Notizie » Società Civile Ad Assisi con Giulio Regeni

Riceviamo e pubblichiamo La dedicheremo a Giulio Regeni, giovane ricercatore seviziato e assassinato in Egitto da mani impunite che continuano a spargere terrore e morte. Non solo per alimentare l'’inestinguibile domanda di “verità e giustizia” ma per illuminare la storia di una persona impegnata a conoscere e migliorare questo nostro mondo. Giulio non era un eroe. Era semplicemente “speciale”. Come lo sono tutte le ragazze e i ragazzi che hanno voglia di conoscere, di capire, di pensare in grande, di andare sino in fondo nelle cose, di essere parte attiva della società, una società ormai senza confini. I suoi amici ce lo hanno raccontato così. Un ragazzo cresciuto in un piccolo paese dal nome dolce (Fiumicello), amato dalla famiglia ma anche dalla scuola, una piccola scuola di paese, che si prende cura di ciascuno dei propri figli. La storia di Giulio è cominciata lì a scuola, a 10, 11 anni, nel “Governo dei giovani” un progetto realizzato assieme al Comune che in ogni altra parte d’Italia si chiama “consiglio comunale dei ragazzi”, e con la “splendida scoperta” dell’impegno, del servizio, dell’ascolto, del “dare voce” e di un mondo più grande di cui si è parte. Mentre si continua a parlare della sua fine atroce, noi vogliamo accendere i riflettori su tutto il resto della sua storia. Una storia bella, positiva, carica di passione, partecipazione, responsabilità e tenacia. Tutti ingredienti indispensabili per resistere alla piena di odio, violenza, cinismo, indifferenza e ipocrisia che rischia di travolgerci. Il 15 e 16 aprile ci incontreremo ad Assisi per vivere una nuova straordinaria, intensissima, esperienza di pace. Assieme a Giulio ci saranno cinquemila bambini e bambine, ragazze e ragazzi, giovani studenti di ogni parte d’Italia. Ciascuno di loro porterà i risultati di un anno di scuola in cui l’educazione alla cittadinanza glo-cale ha voluto fare i conti con alcune delle sfide cruciali del nostro tempo come le guerre e le migrazioni e con i grandi temi dell’informazione, dell’ambiente, dell’economia, dei diritti umani, dei giovani, dell’Europa e del Mediterraneo. Alcuni ci diranno dell’'impegno che hanno profuso per pensare e progettare la “pace a km 0”, nella propria scuola, quartiere, città. E sarà una grande lezione per tutti quelli che non sanno mai cosa fare per la pace. Molti altri, che sono andati alla ricerca del significato autentico delle parole, ci aiuteranno a riscoprire il valore di termini svalutati come fraternità, dialogo, diritti umani, solidarietà, uguaglianza, nonviolenza, legalità, democrazia, partecipazione, dignità, giustizia, libertà, fiducia, rispetto, umiltà, equità, inclusione, accoglienza. Assisi sarà l'’approdo di centinaia di percorsi didattici, ricerche, dibattiti e attività. Dalla loro condivisione scaturirà un dialogo fecondo di idee, progetti e proposte capaci di cambiare le cose. E sarà un gigantesco laboratorio di civiltà, di cultura e di umanità. Chissà se la stampa e le televisioni, così attente a enfatizzare gli episodi negativi della scuola, vorranno dedicargli un po’ d'’attenzione!? La storia di Giulio Regeni è anche la storia di tanti ragazzi e ragazze a cui non diamo mai la giusta attenzione, il giusto rispetto e rilievo, il meritato ascolto e riconoscimento. Studenti che rimbalzano alle cronache solo dopo un fatto spiacevole. Il Meeting di Assisi del prossimo 15 e 16 aprile è una grande opportunità per tutti quelli che, al contrario, credono nei giovani, in questi giovani e, per questo, investono sul loro ascolto e sul loro protagonismo. Gli insegnanti, i dirigenti scolastici ma anche i sindaci, gli assessori, i funzionari e i volontari della società civile che li accompagnano ad Assisi e nel resto dell’anno non vanno lasciati soli. Ad Assisi gli diremo: Grazie! Sulla vostra passione educativa cresce un mondo e una speranza nuova. Flavio Lotti Coordinatore della Tavola della pace

06/04/2016 10:04:06 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » SLIDER Moschea ad Umbertide: l'amministrazione Comunale risponde a Guasticchi

L'Amministrazione comunale di Umbertide risponde al Vicepresidente vicario del Consiglio Regionale dell'Umbria, nonchè concittadino umbertidese Marco Vinicio Guasticchi, in merito alle critiche sollevate da quest'ultimo riguardo la costruzione del nuovo centro culturale islamico nella zona industriale di Madonna del Moro. "Guasticchi dovrebbe sapere, essendo anch'egli umbertidese - viene detto - che in questa città il processo di integrazione ed accoglienza degli immigrati, valori fondanti della cultura di sinistra, si è sviluppato sin dagli anni Novanta ed è andato avanti positivamente, consentendo alla comunità musulmana si integrarsi nel territorio e alla nostra città di crescere. Sono infatti molte le imprese umbertidesi che producono e crescono grazie anche alla manodopera di immigrati e non sono poche le famiglie che affittano case a stranieri o che a loro stessi affidano la cura dei propri anziani e di questo la nostra comunità non può che esserne fiera. Dichiarazioni come quelle espresse dal vicepresidente Guasticchi, molto più vicine alla cultura di centrodestra che alla cultura del partito al quale dovrebbe avere l'onore di appartenere, non fanno altro che creare un clima ostile nei confronti degli immigrati, che però è totalmente estraneo alla cultura e alla storia della nostra città. Tutto questo con l'unico obbiettivo di denigrare l'operato, coerente e trasparente, di un'Amministrazione che lui stesso ha sostenuto alle elezioni amministrative del 2014 e alla quale invece oggi si oppone come la più critica delle opposizioni. E' inoltre patetico il riferimento che il vicepresidente Guasticchi fa ai valori del Cristianesimo, dal momento che, da buon cristiano come lui stesso si professa, non dovrebbe avere problemi ad accogliere e ad includere, così come a consentire lo svolgimento di culti diversi dal proprio credo. E per fare ancora più presa nel sentire comune, parla addirittura di moschea gigante, quando dei 1.300 mq circa della struttura, alla sala polivalente sono destinati circa 400 mq, pari alle tante altre sale polivalenti (circoli, centri culturali, cva) sparse sul territorio comunale, e comunque non certo “giganti”, soprattutto se rapportati al numero dei fedeli musulmani che nel nostro territorio raggiungono le 2.000 unità. Insomma, alla luce di tutto ciò, le dichiarazioni del vicepresidente Guasticchi sembrano soltanto polemiche strumentali e meschine, che cercano di far leva sulle paure della gente ma che, siamo convinti, non andranno ad intaccare quella cultura dell'accoglienza e dell'inclusione di cui la nostra comunità deve andare fiera e che questa Amministrazione continuerà a difendere strenuamente nell'interesse di tutti i cittadini umbertidesi".

05/04/2016 18:53:25

Notizie » SLIDER Il Tar blocca l'impianto a biomassa di Pian d'Assino. Vittoria del Comitato Verde

Riceviamo e pubblichiamo Con una propria sentenza  il Tar dell’Umbria blocca l’autorizzazione a costruire l’impianto a Biomassa in località Pian d’Assino. Questa è una grande vittoria della cittadinanza contro Comune, Provincia e Regione sordi alle vere necessità del territorio.  Per una volta assistiamo alla vittoria del buon senso contro le mille promesse mancate dell’amministrazione. Era il 30 maggio 2013 quando, dopo la notizia del progetto riguardante la costruzione di una centrale a biomassa nella zona industriale di Pian d'Assino, si costituì il Comitato Verde Pian d'Assino. Il comitato nasceva all’indomani di una riunione indetta dall’amministrazione comunale, con la quale si informavano i residenti della costruzione di un impianto a biomassa, che si sarebbe aggiunto alle altre industrie presenti in zona. Un sito quindi già fortemente provato. Da allora inizia la “battaglia” del comitato a difesa del proprio territorio, pronto a gridare le proprie ragioni con un susseguirsi di manifestazioni, di incontri e di assemblee pubbliche. La centrale avrebbe incrementato ulteriormente quelli che sono valori inquinanti nell'aria già oltre la norma, dannosissimi per la salute di tutta la popolazione di Umbertide e non solo. Nei prossimi giorni si terrà presso palazzo Cesaroni la conferenza stampa dove verranno approfonditi tutti gli aspetti inerenti alla vicenda. Comitato Verde Pian D’Assino

04/04/2016 12:27:31 Scritto da: Eva Giacchè

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