Notizie » Politica Borse di studio comunali, c'è tempo fino al 20 novembre per presentare domanda

C'è tempo fino a venerdì 20 novembre per presentare domanda per accedere alle borse di studio messe a disposizione dal Comune di Umbertide. Si tratta di 14 borse di studio, per un valore complessivo di 10.000 euro, rivolte agli studenti della scuola secondaria di secondo grado (6 borse di studio del valore di 600 euro ciascuna) e agli studenti universitari (8 borse di studio del valore di 800 euro ciascuna) residenti nel comune di Umbertide. L'obbiettivo è quello di promuovere il proseguimento degli studi e la formazione degli studenti meritevoli che versano in condizioni economiche non favorevoli. Pertanto il Comune ha deciso di istituire in via sperimentale le 14 borse di studio; possono presentare domanda per la borsa di studio per la scuola secondaria di secondo grado i ragazzi e le ragazze che abbiano conseguito il diploma di Stato nell'anno scolastico 2014/2015 con una votazione non inferiore a 95/100, acquisito nel triennio precedente crediti formativi compresi tra 22 e 25 ed effettuato domanda di iscrizione universitaria nello stesso anno di presentazione della domanda. Sono ammessi invece alla borsa di studio universitaria gli studenti iscritti a università statali o autorizzate a rilasciare diplomi di laurea riconosciuti dallo Stato, che abbiano superato tutti gli esami previsti dal proprio piano di studi per gli anni accademici precedenti a quello corrente e che abbiano superato, per l’anno accademico 2014/2015, esami per un ammontare pari ad almeno il 50% dei crediti previsti dal proprio piano di studi. La domanda per la richiesta della borsa di studio dovrà essere presentata presso l’Ufficio Protocollo del Comune entro e non oltre le ore 12 del 20 novembre 2015 compilando il modulo di richiesta e allegando copia del pagamento di iscrizione universitaria, al primo anno accademico o agli anni accademici successivi. La modulistica è disponibile presso l’ufficio Servizi Scolastici, Istruzione, Asili Nido e scaricabile dal sito istituzionale dell’Ente www.comune.umbertide.pg.it alla sezione Bandi e concorsi dell'Albo Pretorio on line.

16/11/2015 09:40:49

Notizie » Società Civile Monni, centrodestra: la Conferenza dei Servizi chiude la partita Calzolaro- Splendorini

Riceviamo e pubblichiamo Come preannunciato, con corretto realismo dal centrodestra, la Provincia e gli Enti preposti hanno rilasciato parere favorevole e l’azienda ha ottenuto l’autorizzazione ad aumentare il volume dei rifiuti da trattare. Splendorini su sollecitazione della Provincia si è reso disponibile a ridurre la quantità di prodotto in entrata: 35mila tonnellate nel 2016 e 50mila nei successivi anni, contro i 60mila chiesti inizialmente. Altre prescrizioni da attuare e un’intesa con il Comune per realizzare una nuova rotatoria e una bretella stradale. Il PD aveva promesso ai residenti della Frazione che avrebbe impedito alla Splendorini di aumentare la massa dei rifiuti da trattare e con i Grillini, che caldeggiavano la delocalizzazione dell’azienda, aveva emanato un documento inutile esprimendo contrarietà all’autorizzazione. Il centro destra aveva espresso voto negativo, a costo di passare per quella politica che favorisce l’impresa a discapito del cittadino. Ora i cattivi odori a Calzolaro pare si siano ridotti mentre permane l’olezzo della menzogna politica, l’odore delle speranze alimentate e tradite, quelle di eliminare puzza e disagio. Che fine fanno le promesse fatte? A cosa è servito tanto folklore in consiglio comunale? Quel poco o tanto che si è ottenuto arriva da una trattativa tra Provincia e Splendorini che nel Comune di Umbertide, invece, non ha trovato un interlocutore serio. Oggi i residenti di Calzolaro sanno che il centro destra ha reso una scomoda verità ma non ha preso in giro nessuno. Veniamo al gran finale, sì,  perché i paladini dell’ambiente dopo aver gridato battaglia hanno ammainato bandiera e dato voto favorevole in Conferenza dei Servizi. Sconvolgente! Questo significa che la vicenda è definitivamente chiusa senza possibilità di proporre ricorso. Follia, inettitudine …. e pensare che per il Comune  c’erano Sindaco e tre Assessori, tra cui il primo degli eletti.

12/11/2015 15:26:27

Notizie » Società Civile Ancora furti in abitazione: la testimonianza del Signor Alunno

Ennesimo furto in abitazione ad Umbertide, dove un'intera casa è stata svaligiata nel corso della giornata di sabato 7 novembre. A raccontarci quanto successo è lo stesso proprietario, Giorgio Alunno, ancora visibilmente scosso per l'accaduto.  "Sabato io e la mia famiglia siamo usciti di casa dalla mattina per andare a raccogliere le olive in campagna e al nostro rientro verso le 19.30 abbiamo trovato una spiacevole sorpresa. La nostra abitazione era stata completamente svaligiata e messa a soqquadro. Il primo ad accorgersi del furto è stato mio figlio minore Emanuele che appena rientrato si è trovato di fronte ad un vero disastro. Il portone di accesso spalancato e ogni stanza dell'abitazione completamente violata. Abbiamo immediatamente allertato le forze dell'ordine che sono prontamente intervenute anche se dei malviventi ormai non c'era più alcuna traccia." Solo chi ha subito un furto di questo tipo può rendersi conto dello stato d'animo del Signor Giorgio a soli tre giorni dal brutto evento. Un trauma che ha colpito l'intera famiglia, legata in maniera particolare all'abitazione svaligiata che appartiene agli Alunno da quasi 70 anni. Una casa indipendente nella zona di Petrelle che mai fino ad ora era stata toccata da eventi criminali.  "La strada che conduce all'abitazione è senza uscita ed inoltre tutti i confini della proprietà sono recinatti e dotati di cancello elettrico. Di certo questo non ha spavenatto i malviventi che hanno avuto tutto il tempo di svaligiarci di ogni bene. All'esterno abbiamo trovato le orme di almeno quattro individui, che per portare via tutto hanno sicuramente fatto avanti ed indietro varie volte. Hanno portato via di tutto, dall'oro ai generi alimentari (carne e cibo che avevamo surgelato), per un valore di circa 15.000 euro, senza considerare gli enormi danni a porte, finestre e quant'altro. Sono riusciti a scassinare la cassaforte e ad aprire un armadietto blindato in cui tenevo delle armi regolarmente detenute. Ma il danno più grave non è di certo quello materiale ma quello psicologico. I danni morali subiti con questo furto da me e da tutta la mia famiglia non credo siano nemmeno valutabili. Per questo motivo vorrei sottolineare quanto sia difficile per un cittadino italiano avere fiducia nella giustizia, perchè sappiamo bene che se anche i colpevoli venissero catturati, sconterebbero una pena minima e sarebbero presto di nuovo liberi di continuare a delinquere. Noi cittadini comuni dovremmo proteggere le nostre case e le nostre famiglie a nostre spese, e nonostante questo non ci sentiremmo sicuri. Non possiamo continuare a vivere in un paese che assomiglia al paradiso dei delinquenti. Questa volta è tocacto a me, domani chissà. E' veramente ora che le cose cambino". Nelle foto che seguono alcuni scatti dell'abitazione della famiglia Alunno subito dopo il furto.

12/11/2015 15:21:06

Attualità » Primo piano Interpellanza del consigliere Monni su assistenza didattica

Riceviamo e pubblichiamo Gli studenti con disabilità motoria, verbale o cognitiva, per citarne solo alcune, trascorrono in classe un tempo molto inferiore all’orario scolastico dei loro compagni, si stimano 14 ore contro le 30 ordinarie.  A tale disagio sociale lo Stato italiano non risponde opportunamente poiché manca, ed è un problema sul quale la stampa ha il merito di non far mancare l’attenzione, un corpo docente che risponda per numero e per specializzazione alle tante e varie disabilità. A Umbertide, il Comune che non manca occasione per celebrare la sua offerta sociale, la situazione si è aggravata, forse per dimenticanza o, se si vuole, per trascuratezza imperdonabile. Succede, infatti, che l’orario scolastico non coperto dal docente di sostegno, fino all’ anno scorso egregiamente garantito da un’offerta didattica di pregio, quale quella dell’operatore sociale con qualifica di educatore, oggi viene affidata a mani caritatevoli ma inesperte. Giovani che svolgono servizio civile, magari appena diplomati,  si trovano a trattare con studenti down, autistici o con altre disabilità, pur non avendo alcuna preparazione, strumento e magari nessuna sensibilità, visto che il lavoro di educatore richiede anche questa particolare predisposizione. Si mormora che per pura dimenticanza la voce di spesa non sia stata prevista a bilancio, per cui a tale pastrocchio non si potrà porre rimedio nell’immediato. Il centro destra in Consiglio comunale chiederà chiarimenti e soluzioni tempestive, poiché sulla disabilità non  è tollerata disattenzione.

12/11/2015 14:57:22

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