Cultura Venerdì 24 e sabato 25 al Teatro dei Riuniti di Umbertide torna ''Balera''

Riceviamo e pubblichiamo A 22 anni dal debutto e dopo rappresentazioni in tutta Europa, l’Accademia dei Riuniti ripropone lo spettacolo più importante del suo repertorio. Tra le tante magie del teatro, la più intrigante è senz’altro quella di rigenerarsi in continuazione proponendo al pubblico, magari a secoli di distanza, personaggi,  parole e vicende, uscite dalla mente di autori che ai loro tempi non avrebbero mai pensato di godere degli  applausi  dal pubblico di oggi. Questo spiega, almeno in parte, il perché del ritorno sul palcoscenico del Teatro dei Riuniti di Umbertide, di un autentico cult del ricco repertorio teatrale dell’omonima Accademia e cioè “Balera” che venne rappresentata per la prima volta al pubblico ventidue anni fa, ottenendo quel successo che gli ha aperto le porte di importanti teatri in Italia ed in molte città europee, offrendo allo storico sodalizio culturale umbertidese l’opportunità di ricevere consensi e premi in importanti Festival e Rassegne di teatro. Un fatto particolarmente curioso, che ha certamente contribuito al successo dello spettacolo è che la trama di “Balera” riproduce fedelmente una parte della nostra storia ed è ancora più singolare, almeno per chi ha vissuto in quegli anni, ricordare che lo stesso Teatro dei Riuniti ha avuto una sorte simile a quella della sala da ballo che fa da sfondo alla vicenda. Costruito agli inizi dell’Ottocento su iniziativa dell’Accademia dei Riuniti, un gruppo di amanti del teatro che già nel Settecento rappresentava le sue opere in una sala situata sullo stesso luogo di oggi, il Teatro seguì la sorte di molti altri in tutta Italia, con momenti di fervido splendore cui seguirono fasi di decadenza che negli anni del dopoguerra culminarono con la decisione di trasformarlo in cinematografo ed in alcuni momenti dell’anno in una sala da ballo. Ad animare il “Teacine”, così si chiamò per qualche tempo, veglioni e  feste danzanti che coinvolgevano tutti gli umbertidesi e chi proveniva  dalle località vicine: ragazze con mamme al seguito in trepida attesa di uno spasimante, flâneur in cerca di improbabili avventure, ballerini provetti, eleganti signorine che sognavano l’elezione a miss ed una schiera di personaggi di un mondo variegato e comunque ben diverso dal pubblico delle discoteche di oggi. Personaggi e situazioni che sono le stesse rappresentate  nella storia della “Balera” raccontata dagli attori dell’Accademia che, diretti dal regista Achille Roselletti, che ne ha curato l’adattamento da un lavoro teatrale di Jean Claude Penchenat (poi ripreso nel  film “Ballando ballando” di Ettore Scola), trasformandolo in un perfetto meccanismo teatrale ricco di emozioni diverse che vengono condivise con il pubblico, che non è relegato, come spesso accade, al ruolo di tacito spettatore, ma diventa esso stesso partecipe delle vicende vissute sul palcoscenico. La storia che viene raccontata parte dagli anni Trenta dello scorso secolo, un periodo di relativa tranquillità in cui si assaporavano quei momenti effimeri ed esaltanti che precedettero l’inizio della Seconda Guerra Mondiale e le tragedie che ne conseguirono. Le vicende proseguono con  l’inizio del boom economico, i primi scontri generazionali e la contestazione politica che fini con lo sfociare nei tragici “anni di piombo”. Questo alternarsi di momenti diversi, scandito dalle musiche  che hanno fatto da colonna sonora della nostra vita,  si conclude con l’ingresso nel mondo d’oggi, con le sue contraddizioni ed incertezze e con la consapevolezza di trovarsi di fronte  a problemi economici e sociali che non avremmo mai pensato di trovare sulla nostra strada. Uno spettacolo complesso in continua evoluzione, che grazie all’impegno dell’Accademia dei Riuniti e del suo regista Achille Roselletti, continua ad entusiasmare il pubblico in ogni dove,oggi come decine di anni fa, perché è la musica che scandisce il passaggio del tempo ed è la sequenza dei movimenti coreografici, della mimica, dei costumi, dell’ambientazione, a coinvolgerlo in questa ricerca del passato che, pur venata da una sottile malinconia, ci ricorda il trascorrere lento ed  implacabile della nostra vita. Gli spettacoli di “Balera” si terranno al Teatro dei Riuniti nei giorni di venerdì 24 e sabato 25 febbraio, alle ore 21,15. La prevendita dei biglietti si terrà presso il botteghino del Teatro nei due giorni precedenti gli spettacoli.

20/02/2017 16:35:24

Cultura Venerdì 17 febbraio al Cinema Metropolis di Umbertide i Perturbazione in concerto

Riceviamo e pubblichiamo Continua venerdì 17 febbraio alle ore 21,30 il programma di concerti del Cinema Metropolis di Umbertide che da qui a fine stagione vedrà tanti grandi eventi e concerti con band letteralmente da ogni parte del mondo (tanto per citarne qualcuno: il 27 marzo OKKULTOKRATI dalla Norvegia, il 10 aprile TOTORRO dalla Francia, il 27 aprile BOB NANNA dagli Stati Uniti). Dopo 20 anni di carriera e la fortunata esperienza di Sanremo nel 2014, i piemontesi Perturbazione si rimettono in gioco con un tour da "9 metri quadri": sono la superficie minima abitabile di una stanza. Ci dicono: "Noi in una stanza ci siamo cresciuti, come tanti altri. Si chiama sala prove: i cavi si intrecciano, gli strumenti si sfiorano, le corde e le pelli si toccano. La nostra superficie minima abitabile è proprio la sala prove: dove tutto nasce e dove tutto poi si sviluppa. Dove tutto si prova e si riprova, prima di esibirsi dal vivo. Nell'ultimo periodo i nostri concerti si sono fatti per necessità più grandi: più strumenti, più tecnologia, più musicisti. Ma l'ultimo recente, emozionante giro in Europa ci ha riportato - anche qui, per necessità - alla gestione di una superficie minima, sul palco”. Poche cose per poter suonare e creare uno spettacolo. "Così ci siamo detti che ci sarebbe piaciuto prolungare questa esperienza. Di nuovo in quattro sul palco: chitarra, basso, batteria e voce. Pochi strumenti, spazi ridotti. Pelli e corde che si toccano. Come in sala prove, ma dal vivo, con un pubblico di fronte”. Ad aprire le danze, da Arezzo, gli AMEN! PREVENDITA ONLINE CIRCUITO LIVETICKET:http://www.liveticket.it/evento.aspx?Id=78204

14/02/2017 19:32:47

Cultura » Mostre Ha preso il via ieri ‘’Incontri d’Arte’’ al centro San Francesco di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo Tanto interesse e partecipazione per questa iniziativa Ha preso il via ieri, venerdì 10 febbraio, al centro San Francesco, "Incontri d'Arte". L'iniziativa,  sostenuta e patrocinata dall'assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Umbertide e organizzata dall'Associazione di volontariato “Oltre La Parola” con la collaborazione di mons. Pietro Vispi in qualità di docente del corso, ha riscosso un notevole successo di partecipazione. Al primo incontro erano presenti anche il sindaco Marco Locchi, l’assessore alle pari opportunità Maria Chiara Ferrazzano e la presidente della commissione pari opportunità del Comune di Umbertide Stefania Bagnini.  Senza tanti preamboli, mons. Pietro Vispi ha iniziato subito la sua lezione sul “Significato del termine arte: realtà e rappresentazione – naturalismo e antinaturalismo. La Preistoria”. Nella sua esposizione è aiutato anche dalla proiezione di slide che illustrano gli argomenti esposti. L'iniziativa consiste in una serie di incontri sul tema dell'arte, intesa in tutte le sue espressioni e nelle diverse epoche storiche, rivolti ai pensionati di ogni età che scelgono di tornare a studiare per tenere allenata la mente, per imparare cose nuove e per un costante aggiornamento culturale. Alla guida di questo affascinante e complesso percorso teorico mons. Pietro Vispi, conoscitore e appassionato d’arte che con le sue ricerche d’archivio ha donato alla comunità umbertidese molti saggi di grande interesse. “Incontri d'arte unisce cultura e coesione sociale – ha affermato l'assessore Ferrazzano –  e si rivolge ai pensionati del nostro territorio al fine di offrire loro occasioni di formazione e crescita culturale. Con questo progetto intendiamo anche porre le basi per l'istituzione di una Università della terza età nella nostra città”. “Con questa iniziativa - ha aggiunto mons. Pietro Vispi – intendiamo fornire un servizio, ovvero informare e formare i cittadini sulle ricchezze storico-artistico-culturali del nostro territorio. E' un corso base di storia dell'arte articolato in dieci lezioni che intende fornire semplici strumenti di lettura del patrimonio che ci circonda e che spesso ignoriamo”. Il progetto è stato subito condiviso dalla Commissione Pari Opportunità di Umbertide, in quanto iniziativa che mira all'inclusione sociale e che favorisce la piena realizzazione umana, ed in particolare dalla sua presidente Stefania Bagnini che lavorerà al fianco dell'assessore Ferrazzano alla creazione di una vera e propria Università della terza età. Tutti gli incontri sono gratuiti. Il prossimo è previsto per venerdì 24 febbraio, alle ore 16.00, sempre presso il salone del centro San Francesco ed avrà per tema: “Arte egizia, micenea, cretese”.                

11/02/2017 12:52:51

Cultura » Mostre Venerdì 3 marzo alla Rocca di Umbertide inaugurazione della mostra ''Intreccio''

Riceviamo e pubblichiamo Verrà inaugurata venerdì 3 marzo alle ore 18 nei locali della Rocca e sarà visitabile fino al 26 marzo la mostra “Intreccio”, a cura di Francesco Candelori e Joseph Roveto e con la partecipazione di Manuela De Leonardis, promossa da Galleria Grefti e Rocca – Centro per l'arte contemporanea. Il filamento intrecciato dalla mano dell'artista è la metafora della visione estetica e morale di Grefti e del progetto al quale la galleria sta lavorando;  “Grefti” (“innesti”, in Iialiano) per definizione significa infatti “unire e creare qualcosa di nuovo”. Il concetto di interconnessioni, fin dagli esordi alla base delle nostre intenzioni, è presente nella mostra collettiva “Intreccio”, esposizione di artiste che usano il tessuto nel loro lavoro. Con questa mostra, in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea La Rocca di Umbertide, Galleria Grefti vuole parlare alla comunità e al pubblico locale, e non solo agli “addetti ai lavori” e chi è già familiare alla scena dell’arte.  Nonostante i moti artistici dei ferventi anni del ‘900 alludessero ad un avvicinamento tra arte e vita, il sistema dell’arte ha creato un divario di prospettive e purtroppo un senso di attuale inaccessibilità verso tale mondo; con questa mostra quindi Galleria Grefti intende portare avanti il suo impegno di inclusione sociale e di collaborazioni. Venerdì 3 marzo alle ore 18 verrà inaugurata alla Rocca la mostra collettiva di artiste attive nel territorio ed internazionali che utilizzano il tessuto nella loro pratica artistica. Saranno presenti i lavori di Virginia Ryan, Sofia Rocchetti, Betsy Lahassoise, Maimuna Feroze-Nana e una selezione di 12 opere dal progetto artistico “Il sangue delle Donne. Tracce di rosso sul panno banco” curato da Manuela De Leonardis, e realizzate da Alessandra Baldoni, Giovanna Caimmi, Rupa Chordia-Samdaria, Sara Ciuffetta, Kristien De Neve, Maria Diana, Victoria Manganiello, Elly Nagaoka, Virginia Ryan, Judy Tuwaletstiwa, Laura VdB Facchini, Nicole Voltan. La mostra “Intreccio” sarà visitabile fino al 26 marzo negli ambienti del museo di Arte Contemporanea La Rocca e presso la Galleria Grefti in via Cibo, 10. Per informazioni: 340 5287529.

08/02/2017 20:27:29

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