Notizie » Politica Umbertide Cambia: proposte che presenteremo in Consiglio Comunale

Riceviamo e pubblichiamo il documento proposto nell'Assemblea pubblica tenutasi nella serata di mercoledì 30 marzo, che Umbertide Cambia presenterà in Consiglio Comunale come ordine del giorno   «Premessa Il progetto che proponiamo implica due condizioni che, peraltro, si richiamano a vicenda: agire dentro la lealtà costituzionale, assumendo come punto di osservazione il solo piano politico; garantire la disponibilità all’integrazione.   Questione specifica Centro islamico-Moschea. Data la reale situazione (compravendita del terreno avvenuta, inizio dei lavori, ecc.) si tratta ora di contemperare le diverse esigenze e la reciprocità dei diritti. In questo senso proponiamo: se il Centro islamico, come sostiene la stessa Amministrazione, ha pari dignità del Centro culturale San Francesco, analogamente a questo ci sembra opportuna la costituzione di un Comitato di garanzia e scientifico, terzo e neutro, che insieme agli organi del Centro Islamico definiscano eventi, progetti, percorsi ecc., in modo da cementare l’incontro di cittadinanza tra privato (il Centro islamico) e pubblico. Richiesta all’Amministrazione e al Centro islamico, constata la difficoltà finanziaria del Centro e la lunghezza del completamento dei lavori (si parla di tre anni), di una riduzione del progetto, salvaguardando tutti i diritti acquisiti. Nelle more si auspica il trasferimento dell’attuale Centro di Via Battisti in un luogo più consono e adeguato. La possibilità da parte del Centro islamico di far conoscere e far partecipare alla cittadinanza il contenuto della Khūtba – Sermone del venerdì – così da stabilire un dialogo aperto e significativo.   Potenziamento dei diritti della comunità musulmana. Nel percorso di reciproco riconoscimento, verso una concreta integrazione e lungi dall’idea di assimilazione dell’Altro, proponiamo alcuni percorsi pubblici che stano dentro la legalità costituzionale e la moltiplicazione dei diritti: costituire, sollecitando l’Amministrazione comunale, un luogo specifico per la sepoltura dei cittadini di religione islamica, da gestire autonomamente da parte della comunità musulmana. Avendo riguardo alla distinzione tra libertà religiosa e libertà di culto, ex art. 19 Costituzionale e 9 della CEDU, invitare le mense delle scuole (perché non vi è alcun obbligo in questo senso) alla distribuzione di carne e cibo halal , modalità e costi da definire con la comunità islamica. Supportare la mobilità sociale della nuove generazioni con specifici interventi a sostegno dello studio, unico strumento di reale emancipazione.   Impegni e doveri del Centro islamico e della comunità musulmana nei confronti della legalità costituzionale. Consapevoli che l’esercizio della religione islamica fuori dal Paese di origine è sostanzialmente differente da quello nei Paesi europei, nonché prendendo atto che ancora nella cultura e religione musulmana rimangono delle diseguaglianze e discriminazioni rispetto alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e alla nostra Costituzione - come quella tra uomo e donna e quella tra musulmano e non musulmano – si indicano alcuni concreti percorsi di riconoscimento, di legalità e cittadinanza: Partecipazione di alcuni rappresentanti del Centro islamico, in particolare donne, al Centro pari opportunità e al Centro antiviolenza di Umbertide, con incontri periodici sullo status dei diritti della donna all’interno della comunità islamica umbertidese. Definizione di un seminario annuale, a cura dei Servizi sociali di Umbertide (e della Zona sociale) sullo status dei diritti dei minori e del diritto allo studio dei giovani cittadini di matrice musulmana. Partecipazione e contributo del Centro islamico di Umbertide alle manifestazioni per il Giorno della memoria (27 gennaio) in ricordo della Shoah, al fine di rafforzare la lotta all’antisemitismo e per fugare dubbi su ogni discriminazione razziale. Organizzare un autonomo forum-incontro annuale, senza intervento dell’Amministrazione o di altri organi statuali, delle associazioni religiose ad Umbertide che, come il Centro islamico, operano nel volontariato e nel Terzo settore.   Percorsi di cittadinanza attiva e partecipazione Dal punto di vista politico-istituzionale, si tratta di rafforzare le rappresentanze delle diverse comunità ed etnie con un processo dal basso che trovi sbocco, però, negli organi decisori. Visto il sostanziale fallimento della Consulta degli stranieri e prendendo atto dei cambiamenti sociali dovuti ai processi in atto, si propone: di creare un Consiglio cittadino delle comunità diverse dall’italiana con rappresentanti eletti democraticamente e autonomamente dalle stesse comunità (uno per comunità), che possa servire anche come organo di interfaccia informativo per la sicurezza e l’ordine pubblico, oltre che avere sostanza politica. Stabilire un dialogo aperto e continuo con le Forze dell’ordine da parte del Centro Islamico per facilitare e rafforzare la politica della prevenzione Istituire il Consigliere aggiunto nel Consiglio comunale di Umbertide. »     Associazione culturale Umbertide cambia Gruppo consiliare Umbertide cambia  

31/03/2016 15:27:35 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica M5S Umbertide: sui temi fondamentali silenzio inquietante

Riceviamo e pubblichiamo "Come mai sulla costruzione del nuovo e imponente centro islamico vi è sempre stato un inquietante silenzio e non si è cercato fin dall’inizio un coinvolgimento dei cittadini attraverso un dialogo costruttivo e condiviso? Già durante il processo autorizzativo sarebbe stato ragionevole informare e coinvolgere la comunità. Il M5S non è contro la libertà di culto, ma il metodo adottato dall’Amministrazione nel trattare la vicenda è penoso. Il Sindaco e la sua Giunta mancano della capacità di fare delle serie riflessioni sui grandi temi, che per loro stessa natura, hanno in sé la capacità di incidere profondamente sul tessuto sociale della nostra piccola comunità. Temi fondamentali, come la sicurezza, oppure temi sociali che riguardano la cultura e i costumi di una società, sono temi che vanno trattati alla luce del sole, instaurando un dialogo istituzione-cittadini, un dialogo che abbia anche capacità d’ascolto e di comprensione delle necessità, dei bisogni delle paure, della cultura, e dell’identità storica-sociale dei propri concittadini. Invece con arroganza decisionale e con un atto di superbia si è pensato di decidere per tutti, avendo come complice il silenzio. Un atto di superbia che è continuato nell’incontro di martedì 29/03/2016, che negli intenti sarebbe dovuto essere un dibattito tra le varie culture e religioni, ma in realtà non si è capito dove si volesse andare a parare, né le intenzioni del Sindaco quali fossero visto che non è stato in grado di coordinare le varie parti presenti. Questo incontro "sovracomunale" è forse servito per evitare il confronto pubblico, quello a "contatto" con la gente? Alla fine il discorso è caduto sul nuovo centro culturale islamico dove il M5S ha ribadito a gran voce la sua presa di posizione contro la mancanza di chiarezza e di trasparenza dell’Amministrazione circa la costruzione! A tal proposito ci dissociamo dal comunicato apparso sul sito del comune. In tale comunicato spicca una grande menzogna, questa: “Nonostante la diversità di vedute su alcuni aspetti, dall'incontro è emersa la necessità condivisa di continuare sulla strada, fino ad oggi perseguita dall'Amministrazione comunale”, questa è una grande e grave menzogna perché il M5S non condivide niente dei metodi usati da chi fa le cose di nascosto. Noi intanto speriamo che i cittadini conservino memoria di come vengono trattati e che sappiano esercitare il diritto della memoria al momento opportuno." Movimento 5 stelle - Umbertide

31/03/2016 15:15:58 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Questa sera iniziativa pubblica di Umbertide Cambia: PERCHE' AD UMBERTIDE?

"Si può trattare la costruzione del Centro islamico, che maschera evidentemente una Moschea, come fosse una pratica edilizia, così come hanno fatto le ultime Giunte di Umbertide? Ancora: è questo il modo trasparente di trattare questioni di fondo che toccano il tessuto fondamentale della comunità, l’ordine pubblico e, soprattutto, è questo il modo di rispettare le opinioni dei cittadini? A queste domande cercheremo di dare una risposta nell’assemblea pubblica di mercoledì 30 marzo alle ore 21 presso il Centro Balducci ad Umbertide. “Centro Islamico, comunità locale, bene comune: per una cultura dell’incontro”. Questo il titolo dell’iniziativa. Come Associazione e Gruppo consiliare di Umbertide cambia spiegheremo, carte alla mano, da dove viene il progetto Centro culturale-Moschea, quali ragioni vi sono dietro una scelta che fa di Umbertide il riferimento regionale dell’islamismo. Soprattutto daremo voce ai cittadini per trovare soluzioni e alternative ad un’opera che stravolge l’intero assetto della Città. Con una chiara premessa e idea di fondo che ha guidato la nostra azione: la cultura dell’incontro, della quale ci facciamo portatori, ha bisogno di metter insieme libertà e sicurezza, nel rispetto dei valori costituzionali. Noi non siamo contro qualcosa, ma per il potenziamento dei diritti dentro la cornice laica e repubblicana. Per questo è arrivato il momento, non più differibile, di un confronto anche con l’Associazione culturale islamica (che, sembra, si colleghi alla scuola “malichita”, una scuola giuridica di ispirazione conservatrice) per capire la sua conformità ai valori costituzionali e ai diritti umani. Del resto, in un dialogo culturale la prima questione è sapere con chi mi confronto e chi è l’altro. Purtroppo non ce l’ha detto né l’Amministrazione comunale né l’Associazione islamica di Umbertide. Incontriamoci dunque, e confrontiamoci per crescere insieme."   Associazione Umbertide Cambia Gruppo consiliare Umbertide Cambia

30/03/2016 18:31:09 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano In vigore da aprile le disposizioni contro la diffusione della zanzara tigre

Entreranno in vigore venerdì 1° aprile le disposizioni riguardanti gli interventi di prevenzione contro la diffusione della zanzara tigre e le malattie da essa trasmesse, così come previsto dall’apposita ordinanza firmata in data odierna dal sindaco. In particolare, nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 ottobre 2016, è fatto obbligo di non abbandonare, sia in luogo pubblico che in proprietà private, contenitori e oggetti nei quali potrebbero raccogliersi acque piovane e di conseguenza svilupparsi larve di zanzara tigre; di effettuare, con cadenza mensile, trattamenti contro le larve di zanzara nei tombini e nelle caditoie di raccolta dell’acqua piovana presenti nelle proprietà private; di coprire eventuali contenitori di acqua, anche finalizzati alla raccolta di acqua piovana; di svuotare settimanalmente l’acqua accumulata sui teli delle piscine; di introdurre pesci rossi, che si nutrono delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane ornamentali dei giardini; di non accatastare all’esterno, presso le attività artigianali, industriali e commerciali, pneumatici scoperti di veicoli stradali o, nell’impossibilità di procedure al loro stoccaggio al coperto, proteggerli in modo idoneo per impedire la raccolta di acqua al loro interno; nel caso di impiego all’esterno di pneumatici per altri scopi, gli stessi debbono essere trattati in modo idoneo a rendere impossibile l’accumulo di acqua stagnante al loro interno; di provvedere, nel caso di impossibilità di procedere alla idonea copertura dei pneumatici, alla disinfestazione dei pneumatici stessi; a coloro che gestiscono attività di rottamazione delle auto di provvedere alla disinfestazione mensile delle aree in cui si esercitano dette attività. Il mancato rispetto dell'ordinanza comporta sanzioni pecuniarie da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro. 

30/03/2016 15:23:30 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Umbertide cittadella dello sport, giovedì 31 marzo incontro pubblico a San Francesco

Dare il via ad un progetto sinergico che, partendo dall'importante dotazione di impianti e strutture nel territorio, dalla passione delle numerose associazioni presenti ad Umbertide e dalla cultura sportiva che vanta la città, possa fare di Umbertide una cittadella dello sport. E' questa la finalità dell'incontro pubblico sul tema dello sport che si terrà giovedì 31 marzo alle ore 21 presso il Centro socio-culturale San Francesco. L'iniziativa, promossa dall'Amministrazione Comunale, sarà l'occasione per discutere a 360 gradi di sport, mettendo insieme diversi soggetti, Istituzioni, società ed associazioni sportive, imprenditori e singoli cittadini interessati a contribuire alla crescita della pratica sportiva umbertidese e servirà per gettare le basi per l'istituzione di un ente di promozione sportiva che si affiancherà all'Amministrazione Comunale, di cui il principale promotore è l'imprenditore locale ing. Marco Patata. “Ringrazio l'Amministrazione Comunale che ha voluto credere in questo progetto che sono convinto, a medio termine, possa fare di Umbertide una città a forte connotazione sportiva, sia per normodotati che per portatori di handicap.  - ha affermato Marco Patata – Auspico che l'incontro di domani sera sia molto partecipato perché sarà l'occasione per raccogliere una generale adesione al progetto, innovativo e probabilmente unico in Italia, che vedrà come punto di partenza la creazione di un ente di promozione sportiva. Invito quindi tutta la cittadinanza a partecipare, e soprattutto le famiglie umbertidesi che sono i veri fruitori dell'iniziativa”. L'intento è quello di mettere in rete lo sport, soprattutto tra i giovani, rendendo la pratica sportiva accessibile a tutti, anche ai diversamente abili, ed è in questo contesto che si inserisce la disponibilità dell'Istituto di riabilitazione Prosperius Tiberino. “L'Istituto Prosperius Tiberino – ha affermato il dott. Stefano Cencetti - sarà presente all'incontro per la proposta di costituire un ente di promozione sportiva per Umbertide città dello sport, al fine di verificare la possibilità di inserirsi attivamente per favorire la diffusione della pratica sportiva per i soggetti disabili che vengono assistiti dall'Istituto e per contribuire con le proprie competenze in ambito riabilitativo e prevenire, tramite accurate valutazioni, l'insorgenza di patologie muscolo-scheletriche ed articolari in tutti coloro che praticano sport”. 

30/03/2016 15:19:39 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica M5S Umbertide: Incontro culture e religioni importante ma organizzazione pessima

Il Movimento 5 Stelle di Umbertide e l'intera opposizione polemizzano sull'organizzazione dell'incontro odierno riguardante il delicato tema delle diverse culture e religioni presenti nel nostro territorio. Oggetto della "contestazione" la tempistica con cui è stato reso noto l'incontro. Di seguito il comunicato stampa del M5S di Umbertide "Alle ore 09:22 di Martedi 29 Marzo i consiglieri comunali hanno ricevuto dal Sindaco la convocazione a "incontro tra le varie culture e religioni presenti nel nostro territorio” previsto per lo stesso giorno, alle ore 19:00, presso il Palazzo Comunale. La nota spiega come “l’incontro sarà l’occasione per rafforzare e coordinare, in una logica sovracomunale, il nostro impegno futuro volto principalmente al raggiungimento di una società più giusta”. Non è ben chiaro a chi sia rivolto l'invito, non si capisce dove vogliano andare a parare e sulla tempistica,inizialmente, abbiamo pensato ad un errore nella data di convocazione che, invece, è risultata corretta. L'incontro odierno sarebbe stato propositivo se organizzato degnamente, con il rispetto dei termini e con adeguata visibilità. Una convocazione a meno di 10 ore dall'evento non garantisce la presenza dei consiglieri e tanto meno della cittadinanza. Assistiamo increduli all’ennesima presa in giro! Siamo tutti d’accordo sull’importanza dei temi tratti, ma tali iniziative così poste ed organizzate denotano lo stato confusionale in cui versa la Giunta, alla ricerca di una condivisione di intenti, apprezzabili nella sostanza, ma assolutamente inopportuni nella tempistica e nella promozione. Si tratta di sterile propaganda che non porta a nulla se non ad un goffo tentativo del nostro Sindaco di organizzare iniziative pubbliche che dovrebbero coinvolgere la cittadinanza su temi importanti mai affrontatati seriamente. Se vi è la reale intenzione di intraprendere un percorso condiviso e chiaro, che fino ad oggi è mancato, queste non sono certo le giuste premesse."    

29/03/2016 15:10:16 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Mercoledì 30 marzo e sabato 2 aprile al Teatro dei Riuniti va in scena la danza con “Raccordi”

Giunge alla sua sesta edizione “Raccordi”, rassegna dedicata alla giovane danza italiana voluta dall’Accademia dei Riuniti  ed organizzata dal Centro Studi Danza di Umbertide in collaborazione con Tree Events sotto la direzione artistica della coreografa e docente internazionale Alessia Gatta. Nella cornice del piccolo ma delizioso Teatro dei Riuniti mercoledì 30 marzo e sabato 2 aprile andrà dunque in scena la danza. Partendo da una delle prerogative più care all’Associazione Centro Studi Danza e all’Accademia dei Riuniti, ossia offrire proposte innovative e coinvolgenti e nello stesso tempo mantenere una stretta relazione con il territorio e il suo pubblico, il progetto RACCORDI intende indagare la danza contemporanea e urbana nelle sue sfaccettature più diverse. La prima serata, mercoledì 30 marzo, vedrà in scena “Borderland/Molecules”, il nuovo progetto della compagnia KoDance che si sviluppa e si concretizza dal lavoro coreografico di Silvia Marti, coreografa e danzatrice. La compagnia nasce nel 2010, e attraverso un percorso di ricerca e sperimentazione, arriva alla sua identità definita in questi ultimi anni. Seppur ancora molto giovane, la KoDance ottiene importanti riconoscimenti tra cui il primo premio al Festival Mantova Danza 2010 come migliore compagnia e il primo premio a Milano Danza Expo 2012 come miglior compagnia. “Raccordi” nasce come piattaforma che vede protagonisti sul palcoscenico non solo giovani compagnie del panorama nazionale e internazionale, ma anche allievi del laboratorio “Il Corpo” cura di Alessia Gatta che si è svolto ogni anno, in tutte e cinque le passate edizioni,  presso il Centro Studi Danza diretto da Maria Paola Fiorucci. Quest’anno il progetto laboratoriale si è ampliato, unendo tre importanti realtà umbre quali il Centro Danza di Perugia, il Centro Studi Danza di Umbertide e l’Umbria Ballet School di Gubbio e coinvolgendo due importanti coreografi della scena della danza italiana, la stessa Alessia Gatta e Michele Merola. Nasce così Umbria Contemporanea, che vedrà i propri partecipanti salire sul palco di “Raccordi” per presentare il lavoro creato durante i laboratorio coreografici come vuole la tradizione della rassegna. La giornata dedicata ad Umbria Contemporanea sarà quella del 2 aprile, con un matinée realizzato in collaborazione con il Campus Leonardo da Vinci di Umbertide diretto dalla dottoressa Franca Burzigotti per gli allievi dell’Istituto e con la serata aperta al pubblico. Il programma prevede la messa in scena dei due laboratori coreografici e del lavoro dei coreografi residenti Roberto Costa Augusto, Claudia Fontana e Emanuele Giombetti. Non mancheranno gli ospiti: Agora Coaching Project, corso di perfezionamento professionale diretto da Michele Merola e Enrico Morelli e INC innprogresscollective, gruppo indipendente diretto dal  coreografo Afshin Varjavandi.

29/03/2016 12:30:42 Scritto da: Eva Giacchè

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