Attualità » Primo piano CHI HA PAURA DEL REFERENDUM SULLA MOSCHEA ?

Riceviamo e pubblichiamo CHI HA PAURA DEL REFERENDUM SULLA MOSCHEA ? (di Vittorio Galmacci)  Come prevedibile la questione" moschea" è finalmente venuta a galla e tiene banco non solo tra gli umbertidesi ma, com'è giusto e logico che sia, se ne parla anche in Regione. Preciso da subito di essere tra quelli, forse non pochi, contrari alla costruzione di una moschea non solo a Umbertide ma su tutto il territorio nazionale. La mia contrarietà deriva semplicemente e unicamente dal non rispetto del concetto di "reciprocità tra gli Stati" : infatti non vedo perchè dovremmo consentire la costruzione di moschee in Italia quando negli stati islamici non ci è consentito di fare altrettanto; lì non solo non ci è permesso di costruire ma addirittura i cristiani sono perseguitati, a volte anche fino alla morte. Credo che questa mia convinzione sia la stessa della maggioranza degli umbertidesi; il nostro Comune, almeno finora, sulla moschea ha deciso unilateralmente e non si è preoccupato di ascoltare la voce dei cittadini. C'è però chi lo ha fatto ed è stata la Lega, la quale ha iniziato a raccogliere firme per indire un referendum: ci vedete qualcosa di strano in questa loro iniziativa ? io no, anzi. Pur se tardivamente, e non certo per colpa delle opposizioni, è bene che il popolo sia interpellato e mi sarei aspettato che tale iniziativa fosse subito condivisa e portata avanti da tutte le opposizioni, senza gelosie di sorta. E' quindi con dispiacere che, su La Nazione di giovedì, ho letto della "bocciatura" dell'iniziativa referendaria da parte delle stesse opposizioni. E' chiaro che dietro a questa "bocciatura" ci sono solo le solite gelosie personali e la paura di "non apparire" di qualcuno. In questo modo, e cioè restando divisi, si fa solo il gioco della sinistra alla quale non pare il vero di evitare la consultazione dei cittadini e la conseguente figuraccia. Questo pessimo esempio di vita politica locale spiega perchè qui da noi, da anni, la sinistra ha gioco facile; si pensa troppo alla poltrona. Nè più nè meno di quello accaduto a livello regionale quando, colmo dei colmi, una certa opposizione votò a favore della sciagurata legge elettorale vigente, quella stessa che poi che ha regalato l'Umbria alla sinistra.  

12/08/2016 16:13:35

Attualità » Primo piano Incendia rotoballe e cumuli di fieno: denunciato 24enne

Rotoballe e cumuli di fieno dati alle fiamme nei pressi di Bisolla. Il Corpo forestale dello stato ha denunciato un ventiquattrenne di Sansepolcro, residente a Citerna, che adesso ha l’obbligo di firma. Gli agenti avevano installato una videocamera, per sorvegliare una zona agricola limitrofa al bosco, nel corso di indagini volte ad incastrare l’autore di diversi incendi nella zona. Il pomeriggio del 17 luglio scorso, nella zona dove era stata installata la videocamera, è stato segnalato un incendio e gli uomini della Forestale sono corsi sul posto, incrociando per strada un uomo a torso nudo in sella ad uno scooter. Le immagini scattate dall’apparecchio, hanno appurato che proprio l’uomo incontrato dagli agenti , era il responsabile del rogo. Sono quindi iniziate immediatamente le ricerche del piromane. Il soggetto è stato rintracciato dopo circa un’ora nei pressi del lago artificiale di Montedoglio, ancora in sella al suo veicolo.  L’uomo è stato subito identificato e denunciato alla Procura della Repubblica di Arezzo per incendio doloso suscettibile di propagarsi al bosco. In base agli ulteriori riscontri emersi durante la perquisizione svolta dal personale del Corpo forestale dello Stato presso l’abitazione dell’indagato, il Pubblico Ministero che ha diretto l’indagine ha richiesto al Gip l’adozione delle misure cautelari dell’obbligo di firma Oltre all’incendio di Bisolla, l’uomo è sospettato di essere l’autore anche di altri incendi dolosi verificatisi da qualche tempo nel Comune. A questo riguardo le indagini sono ancora in corso.

11/08/2016 14:43:08

Notizie » Politica Moschea ad Umbertide: dichiarazione di Giovanna Monni (centrodestra)

La consigliera di Umbertide Viva (centrodestra),  Giovanna Monni, riguardo il centro culturale islamico: "L’Amministrazione ha finalmente prodotto, a più di un mese dalla richiesta formulata da U.C. e M5S nel consiglio serale sulla moschea, una relazione sul procedimento tecnico amministrativo di alienazione che ha riguardato il comparto “Serra disabili” ovvero quella consistente rata di terreno, un tempo adibito ad attività di recupero e inserimento di persone disabili, oggi oggetto di rapida edificazione pro preghiera di fede islamica. Di fronte alla relazione e in assenza di una nuova serra per disabili, vengono da fare subito alcune considerazioni. Il terreno, un tempo previsto in Prg quale “Area attrezzature per servizi di interesse generale” (Ap) diveniva con doppio passaggio in Consiglio comunale (per adozione e approvazione) “Tessuto consolidato produttivo” (Tpc – Mia) di 7.330 metri quadrati e si era ben lontani dal pensare che da zona produttiva divenisse luogo di culto islamico. Non basta. Nella delibera consiliare che ha formalizzato la variante (Dcc n. 52 del 27 settembre 2010) i consiglieri presenti, di buon grado, addivenivano a voto favorevole poiché la medesima variante veniva giustificata con testuali parole: “valorizzazione dell’area al fine di reperire risorse necessarie alla delocalizzazione della struttura “ex serra comunale” in altre parole la variante aumentava il valore del terreno e perciò aumentavano le risorse da impiegare nella nuova serra da realizzare in zona pineta. Alla variante è seguita la lottizzazione e la vendita. L’associazione Islamica acquistava il lotto 3 per poi chiedere, successivamente, la delocalizzazione del lotto acquistato in altra area di sedìme, quella adiacente alla pubblica via, l’acquisto di altro lotto (metri quadrati 600) e di area da destinare a parcheggio lungo la pubblica via. Nessuna richiesta è stata respinta, anzi, in ossequio alla vera integrazione culturale, il Comune riteneva opportuno trasferire la proprietà del secondo lotto di ampliamento e l’area parcheggio escludendo un nuovo bando di vendita. Secondo l’amministrazione era inutile indire una nuova procedura pubblica poiché l’associazione aveva già acquistato il lotto 3 e il mercato locale non lasciava presagire dell’esistenza di acquirenti interessati. Giustificazioni semplicistiche e paradossali se si pensa che ogni anno il valore degli immobili comunali da alienare viene inserito in Bilancio preventivo (nella consapevolezza che nessun vorrebbe acquistarli !!!) Ma se queste sono valutazioni squisitamente tecniche vi sono poi valutazioni di natura politica comuni alla maggioranza dei cittadini. Se la cittadinanza fosse stata informata o avesse avuto possibilità di esprimersi oggi la moschea non sarebbe in corso di realizzazione, tanta è la paura e la consapevolezza che l’integrazione non è fra gli interessi della comunità islamica locale. Pare poi alquanto strano, torno a ribadirlo,  che l’allora sindaco Giulietti non abbia ricevuto i rappresentanti dell’associazione islamica se non prima della variante almeno nella imminenza del bando di vendita e si presta a facile contestazione questo suo atteggiamento oscurantista con il quale ha tenuto la vicenda moschea avvolta nel completo silenzio fino al 2014. A pensar male sarà pur peccato ma spesso ci si azzecca."

11/08/2016 14:34:16

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