Notizie » Politica Caso di scabbia a Città di Castello, Lega Nord porta la questione in Consiglio comunale

Riceviamo e pubblichiamo Marchetti: “Credo che questa vicenda poteva essere meglio gestita da parte delle autorità competenti” Caso di Scabbia a Città di Castello, il capogruppo Lega Nord Riccardo Augusto Marchetti annuncia un’interrogazione urgente. “Quando si verificano certi episodi, dovere di una buona amministrazione è avvertire immediatamente i cittadini, rendendoli partecipi di quanto accade ai propri figli e delle precauzioni che la Scuola o il Comune intendono perseguire al fine di arginare tale problema”. Ad attirare l’attenzione politica sul caso di scabbia registrato in una scuola del centro tifernate è il leghista Riccardo Augusto Marchetti che precisa: ”Ho depositato un’interrogazione urgente chiedendo all’amministrazione comunale se tale fenomeno è certificato, quando è accaduto, dopo quanto tempo sono stati informati i genitori e quali accorgimenti le autorità competenti intendono prendere. Alcune risposte alle domande sopracitate le ho già, ma vorrei che il Sindaco Bacchetta in qualità di responsabile della sanità pubblica e l’Assessore alla scuola Rossella Cestini si prendessero le proprie responsabilità politiche davanti a quei genitori che, a quanto mi risulta, sono stati avvertiti con diverso ritardo dalla segnalazione del caso stesso. Sono consapevole - aggiunge Marchetti – delle buone intenzioni della Asl e della dirigenza scolastica, ma la mia domanda è chiara: é stato subito messo in pratica il protocollo necessario da seguire questi casi? Stando alle segnalazioni dei genitori la risposta è No. Senza scatenare inutili allarmismi – conclude Marchetti – la mia interrogazione nasce dalle preoccupazioni delle famiglie coinvolte, le quali chiedono alla Scuola e all’Amministrazione comunale maggior attenzione nel trattare certi fenomeni. Come rappresentante politico ho incontrato diversi genitori coinvolti nella questione, li ho ascoltati, ho letto le carte in loro possesso e tratto le mie conclusioni: credo che questa vicenda, poteva essere meglio gestita da parte delle autorità competenti”        

24/11/2017 09:59:16

Notizie » Politica Questione Calzolaro, Orazi (Umb. Cambia) al Sindaco:''È facile ed anche ipocrita ridistribuire le proprie responsabilità''

Il consigliere di Umbertide Cambia, Luigino Orazi, ha affermato in un post su Facebook:‘’Continuo a parlare del Calzolaro – spiega Orazi - e non dico più caro sindaco perché sarebbe una presa in giro e un po’ scherzosa; quindi seriamente gli dico sindaco come si definisce una persona che continua a prendere in giro i propri paesani, non dicendo loro la verità, ma soprattutto non facendo niente. È facile ed anche ipocrita ridistribuire le proprie responsabilità, all’Arpa, all’Usl, alla Regione, a chi lo ha preceduto, ai tecnici. Lei sindaco è stato eletto anche dai cittadini della frazione del Calzolaro e non è giusto trattarli così. Sono circa due giorni – prosegue l’esponente di Umbertide cambia- che la situazione del Calzolaro è invivibile, un odore forte dove è difficile respirare. Sono stati chiamati più volte i carabinieri e pare anche Arpa e Usl. Sindaco lei dovrebbe rileggere le norme sulle sue funzioni: se le rileggesse attentamente scoprirà che Lei è responsabile per la salute, l’ambiente, l’ordine pubblico e tutte quelle sicurezze urbane. Le ricordo che può (anzi) deve emettere ordinanze contingibili ed urgenti quando ci sono le condizioni per farlo. Al Calzolaro ci sono queste condizioni. Glielo ripeto un’altra volta, come richiesto in Consiglio comunale. Lei ha il dovere di risolvere o meglio combattere questa battaglia per difendere la frazione a fianco dei cittadini e di tutte quelle forze politiche che sostengono il Calzolaro. Spinga, allora, - conclude Orazi - il nostro ordine del giorno a sostegno della legge regionale sui limiti odoriferi presentata dal consigliere Solinas, facente parte della maggioranza regionale; dia un segnale positivo a tutta la comunità del Calzolaro. Non c’è più tempo’’.

23/11/2017 08:55:03

Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’Istituire un elenco pubblico degli assistenti familiari’’

Riceviamo e pubblichiamo L’assistenza di familiari spesso non autosufficienti è un problema che, anche in virtù del progressivo innalzarsi dell’età media, pone difficoltà concrete e quotidiane che si risolvono di solito con il ricorso a “badanti”, generalmente straniere. Molti però sono gli sforzi che spesso le famiglie si trovano ad affrontare. E molto probabilmente in prospettiva il problema assumerà contorni ancor più complessi in virtù di un diffuso fenomeno di allontanamento dei figli dai rispettivi nuclei familiari. Per questo, e per garantire condizioni di qualità e regolarità, Umbertide cambia propone l’istituzione di un elenco pubblico degli assistenti familiari, cioè delle persone e degli operatori economici che si dedicano alla cura ed alla assistenza domiciliare delle persone. “La proposta – spiega il consigliere comunale del movimento civico Stefano Conti - parte dalla constatata necessità di individuare soluzioni che favoriscono la ricerca da parte delle famiglie di  persone che garantiscano disponibilità, competenza e professionalità, ma anche dall’esigenza di qualificare il servizio domiciliare di cura ed assistenza. Il nostro ordine del giorno – aggiunge Conti - invita sostanzialmente l’Amministrazione comunale a porre in essere le necessarie iniziative utili ad istituire un elenco pubblico di lavoratori e lavoratrici nonchè di operatori economici che operano nel territorio che appunto si dedicano alla assistenza ed alla cura domiciliare delle persone, nel quale si potrà essere inseriti solo a particolari condizioni, come, ad esempio, la regolarità dei documenti personali, un curriculum vitae professionale adeguato supportato da referenze, una formazione professionale certificata, una forma di accreditamento. L’elenco, adeguatamente regolamentato e gestito da un soggetto pubblico, oltre a porsi come un momento di legalità e concreto supporto per le famiglie, rappresenta uno strumento di stimolo per il coordinamento di una serie di attività tese a coinvolgere servizi territoriali pubblici e privati, istituti residenziali, associazioni e patronati che operano nel settore. A garanzia del servizio reso l’elenco dovrà essere collegato a tutta una serie di iniziative collaterali alla professione assistenziale, come la promozione di corsi di formazione (lingua italiana, cucina, cura ed assistenza psicologica, infermieristica) e potrà nel tempo consentire di sostenere l’assistenza con un contributo, anch’esso adeguatamente regolamentato, in caso di situazioni di difficoltà economica familiare”. La proposta di Umbertide cambia, pienamente rispondente ai principi ed alle finalità previste dalla L.R. 9 aprile 2015 n. 11 – Testo unico in materia di sanità e servizi sociali -  tiene conto della necessità di valorizzare l’impegno che molte associazioni di carità e del privato sociale già dedicano a questa esigenza, parte dal presupposto che occorre combattere ogni forma di “caporalato” che nel settore rischia di diffondersi e soprattutto punta a creare reti di collaborazione e forme innovative di integrazione tra prestazioni domiciliari, istituti residenziali e servizi socio sanitari pubblici e privati che si occupano della cura di anziani, anche non autosufficienti o con patologie difficilmente gestibili dai soli familiari, disegnando una prospettiva di qualità in questa delicata materia.       Di seguito il testo dell’ordine del giorno           Al Sindaco del Comune di Umbertide   Al Presidente del Consiglio Comunale di Umbertide     Umbertide 23.11.2017     Oggetto: Umbertide cambia – ORDINE DEL GIORNO    “Elenco pubblico degli assistenti familiari - operatori economici dedicati alla cura ed alla assistenza domiciliare delle persone” (badanti)     Premesso   che l’assistenza di familiari, spesso non autosufficienti, è un problema che, anche in virtù del progressivo innalzarsi dell’età media, tende ad espandersi;   che tale ineludibile esigenza di cura pone difficoltà concrete e quotidiane e riflette aspetti di natura morale, organizzativa, economica;   che il ricorso a “badanti”, generalmente straniere, è oggi una prassi diffusa, ma non sempre corrisposta da condizioni di qualità e di regolarità; che in prospettiva il problema assumerà contorni ancor più complessi in virtù di un diffuso fenomeno di allontanamento dei figli dai rispettivi nuclei familiari.   Considerato    che è necessario sostenere e valorizzare l’impegno che molte associazioni di carità e del privato sociale già dedicano a questa esigenza;   che occorre combattere ogni forma di “caporalato” che nel settore rischia di diffondersi;   che è fondamentale creare reti di collaborazione e forme innovative di integrazione tra prestazioni domiciliari, istituti residenziali e servizi socio sanitari territoriali pubblici e privati che si occupano della cura di anziani, anche non autosufficienti o con patologie difficilmente gestibili dai soli familiari.     Valutata    la necessità di individuare soluzioni che favoriscono la ricerca da parte delle famiglie di persone che garantiscano disponibilità, competenza e professionalità, tutelando al contempo i diritti degli operatori,    con il presente ordine del giorno si invita questa Amministrazione comunale a porre in essere le necessarie iniziative utili ad istituire un elenco pubblico di lavoratori e lavoratrici, nonché di operatori economici  che operano nel territorio, che si dedicano al servizio di assistenza e cura domiciliare delle persone, nel quale si potrà essere inseriti solo a particolari condizioni, come, ad esempio, la regolarità dei documenti personali, un curriculum vitae professionale adeguato supportato da referenze, una formazione professionale certificata, una forma di accreditamento.     L’elenco, adeguatamente regolamentato e gestito da un soggetto pubblico (Comune, IRBB o Sportello del lavoro), oltre a porsi come un momento di legalità ed un concreto supporto per le famiglie, rappresenta uno strumento di stimolo per il coordinamento di una serie di attività tese a coinvolgere servizi territoriali pubblici e privati, istituti residenziali, associazioni e patronati che operano nel settore, in modo tale che tutti possano essere punto di riferimento per le famiglie e per le stesse lavoratrici o lavoratori disponibili.    L’elenco, a garanzia del servizio reso, dovrà inoltre essere collegato a tutta una serie di iniziative collaterali alla professione assistenziale, come la promozione di corsi di formazione (lingua italiana, cucina, cura ed assistenza psicologica, infermieristica) e potrà nel tempo consentire di sostenere l’assistenza con un contributo, anch’esso adeguatamente regolamentato, in caso di situazioni di difficoltà economica familiare, disegnando una prospettiva di qualità in questa delicata materia.   Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale, approvando il presente documento,    invita il Sindaco   ad attivare le necessarie iniziative per una concreta definizione e gestione di un ELENCO PUBBLICO DEGLI ASSISTENTI FAMILIARI - OPERATORI ECONOMICI DEDICATI ALLA CURA ED ALL’ASSISTENZA DOMICILIARE DELLE PERSONE.     Gruppo consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci Luigino Orazi Stefano Conti    

23/11/2017 08:47:56

Notizie » Politica M5S Umbertide:''Cercasi sicurezza''

Riceviamo e pubblichiamo Il Sindaco ha affermato che “a seguito dei recenti episodi di furti e microcriminalità avvenuti nel territorio che hanno determinato allarme e preoccupazione tra la popolazione” è stato richiesto al prefetto la convocazione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Esattamente un anno fa, lo stesso Sindaco e l'assessore Leonardi tuonavano: “Sicurezza priorità dell'Amministrazione.” I campanelli di allarme sono stati e sono molti, nel corso di questi anni abbiamo assistito a continui episodi di microcriminalità, all'occupazione di aree abbandonate (ex fornace, per esempio), a sparatorie, ora si riaffaccia in maniera costante lo spauracchio dei furti nelle abitazioni. Ancora si parla di richieste di incontri?La percezione di insicurezza dei cittadini aumenta di giorno in giorno, cosa fare allora? Il Comune può fare azione di prevenzione e contrasto puntando ad esempio alla riqualificazione di aree,facendo controlli serrati, per esempio sugli affitti di molti immobili oltre che sulla situazione delle strutture abbandonate in campagna. Sappiamo chi vive nel nostro territorio, se ci può stare o no? Dobbiamo avere certezza di questo, senza strumentalizzazioni. Non possiamo blindarci dietro l'ipocrisia, la situazione è complessa ed è necessaria un'azione efficace e radicale. Lo scorso Aprile, a seguito dell'episodio della sparatoria al parco Ranieri, l'Amministrazione annunciava un incontro con il Prefetto e il Questore, “al fine di chiedere un maggiore presidio del territorio da parte delle forze dell'ordine e il potenziamento, o l'eventuale costruzione, di una nuova caserma dei carabinieri,” così come già aveva richiesto al Ministero degli Interni. Ci sono novità in merito? Visti i risultati, no. Il controllo del territorio non deve essere sporadico, legato al manifestarsi di certi episodi criminosi, ma assiduo. Un presidio costante è un deterrente alla criminalità. La maggior parte dei furti avviene la sera, sarebbe quindi utile gestire al meglio la nostra polizia municipale impegnandola maggiormente sul controllo del territorio e non solo a fare cassa con le multe stradali. Da quanto si apprende molti ladri si spostano con auto rubate, a cosa serve allora incrementare sempre di più le telecamere se poi manca un controllo serrato del territorio? Entrambi gli aspetti devono andare di pari passo altrimenti il ricorso alle telecamere serve a poco. Come sempre il nostro comune arriva con un ritardo mostruoso a prendere consapevolezza di certe situazioni critiche.  

22/11/2017 12:15:09

Notizie » Politica Umbertide Cambia su borse di studio:’’ La responsabilità di tutte le forze politiche e civiche su questo tema dimostra che lo Stato c’è’’

Riceviamo e pubblichiamo Il primo dicembre scade il termine per la presentazione delle domande per la borsa di studio riservata a studenti meritevoli residenti nel Comune di Umbertide. “È una proposta sostenuta da tutto il Consiglio Comunale, senza distinzioni - afferma il Consigliere comunale di Umbertide cambia Stefano Conti - perché tende a realizzare due principi fondamentali: merito e pari opportunità. In un momento in cui, come certifica l’Istat, i giovani tendono, o sono costretti, a scappare all’estero, in cui è particolarmente diffusa la pratica della raccomandazione, in cui l’impegno e la competenza non sono purtroppo presupposto sufficiente per un soddisfacente risultato professionale, la borsa di studio ci sembra un piccolo ma importante segnale e soprattutto un positivo messaggio rivolto ai giovani: investite su voi stessi ed affrontate con serietà e responsabilità il percorso di studio. Questa, nonostante tutto, è la sola strada per combattere e cambiare una cultura negativa che rischia di condizionare pesantemente il nostro futuro” C’è un altro aspetto che Umbertide cambia evidenzia, con il suo Presidente Gianni Codovini: “La responsabilità di tutte le forze politiche e civiche su questo specifico tema dimostra, per quanto ci riguarda, che lo Stato c’è. I cittadini non vanno lasciati soli. Lo stesso atteggiamento, però, vorremmo si dimostrasse per la sicurezza, l’ordine pubblico e le tutele sociali”. Il modello di domanda si può scaricare dal portale del Comune di Umbertide. Per ogni informazione rivolgersi all’Ufficio Istruzione.   Umbertide cambia

22/11/2017 12:10:00

Notizie » Politica Furti, Monni (Centrodestra):''Accantonare la battaglia per lo Ius soli e concentrarsi su questioni essenziali per la comunità''

Riceviamo e pubblichiamo I raid in appartamenti e garage sono ripresi, come ciclicamente accade nel nostro territorio, tornando a provocare perdite patrimoniali e danni morali tra gli Umbertidesi. Rabbia ed esasperazione si confondono con la delusione al punto che anche l’Amministrazione si è illuminata e ha chiesto al Prefetto la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In attesa della riunione del Comitato e di conoscere le determinazioni che ne seguiranno, come centro-destra chiedo all’Amministrazione un impegno maggiore su questioni che toccano per davvero i cittadini, prima fra tutte la sicurezza in ambiente privato. Senza voler generalizzare, è ovvio che l’invasione di stranieri inoccupati è tra le cause principali dell’assalto alle nostre case, ragion per cui l’Amministrazione dovrebbe accantonare la battaglia per lo Ius soli e concentrarsi su questioni essenziali per la comunità. Più del diritto di cittadinanza dovrebbero occuparsi di carenze oggettive, a partire dalla locale Stazione dei Carabinieri che chiude alle 19 di sera, proprio a ruberie in atto, sollecitando il ritorno al vecchio orario di apertura dalle 8 alle 22 e la presenza di un maggior numero di pattuglie nel tempo che va dalle 17 alle 21. Altro nodo da sciogliere resta una Polizia Municipale non armata, benché gli agenti di pubblica sicurezza, al pari delle forze dell’ordine dello Stato, possano venir dotati di arma di servizio a uso locale. Sul punto l’Amministrazione dovrebbe decidersi a intervenire ma nel frattempo sarebbe determinante il presidio del territorio da parte della polizia locale in ausilio alle altre forze dell’ordine. Proficuo, in punto di indagini investigative, dovrebbe dimostrarsi invece l’apparato di videosorveglianza installato aimè solo nel 2016 benché noi consiglieri di centro-destra l’avessimo chiesto in tempi ben più lontani. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire, ma resta fondamentale capire come vengano sfruttate le telecamere installate. Dovrebbero registrare il transito di persone e vetture durante le 24 ore, con rilevazioni di contesto ma anche di targhe, ovverosia, dovrebbero riprendere la zona d’installazione e allo stesso tempo garantire la rilevazione automatica delle targhe censite come interessanti dalle forze dell’ordine, basti pensare ai veicoli rubati utilizzati per commettere i furti. Orbene, resta da capire se le informazioni registrate dalle telecamere vengano semplicemente accantonate per un breve periodo, a disposizione per eventuali controlli oppure il sistema venga sfruttato appieno consentendo alle telecamere di comunicare in tempo reale il transito delle targhe d’interesse. Mi auguro di non aver brutte sorprese.  

21/11/2017 19:06:50

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