Notizie » Politica Luigino Orazi di Umbertide Cambia, dibattito acceso su Centro culturale islamico

Riceviamo e pubblichiamo "Nell’ultimo consiglio comunale c’è stato un ordine del giorno presentato dall’opposizione (Umbertide viva, consigliere Monni) sul Centro culturale islamico: nel dibattito è successo di tutto e di più. L'ordine del giorno prevedeva dei controlli fuori e dentro il centro culturale, la collocazione lungo la via del Centro islamico di telecamere, la possibilità di registrazione e della traduzione dalla lingua araba di alcuni interventi dell’imam, nonché la tracciabilità dei soldi con cui viene finanziata la struttura. I consiglieri del Movimento 5 Stelle, pur non votando il documento, considerano la costruzione dell’opera un percorso per niente trasparente. La domanda comune che è venuta fuori da più parti dell'opposizione è: Umbertide è pronta ad accogliere per alcuni giorni della settimana centinaia se non migliaia di persone che parteciperanno a incontri islamici? Il PD di Umbertide, a nome del suo capogruppo e dell’assessore Violini, si sono detti contrari ad ogni controllo, non avendo chiaro che si tratta di bilanciare due diritti: quello della sicurezza e quello della libertà di espressione. Inoltre, secondo il sindaco Locchi, dal punto di vista urbanistico non vi è alcun impatto del Centro islamico (in realtà una moschea come emerge dal piano depositato in Comune); anzi egli ha affermato, in modo sconclusionato e senza argomenti, che esso ha lo stesso effetto di un capannone di una nota azienda umbertidese! Sempre il sindaco poi ha detto che sta a noi valorizzare la struttura che verrà costruita investendoci e partecipando agli eventi che si andranno a fare. Qui la domanda che vi pongo: il Comune ha partecipato investendo anche dei soldi? oppure il sindaco dice che bisogna fare un tesseramento al nuovo Centro islamico? Da come ho scritto e affermato sembra una barzelletta! Ma io dico, andate a sentirvi la registrazione e poi capirete. L'ufficio tecnico di Umbertide, del resto, dopo aver preso visione del progetto, ha mandato una lettera a tutta la Giunta, che sembra spaccata, nelle chiacchiere per strada ,al bar e qui attendo di vedere pubblicamente i guasticchiani,i giuliettiani e il sempre più solitario locchi se è proprio vero di questa spaccatura o come pensano tutti i cittadini sono tutti d'accordo sulla costruzione del centro islamico. Io concludo che sono fortemente preoccupato per la scelta che questi Signori hanno ormai fatto; di nuovo interessi e pressioni regionali prevalgono sul bene di Umbertide."   Orazi Luigino, consigliere di Umbertide Cambia

18/01/2016 15:30:22 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » SLIDER L’ESPLORATORE DELLA NOSTRA STORIA

“Chiediamolo a Renato Codovini”, è stata la soluzione costante per chiunque si fosse posta una qualsiasi domanda sul passato della nostra comunità: un luogo, un personaggio, una catastrofe, una moneta, un’arte, una costruzione … Continuerà per molto tempo a spuntare la stessa domanda istintiva, fino a quando non ci saremo resi conto che la risposta non potrà più essere fornita dalla voce di Renato; dovremo cercarcela fra le sue pagine, distillate dai tanti documenti che ha scovato per decenni, con infinita pazienza, passione ed acume, nei libri e negli archivi, dove era di casa: a Umbertide, Gubbio, Perugia, Roma, Città del Vaticano, Venezia. Alla ricerca di aghi nei pagliai, come sono le tracce del passato di piccoli paesi, la cui silenziosa normalità non alimenta i libri di storia. La sua casa al centro storico di Umbertide – e non poteva essere altrove – pullula di libri, manoscritti, disegni, piante, immagini; allineate negli scaffali, in ordine apparentemente casuale, su cui solo lui è riuscito a districarsi all’istante; alcune impilate sul suo tavolo da lavoro, di fronte al finestrone della terrazza sulla piazza; fogli freschi di scrittura, accanto alla fida vecchia macchina da scrivere, che lo ha affiancato per mezzo secolo: per ogni pagina ha battuto quattro fogli, intercalati da altrettanti strati di carta carbone, per compilare quattro testi destinati al suo archivio, ai due figli e alla biblioteca del Comune, perché fossero a disposizione di tutti. Una gomma microscopica per le cancellature. Sono state la curiosità della scoperta, l’affetto filiale per il suo paese e la soddisfazione di offrire conoscenza, le molle della sua missione al servizio dei concittadini; raramente ricambiato con altrettanta generosità. Oltre alla miniera d’informazioni, Renato ci è stato maestro nel rigore della ricerca, mai incline a forzature verso soluzioni precostituite, per la smania narcisistica della notizia sensazionale o della tesi preferita; è stato esemplare nel metodo, nel rigore e nell’acume della logica, in grado di correlare fatti diversi per risalire alle cause e per dedurne gli effetti. Sicuramente non ha potuto trasmettere il talento irripetibile nel sorridere sotto i baffi , di fronte alle debolezze degli uomini che si ripetono immutabili nel tempo: un humour sottile, insospettabile in un carattere apparentemente spigoloso, che consente al lettore parentesi deliziose fra tante pagine impegnative. Impensierito per la mancanza del suo serale pellegrinaggio dalla casa al bar, con passi sempre più lenti, ricurvo sul bastone istoriato, ho suonato più volte inutilmente al suo campanello. Finalmente si è aperto il portone e Renato è comparso in cima alle scale, per capire chi fosse il visitatore. Mi ha accolto nel suo studio aggiornandomi sul lavoro in corso: un manoscritto del 1381, del notaio Ser Giacomo di Giovanni da Parma per conto del Podestà di Fratta Bartolomeo di Giovanni di Mascolo, che lui aveva fatto restaurare per bloccarne l’estremo stato di degrado. Una scrittura incomprensibile su residui fogli, della quale è riuscito a interpretare il senso e qualche parola. Si tratta di verbali di processi contro nostri antenati bestemmiatori, dai quali ha giocato ad elaborare statistiche sulla frequenza delle divinità e dei santi destinatari delle ingiurie: 80% Sancta Clara, 20% Deo, nessuna bestemmia contro San Francesco. Dopo aver suggerito l’esperta cui commissionare la trascrizione completa, ha riposto il fascicolo di fotocopie nello scaffale, indicandomi il punto. Mi ha mostrato anche la dispensa della tesi di Gemma Di Pietro, architetto di Pescara che ha svolto una tesi sulla chiesa di Santa Croce, che avevamo ipotizzato di pubblicare per darla in dotazione al Museo. Al momento di salutarci, mi ha avvertito di un imminente ricovero all’ospedale. Scendendo le scale ho intuito che non si era trattato di una visita qualsiasi. Ho appuntato tutto quello che mi ha detto, convinto che debba essere il bandolo del lavoro che ci aspetta per la valorizzazione del suo impegno. Per sdebitarci e arricchire il tessuto sociale della nostra comunità. Di Mario Tosti.

15/01/2016 15:57:19

Notizie » Politica PD UMBERTIDE SU SICUREZZA E NUOVO CENTRO CULTURALE

Riceviamo e pubblichiamo "La sicurezza e il vivere civile dei cittadini di Umbertide sono argomenti considerati dal Partito Democratico di essenziale rilevanza . Pertanto respingiamo totalmente le affermazioni poste nel comunicato scritto da un consigliere del gruppo Umbertide Cambia nel quale si tenta di far transitare il messaggio che il gruppo consiliare del PD sia culturalmente lontano dai principi sopra citati. Il Consigliere non ha ricordato, o non ha voluto ricordare, che  un proprio ordine del giorno sul nuovo centro islamico e’ stato respinto dalla maggioranza  nella seduta consiliare del 26/10/2015 dopo aver rifiutato la nostra richiesta di portare l’argomento in Commissione Consiliare per discutere e costruire un documento che avesse la piu’ larga adesione politica stante l’importanza dell’argomento. L’ordine del giorno presentato dal Consigliere Monni, come del resto come quello di Umbertide Cambia, riportano contenuti ed impegni per la Giunta e l’Amministrazione improponibili sia da un punto di vista pratico ma ,specialmente da un punto di vista del rispetto e del vivere civile. Il Consigliere Monni , nel Consiglio del 18/12/2015 ha proposto degli emendamenti al suo stesso ODG del 17/11/2015 . Purtroppo, anche se con parole diverse abbiamo riscontrato ancora  le stesse richieste, gli stessi contenuti. Chiedere di mettere telecamere ad hoc  per controllare un determinato sito, di registrare le presenze nel Centro e le funzioni religiose , conservarle nel tempo e metterle a disposizione della Questura di Perugia, sono richieste inaccettabili che portano solo a diffondere diffidenze ,inutili sospetti e minare un processo di integrazione culturale che in questa citta’ e’ iniziato e condiviso da tanti cittadini e associazioni da molti anni. Il terrorismo va combattutto con strumenti idonei e appropriati messi in atto dalle Istituzioni nazionali e locali alle quali e’ demandato, in via prioritaria, il compito di proteggere lo Stato e i suoi cittadini .Utilizzare facili slogan politici o cercare di mettere in cattiva luce il gruppo consiliare del PD basando le proprie imputazioni anche su chiacchiere – cosi’ dichiarato dal consigliere di Umbertide Cambia – di strada o di bar, sono  metodi di basso spessore. Le nostre idee e i nostri valori non sono in vendita,  crediamo nei fatti concreti e non pratichiamo il facile mestiere del diffondere miseri sospetti tra culture diverse solo per avere un posto in prima pagina. Riteniamo essenziale l’incontro e non lo scontro tra culture. Una comunità e’ piu’ sicura se c’e’ integrazione e collaborazione dove tutti hanno gli stessi diritti e doveri."  

15/01/2016 15:32:51 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Venerdi 22 gennaio: presentazione del libro “La globalizzazione dell'integralismo religioso”

Venerdì 22 gennaio alle ore 21 presso la Biblioteca comunale verrà presentato il libro “La globalizzazione dell’integralismo religioso” di Vincenzo Luigi Gullace. Saranno presenti l’autore e il prof. Fabrizio Ciocchetti in veste di relatore. L’evento è stato organizzato dalla Biblioteca comunale di Umbertide e dagli Amici della Biblioteca di Umbertide, nell’ambito della nuova programmazione di appuntamenti per promuovere la lettura e i libri. Vincenzo Luigi Gullace è laureato in Scienze Politiche ed in Scienze Strategiche. Dal 2008 è direttore del sito di informazione politica e sociale italia.politica.it e dal 2011 collabora con RadioRCC in Blu. Nel suo testo affronta il delicato tema dell’integralismo religioso partendo dalla storia delle religioni e dalle loro interazioni reciproche. L’assunto del libro è quello che l’autore stesso esplicita nell’introduzione: “L’integralismo terroristico che usa la religione come scudo è un’infiltrazione nefasta che mortifica la dignità umana e considera inesistente il valore della vita. Sarà la storia a dare gli spunti per riflettere e meditare! Conoscere la storia è vitale, perché dal passato si apprende sempre, specialmente per quanto riguarda i rapporti tra gli uomini ancor prima di quelli che intercorrono tra gli stati. […] Sul fondamentalismo religioso, la storia fornisce una chiave di lettura della massima importanza perché permette di collocare nello spazio e nel tempo, questo fenomeno movimentista che esiste da molto tempo e riguarda tutte le religioni monoteiste”.

14/01/2016 18:30:48

Notizie » Società Civile All'Opificio va in scena “Umbria Calling”, la rassegna di band emergenti di Rockin' Umbria

Dare spazio alle nuove band e tendenze musicali della regione: con questo spirito torna, in forma di rassegna musicale, “Umbria Calling”. Da gennaio ad aprile verrà così dato spazio ai gruppi emergenti umbri grazie ad un progetto che, fin dalle prime edizioni di Rockin’Umbria, ha ospitato, al fianco di nomi importanti della scena nazionale e internazionale, i gruppi e i musicisti della regione che più di tutti si erano distinti durante l’anno. “Umbria Calling” è infatti il nome storico delle serate dedicate alle giovani band umbre. Ora, per mantenere vivo anche nel periodo invernale lo spirito di Rockin’Umbria, sul palco dell’Opificio di Umbertide saliranno alcuni dei più interessanti gruppi della scena musicale regionale: The Soul Sailor & Mara’s Acoustic Fire (15 gennaio), Quiver with Joy (12 febbraio), Snow in Damascus (18 marzo), Elephant Brain (9 aprile), Assenza (15 aprile). La riapertura dell’Opificio, celebre locale umbertidese ridiventato contenitore di musica, danza e teatro, ha dato il via a questa idea con tutti i concerti che saranno ad ingresso gratuito e con inizio alle 22.30: come aftershow sono previsti altrettanti dj set con alcune storiche presenze e “giovani” sorprese. La “winter edition” di “Umbria Calling”, iniziativa realizzata anche con il patrocinio del Comune di Umbertide e il supporto del Centro Socio Culturale San Francesco e del bar-panetteria di Umbertide “I Fannulloni”, nasce grazie alla collaborazione tra Rockin’Umbria, la fanzine Umbria Noise e l’Opificio. A curare l’organizzazione è la Fondazione SergioPerLaMusica che ha voluto far ripartire il progetto “Umbria Calling” con l’obiettivo di sostenere nella loro crescita le band della regione. La prima “tappa” del progetto non poteva che essere Umbertide, visto che proprio questa, oltre a Perugia, è la storica casa di Rockin’Umbria da dove il festival è iniziato negli anni ‘80 segnando momenti indimenticabili nella storia musicale regionale e non solo. E l’Opificio, collocato nel foyer del Teatro Domenico Bruni di Umbertide, è il luogo ideale per una rassegna di gruppi emergenti considerato che dal 2001 è uno dei maggiori centri per la musica live della Valtiberina: coordinata dal direttore artistico Mario Ferrari, la fervente struttura anima i fine settimana del territorio con un calendario fitto di eventi, con due appuntamenti fissi di musica live. “Umbria Calling” inizia quindi quest’anno il suo nuovo percorso dall’Opificio e da Umbertide ma con l’intenzione di allargare in futuro il suo raggio d’azione ad altre formazioni e ad altri locali di tutta la regione per tenere sempre accesi i riflettori su Rockin’Umbria e sulla sua naturale propensione a dare spazio ai giovani musicisti. Si parte quindi venerdì 15 gennaio con “The Soul Sailor & Mara's Acoustic Fire”: dopo la sterzata principalmente elettrica del perugino Simon “Soul Sailor”, accompagnato dai Fuckers, il formato unplugged, per poche ma buone occasioni, ritrova il vecchio duo (Simon-Mara) delle serate al Loop di Perugia di inizio carriera.

13/01/2016 09:15:25 Scritto da: Eva Giacchè

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