazio il sindaco Locchi che sin dal primo momento ci è stato vicino, ringrazio coach Serventi che ci ha permesso per la quinta volta consecutiva di accedere alla Final Four, ringrazio l'ing.- Costa che ci permetterà di organizzare l'Acqua&Sapone Cup. Sono sicuro che le quattro formazioni sapranno dare vita a due semifinali di alto spessore, che avranno una ribalta importante grazie al prestigioso palcoscenico di Sky. E' un grande evento che attirerà tifosi da tutta Italia e già abbiamo venduto un centinaio di biglietti per ciascuna delle tifoserie di Schio, Ragusa e San Martino di Lupari”. Quindi è stato letto il messaggio di saluto giunto dalla presidente della Regione Catiuscia Marini. “Siamo soddisfatti per l'assegnazione a Perugia e all'Acqua&Sapone Umbertide dell'organizzazione della Final Four di pallacanestro femminile. - ha detto - Si tratta di un evento dalla significativa rilevanza sportiva che rende orgogliosa la Regione ma che rende orgogliosa anche me, appassionata di lunga data di pallacanestro, sport che ho praticato per molto tempo in giovane età. Un grande in bocca al lupo all'Acqua & Sapone Umbertide”. “Quest'anno l'organizzazione della Final Four è stata molto ambita e noi abbiamo deciso di affidarci all'Acqua&Sapone Umbertide per la sua professionalità e per i suoi capaci collaboratori che sono il fiore all'occhiello di questa società – ha aggiunto il consigliere della Lega Basket Protani – La presenza di Sky ci rende molto orgogliosi e dimostra l'attenzione crescete verso una competizione che sta diventando sempre più prestigiosa”. “La presentazione di questa Final Four in un luogo così prestigioso come il Museo Santa Croce ci dice che abbiamo scelto gli organizzatori giusti – ha continuato il consigliere della Fip Del Franco – Sabato e domenica si sfideranno a Perugia le migliori formazioni del campionato che vedono nella figura del coach il loro punto di forza e con Lollo alla guida l'Acqua&Sapone è riuscita a stare sempre al vertice”. “Faccio un grande in bocca al lupo alle ragazze di Umbertide – ha detto l'ing. Costa – dopo la prima storica vittoria contro Schio e la quasi vittoria contro Ragusa possiamo sognare anche per questa Final Four”. “Ringrazio il presidente Betti, alla guida di una società seria e sana che ci rende orgogliosi perché ci consente di portare il nome di Umbertide su ribalte importanti – ha affermato l'assessore Tosti – L'assegnazione dell'organizzazione della Final Four all'Acqua&Sapone è motivo di orgoglio per Umbertide e per l'Umbria ma è anche e soprattutto il giusto riconoscimento all'importante lavoro fatto in questi anni dalla società”. “E' motivo di orgoglio per Perugia poter ospitare questa importante competizione e non ci sfugge l'importante ricaduta a livello di presenze dell'evento – ha continuato l'assessore Prisco – Le fasi finali della Coppa Italia vedranno la presenza di una squadra umbra di punta del campionato e questo ci fa ancora più piacere, tiferemo tutti per le ragazze di Umbertide”. Quindi è stato trasmesso il messaggio di saluto dell'on. Giampiero Giulietti. “Ringrazio la società per l'impegno e la dedizione profusi nell'organizzazione della Final Four ma anche per il divertimento che ci regalano ogni domenica sul parquet – ha affermato – Ospitare la Final Four è un orgoglio per l'intera regione Umbria e un'occasione per mettere al centro lo sport e il turismo”. “Ringrazio il presidente Betti, il team dell'Acqua&Sapone, le giocatrici, coach Lollo Serventi e lo sponsor che insieme sono riusciti a raggiungere questo importante risultato – ha dichiarato il sindaco Locchi – La Final Four è un evento importante che porta alla ribalta la nostra città e il merito è di tutta la società che sono sicuro saprà regalarci anche per questa competizione momenti di grande sport e di puro divertimento”. “Il nostro compito sarà quello di dare il massimo – ha infine aggiunto coach Serventi – siamo riusciti a battere una volta Schio e possiamo farlo di nuovo, l'importante è crederci”. “Abbiamo fatto tanto per conquistare questa finale – ha fatto eco il capitano Chiara Consolini – e faremo di tutto per esserci al meglio”. Il programma della Final Four prevede sabato 21 febbraio alle ore 16 la prima semifinale tra Ragusa e San Martino di Lupari e alle ore 18,15 la seconda semifinale tra Schio e Acqua&Sapone Umbertide. Domenica 22 febbraio alle ore 16 scenderanno sul parquet le giovani cestiste delle selezioni azzurrine di Umbria e Marche mentre alle ore 17 si disputerà la finalissima. Il costo del biglietto è di 15 euro per le tre partite, con ingresso gratuito per i ragazzi sotto i 18 anni. 

20/02/2015 19:30:56

Notizie » Economia Piccola grande distribuzione a Umbertide

Fino a qualche tempo fa l’Italia era il Paese dei piccoli empori e della spesa al negozietto sotto casa. I grandi centri commerciali si sono affacciati relativamente tardi dalle nostre parti, si parla della fine degli anni ’50, inoltre tenendo ben presente la differenza fisiologica tra spesa nel grande supermercato e piccolo alimentari. E’ proprio questa distinzione che negli ultimi anni va assottigliandosi, con sempre più centri commerciali situati in grandi poli fuori città, e dall’altro lato, in diminuzione i piccoli negozi, che arrancano o che sono costretti a chiudere, un po’ complice la crisi, un po’ per non riuscire a tenere il passo della ben più potente ed organizzata concorrenza. A partire dal 1 Gennaio 2012 inoltre, è entrata in vigore la legge 201 del cosiddetto decreto Salva Italia varato dal Governo Monti. Essa attua una totale liberalizzazione in ambito di giorni ed orari di chiusura per qualsiasi negozio 365 giorni l’anno. A detta di molti questo doveva essere un incentivo alla concorrenza, alla competitività degli esercizi commerciali, con un conseguente vantaggio in termini di prezzi anche per i consumatori, ma la mossa ha aperto una vera e propria spaccatura, con tanto di abbozzi di referendum per l’abolizione e persino una sentenza da parte della Corte Costituzionale. Da un lato si sono schierati i piccoli esercizi, convinti che la deregulation abbia apportato vantaggi solo alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e che non si riscontrano né la diminuzione dei prezzi (ma semmai una contrazione nella spesa delle famiglie), né un significativo aumento dei posti di lavoro o del prodotto interno lordo. Dall’ altra parte i grandi distributori che difendono la manovra come una ‘’modernizzazione necessaria’’ e ritengono la sola crisi responsabile della diminuzione dei consumi. Quale delle due parti è più vicina alla situazione reale? Secondo un’indagine operata da Confesercenti non sono stati riscontrati benefici, ma si sono persi ben 100mila posti di lavoro nel settore, con 28,5 miliardi in meno di spesa da parte delle famiglie nel biennio ‘12/’13. Spiega il segretario Bussoni: ‘’ L'effetto della liberalizzazione è stato controproducente: la concentrazione dei consumi nei weekend ha favorito solo la grande distribuzione, contribuendo all'aumento dell'erosione di quote di mercato della gran parte dei piccoli esercizi. Continua poi nel proporre: ’’ Bisogna subito fare un passo indietro; tornare alla regolamentazione degli orari dei negozi è una scelta necessaria, che garantisce un'equa concorrenza fra le diverse forme distributive. ’’ Il primo round dell’incontro è volto in favore della GDO, con la sentenza della corte Costituzionale, in risposta a ricorsi presentati da diverse regioni italiane, contro il Salva Italia. Esposta la situazione nazionale, qual è il clima che si respira a livello regionale ed umbertidese? Sebbene la nostra regione non ha partecipato al ricorso alla Corte Costituzionale, non sono mancate borbottii e malcontenti, sfociati nella richiesta di referendum regionale contro la liberalizzazione ‘’selvaggia’’. Un anno fa è stata avanzata una proposta da Damiano Stufara, Presidente Gruppo Partito della Rifondazione Comunista-FdS, in cui si attaccava la riforma reintroducendo esplicitamente i punti delle richieste il ‘’ rispetto degli orari di apertura e di chiusura, l’obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell’esercizio’’. Altre regioni come Abruzzo e Veneto hanno poi imitato la nostra, ma confluendo nel secco no della Corte Costituzionale prima, e nelle dichiarazioni difensive del Ministero dello Sviluppo Economico. Ad Umbertide molti degli addetti ai lavori, sia fra la piccola che la media distribuzione, hanno storto il naso di fronte alla liberalizzazione. Essa infatti non ha, secondo il loro parere, implementato servizi rilevanti al consumatore né favorito i consumi, spalmando gli acquisti nell’ intero fine settimana al posto del solo sabato. Inoltre molti dei commercianti ritengono che questa deregulation sia andata anche a scredito allo stesso tempo di dipendenti e proprietari, in quanto la concorrenza non è stata ‘’spronata’’, ma si è incattivita, nella gara a chi tiene aperto di più. Alcuni dipendenti ricordano (non senza una nota di amarezza) che già nel ’97 erano state applicate delle norme riguardo gli orari, ma tra i commercianti vigeva un tacito accordo, secondo il quale si teneva chiuso come in precedenza. Tutto ciò è stato spazzato via dal decreto ‘’Salva Italia’’ costringendo quasi tutti gli esercizi alla rincorsa di coloro che tengono più aperto. Sicuramente questo tema caldo continua ad essere oggetto di dibattito che dovrà sfociare in un accordo, soprattutto in un momento delicato come questo, cercando un compromesso tra le parti che ripari almeno in parte allo sconquassamento del delicato ecosistema della piccola distribuzione. Alessandro Billi

12/02/2015 18:43:07

Notizie » Altotevere GAL: itinarari verdi in Alta Umbria

Il GAL Alta Umbria, fondato nel Maggio del 2002 nel momento in cui la Regione Umbria decise di unificare i territori di competenza del Gruppo di Azione Locale Eugubino Gualdese, e del Gruppo di Azione locale Alto tevere in un’unica macro area geografica, ha il fine di ottimizzare e far fruttare nel miglior modo possibile e realizzabile le risorse disponibili nel territorio. Porta avanti questo progetto attraverso la realizzazione di  iniziative di sviluppo integrate, all’insegna di innovazione e modernità. Il partenariato del GAL è composto dai comuni del territorio dell’Alta Umbria, dalla comunità Montana, dalla Provincia di Perugia, dalle Associazioni di Categoria, da Unicredit Banca Spa e da altri soggetti privati.  Il fine ultimo del GAL è sperimentare soluzioni originali, integrate e sostenibili ai problemi di sviluppo delle aree rurali che possano costituire un esempio per le politiche territoriali e dell’Unione Europea. E’ un’iniziativa, infatti, che non si pone limiti geografici d’informazione, nel tentativo di veicolare un messaggio che sia in grado di rendersi accessibile ad un vasto bacino d’utenza. Per quanto riguarda l’organigrama dell’associazione, a capo d’essa a ricoprire la veste di presidente vi è Mariano Tirimagni, con il quale abbiamo parlato. Al solito disponibilissimo il Presidente del GAL Alta Umbria ci ha fornito informazioni dettagliate in relazione ai temi riguardanti le loro proposte ed iniziative. “A mio parere la carenza di infrastrutture e di servizi alle imprese, nonché le difficoltà legate alla scarsità di iniziative integrate di promozione del territorio e delle produzioni dell’Alta Umbria, costituisce un ostacolo ad aumento e crescita nei settori turistico, agricolo e dell’artigianato. Credo sia importante passare attraverso la creazione di nuove forme di attività, in particolare nel settore dei servizi, in grado di risollevare il livello dell’occupazione garantendo oltretutto l’inserimento nel tessuto economico di giovani e donne, categorie notoriamente deboli, migliorando così la qualità della vita, in particolar modo nelle aree marginali” Analizza Mariano Tirimagni. Progetti dunque con lo sguardo rivolto verso il futuro, in quanto prevedono la creazione di servizi volti a sostenere le imprese del territorio e a favorire la nascita di nuovi posti di lavoro. “L’elemento innovativo è rappresentato dalla creazione di servizi, attualmente assenti sul territorio, gestiti da microimprese che opereranno con una logica imprenditoriale. ” Continua. Tra le iniziative del Gruppo Azione Locale Alta Umbria c’è la creazione e conseguente valorizzazione di itinerari tematici, posti al centro del nostro colloquio. L’obiettivo del progetto è la valorizzazione di percorsi tematici finalizzati alla qualificazione dell’offerta turistica locale, delle risorse paesaggistiche e culturali e delle produzioni tipiche territoriali. “E’ importante che il progetto non venga inteso solamente come percorso materiale, ma che sia visto e vissuto come una scoperta da parte del visitatore di una lunga sere di siti legati tra di loro da un aspetto comune, che rende unitario il percorso stesso.” I legami a cui allude il presidente Tirimagni possono essere ricollegati e ricollegabili alla cultura dei luoghi, all’immagine del paesaggio e alle produzioni tipiche del territorio. I percorsi possono essere caratterizzati da differenti tipi di tematismi, che spaziano dal didattico-naturalistico, allo sportivo, all’enogastronomico e culturale. All’interno del progetto vi è la realizzazione di percorsi attrezzati, come escursionismo, ippoturismo, trekking, mountain bike e sci di fondo forniti di aree di sosta e parcheggio. In questo senso per quanto riguarda i comuni a noi più vicini, il GAL ha promosso e finzanziato i seguenti progetti in fase di realizzazione con il sostegno e l’approvazione dei comuni coinvolti: “Archeo-Hiking”, comprendente i comuni di Montone ed Umbertide, prevede la costruzione di un itinerario turistico-culturale delle aree archeologiche di Santa Maria di Sette e Monte Acuto e la musealizzazione dei reperti romani e neolitici nei musei civici delle due città. Altra iniziativa è quella denominata “Le vie del Carpina”, che coinvolge i comuni di Montone e Pietralunga, prevede la valorizzazione turistico-naturalistica della valle del Carpina e delle attività presenti nella stessa.  Ulteriore progetto esclusivamente legato a Montone prevede la creazione di un servizio di utilizzo biciclette elettriche a pedalata assisitita. Iniziative, come già sopra illustrato in fase di sviluppo, che contribuiranno sensibilmente a valorizzare il territorio a noi circostante.   David Gonfia            

12/02/2015 18:39:12

Notizie » Società Civile Umbertide: strade informatiche

Con il termine infrastruttura si intende la rete di beni e servizi che, pur non operando direttamente sul sistema produttivo, è fondamentale per lo sviluppo socio-economico del Paese.  Parliamo di strade, ferrovie, aeroporti, ma anche reti di telecomunicazioni.  L'opera infrastrutturale per eccellenza in Italia è stata l'Autostrada del Sole. Questa fu completata in soli otto anni nel periodo fra il 1956 ed il 1954  L'autostrada del Sole è stata fortemente voluta dai governi degli anni cinquanta per contribuire al rilancio dell'economia nazionale. Prima della sua definitiva costruzione i mezzi commerciali, per andare da Napoli a Milano, impiegavano circa due giorni di viaggio. Costruire un'arteria di veloce scorrimento avrebbe quindi accorciato i tempi di collegamento e di conseguenza avrebbe abbassato i prezzi al consumo delle merci. Ecco qual è il compito principale di una infrastruttura: agevolare gli operatori economici al fine di far crescere l'economia di un paese e quindi il benessere. La creazione di infrastrutture efficienti è la base per creare un terreno fertile dove le aziende sul territorio possono far prosperare la loro attività. Nell'ambito delle infrastrutture, l'importanza delle reti di telecomunicazioni è andata crescendo in maniera esponenziale negli ultimi anni, fino a raggiungere e forse superare quella delle autostrade. L'accesso ad internet è strategico per ogni azienda e per ogni privato cittadino: la connettività non è un optional ma la base di ogni business aziendale e la via per l'accesso a condivisione e conoscenza di ogni persona. Come riporta il Documento Annuale di Programmazione 2014-2016 della Regione Umbria, oggi serve molto di più far viaggiare le idee piuttosto che le merci e le persone. Sullo stesso documento viene rimarcato il fatto che la connettività a banda larga costituisce un'occasione unica per superare l’isolamento storico dell’Umbria. Il riconoscimento di questo problema  è senza dubbio importante, così come il riconoscimento, esplicitamente rimarcato nel documento, che l'accesso a internet è un diritto, e questo rende prioritaria la costruzione di una rete efficiente su cui far transitare servizi, informazioni, idee, opportunità. Come previsto dal citato Documento Annuale di Programmazione, Umbertide è stata interessata dalla stesura del cablaggio a fibra ottica essendo uno dei comuni della cosiddetta "dorsale est" insieme a Gubbio, Gualdo Tadino, Foligno e Spoleto. La fibra ottica consente connettività ad internet a velocità molto elevate e consentirebbe anche agli operatori economici, alla pubblica amministrazione ed ai privati cittadini, di usufruire di un servizio finalmente decente. Il cablaggio fisico è terminato, restano però alcune domande alle quali speriamo presto di poter aver risposta. La fibra ottica cablata nel nostro paese è ancora spenta, essa è solo il dispositivo fisico, i vari operatori ai quali verrà data in concessione la possibilità di utilizzare la fibra spenta provvederanno alla sua accensione e si faranno concorrenza sulle modalità e sulle tariffe di erogazione del servizio. Attalmente non sappiamo quali saranno gli operatori e quali saranno le modalità ed i tempi di erogazione. Inoltre non sappiamo se il cablaggio sarà previsto fino al singolo ufficio o abitazione oppure solo fino alla centralina telefonica dalla quale poi il servizio verrà erogato per il tramite del doppino telefonico classico. In questo caso le prestazioni sarebbero notevolmente inferiori e l'obiettivo della riduzione del Digital Divide della nostra regione solo parzialmente raggiunto.   Roberto Alunno Violini

12/02/2015 18:35:50

Attualità » Primo piano Il Comune di Umbertide e la discarica di Pietramelina

L'Amministrazione Comunale ha provveduto ad inviare una lettera all'Ambito Territoriale Integrato n. 2, all'Assessorato all'Ambiente della Regione Umbria, ai sindaci dei Comuni facenti parte dell'ATI n. 2 e a Gesenu SpA, comunicando che, nella seduta del 17 dicembre 2014, il Consiglio Comunale ha deliberato un ordine del giorno con il quale l'Amministrazione è stata invitata ad intraprendere tutte le azioni necessarie affinché presso la discarica di Pietramelina si eviti la costruzione di qualsiasi nuovo impianto, venga eliminata dal Piano Regionale dei Rifiuti la previsione di realizzarvi un biodigestore e venga richiesta al Comune di Perugia e alla Gesenu SpA la delocalizzazione dell'impianto di compostaggio attualmente presente. Inoltre l'ordine del giorno auspica che, qualora il Comune di Perugia e la società Gesenu Spa non ritenessero percorribili le citate richieste, dovranno comunque essere garantiti in maniera inequivocabile un impianto con tutte le dovute caratteristiche in termini di sicurezza e il trattamento della frazione organica in camera di compressione con idonei filtri per eliminare le emissioni odorigene e tutte le altre problematiche ambientali legate al trasporto e allo stoccaggio. Nella lettera a firma del sindaco Marco Locchi, si invitano inoltre i soggetti destinatari a tenere in debita considerazione le legittime istanze avanzate dal Consiglio Comunale di Umbertide, tenuto conto dei pregiudizi alla qualità della vita subiti da oramai troppi anni soprattutto dagli abitanti della frazione di Pierantonio, che dichiarano e manifestano di non essere più disposti a sopportare i disagi e i pericoli alla salubrità dell'ambiente causati dalla discarica in funzione da più di trent'anni. La lettera si chiude con l'auspicio che si possa dare avvio ad un serio e concreto tavolo di confronto sul tema.

12/02/2015 18:12:15

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