Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’Pieno sostegno alla proposta di legge regionale sul controllo dell’impatto odorigeno’’

Riceviamo e pubblichiamo La mancanza di una disciplina che regoli le emissioni gassose in atmosfera derivanti da attività a forte impatto odorigeno è un vulnus normativo che occorre superare. L’imprescindibile necessità ed opportunità di realizzare una organica disciplina di legge regionale che definisca in modo sistematico tali emissioni può trovare soluzione, secondo Umbertide cambia, nella proposta di Legge depositata in Consiglio regionale per iniziativa del Consigliere Attilio Solinas, riguardante proprio la “Disciplina in materia di emissioni gassose in atmosfera derivanti da attività a forte impatto odorigeno”. “Il tema è regionale – ha spiegato il Capogruppo del movimento civico Claudio Faloci – ma per quanto ci riguarda possiamo constatarne l’importanza nella recente vicenda ambientale che riguarda frazione di Calzolaro, determinata dalle diverse autorizzazioni succedutesi nel tempo, dove uno dei problemi tecnici e scientifici che ha dato luogo e dà ancora luogo a controversie amministrative, giudiziarie e ad incertezza è proprio la valutazione dell’impatto ambientale delle emissioni odorigene derivanti da un impianto di smaltimento di rifiuti organici non pericolosi sito nella frazione. Per questo – aggiunge Faloci - Umbertide cambia condivide l’iniziativa del Consigliere regionale Solinas. A tal fine abbiamo presentato una mozione in Consiglio Comunale invitando il Sindaco e tutte le forze politiche a sostenere concretamente l’iter legislativo del testo, attivando una partecipazione utile se necessario a migliorarlo, ma assumendo un chiaro impegno in direzione di una rapida e necessaria approvazione, dando quindi certezza normativa e utili strumenti di valutazione soprattutto agli organismi terzi – come ARPA e ASL – chiamati a definire le diverse fattispecie”. Obiettivo della proposta di legge regionale è l’individuazione degli strumenti, delle regole di autorizzazione, prevenzione e controllo in materia di emissioni odorigene, definendo il campo dei valori oggettivi entro i quali le attività umane possono considerarsi, in via precauzionale, compatibili con la salute, il benessere pubblico e la tutela dell’ambiente nel suo complesso, così da garantire al cittadino la fruizione di un ambiente salubre. Umbertide cambia   Di seguito il testo della mozione presentata da Umbertide cambia               GRUPPO CONSILIARE UMBERTIDE CAMBIA MOZIONE   Al Sindaco di Umbertide Al Presidente del Consiglio Comunale di Umbertide Per conoscenza   Al Presidente del Consiglio della Regione Umbria   Al Consigliere Regionale proponente Attilio Solinas Umbertide 17.11.2017 Oggetto: Mozione su proposta di Legge Regionale “DISCIPLINA IN MATERIA DI EMISSIONI GASSOSE IN ATMOSFERA DERIVANTI DA ATTIVITA' A FORTE IMPATTO ODORIGENO” I Consiglieri comunali sotto riportati, Premesso che: · nella recente vicenda ambientale della frazione di Calzolaro, determinata dalle diverse autorizzazioni succedutesi nel tempo, nonché comprensiva dell’ultimo intervento regionale del 31.10.2017,  uno dei problemi tecnici e scientifici che ha dato luogo – e dà ancora luogo – a controversie amministrative, giudiziarie e a incertezza normativa è la valutazione dell’impatto ambientale delle emissioni odorigene, derivanti da un impianto di smaltimento di rifiuti organici non pericolosi sito nella frazione; · come tutte le istituzioni coinvolte nella vicenda di Calzolaro, a cominciare dall’ARPA, hanno sottolineato la mancanza di una disciplina regionale che regoli le emissioni gassose in atmosfera derivanti da attività a forte impatto odorigeno, per cui si ritiene, coram populo, l’imprescindibile necessità ed opportunità di realizzare una organica disciplina di legge regionale che definisca in modo sistematico tali emissioni, coprendo un irrazionale vuoto normativo; · la necessità di tale legge regionale implica l’individuazione degli strumenti, delle regole di autorizzazione, prevenzione e controllo in materia di emissioni odorigene, definendo il campo dei valori oggettivi entro i quali le attività umane possono considerarsi, in via precauzionale, compatibili con la salute, il benessere pubblico e la tutela dell’ambiente nel suo complesso, così da garantire al cittadino la fruizione di un ambiente salubre; Considerato che · è stata depositata (il 12.10.2017) in Consiglio Regionale una proposta di Legge, per iniziativa del Consigliere regionale Attilio Solinas, riguardante proprio la “Disciplina in materia di emissioni gassose in atmosfera derivanti da attività a forte impatto odorigeno”- che qui alleghiamo; · tale proposta di legge, facendo specifico riferimento all’«inquinamento olfattivo», come venuto a definirsi nel quadro normativo europeo e nazionale, nonché avuto riguardo alle recenti evidenze scientifiche e tecnico-misurative (secondo la normativa europea EN 13725:2004 per l’analisi olfattometrica; secondo la norma nazionale UNI EN 13725, che si riferisce alla determinazione della concentrazione di odore mediante olfattometria dinamica), definisce in modo appropriato e oggettivo la concentrazione dell’odore espressa in unità odorimetriche al cubo (ouE/m3); · tale proposta di legge regionale integra il Testo Unico sull’ambiente (D.lgs 152/2006), il quale nella Parte Quinta “Norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera”, non dà alcun riferimento alla molestia olfattiva, limitandone la trattazione alla prevenzione e alla limitazione delle emissioni delle singole sostanze caratterizzate solo sotto l’aspetto tossicologico. Atteso che · tale proposta di legge regionale copre il vuoto normativo che tanto pesa sulla vicenda della Frazione Calzolaro e di tante analoghe e simili situazioni regionali, dando certezza normativa e utili strumenti di valutazione, soprattutto agli organismi terzi – come ARPA e ASL – chiamati a definire le diverse fattispecie, · tale proposta di legge regionale tutela l’ambiente e la salute dei cittadini del nostro territorio, IMPEGNANO il Sindaco e la Giunta affinché ·essi si attivino a collaborare, in sede di Commissione regionale (II e III Permanente), alla definizione ed elaborazione della proposta di Legge regionale  “Disciplina in materia di emissioni gassose in atmosfera derivanti da attività a forte impatto odorigeno”, vista l’esperienza tecnica e amministrativa sul campo ed in quanto istituzione interessata direttamente, chiedendo apposita audizione; ·essi si attivino per favorire la partecipazione di associazioni, esperti di settore, portatori di interessi al fine di integrare la proposta di legge, nonché promuovano incontri pubblici per la divulgazione e sensibilizzazione rispetto alla necessità di far fronte all’inquinamento olfattivo; ·si oppongano ad ogni atto normativo - regionale e nazionale - che pregiudichi la tutela ambientale, la valorizzazione del territorio e la salute dei cittadini.   Claudio Faloci Stefano Conti Luigino Orazi 

17/11/2017 12:28:30 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia: la lente sul percorso ciclo-pedonale San Giustino-Perugia

Riceviamo e pubblichiamo Avrebbe dovuto vedere il completamento entro l’estate del 2016, ma ancora oggi la realizzazione della pista ciclo pedonale che dovrà collegare San Giustino fino al confine nord del comune di Perugia non ha trovato completa realizzazione. Anzi. Umbertide cambia, pur approvando l’idea, denuncia le preoccupanti modalità di realizzazione della stessa, “che ad oggi - afferma il consigliere Luigino Orazi - presentano ritardi e continui ritocchi al rialzo della spesa e rischiano di compromettere la fruibilità di una arteria viaria per l’Altotevere importante a livello ambientale, economico e della salute”. Per questo Umbertide cambia ha presentato una mozione tesa a mettere in chiaro diversi aspetti: “Il tracciato, peraltro privo di necessaria segnaletica verticale – sottolinea Orazi - presenta importanti problematiche. Esso è in numerosi tratti sovrapponibile alle strade vicinali, dunque continuamente utilizzato da mezzi pesanti usati in agricoltura. Di conseguenza il fondo della pista risulta già pesantemente danneggiato. Il tratto coincidente con il ruzzolodromo risulta quasi impraticabile. Essendo inoltre le coltivazioni a ridosso, se non a diretto contatto con il tracciato stesso numerosi sono i disagi e gli eventuali pericoli dovuti alla esposizione e al possibile contatto con i prodotti copiosamente usati per le coltivazioni. Per non parlare di tratti che hanno una pendenza che li rendono di fatto impraticabili”. “Noi riteniamo la pista ciclo pedonale un importante investimento per il territorio. Ma prima che diventi impossibile recuperare, pena lo spreco delle risorse pubbliche destinate - aggiunge il consigliere di Umbertide cambia - occorre riconsiderare sia il percorso previsto, che risulta in molti tratti già ora compromesso, sia il tracciato scelto. E’ inoltre necessario verificare opportunamente lo stato di avanzamento, la data della consegna dei lavori, la congruità degli stessi e del progetto medesimo con le misure di salvaguardia della salute dei cittadini rispetto al contatto con le emissioni e la dispersione dei prodotti usati in agricoltura, nonchè predisporre un regolamento di gestione per la sicurezza e garanzia degli utenti e la salvaguardia della struttura medesima”. Il progetto, alla cui realizzazione sono interessati i comuni di Città di Castello, Umbertide, Montone, avrà un costo finale pari a 2 milioni di euro, dunque superiore ai circa 820.000 euro iniziali. Esso prevede, tra l’altro, che siano predisposte aree a carattere ricreativo, postazioni per la pesca sportiva, per l’osservazione faunistica ed il birdwatching, la messa a dimora di piante, l’area protetta della zona umida dei Laghi Spada. Opere tuttora in gran parte non realizzate. Il percorso dovrà inoltre collegarsi ai nuclei rurali e alle frazioni del territori comunali attraverso connessioni con piste, percorsi ciclo pedonali, viabilità campestri e inter poderali.     Umbertide cambia     Di seguito il testo della mozione presentata da Umbertide cambia   Al Presidente del Consiglio Comunale   Al Sindaco del Comune di Umbertide Umbertide li 15.11.2017     MOZIONE   OGGETTO: Umbertide cambia - verifica realizzazione pista ciclo pedonale Misura 3.2.3 – Azione c) – Fondi P.S.R. - San Giustino / Perugia nord   Premessa.   Per definizione, una pista ciclo pedonale è un percorso protetto, riservato alle biciclette ed ai pedoni, dove il traffico motorizzato è escluso. Investire sulle piste ciclabili e ciclo pedonali, così come sulla mobilità lenta, può essere un’opportunità di sviluppo per rafforzare la vocazione turistica del territorio. Il cicloturismo ha infatti il pregio di valorizzare aree turistiche non toccate dai grandi flussi di viaggiatori e di valorizzare quindi il patrimonio artistico, culturale e gastronomico dei piccoli centri. Una recente ricerca di Legambiente stima che in Italia l’economia della bicicletta valga 6 miliardi di Euro a fronte dei 9 miliardi di Euro in Germania, tra hotel, ristoranti, punti di assistenza e tutti gli aspetti turistici di contorno. Possiamo inoltre ricordare i numerosi benefici sulla salute non solo dei turisti ma anche dei cittadini residenti e sulla qualità dell’aria. Ottimo quindi che le Amministrazioni supportino progetti in tal senso, e ancora meglio se questi siano realizzati in rete al fine di una valorizzazione continua dei territori ed una ottimizzazione delle risorse. Dunque non possiamo che vedere con favore la realizzazione della pista ciclo pedonale in oggetto, ma, al contempo, non possiamo non rilevare le preoccupanti modalità di realizzazione della stessa che ad oggi presentano ritardi e continui ritocchi della spesa al rialzo e rischiano di compromettere la fruibilità di una arteria viaria importante per l’Altotevere, a livello ambientale, economico e della salute.   VISTO CHE   il Comune di Città di Castello, è soggetto attuatore del Progetto per la realizzazione di una pista ciclabile che collegherà in totale continuità San Giustino nord, Città di Castello, Umbertide e Montone fino ai confini territoriali di Perugia, con la possibilità per i cittadini di usufruire di una mobilità sportiva e del tempo libero alternativa a quella urbana;   che la Regione Umbria risulta beneficiario della Misura 3.2.3 – Azione c) – che ha previsto lo stanziamento di complessivi 5.320.477 Euro a valere sui fondi P.S.R., nel cui ambito trova attuazione la pista ciclabile in oggetto ed al cui progetto risultano interessati, ciascuno per la propria competenza, Comune di Montone, Comune di Umbertide e il Comune di Città di Castello, quale capofila;   con Determinazione Dirigenziale del Comune di Città di Castello N. 1264 del 3/11/2015 veniva affidato definitivamente l’appalto per l’esecuzione dei lavori di completamento della pista ciclabile del fiume Tevere nei territori dei comuni di Città di Castello, Montone e Umbertide all’impresa Spinelli & Mannocchi Srl, per un importo contrattuale di € 819.990,48;   che con Determinazione dirigenziale del Comune di Città di Castello n. 378 del 19/04/2016 è stata approvata una variante di spesa che recepiva una perizia tecnica rilevante la “necessità di modifiche rispetto al progetto approvato dovute ad adeguamenti tecnici ed implementazioni e non ad errori in fase di progettazione”, per un importo di ulteriori € 179.856,94 da affidare alla stessa ditta appaltatrice, raggiungendo così € 999.874,42 di spese contrattuali e un incremento di “spese tecniche” del Direttore dei Lavori da 51.421 a 90.000,00 €; PRESO ATTO CHE non solo è passata l’estate 2016, ENTRO LA QUALE IL PERCORSO AVREBBE DOVUTO ESSERE COMPLETATO, ma anche quella 2017 e che ad oggi i lavori finora effettuati sono limitati su parte del tracciato; che tale tracciato, peraltro privo di necessaria segnaletica verticale, presenta numerose problematiche, tra le quali evidenziamo le seguenti: essendo il tracciato della pista sovrapponibile in numerosi tratti alle strade vicinali, esso è continuamente utilizzato da mezzi pesanti usati per le coltivazioni che costeggiano tutto il percorso e che quindi il fondo della pista risulta già pesantemente danneggiato; essendo il tracciato sovrapponibile in un tratto al ruzzolodromo, risulta in quel punto quasi impraticabile; essendo le coltivazioni a ridosso, se non a diretto contatto con il tracciato, per chi volesse avventurarsi in tale percorso, numerosi sono i disagi e gli eventuali pericoli dovuti alla esposizione e al possibile contatto con i prodotti copiosamente usati per le coltivazioni quali fitosanitari, concimi e quant’altro;   CONSIDERATO CHE   quanto sopra compromette in maniera significativa la fruibilità del percorso da parte di pedoni e ciclisti, utenti naturali della pista; l’opera, secondo lo stanziamento, arriverà a costare 2 milioni di euro alla collettività; nel totale di 2mln di euro sono contemplati, secondo quanto riportato nella Determinazione n.378/2016 che autorizza l’aumento di spesa, le seguenti ingenti somme: dopo aver stanziato e speso € 520.000,00 di “Opere in economia e forniture” nel progetto iniziale, se ne prevedono altri 360.000,00 (nel Quadro economico di perizia) per “Opere in economia e forniture” di cui: piante, passerelle, rampe di accesso ai ponti sul Tevere, trattamenti protettivi per acciaio di tali ponti (ecc): tutti elementi indispensabili alla realizzazione di una pista ciclo pedonale e che appare alquanto strano non fossero presenti, preventivati e calcolati già nel progetto iniziale; il progetto prevede che siano predisposte le finiture, le attrezzature e le postazioni per l’uso della bicicletta, le aree a carattere ricreativo, le postazioni per la pesca sportiva, per l’osservazione faunistica ed il birdwatching, gli arredi, la segnaletica e la messa a dimora di piante, tuttora non realizzate; è previsto inoltre che lungo la pista ciclo pedonale l’Agenzia Forestale Regionale realizzi l’area protetta della zona umida dei Laghi Spada, e che oltre che ai centri principali della vallata, il percorso si colleghi ai nuclei rurali e alle frazioni del territori comunali attraverso connessioni con piste, percorsi ciclo pedonali, viabilità campestri e inter poderali. che attraverso una specifica segnaletica, l’itinerario dovrebbe guidare anche ai principali luoghi storico-culturali, ai parchi e alle aree verdi del territorio.   VERIFICATO tuttavia con semplice sopralluogo che: l’ uso indiscriminato della pista da parte di mezzi pesanti (trattori, carroni, ecc.) nelle attività di raccolta del tabacco ne compromette la fruibilità e il mantenimento del fondo; l’uso continuo da parte anche di motociclisti che la percorrono a grande velocità rappresenta un pericolo per pedoni e ciclisti e quindi ne scoraggia fortemente l’uso da parte di coloro cui è destinata e ne stravolge la finalità; non solo la pista ciclabile non è stata portata a compimento nei tempi previsti, ma che in alcuni tratti presenta ELEMENTI INCOMPRENSIBILI E DI EVIDENTE INCONGRUITA’ di seguito riportati: in località Coldipozzo un tratto devia dal percorso tracciato, costeggia alcuni campi coltivati e TERMINA di fronte alla conduttura dell’acquedotto che attraversa il corso del fiume Tevere; in località Montone, riprendendo il tracciato, lo stesso abbandona il corso fluviale e si inerpica a sinistra salendo con una pendenza estrema ed inusitata per percorsi ciclo pedonali; che, e a meno di voler inaugurare la prima “PISTA NERA ciclabile” d’Europa e forse del Mondo, questa risulta incomprensibile nella sua collocazione e realizzazione, peraltro sommaria, senza alcun lavoro di sistemazione di scoli laterali; Tutto ciò PREMESSO e CONSIDERATO: il Consiglio Comunale impegna la Giunta a:   verificare opportunamente lo stato di avanzamento e la data della consegna dei lavori; verificare la congruità degli stessi e del progetto con le necessarie misure di salvaguardia della salute dei cittadini rispetto al contatto con le emissioni e la dispersione dei prodotti usati per le coltivazioni limitrofe al percorso; riconsiderare sia il percorso, che risulta in molti tratti già ora compromesso dai mezzi pesanti e non che continuamente lo percorrono, sia il tracciato scelto, la cui pendenza in un lungo tratto è tale da comprometterne la fruibilità per i ciclo pedoni cui sarebbe destinato; predisporre un regolamento di gestione per la sicurezza e garanzia degli utenti e la salvaguardia della struttura medesima; verificare il tutto prima che ciò diventi impossibile da recuperare e modificare, pena lo spreco delle risorse pubbliche destinate; verificare se e quali determinazioni siano state prese per la manutenzione della stessa.   Gruppo consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci   Luigino Orazi   Stefano Conti

15/11/2017 19:33:02 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Orazi (Umb. Cambia) su questione Calzolaro:''Avevamo ragione noi di Umbertide cambia di non votare l’ordine del Pd''

Il consigliere comunale di Umbertide Cambia Luigino Orazi, ha affermato in un post su Facebook:''Come volevasi dimostrare: avevamo ragione noi di “Umbertide cambia” di non votare l’ordine del Pd riferito alla situazione ambientale del Calzolaro. Ancora una volta il Sindaco si diverte in modo cinico a prendere in giro la gente; sta diventando il suo sport preferito. Vi ricordo che il Sindaco - prosegue Orazi - aveva avuto la possibilità, con il nostro ordine del giorno, di chiudere la partita con il Calzolaro, e non ha avuto né il coraggio né la voglia. Coraggio e volontà che non ha messo nemmeno nell’ultimo ordine del giorno riguardante il regolamento sulle distanze dei siti produttivi e industriali; anche qui ha votato contro. Sbagliare è umano ma continuare a farlo è diabolico. Cinico appunto. Peraltro guardino i cittadini chi ha votato contro e chi a favore. E se lo ricordino come oggi votano quelli del pd.'' ''Oggi, - aggiunge l'esponente di Umbertide Cambia - dopo la relazione della Conferenza dei servizi regionali , alla ditta Splendorini sono state fatte prescrizioni e divieti, anche se il tonnellaggio da macinare è rimasto purtroppo lo stesso (50mila tonnellate! Anche qui guardate chi ha votato contro e chi a favore della delibera comunale e che tutto è stato una presa in giro). Il tutto ha fatto sì che per rispettare le prescrizioni la ditta deve lavorare tutto al chiuso e quindi automaticamente ampliare la struttura addirittura pare fino a 3100 mq''. ''Ora vedremo - dice Orazi -il comportamento dell’eroico Sindaco quando dovrà autorizzare l’ampliamento e relativa concessione edilizia e nello stesso tempo trovare nuove giustificazioni e nuove bugie. Non solo l‘impianto rimane lì, così come la puzza, ma viene ampliato! Alle fine, dunque, grande soluzione e decisione''. ''Cari cittadini, - conclude il consigliere comunale - credo che questo avverrà: la ditta si amplierà, le tonnellate rimarranno invariate ,i codici di lavorazione cambieranno e poi speriamo che qualcuno ci spieghi cosa significa divieto del codice “fou” (ossia l’umido), invariato la “forsu” (umido sporcato con altri materiali, come carta, ecc.), accesso alla grande distribuzione industriale da parte della ditta, nonché grande distribuzione ,grande ristorazione (mense ecc..). Caro Sindaco e Giunta per l’ennesima volta …….. ma dove andate!!!smettetela nsete boni, questo è un lavoro che non è per voi. Cittadini ancora siamo in tempo Fermiamoli, blocchiamoli prima che portino tutta la nostra bella umbertide completamente allo sfascio''.

15/11/2017 19:01:04 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Ambiente, Movimento 5 Stelle Umbertide raccoglie firme per la campagna ''Non è più tollerabile''

Riceviamo e pubblichiamo Sabato 18 novembre parte la campagna nazionale di raccolta firme per tre petizioni che riguardano specificamente la tassazione agli inceneritori, l'inquinamento olfattivo e i contributi conai. NON E' PIU' TOLLERABILE che da una parte ci si riempia la bocca di temi quali l'economia circolare, il recupero e il riciclo dei rifiuti, e dall'altra si potenzino e si prevedano sempre nuovi e più inquinanti inceneritori e che si sovvenzionino con incentivi statali assimilati all’energia da fonti rinnovabili.   NON E' PIU' TOLLERABILE che si debbano continuare a sopportare le esalazioni moleste e insopportabili dentro od a ridosso dei centri urbani (la cosiddetta “puzza”) derivanti da impianti industriali di una vasta gamma (discariche - impianti di trattamento rifiuti - grandi allevamenti zootecnici - industria chimica e petrolchimica).   NON E' PIU' TOLLERABILE che i maggiori costi della raccolta differenziata continuino a ricadere sui Comuni e dunque sui cittadini, mentre i produttori industriali degli imballaggi associati al Consorzio CONAI coprono appena il 20% dei costi della loro raccolta come risulta dall’inchiesta dell’Antitrust del 2016! Il Movimento 5 Stelle di Umbertide aiuta nella raccolta firme e vi aspetta sabato mattina a partire dalle 9,30 all'ingresso di piazza Matteotti.

15/11/2017 12:23:07 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Liberati e Carbonari (M5S):‘’Università: crollo degli iscritti e dequalificazione come interverrà la Regione?’’

Riceviamo e pubblichiamo Perugia, 14 novembre 2017 – I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno interrogato l'assessore regionale Antonio Bartolini per sapere “se e quali misure la Regione Umbria intende intraprendere, nel proprio campo di competenza e in coordinamento con altri enti e livelli di governo statale e locale, al fine di rilanciare le immatricolazioni, scongiurare i trasferimenti presso altri Atenei dopo il primo anno di studi, migliorare la qualità di tutti i servizi per gli studenti universitari, chiarendo inoltre se e come ritiene opportuno intervenire, anche mediante indagini conoscitive e interventi indiretti, al fine di migliorare la meritocrazia interna, la qualità dell'insegnamento, l'aggiornamento dei piani di studio e l'accesso al mercato del lavoro dopo la laurea”.  “L'Università di Perugia – ha detto Carbonari - registra da anni un crollo in termini di iscritti e di qualità. Secondo i dati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione e della ricerca (MIUR), negli ultimi tre anni gli iscritti sono calati del 13,4 per cento (la quinta peggiore università d'Italia per calo di iscrizioni) e dall'anno accademico 2005/2006 il numero di iscritti è crollato del 34, passando da oltre 32mila a poco più di 21mila iscritti nel anno accademico 2015/2016. Inoltre, dal punto di vista della qualità della didattica e della ricerca riconosciuta a livello internazionale, l'Ateneo di Perugia è scomparso dalla prestigiosa classifica internazionale delle università del mondo Arwu della Jaotong University di Shanghai, perdendo oltre 200 posizioni dal 2003 al 2016, di cui 100 solo negli ultimi tre anni. Tale andamento negativo appare notevolmente peggiore rispetto ad altre università italiane. Solo a titolo di esempio, secondo i dati del Miur, gli iscritti al Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, dall’anno accademico 2012/2013 al 2015/2016, sono crollati del 33,5%, rispetto a cali molto più contenuti di altri atenei (Siena -12%, Roma Sapienza -12%, Milano -7%, Firenze -14% e Napoli -11%) o addirittura altre che hanno incrementato i loro iscritti (Bologna +8%). Infine, secondo gli ultimi dati del consorzio Alma Laurea, la condizione occupazionale dei laureati all'Università di Perugia (il 38% lavora dopo la laurea) è peggiore rispetto a quella dei laureati in altri atenei statali (Milano 53,4%, Roma Sapienza 41,4%, Bologna 46,4% e Firenze 46,3%)”. L'assessore Bartolini ha risposto che “i dati relativi alle immatricolazioni verranno illustrati dall'Università nei prossimi giorni. La Regione come soggetto con competenza sia legislativa che amministrativa sul diritto allo studio universitario può indubbiamente fare molto. Il calo è un fatto reale ed è più marcato rispetto a quello nazionale. Ricordo che c'è stato un ampio dibattito nel corso dell'approvazione della legge di riforma dell'ADISU tutti i gruppi concordarono sul fatto di permettere agli studenti, sia umbri che non, di avere nuove opportunità, mettendo a punto collegamenti con strumentazioni quali 'Garanzia giovani', Fondi europei, eccetera. Stiamo attuando la legge e stiamo predisponendo i bandi  per gli assegni di ricerca, per i dottorati, secondo criteri meritocratici. Un campo di misure che contiamo di far partire entro fine anno. Dati confortanti sono legati all'aumento degli aventi diritto alle borse di studio di oltre il 30 per cento, che significa, per la Regione Umbria, un aumento di risorse da mettere in campo di circa 4milioni di euro in più. Beneficiamo quest'anno di fondi aggiuntivi dal Fis (Fondo statale per il diritto allo studio) in quanto regione terremotata. Ed anche per i prossimi anni stiamo cercando di ottenere un incremento di risorse. C'è un dato nazionale da rimarcare: in tutta Italia stanno aumentando le richieste di provvidenze economiche all'Ente per il diritto allo studio. Questo significa che i nostri ragazzi iniziano a tornare nelle nostre università. Per quanto concerne l'edilizia universitaria, entro metà del 2018 verrà aperto lo studentato di Monteluce. Questo consentirà di mettere a disposizione dei nostri studenti un'area importante, vista la presenza del polo bio-tecnologico. L'amministratore unico Adisu ha partecipato al bando nazionale per l'edilizia universitaria. Per i padiglioni B, C, D, di via Faina, dove c'era un contenzioso, la buona notizia è che è stato risolto e presto verranno aggiudicati i lavori. Recentemente è stata aperta la mensa di Medicina e di Ingegneria. Le misure in campo sono dunque notevoli”. Nella replica conclusiva, Carbonari ha detto di apprendere “con piacere” le misure che si stanno mettendo in campo. “La Regione e l'Università – ha detto – dovrebbero tenere in considerazione che il numero degli iscritti potrebbe essere calato anche per un peggioramento, negli anni, dell'Ateneo. I dati attuali ci dicono comunque di uno scollamento con il mondo del lavoro. È importante anche fare una verifica sulla qualità dei docenti e sul loro rapporto con gli studenti”.  

14/11/2017 17:10:12 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide:’’Tutti i nodi vengono al pettine’’

Riceviamo e pubblichiamo È stato recentemente presentato in Regione un progetto da parte dell'azienda di Calzolaro, la Splendorini Molini Ecopartner, che prevede la realizzazione di una nuova struttura, ad ampliamento di quella esistente, di circa 3100 mq. Come è possibile pensare di ampliare a ridosso di un paese un'azienda ritenuta insalubre dalla nostra legislazione? Secondo quanto riportato nel progetto preliminare la nuova realizzazione nasce con lo scopo di minimizzare le emissioni odorigene. Se ora non riescono a confinare le emissioni, probabilmente si dovrebbe diminuire il quantitativo di rifiuti che possono essere trattati, visto che l'azienda inizialmente è stata fatta per trattare molti meno rifiuti. Evidentemente c'è stato un errore iniziale, cioè quando negli scorsi anni è stato concesso l'ampliamento. Se il nostro Comune non dovesse opporsi a questo nuovo progetto, sarebbe una nuova presa in giro per i cittadini di Calzolaro che negli ultimi mesi hanno assistito a tanti scaricabarile e goffi tentativi di arginare un problema ormai aperto da troppo tempo. Nel Consiglio comunale della scorsa settimana quando è stato bocciato l'ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che chiedeva di introdurre una distanza minima di mille metri dalle abitazioni per le industrie insalubri e che le stesse non potesseroessere ampliate né in volumi né in potenzialità, l'Amministarzione sapeva già di questo nuovo progetto? La Giunta, a guida PD, sarebbe addirittura ridicola se dopo aver portato in Consiglio Comunale una delibera che chiedeva la delocalizzazione dell'azienda ora usasse dei puerili escamotage per concedere un ampliamento. Se così fosse, bocciando il nostro odg questa Amministrazione avrebbe dato un durissimo colpo alla frazione di Calzolaro, come se non ne avesse avuti già abbastanzadalle amministrazioni umbertidesi.  

14/11/2017 12:29:07 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:''Apicoltura bene comune''

Riceviamo e pubblichiamo Le api sono riconosciute come una delle più importanti risorse a garanzia dei macro sistemi alla base della nostra stessa esistenza: quello naturale, quello economico, e quello sociale. La campagna CooBEEration intende promuovere un modo di pensare e di agire che riconosca il valore delle api e dell’apicoltura come patrimonio comune. Va in tal senso l’ordine del giorno proposto da Umbertide cambia, approvato alla unanimità dal Consiglio Comunale. La campagna promuove la costruzione di una alleanza che coinvolga tutti quegli attori interessati a cooperare nella difesa dell’apicoltura favorendo una presa di coscienza sul ruolo dell’apicoltura per la salvaguardia della biodiversità e della sicurezza alimentare e come opportunità di sviluppo economico sostenibile del territorio. Con l’ordine del giorno approvato il Comune di Umbertide diventa “Comune amico delle api” impegnandosi in particolare a sostenere lo sviluppo delle attività apistiche come opportunità di reddito e inclusione sociale, ad incrementare nella pianificazione del verde pubblico la coltivazione di specie vegetali gradite alle api, a porre grande attenzione ai trattamenti sulle alberate cittadine, da evitare in fioritura e in presenza di melata, a ridurre progressivamente, fino ad eliminarlo, l’uso di erbicidi nella manutenzione dei cigli stradali e negli spazi verdi pubblici. Con l’approvazione dell’ordine del giorno di Umbertide cambia l’Amministrazione comunale si impegna a promuovere un dibattito sull’utilizzo degli agro farmaci in agricoltura e sul loro impatto sull’ambiente e sulla salute e su possibili strategie di valorizzazione e salvaguardia del territorio che passino attraverso il recupero e l’adozione di buone pratiche agricole incentrate sulla sostenibilità, ed in particolare a vietare di eseguire qualsiasi trattamento con fitofarmaci ed erbicidi alle piante legnose ed erbacee di interesse agrario, ornamentali e spontanee che possa essere dannoso alle api dall’inizio della fioritura. L’ordine del giorno prevede inoltre iniziative di informazione e sensibilizzazione sul valore di Bene Comune dell’Apicoltura, coinvolgendo in particolare le scuole di ogni ordine e grado del territorio.   Umbertide cambia      

14/11/2017 12:24:37 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Scontro su Ius soli tra Lega Nord e Sinistra, Marchetti e Mancini:''Bacchetta trascura le esigenze di Città di Castello e strizza l’occhio al PD, la sua firma vicina al filo islamico Locchi?''

Riceviamo e pubblichiamo Ius Soli. E’ scontro tra Lega Nord e Sinistra Marchetti e Mancini: “Bacchetta trascura le esigenze di Città di Castello e strizza l’occhio al PD. La sua firma vicina al filo islamico Locchi? “Non bastava il ridicolo sciopero della fame a staffetta annunciato da molti parlamentari del Pd, ora circola pure un documento ufficiale, sottoscritto da alcuni sindaci umbri, in cui si chiede al governo di accelerare la pratica ius soli. Rimaniamo basiti di fronte alle priorità scelte da una sinistra sempre più alla deriva”. A sollevare la questione i consiglieri comunali Lega Nord Città di Castello, Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini i quali hanno appreso che, tra i firmatari del documento in questione, oltre al sindaco Locchi, c’è pure il primo cittadino tifernate Luciano Bacchetta. “Un sindaco che a quanto ci risulta, non aderisce, giustamente, allo Sprar (gestione dei richiedenti asilo affidata al comune), chiede l’approvazione urgente dello ius soli. Qualcosa non torna – annuiscono i due esponenti del Carroccio - che ci sia accondiscendenza politica in vista di ben ambite poltrone? Il sindaco Bacchetta ha dimostrato, numeri alla mano di non aver assolutamente bisogno del PD, ormai in caduta libera per queste politiche, non si capisce quindi questa folle scelta di appoggiare la svendita della nostra cultura. Dai sindaci dell’Alta Valle del Tevere, ivi compreso Bacchetta, ci saremmo auspicati una così forte determinazione per risolvere i problemi del comprensorio, che sono davvero tanti, non certo per un argomento di caratura nazionale e che vende la storia e la tradizione italiana agli extra comunitari. Il sindaco Bacchetta avrebbe dovuto “scomodare” il governo centrale per chiedere finanziamenti per la piastra logistica, per ripristinare un treno che non c'è, avrebbe dovuto impegnarsi per riaprire la biblioteca comunale o rinvigorire il centro storico, ma evidentemente la concorrenza dell'assessore Cecchini alle prossime regionali, lo ha indotto a trascurare Città di Castello e battersi per questa scellerata proposta di legge, assimilandosi politicamente al compagno Verini, in sciopero della fame per lo ius soli. A nostro avviso – concludono i due leghisti – la cittadinanza dovrebbe essere il punto di arrivo di un percorso volto all’integrazione e al rispetto della cultura italiana, non certo un punto di partenza ove la cittadinanza viene svenduta in cambio di un sostanzioso e straniero consenso elettorale e bacino di voti”.

13/11/2017 18:39:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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