Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’Una prima concreta iniziativa di economia circolare’’

Riceviamo e pubblichiamo Lotta allo spreco alimentare per una città solidale. Abbattere la Tari al 20% per le attività commerciali che donano alimenti ai bisognosi.  «Sull’economia circolare, o meglio sulla cultura del riciclo e del riuso, è arrivato il tempo di passare dalle dichiarazioni ai fatti. Solo così si può misurare la volontà e la realtà di un’Amministrazione che si dice a parole solidale. E l’occasione c’è. Ci riferiamo alla legge 166/2016, o legge anti-spreco, adottata per limitare lo sperpero in tutte le fasi di prodotti alimentari e anche farmaceutici. Si tratta del recupero e della donazione delle eccedenze alimentari e dei prodotti farmaceutici ai fini di solidarietà sociale. Dov’è la novità? È che tutte le attività commerciali - esercizi commerciali, supermercati, ristoranti - e anche attività industriali che producono generi alimentari possono ricevere uno sconto sulla tassa dei rifiuti (Tari) se decideranno di cedere alcuni dei loro prodotti  a chi ha bisogno». Umbertide cambia - a nome del suo presidente Gianni Codovini e dei consiglieri Faloci, Conti e Orazi -  lancia nel Comune, sulla scia di molte altre amministrazioni grandi e piccole, la sfida dell’economia solidale. «Perciò intendiamo presentare un ordine del giorno nel quale chiediamo la riduzione della Tari fino al 20% in proporzione alla quantità dei prodotti oggetto della donazione alimentare, una facoltà che permette la legge antispreco. Siamo consapevoli che per attuare questo  straordinario progetto c’è bisogno della collaborazione di tutti, dagli operatori economici alle associazioni del volontariato e del Terzo settore, alla quale la legge si richiama specificamente, perché solo con il loro contributo è possibile raccogliere da tutti gli esercizi commerciali i prodotti alimentari di fine giornata. Ciò significa, da subito, mettere in campo un nucleo operativo e di coordinamento».  L’obiettivo di Umbertide cambia è chiaro: «Vogliamo fare di Umbertide il primo Comune della donazione e della lotta antispreco, almeno nella nostra Regione, dal momento che qui esiste una tradizione di solidarietà e la sensibilità di tutta la cittadinanza. Miriamo a dimezzare l’ingentissimo spreco che, in Italia, si aggira intorno agli 8,4 miliardi di euro l’anno. Contribuire , anche in piccola parte, a questa lotta è un segno di civiltà, che Umbertide si merita. La riduzione della Tari  fino al 20% farà certamente crescere il numero di esercizi commerciali disposti a donare e aumenterà le quantità di cibo salvato». Chi è interessato alla concreta realizzazione della nostra proposta può contattarci attraverso il Presidente di Umbertide cambia, Gianni Codovini, i consiglieri comunali, Claudio Faloci, Luigino Orazi, Stefano Conti, oppure attraverso il nostro sito www.umbertidecambia.com o la nostra pagina facebook. Umbertide cambia 

01/11/2017 10:17:01 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Società Civile Il disagio 3.0 firmato Bus Italia: Ep.1 - ''Cronache di un (vero) pendolare''

di Alessandro Billi ANNO 2017: • Tramite la fibra ottica è possibile navigare, inviare e ricevere file a velocità inimmaginabili fino a qualche anno fa. • Elon Musk, noto imprenditore di origini sudafricane, fondatore, tra le altre, di Paypal e Tesla, presenta ufficialmente il programma di colonizzazione di Marte. • Per fare la tratta Umbertide – Perugia S. Anna occorre SOLO un’ora e venti (quando va bene). P.S. Non è uno scherzo, Musk è intenzionato a allestire i primi collegamenti di test nel periodo 2020-2022. P.P.S. Non è purtroppo uno scherzo nemmeno il fatto che Umbertide, e l’intera Alta valle del Tevere, non sono più oggetto di alcun collegamento ferroviario dal 12 settembre scorso. [*ATTENZIONE* Il seguente racconto di viaggio ripercorre la MIA personale esperienza di quella giornata condita con un pizzico di ironia; nonostante alcuni avvenimenti siano ormai il pane quotidiano dei pendolari, non si vuole fare una semplice generalizzazione, bensì solamente sottolineare i punti clou.] Umbertide, è un mercoledì di settembre apparentemente come tanti, mi incammino verso la stazione per andare all’ università. Ben presto però la mia giornata viene segnata da un colpo di scena che purtroppo non posso definire inaspettato: è la prima settimana senza il treno. Poco dopo mi ritrovo nel parcheggio della stazione, ma senza il biglietto (in quanto la biglietteria era inspiegabilmente vuota ed il vicino bar li aveva terminati), a dover scegliere su quale dei due pullman lì in sosta dovessi salire. Preso dal dubbio, e ancora memore di fatali errori del passato, scorgo alcuni dipendenti chiacchierare lì vicino e mi avvicino esponendo il mio dubbio. Chiedo cortesemente, ma i quattro (al meno per il momento ex-)ferrovieri non si voltano nemmeno, al ché ritento per una seconda volta nel caso non mi avessero sentito. Vengo preso dal dubbio di essermi magari espresso troppo piano, fin quando una voce proveniente da uno dei due mezzi mi fa: ‘’sali qui!’’, mentre i nostri stanno lì ancora quietamente parlottando. Io non me lo faccio ripetere due volte, visto anche l’orario, e salgo immediatamente, ancora con il dubbio se dare informazioni fuori orario di servizio sia magari vietato dal contratto, e informo il controllore che sono senza biglietto. Nel mentre, salgono un trio di ragazzi, presumibilmente nordafricani, che bypassano la richiesta del controllore e si accomodano in fondo al pullman con nonchalance. Evidentemente doveva essere la giornata delle mancate risposte. Con circa 15 minuti di ritardo dall’orario pattuito il nostro viaggio ha inizio. Il pullman è un modello seminuovo, dignitoso, recante sulla fiancata Dolomiti Bus, il che, accompagnato dal fatto di avere anche all’interno il posto con i tavolinetti (che prontamente mi accingo a scegliere), fa molto gita. Compagni di avventure, due universitarie, una manciata di pendolari, oltre a ovviamente i ragazzi di cui sopra, insomma non propriamente un mezzo pubblico indiano. Poco dopo la partenza il controllore entra in azione, e quando è il turno degli ultimi si leva nell’aria un che di tragicomico. Tutti e tre i ragazzi sono stati colti senza biglietto né abbonamento, il controllore allora tra lo stizzito ed il rassegnato chiede: ‘’ che facciamo?’’ La risposta è una di quelle tanto inaspettate ed assurde che ti strappano un sorriso: un fantozziano ‘’FACCI LEI’’. Il controllore ritorna mestamente al proprio posto e Dio solo sa se e qual provvedimenti avrà preso arrivati in stazione. A proposito di ciò mi preme ribadire la solidarietà nei confronti di tutti i lavoratori ex-FCU, esasperati anch’essi dalla situazione tanto quanto i pendolari, per i quali si accompagna un augurio di recupero delle loro posizioni. Dopo circa un’oretta e mezzo di scampagnata più o meno tranquilla, (niente a che vedere con quelle dei giorni successivi negli scassati e rumorosi vecchi pullman blu APM), superato l’hinterland perugino e le sue desolate fermate, mi ritrovo alla stazione di s. Anna. Camminando di fretta, trafelato per raggiungere la facoltà dopo il consueto ritardo, vengo folgorato da una visione che mi si staglia davanti, assalito dall’amarcord più struggente: sullo sfondo vedo ingrandirsi al mio incedere, le tanto odiate, ma oggi altrettanto rimpiante carrozze grigie FCU anni ‘80…  

30/10/2017 17:09:06 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica ''Islam vuol dire sottomettersi, noi non vogliamo farlo'', grande successo per l’evento Lega Nord con Magdi Cristiano Allam

Riceviamo e pubblichiamo “Islam vuol dire sottomettersi, noi non vogliamo farlo”. Grande successo per l’evento Lega Nord con Magdi Cristiano Allam In Regione richiesto accesso agli atti all'Associazione “Centro Culturale Islamico di Umbertide La bocciatura della mozione a firma Lega Nord Umbria, sulla moratoria per i centri culturali islamici, da parte del Pd regionale, non ha scalfito la battaglia portata avanti dai consiglieri del carroccio Valerio Mancini e Emanuele Fiorini, con Riccardo Augusto Marchetti (Capogruppo Lega C.Castello), che hanno organizzato, per questa mattina nella sala consiliare del comune di Città di Castello, un evento dal titolo Moschee? No Grazie. Ospite d’eccezione il giornalista Magdi Cristiano Allam che per l’occasione ha presentato l’ultima sua fatica “Maometto e il suo Allah”. “Mi auguro – ha esordito il noto scrittore - che coloro i quali hanno bocciato la proposta di una moratoria concernente la costruzione di nuove moschee, comprendano al più presto che siamo tutti nella stessa barca: o salviamo insieme l'unica civiltà al mondo che si fonda e legittima la sacralità della vita di tutti, la pari dignità tra uomo e donna, la libertà di scelta personale, oppure i nostri figli non potranno più continuare ad essere pienamente se stessi all'interno della nostra casa comune e finiranno per essere sottomessi ad una dittatura islamica che disconosce i valori inalienabili della vita, della dignità e della libertà. In ogni caso, è più che mai urgente che chi governa l'Umbria sappia che, ad oggi, l'islam non è una religione riconosciuta dallo Stato italiano e che, a prescindere dal diritto del singolo a praticare il proprio culto, l'islam è incompatibile con l'Art. 8 della nostra Costituzione che sancisce che l'ordinamento giuridico della religione non deve essere in contrasto con le nostre leggi e che la religione deve aver stipulato un'Intesa con lo Stato. Ebbene entrambe le condizioni non sono state soddisfatte dall'islam. E comunque le moschee, proprio per la loro problematicità in un contesto in cui il terrorismo e il radicalismo islamico imperversano e costituiscono la principale minaccia alla sicurezza mondiale, non possono essere imposte ai cittadini. È un diritto dei cittadini umbri essere interpellati, attraverso dei referendum consultivi, per verificare se siano favorevoli o meno alla presenza delle moschee sul proprio territorio. Ci auguriamo che chi, oggi, ha l'onere di governare l'Umbria si liberi dalla gabbia mentale dell'ideologismo ormai superato dalla Storia e comprenda che i fatti sono fatti, che i problemi non hanno colore politico, che le soluzioni che corrispondono al bene dei cittadini umbri non sono né di sinistra, né di centro, né di destra”. A supporto di questa tesi sono intervenuti anche gli esponenti leghisti Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini e Riccardo Augusto Marchetti, i quali non solo hanno ricordato l’excursus della mozione sulla moratoria per i centri culturali islamici in Umbria, ma hanno annunciato anche delle importanti novità. “Il Pd e la Giunta Marini non riusciranno a fermare la nostra battaglia – hanno gli esponenti del Carroccio - per questo, dopo il rigetto della nostra mozione da parte del Pd, abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti per avere tutta la documentazione amministrativa relativa all'Associazione “Centro Culturale Islamico di Umbertide”. Per gli esponenti leghisti idee chiare anche sul protocollo recentemente firmato dall’amministrazione Locchi, Imam e Prefetto. “Si tratta di un protocollo i cui contenuti non sono mai stati condivisi né con la cittadinanza né con il consiglio comunale, il sindaco per accontentare la comunità islamica snobba gli umbertidesi in perfetta sintonia con il suo partito che a livello nazionale lancia lo sciopero della fame per lo ius soli ma si dimentica dei disoccupati della Perugina, della ex Pozzi della Colussi o dei terremotati. L’islam ci vuole sottomettere, ma noi persevereremo”    

28/10/2017 15:34:02 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Comunicato del Fronte Nazionale Gubbio sulle condizioni della pista ciclabile

Riceviamo e pubblichiamo IL FRONTE SULLA PISTA CICLABILE Gubbio, la Città medievale più bella, uno dei comuni più estesi d’Italia , nonchè la città di Don Matteo. Eppure nonostante tutti questi privilegi ci sono tante cose che non funzionano. Una di queste cose è proprio la famosa “pista ciclabile di Gubbio”, in quanto, da quando è stata realizzata nel 2015 (ma non ancora inaugurata) ha creato più problemi che privilegi, sia per i ciclisti stessi, sia per chi risiede in quella zona, per i commercianti e per le auto che vi parcheggiano. Avere una pista ciclabile così brutta e malandata, in una delle vie più importanti se non la più importante di Gubbio è un problema non da poco. Oltre ai disagi appena elencati non è neanche un bel vedere per i turisti che vengono a visitare la nostra bella città, visto e considerato che Gubbio è una delle mete più ambite da turisti italiani e stranieri. In considerazione del fatto che Gubbio deve vivere o meglio, sopravvivere grazie al turismo è di fondamentale importanza non trascurare o addirittura danneggiare le bellezze artistiche che ci circondano ogni giorno nella nostra amata Gubbio. Inoltre avere una pista ciclabile in queste condizioni non solo non è utile a nessuno, ma addirittura può creare problemi di sicurezza vista la disconnessione del manto stradale, ed è per questo che il Fronte Nazionale di Gubbio chiede spiegazioni alla Giunta Comunale sulla situazione di degrado e sulle problematiche da noi evidenziate e soprattutto lo chiede per far chiarezza una volta per tutte anche ai cittadini eugubini. Sbagliare è umano e ci sta purtroppo, ma perseverare è diabolico e ammettere di aver fatto un errore e rimediare al danno sarebbe la cosa più logica e sensata per il bene di tutti. Intanto il tempo passa e se non ci mettiamo mano al più presto la ritroveremo sempre più abbandonata.   Pasquale Marsico Segretario Cittadino Fronte Nazionale Gubbio

27/10/2017 16:46:27 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Bocciata in Consiglio regionale la mozione sulla moratoria per le moschee in Umbria, Lega Nord:''Hanno gettato la maschera: la maggioranza Pd vuole l’islamizzazione dell’Umbria''

Riceviamo e pubblichiamo Bocciata in Consiglio regionale la mozione sulla moratoria per le moschee in Umbria   Lega Nord: “Hanno gettato la maschera: la maggioranza Pd vuole l’islamizzazione dell’Umbria”   “Poltrone e moschee”: questo il titolo della manifestazione tenuta dalla Lega Nord Umbria oggi pomeriggio di fronte a Palazzo Cesaroni, in seguito al voto contrario della maggioranza Pd in sede di Consiglio Regionale che ha bocciato la mozione leghista che prevedeva l’istituzione di una moratoria per le moschee dell’Umbria e, invece, ha approvato il famoso “lodo Orlandi” che prevede l’istituzione della figura di un mega direttore regionale. A seguire gli interventi del senatore Stefano Candiani, del vicesegretario per l’Umbria, Virginio Caparvi e dei consiglieri regionali Emanuele Fiorini e Valerio Mancini. Presenti anche i membri del direttivo Lega Nord Umbria, Riccardo Marchetti, Luca Briziarelli e Sandro Cretoni.    STEFANO CANDIANI Senatore Lega Nord e Segretario per l’Umbria   “Finalmente hanno gettato la maschera: adesso sappiamo chi vuole l’islamizzazione dell’Umbria e chi finge di opporsi per solo opportunismo, votando contro mozioni che invece sono a difesa dei cittadini umbri. L’integrazione, per chi è straniero e viene in Italia, non si fa islamizzando l’Italia, ma accettando la nostra storia, le nostre regole, le nostre tradizioni. A causa della propria incapacità di governare, il Pd sta colpevolmente smontando le nostre basi culturali e la nostra storia. Sarebbe opportuno, inoltre, che facessero chiarezza anche quelli che per opportunismo escono dall’aula al momento della votazione. Non abbiamo gradito l’assenza di Forza Italia che avrebbe dovuto dare un segnale preciso su questo tema. Noi sappiamo cosa fare, altri, invece, non hanno le idee chiare, ma le scadenze si avvicinano ed è bene che si chiariscano. Non possiamo essere alleati con chi, riguardo a valori irrinunciabili e questioni non contrattabili, tiene atteggiamenti pavidi e scoloriti”.   VALERIO MANCINI Consigliere Lega Nord Umbria   “Oggi il Pd ha scelto. Dopo due anni dalla data del protocollo, il Pd si è finalmente preso la responsabilità politica di decidere per il futuro dei suoi cittadini rigettando la mozione a firma Lega Nord Umbria ove si chiedeva una moratoria su tutti i centri culturali islamici regionali fino a quando non verrà firmato l’accordo tra Stato e Comunità islamica e resa nota la tracciabilità dei finanziamenti. Con questo voto è chiara la pozione del Pd produttore di moschee e di poltrone. In Umbria non abbiamo bisogno di questo tipo di Governo, i cittadini chiedono risposte concrete in termini di sanità, occupazione e trasporti. Credo sia inammissibile che parlamentari umbri del Pd facciano uno sciopero della fame per regalare la cittadinanza italiana agli immigrati e non si espongono per la sicurezza degli italiani. E’ chiara la manovra politica del Pd che, conscio del grosso malcontento italiano, si trova costretto a cercare voti tra gli immigrati e stranieri mettendo in serio pericolo la sicurezza degli italiani”.   VIRGINIO CAPARVI Vicesegretario Lega Nord Umbria   “Credo che lo ius soli, in questo senso, rifletta alla perfezione la situazione che si sta ad oggi, creando, volendo accondiscendere ad un tipo di cultura che in Europa, ha portato grossi problemi, come riscontrato dai media nazionali e internazionali. Lo ius soli serve solo a costituire un bacino elettorale del Pd che strizza l’occhiolino a chiunque pur di ricevere consensi, non c’è altra spiegazione se non questa. La nostra è una protesta centrata e con cognizione di causa visto che qui in Umbria sono stati espulsi imam per proselitismo o addirittura, fatto ancora più grave,  per rischio attentato. Tutti questi sono campanelli di allarme che una politica seria dovrebbe tenere in considerazione, invece il Pd pensa solo a strizzare l’occhio agli immigrati per sanare le perdite di voti che sia a livello nazionale che regionale, sta registrando”.     EMANUELE FIORINI Capogruppo Lega Nord in regione Umbria “Dopo un anno e mezzo di dibattiti, rinvii e discussioni, la nostra mozione per una moratoria sulle moschee in Umbria è stata bocciata dalla maggioranza Pd. Ci sono atti, come questo, dove serve il buon senso e spirito pratico. La minaccia terrorismo è sempre più seria e attuale, l’islamizzazione della nostra regione e, più in generale, della nostra nazione, è un rischio che non possiamo permetterci di correre. Chi ha votato contro o non ha votato la mozione, dovrà assumersi tutte le responsabilità che comporta mettere a rischio la nostra cultura e la nostra storia e dovrà risponderne davanti ai cittadini che vogliono essere padroni a casa loro e non ospiti in pericolo”.    

26/10/2017 11:50:32 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica MOSCHEE:''MOZIONE DELLA LEGA PER LA MORATORIA BYPASSA COMPETENZE DEL COMUNE ED E' CONTRO IL TRADIZIONALE DIALOGO INTERRELIGIOSO DELL'UMBRIA'' NOTA DI CHIACCHIERONI (PD), ROMETTI (SER), SOLINAS (MDP)

Riceviamo e pubblichiamo Per i consiglieri regionali Gianfranco Chiacchieroni (Pd), Silvano Rometti (SeR) e Attilio Solinas (misto Mdp) ritengono che “la mozione presentata dalla Lega Nord era priva di elementi importanti di valutazione e si presentava come un atto che non teneva conto della complessità del fenomeno”. “Oltre ad essere di ostacolo alla necessaria libertà di culto che deve essere garantita a tutte le confessioni religiose sulla base dell'articolo 19 della Costituzione, la mozione presentata dai colleghi della Lega Nord era priva di elementi importanti di valutazione, come il contributo del Prefetto, invitato ma non intervenuto in Commissione, e si presentava come un atto che non teneva conto della complessità del fenomeno”. Lo dichiarano i capigruppo del Partito Democratico, Gianfranco Chiacchieroni, dei Socialisti e Riformisti, Silvano Rometti, e di Movimento democratico e progressista, Attilio Solinas, facendo riferimento ai lavori odierni dell'Assemblea legislativa dell'Umbria. “Sicuramente – proseguono Chiacchieroni, Rometti e Solinas – tutte le comunità straniere presenti sul territorio umbro, ivi compresa quella islamica, devono essere rispettose delle nostre leggi e della nostra cultura. In questo senso il sindaco di Umbertide sta facendo di tutto per arrivare a condividere un percorso di accettazione e di rispetto reciproco, ancor più indispensabile in una regione come la nostra che ha espresso personalità come San Francesco di Assisi e Aldo Capitini, fino alla istituzione della Giornata del dialogo interreligioso nella città di Assisi, voluta da Giovanni Paolo II con tutti i capi delle religioni mondiali. Eventi e personalità che hanno fatto dell'Umbria una terra simbolo della tolleranza e del dialogo interreligioso e della pace. E ancora al sindaco sono attribuite competenze autorizzative anche sul piano urbanistico”. “Ci vuole chiarezza, meno buonismo di facciata, ma – concludono i tre capigruppo - si tratta di questioni complesse sulle quali intervengono competenze specifiche che sono in primis in capo alle Amministrazioni comunali e che non si può tentare di bypassare presentando una mozione in un Aula che queste competenze non ha e non può avere”. 

24/10/2017 16:43:22 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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