Notizie » Società Civile Sabato 31 ottobre trekking urbano alla scoperta di Umbertide

Anche il circuito Terre&Musei dell’Umbria parteciperà alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano di sabato 31 ottobre. Un’edizione da record che ha visto molte città d’arte italiane aderire alla 12esima giornata del turismo sostenibile dedicata, nell’anno di Expo Milano, al cibo. Un ricco programma di iniziative è previsto anche nelle dodici città del circuito Terre&Musei dell’Umbria: Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi e Umbertide. Le iniziative in programma sono organizzate dai dodici Comuni del circuito museale, in collaborazione con Sistema Museo. I percorsi guidati uniranno arte, cultura, paesaggio e prodotti enogastronomici alla scoperta dei luoghi e dei gusti, cibo per l’anima e per il corpo. I percorsi sono gratuiti e adatti a tutti i tipi di pubblico e si consigliano scarpe comode, abbigliamento sportivo e curiosità negli occhi. Si andrà indietro nel tempo in luoghi inediti, di porta in porta lungo il tracciato delle mura, alla scoperta dei luoghi del silenzio e di antiche fornaci, sulle tracce del Novecento e nelle terre di Sagrantino, fra arte, documenti antichi, architettura e le prelibatezze del bosco e dell’olio nuovo. Ad Umbertide l'appuntamento è sabato 31 ottobre alle ore 9 con il percorso “Tra arte, architettura e il gusto del mangiar sano”, passeggiata in città alla scoperta dei suoi monumenti più importanti: il Museo di Santa Croce, la chiesa di San Francesco, la Rocca, la chiesa della Collegiata. La passeggiata si concluderà in piazza Matteotti, sede del palazzo Sorbello, dove i partecipanti scopriranno le prelibatezze del  Mercato della Terra. Il percorso ha una lunghezza di 3 km e una durata di 1 ora e mezza. Per info e prenotazioni: tel. 075 9420147 – umbertide@sistemamuseo.it.

28/10/2015 15:42:16

Notizie » Società Civile Cristianesimo e Islam a confronto per favorire l'integrazione, successo per l'iniziativa al Centro socio-culturale San Francesco

Si è svolta presso il Centro socio-culturale San Francesco l'iniziativa “Cristianesimo e Islam, quale dialogo è possibile?” promossa dal Comune di Umbertide insieme a Centro culturale islamico di Umbertide, Parrocchia di Cristo Risorto, Ufficio per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso della Diocesi di Gubbio e Centro Francescano internazionale per il dialogo di Assisi, al fine di favorire la socializzazione e l'integrazione tra la popolazione umbertidese e la numerosa comunità islamica presente in città. Ad aprire l'incontro il sindaco Marco Locchi che ha sottolineato l'importanza di iniziative volte a promuovere, attraverso il dialogo e il confronto, l'integrazione tra due diverse religioni e due diverse culture nell'ottica comune di arricchire la vita della comunità umbertidese. A seguire sono intervenuti don Stefano Bocciolesi, direttore dell'Ufficio per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso della Diocesi di Gubbio, padre Silvestro Bejan, delegato generale per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso dell'Ordine dei Frati minori conventuali e direttore del Centro francescano internazionale per il dialogo di Assisi, Chafiq El Oquayly, presidente del Centro culturale islamico di Umbertide e presidente della Federazione regionale islamica dell'Umbria e Abdallah Massimo Cozzolino, rappresentante della Confederazione islamica italiana, moderati dalla giornalista del settimanale regionale “La Voce” Maria Rita Valli. Dal dibattito è emerso che pur nelle loro diversità, le due culture, quella cristiana e quella musulmana, fondano le proprie radici sui valori comuni dell'accoglienza e nella misericordia ed è quindi possibile costruire un percorso di integrazione e di comprensione reciproca. Il dialogo è infatti la condizione cui tutti sono chiamati a confrontarsi in una dimensione quotidiana perché è la realtà di ogni giorno a far incontrare cristiani e musulmani e questi contatti rappresentano il terreno concreto per comunicare, conoscersi e scambiarsi reciprocamente le ricchezze che ogni cultura sa esprimere.

28/10/2015 15:36:42

Notizie » Società Civile Consegnati gli attestati ai ragazzi dei lavori estivi

Si è conclusa l'esperienza dei Lavori estivi per ragazzi. Ieri pomeriggio presso l'Informagiovani di Umbertide sono stati consegnati gli attestati di partecipazione al progetto, che consentono l'acquisizione di crediti formativi scolastici, e i rimborsi spese per l'esperienza dei lavori estivi che ha coinvolto 23 giovani di età compresa tra 16 e 21 anni. Durante la scorsa estate, i ragazzi sono stati impegnati per 30 ore ciascuno nella cura e nella sorveglianza dei parchi cittadini, nella pulizia del centro di aggregazione comunale Lucignolo e nella ripulitura e verniciatura del sottopasso ferroviario, svolgendo di fatto un servizio per la collettività.  Alla consegna erano presenti il sindaco del Comune di Umbertide Marco Locchi, che si è congratulato con i ragazzi per il lavoro svolto e ha espresso l'intenzione di  replicare tale esperienza anche per il prossimo anno, il responsabile del settore Servizi sociali del comune di Umbertide Gabriele Violini, la responsabile dell'Ambito Alto Tevere - settore minori per la Cooperativa Asad Monica Nanni e gli educatori della Cooperativa Asad che hanno seguito i ragazzi ai quali hanno augurato che questa piccola esperienza possa essere loro d'aiuto quando si troveranno ad affrontare il mondo del lavoro. L'iniziativa, che va avanti ormai da diversi anni, è stata promossa dal Comune di Umbertide in collaborazione con le Cooperative Asad (che con i propri operatori seguono passo a passo l'esperienza estiva dei ragazzi) e con le Cooperative di tipo B Sole Verde, Galassia Down e Cassiopea (che consentono ai ragazzi di diventare veri e propri soci volontari). Obiettivo del progetto è quello di avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro in maniera protetta, un'opportunità che i 23 ragazzi hanno saputo sfruttare al meglio, dimostrando grande impegno e senso di responsabilità e diventando un esempio per i loro coetanei.

28/10/2015 15:23:48

Notizie » Politica Monni, centrodestra: smascherati trucchetti Pd su Calzolaro

Riceviamo e pubblichiamo Gloriose percentuali bulgare hanno contribuito a consolidare la convinzione in capo al PD di poter delegittimare il consiglio comunale. Se non fosse che la pretesa di poter decidere le sorti del paese nelle segrete stanze appartiene al passato e ai sui fasti, offuscati dalla realtà. Il PD ha sottoposto al Consiglio una delibera con l’intento di forzare la Regione e indurla, in contraddizione con decisioni già assunte,  ad assoggettare a VIA la richiesta di Splendorini e sospendere le autorizzazioni in procinto di essere rilasciate per la maggiorazione del volume di rifiuti trattati in azienda. Un voto all’unanimità sarebbe stato necessario a rinforzare detta richiesta, un voto che il PD voleva carpire in modo furbesco, esponendo le ragioni, legittime, dei cittadini, ma sottacendo sulla posizione di Splendorini, che a detta degli Enti preposti sarebbe intangibile in quanto operante in modo legittimo. La delibera appare fin da subito un maldestro tentativo dell’amministrazione di concludere un’operazione di mera apparenza politica, inutile ai residenti di Calzolaro! Non basta, la  maggioranza ha tentato di celare la corrispondenza intercorsa con la Provincia e con l’azienda, missive che confermano la regolarità della Splendorini, le attività intraprese per mitigare le emissioni odorigene e che preannunciano azioni legali. Il fatto, è ciò è ancor più grave, viene sottaciuto al Vicesindaco con delega all’ambiente che da me spronata a dare lettura di dette missive, abbandona l’assise pubblica. La maggioranza annaspa, lo strappo è palesato e riluce un comportamento illegittimo e indecoroso. A questo punto attendiamo le dimissioni del Vicesindaco, relegato a un ruolo marginale, e delle pubbliche scuse, nei confronti di tutti i consiglieri comunali, dei residenti di Calzolaro e della Splendorini.

28/10/2015 12:33:54

UMBERTIDE CAMBIA: POLITICA DEI RIFIUTI DA RIVEDERE

Riceviamo e pubblichiamo Due ordini del giorno per riflettere sulla politica per l'igiene urbana perseguita dal Comune di Umbertide. A presentarli Umbertide cambia, che sostanzialmente propone di ripensare strategicamente l'organizzazione del servizio in area vasta attraverso la costituzione di una azienda pubblica e di introdurre l'anagrafe dei rifiuti quale fondamentale elemento di trasparenza e controllo delle procedure di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Queste le argomentazioni di fondo del movimento civico. “Raggiungere il 72% di raccolta differenziata solo ad Umbertide e non all'interno di un ambito almeno regionale ed in una logica di controllo del sistema comporta benefici dal punto di vista ambientale? No. L'impegno dei cittadini a differenziare i rifiuti ha prodotto un risparmio in termini economici? No. Abbiamo la possibilità di verificare i processi di recupero e smaltimento dei rifiuti, quindi l'effettivo livello di differenziazione raggiunto? No. La scelta politica di non perseguire in materia una possibile gestione unitaria nell'Alto Tevere è stata lungimirante? No. Il nostro Comune è stato tutelato nel più generale disegno regionale (ad esempio discarica Pietramelina, traffico stradale di rifiuti)? No. Per Tutto questo il movimento civico con un primo documento sollecita il Consiglio Comunale innanzitutto a chiedere al Comune di Perugia e alla Gesenu la delocalizzazione dell'impianto di compostaggio attualmente presente presso la discarica di Pietramelina, quindi a rivedere l'impostazione del sistema di raccolta differenziata alla luce di un efficace criterio di equilibrio tra costi e benefici, nonché a chiedere la sospensione delle procedure relative alla gara d'ambito per l'affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ad un unico gestore riconsiderando l'ipotesi di una gestione in ambito ottimale attraverso una società pubblica, garantendo in tal modo il massimo controllo dei procedimenti in termini di tutela dell'ambiente, sicurezza e salute pubblica, ed al tempo stesso il reinvestimento degli utili in termini di benefici per i cittadini e per il territorio. Il secondo ordine del giorno tende invece ad adottare l'Anagrafe pubblica relativamente alla raccolta, al recupero, allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani quale strumento necessario per introdurre elementi di trasparenza, informazione e controllo nel ciclo politico ed economico relativo al servizio di igiene urbana. In particolare l'Anagrafe dovrà consentire di monitorare le quantità di produzione dei rifiuti, le modalità di raccolta differenziata, quindi il dettaglio del processo di smaltimento di ogni categoria di rifiuto, i ricavi derivanti dalla vendita del materiale differenziato, l'indice di riutilizzo del materiale differenziato, i dati relativi agli impianti di trattamento e recupero dei rifiuti solidi urbani presenti e/o a servizio del territorio, i dati relativi agli impianti per il recupero energetico presenti e/o a servizio del territorio (ad esempio inceneritori), i dati relativi alle discariche presenti e/o a servizio del territorio.

28/10/2015 10:06:56

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: POLITICA DEI RIFIUTI DA RIVEDERE

Riceviamo e pubblichiamo Due ordini del giorno per riflettere sulla politica per l'igiene urbana perseguita dal Comune di Umbertide. A presentarli Umbertide cambia, che sostanzialmente propone di ripensare strategicamente l'organizzazione del servizio in area vasta attraverso la costituzione di una azienda pubblica e di introdurre l'anagrafe dei rifiuti quale fondamentale elemento di trasparenza e controllo delle procedure di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Queste le argomentazioni di fondo del movimento civico. “Raggiungere il 72% di raccolta differenziata solo ad Umbertide e non all'interno di un ambito almeno regionale ed in una logica di controllo del sistema comporta benefici dal punto di vista ambientale? No. L'impegno dei cittadini a differenziare i rifiuti ha prodotto un risparmio in termini economici? No. Abbiamo la possibilità di verificare i processi di recupero e smaltimento dei rifiuti, quindi l'effettivo livello di differenziazione raggiunto? No. La scelta politica di non perseguire in materia una possibile gestione unitaria nell'Alto Tevere è stata lungimirante? No. Il nostro Comune è stato tutelato nel più generale disegno regionale (ad esempio discarica Pietramelina, traffico stradale di rifiuti)? No. Per Tutto questo il movimento civico con un primo documento sollecita il Consiglio Comunale innanzitutto a chiedere al Comune di Perugia e alla Gesenu la delocalizzazione dell'impianto di compostaggio attualmente presente presso la discarica di Pietramelina, quindi a rivedere l'impostazione del sistema di raccolta differenziata alla luce di un efficace criterio di equilibrio tra costi e benefici, nonché a chiedere la sospensione delle procedure relative alla gara d'ambito per l'affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ad un unico gestore riconsiderando l'ipotesi di una gestione in ambito ottimale attraverso una società pubblica, garantendo in tal modo il massimo controllo dei procedimenti in termini di tutela dell'ambiente, sicurezza e salute pubblica, ed al tempo stesso il reinvestimento degli utili in termini di benefici per i cittadini e per il territorio. Il secondo ordine del giorno tende invece ad adottare l'Anagrafe pubblica relativamente alla raccolta, al recupero, allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani quale strumento necessario per introdurre elementi di trasparenza, informazione e controllo nel ciclo politico ed economico relativo al servizio di igiene urbana. In particolare l'Anagrafe dovrà consentire di monitorare le quantità di produzione dei rifiuti, le modalità di raccolta differenziata, quindi il dettaglio del processo di smaltimento di ogni categoria di rifiuto, i ricavi derivanti dalla vendita del materiale differenziato, l'indice di riutilizzo del materiale differenziato, i dati relativi agli impianti di trattamento e recupero dei rifiuti solidi urbani presenti e/o a servizio del territorio, i dati relativi agli impianti per il recupero energetico presenti e/o a servizio del territorio (ad esempio inceneritori), i dati relativi alle discariche presenti e/o a servizio del territorio.

28/10/2015 10:06:56

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: BENE LE GIORNATE PER LA PREVENZIONE DELL'OSTEOPOROSI, MA OCCORRE RIPRISTINARE IL SERVIZIO MOC PRESSO L'OSPEDALE

Riceviamo e pubblichiamo Per due giorni, il 30 ed il 31 ottobre, presso il Centro Balducci, sarà possibile sottoporsi gratuitamente all'esame di misurazione della massa ossea (Moc), per il quale le liste di attesa sono sempre molto lunghe, e ricevere una consulenza specialistica personalizzata. Sono 300 i posti disponibili per lo screening che, nel caso in cui la paziente avesse bisogno di ulteriori approfondimenti, prevede anche un secondo incontro con i medici dell'Aruo, l'Associazione regionale umbra osteoporosi,  che ha promosso l'incontro. “La giornata dedicata alla prevenzione dell'osteoporosi – afferma Luigino Orazi, Consigliere Comunale di Umbertide cambia - è un appuntamento importante, ma non dovrebbe ridursi ad uno spot pubblicitario, ed anzi dovrebbe servire per ribadire la necessità di ripristinare il servizio MOC presso l'ospedale di Umbertide. Da due anni denunciamo il fatto che il servizio di mineralomteria, per anni attivo presso la struttura di Umbertide, peraltro unico centro di riferimento per tutta l'Alta Valle del Tevere, è fermo a causa della rottura dello strumento diagnostico. Con una spesa minima si potrebbe riattivare, evitando a tante donne lunghe attese ed uno spostamento presso altre strutture. Dunque – conclude Orazi – plaudendo all'iniziativa dell'Aruo, rinnoviamo il nostro appello alla Amministrazione Comunale di Umbertide affinché si adoperi concretamente affinché venga riattivato immediatamente il servizio ordinario, fiore all'occhiello dell'ospedale di Umbertide”.  

28/10/2015 09:59:01

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