Attualità » Primo piano Partiti i lavori di adeguamento alla normativa antincendio presso la scuola Mavarelli-Pascoli

Sono partiti altri importanti lavori che riguardano la scuola secondaria di primo grado “Mavarelli-Pascoli”. Hanno preso il via le operazioni di adeguamento alla normativa antincendio presso i due edifici che costituiscono l'istituto. L'importo complessivo dei lavori è di 49.774,19 euro per l'edificio Pascoli e di 52.881,45 euro per l'edificio Mavarelli. Le risorse provengono dal piano 2019-2021 del Ministero dell'Istruzione per interventi di adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici del primo e secondo ciclo di istruzione e da un cofinanziamento del Comune di Umbertide. Saranno installate una centralina di rilevazione incendi di tipo convenzionale, quattro sirene di allarme, verranno collocate sette nuove lampade di emergenza in materiale plastico autoestinguente e saranno sostituite diciannove lampade di emergenza a led rimuovendo quelle esistenti.   Saranno montati anche dei nuovi estintori ad anidride carbonica in prossimità del quadro elettrico generale nelle bidellerie ed è prevista anche l'installazione di nuove manichette antincendio nel perimetro esterno dell'edificio. Si provvederà anche alla realizzazione di una pedana per collegare la porta di emergenza della scuola. Il progetto prevede per ogni porta tagliafuoco il montaggio di una coppia di magneti con sgancio automatico in caso di segnalazione incendio tramite pulsante. Si tratta degli ultimi interventi necessari per completare un adeguamento antincendio che ha già visto la realizzazione delle scale antincendio, degli interventi di miglioramento sismico e l'adeguamento degli impianti elettrici. “Dopo gli interventi di efficientamento energetico effettuati sulla palestra della scuola Mavarelli-Pascoli e sulla scuola primaria di Pierantonio con annessa palestra – dice l'assessore all'Istruzione e ai Lavori pubblici, Alessandro Villarini - continuano altri importanti lavori sui plessi scolastici del territorio comunale, confermando così come i nostri studenti e l'edilizia scolastica siano delle priorità per questa amministrazione”.  

04/03/2020 15:27:56 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Coronavirus: salgono a 6 i casi di contagio in Umbria

La Direzione regionale Sanità dell'Umbria ha diramato il bollettino medico sulla situazione Coronavirus nella nostra Regione. Ai due casi registrati nei giorni scorsi se ne aggiungono 4, che portano il totale a 6 contagi, tutti di importazione, quindi ancora nessun focolaio locale. Tra i casi segnalati, un uomo di Città della Pieve che si sarebbe recato a Milano. A darne notizia lo stesso sindaco Fausto Risini che attraverso i canali social del Comune questa mattina ha scritto:   Questa mattina ho ricevuto comunicazione ufficiale della presenza di 1 caso positivo al virus Covid-19 nel nostro Comune.  Il soggetto, che ha riferito di essere stato a Milano, al momento attuale si trova in carico al servizio sanitario. Il nucleo familiare ed i contatti diretti avuti, sono stati avvisati e sottoposti a quarantena. L'Amministrazione è in stretto contatto con Asl, Prefettura e task force regionale per trattare e monitorare con la massima attenzione l'evoluzione della situazione, anche ai fini dell'adozione di eventuali provvedimenti di competenza. Non appena la Asl avrà effettuato tutti i necessari accertamenti sanitari, sarà data tempestiva comunicazione delle iniziative che verranno intraprese a riguardo. Così come avvenuto nei giorni scorsi, di concerto alla Regione Umbria e tutte le Istituzioni coinvolte, ricordo ai cittadini di prestare attenzione nel rispettare le buone pratiche di prevenzione igenico-sanitarie e di rivolgersi telefonicamente, per eventuali chiarimenti, al proprio medico di famiglia, al proprio pediatra o al numero verde messo a disposizione dalla Regione Umbria (800 63 63 63), attivo 7 giorni su 7, dalle ore 8 alle ore 20. Mentre nelle ore serali e di notte è previsto un rimando al numero verde gratuito 1500, attivato dal Ministero della Salute. Fausto Risini

03/03/2020 10:15:15 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Coronavirus: fondamentale la collaborazione dei cittadini. Tutte le raccomandazione dell'Usl Umbria1

Queste le raccomandazioni diffuse dall'USL UMBRIA 1 per la prevenzione della disffusione del virus: Si raccomanda a tutti i cittadini di NON recarsi al Pronto Soccorso e presso gli ambulatori medici se si accusano sintomi parainfluenzali e in qualche modo riconducibili al nuovo #Coronavirus, come raffreddore, tosse, febbre superiore a 37,5°C. Al fine di contenere la diffusione dell'infezione da nuovo Coronavirus e tutelare la salute propria, dei propri cari e della comunità intera, è importante rispettare tutte le misure di prevenzione indicate a livello nazionale e regionale che prevedono, proprio per ridurre le occasioni di contagio, di contattare il proprio medico di base o il numero verde regionale 800.63.63.63 (attivo 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle 20) o il numero verde del Ministero della Salute 1500 (sempre attivo h24) o anche il 118 in caso di importanti difficoltà respiratorie.  I pazienti LIEVEMENTE SINTOMATICI che non presentano difficoltà respiratorie devono chiamare il proprio medico di base o il medico di turno alla Aft di riferimento (nella fascia oraria h 12-16) o i medici di di Continuità Assistenziale in orario notturno (h 20-8) o festivo (h 8-8) che effettuerà un triage telefonico per verificare la possibilità che il paziente corrisponda alla definizione di caso sospetto, tenendo presente il criterio temporale dei 14 giorni dall’esposizione teorica nelle zone già colpite da virus o con persone provenienti da tali zone. Sarà il medico che valutando un caso come sospetto, in base a precisi criteri clinico-epidemiologici, attiverà eventualmente le procedure per fare il tampone nella propria abitazione, prescrivendo contestualmente l'isolamento proprio e dei familiari più prossimi. La procedura è analoga per i pazienti SINTOMATICI CON IMPORTANTI DIFFICOLTA' RESPIRATORIE: una volta contattato telefonicamente, il medico provvederà a chiamare il servizio 118 per il trasferimento nei reparti di Malattie infettive delle due Aziende ospedaliere di Perugia o Terni e la contestuale attivazione delle procedure di sorveglianza attiva. Non devono recarsi presso alcun ambulatorio neppure coloro che sono ASINTOMATICI MA RISPONDONO AI CRITERI CLINICO-EPIDEMIOLOGICI (collegamento con paese a rischio, permanenza in zona a rischio, esposizione a casi accertati o sospetti, contatti con persone rientrate dal paese/zona a rischio o con familiari di casi sospetti) sono invitati a contattare il numero verde regionale 800.63.63.63 o il proprio medico o il medico di AFT o di Continuità Assistenziale.  

02/03/2020 18:31:11 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Controlli dei Carabinieri in Altotevere: patenti ritirate a Città di Castello e Umbertide

Continuano i controlli del territorio nell'Altotevere. Dopo Umbertide, i Carabinieri della Compagnia di Città di Castello hanno proseguito con una meticolosa ed efficace vigilanza della circolazione stradale finalizzata a prevenire la guida in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcolici o all’uso di stupefacenti, proprio a Città di Castello. Nella città tifernat i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM,  hanno deferito in stato di libertà un 21enne di nazionalità albanese ed un 46enne di nazionalità italiana. Il primo, controllato dopo un incidente stradale avvenuto in Loc. Pietrangeli nel quale aveva preso il controllo del proprio mezzo andando ad urtare due auto parcheggiate; il secondo, invece, a causa della irregolare condotta di guida in via Biturgense. Gli esami tecnici hanno quindi permesso di accertare che il giovane albanese aveva un tasso alcolemico di 1,80 g/l (oltre 3 volte superiore al massimo consentito), mentre il cittadino italiano addirittura di 3,05 g/l, ovvero 6 volte il massimo consentito. Per entrambi è scattato il ritiro della patente e la denuncia per guida in stato di ebrezza alcolica. Non è solo il Capoluogo Tifernate, tuttavia, ad essere interessato dal fenomeno, né tantomeno le solo persone appartenenti a fasce d’età medio-basse. I Carabinieri della Stazione di Citerna, infatti, nei giorni scorsi hanno ritirato la patente  anche ad un 70enne italiano che, nel Comune di Umbertide, alla guida del proprio veicolo, è uscito di strada ribaltandosi. Anche in questo caso l’esito dei controlli è stato positivo in quanto l’uomo, è risultato essersi messo alla guida con un tasso di alcol nel sangue pari a 2,23 g/l, oltre 4 volte superiore al limite consentito. L’attività di controllo dei Carabinieri non ha tuttavia riguardato solamente il contrasto della guida in stato di alterazione psicofisica, ma anche i reati in genere. Infatti, i militari della Stazione Carabinieri di Città di Castello che da tempo si stanno dedicando anche a contrastare il dilagante fenomeno dei vandalismi, a conclusione di un’attività d’indagine, hanno identificato un 20enne di nazionalità albanese, residente nel capoluogo che, in stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, il giorno di Natale 2019, aveva volontariamente danneggiato il cofano anteriore di un fuoristrada in sosta in via San Florido. Le indagini, che hanno comportato una lunga serie di acquisizioni testimoniali ed analisi delle immagini di alcuni impianti di videosorveglianza, hanno infine consentito di individuare e denunciare l’autore alla competente A.G., che risponderà dei danni causati. Infine, i militari dell’Aliquota Operativa del NORM, nella nottata tra sabato e domenica, hanno denunciato un 45enne umbertidese che, nonostante fosse ristretto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, si era arbitrariamente allontanato dallo stesso, risultando quindi assente ad uno dei frequenti controlli a cui sono sottoposti dall’Arma dei Carabinieri i soggetti sottoposti a misure cautelari presso le proprie abitazioni; l’uomo è stato quindi denunciato alla competente A.G. per evasione dagli arresti domiciliari, reato che prevede fino ad un massimo di 3 anni di reclusione.  

02/03/2020 11:26:16 Scritto da: Eva Giacchè

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