Attualità » Primo piano Orari di lavoro alla Prosperius, è rottura fra sindacati e istituto

Riceviamo e pubblichiamo  Le scriventi OO.SS., FP CGIL e CISL FP insieme alla RSU Aziendale, con la presente evidenziano che si sono succedute legittime richieste di chiarimento e riesame, nei confronti dell’Istituto Prosperius Tiberino, per discutere la gestione dei Turni, dell’Orario e della Riorganizzazione del Lavoro già precedentemente concordate e sottoscritte tra le parti. Si è svolto, in data odierna, un incontro tardivo dove si è assistito all’ennesima farsa con il risultato di negare qualsiasi tipo di confronto sindacale, riscontriamo che non c’è stata alcuna disponibilità, da parte della delegazione dell’Istituto, a rispettare e risolvere le evidenti criticità presenti, ma soprattutto gli accordi precedentemente sottoscritti. Abbiamo invitato l’Istituto Prosperius Tiberino a cessare da tale illegittima ed unilaterale gestione ed impostazione dell’Orario di Lavoro e dei Turni Lavorativi, in contrasto con quanto concordato nel Contratto Integrativo e nei successivi accordi soggetti, oltretutto, a verifica. L’irremovibile diniego e il mancato rispetto delle relazioni sindacali circa gli obblighi contrattuali, da parte dell’Istituto, ha implicato, nostro malgrado, la Rottura delle Relazioni Sindacali, la conseguente mobilitazione e la disdetta di tutti gli accordi sin qui sottoscritti. Nella consapevolezza che questo conflitto porterà, inevitabilmente, ripercussioni sia dal punto di vista lavorativo che da quello occupazionale, le scriventi invitano le parti pubbliche ad adoperarsi per riportare nei corretti binari sia gli atteggiamenti che le corrette relazioni sindacali.

11/10/2018 12:09:16

Notizie » Politica Umbertide Cambia: "Chiarezza sulla moschea"

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia "Finalmente è arrivato il tempo di uscire dalle ambiguità e dalle bugie, e vedere pubblicamente quali sono le posizioni e volontà sulla Moschea-Centro culturale islamico". Così esordisce il comunicato stampa di Umbertide cambia che puntualizza la sua iniziativa. "Abbiamo presentato in Consiglio comunale - afferma il consigliere Gianni Codovini - l'ordine del giorno sull'adozione del Protocollo d'Intesa tra Comune di Umbertide, Prefettura di Perugia e Associazione culturale islamica, firmato il 18 ottobre 2017 dall'allora Sindaco Locchi, sbandierato come la soluzione, e mai portato in votazione né in Giunta, né in Consiglio. Si tratta di un atto ambiguo, come nello stile del precedente Sindaco, che legittima la costruzione dello stabile e lo svolgimento in esso delle funzioni religiose, ammettendo che è una Moschea, ma dicendo che è un Centro culturale. Ma senza che fosse stato approvato. Oggi finisce questa ambiguità. Si vota sì o no a quel Protocollo e a quello stabile. I pareri legali sono comunque opinabili, teoria. Così invece si decide. Vediamo cosa vota la maggioranza di Locchi-Lega, e se quest'ultima esce dal limbo delle dichiarazioni e compie un atto concreto, passando dalle promesse ai fatti". Umbertide cambia interpreta, inoltre, questa votazione sull'Odg della Moschea come un atto politico: "Se, coerentemente, la Lega che ha vinto le elezioni su questo punto, vota contro l'adozione del Protocollo si apre una crisi di Giunta perché sconfessa Umbertide partecipa e Locchi che sono in maggioranza. Finisce così una innaturale coalizione che è espressione della continuità. Contrariamente, la Lega dovrà dire a Salvini perché vuole il Protocollo, la Moschea ed è sostenuta da un movimento – Umbertide partecipa- Italia in comune  di Pizzarotti - che è anti-Salvini, anti Lega e schierato con la sinistra”.  Per quanto ci riguarda resteremo coerenti con le nostre posizioni: sospensione dei lavori della nuova Moschea fino alla stipula di un chiaro Patto di cittadinanza con le Comunità straniere. Riconoscendo in questo contesto alla Comunità Islamica il diritto ad un luogo di incontro e di preghiera.

07/10/2018 12:48:46

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