Attualità » Primo piano Perugia: arrestato pusher albanese a Ponte San Giovanni

Un albanese di 32 anni, ricercato da diversi giorni, in quanto era uno dei più attivi nell'area di Ponte San Giovanni, è stato arrestato dalla polizia. Gli agenti lo hanno pedinato in un bar del quartiere perugino e poi fermato su un furgone sul quale si trovava insieme ad un cliente. Il conducente era un marscianese del 1970, dopo l’identificazione, consegnava uno involucro di cellophane termosaldato contenente un grammo di cocaina; una volta condotto in Questura, lo stesso rivelava alcuni particolari sullo scambio, che era avvenuto previo contatto telefonico e conoscenza pregressa con il venditore, che veniva identificato per C. K., albanese, clandestino, pluripregiudicato per delitti dello stesso tipo.  Identico clichet si riproponeva poco dopo, ove veniva osservato analogo scambio, questa volta nei pressi del Ponte Vecchio, tra il C. K. e un giovane che, una volta fermato e condotto in Questura, consegnava due involucri (per altrettanti grammi di cocaina appena acquistati) riconosceva nel C.K. il venditore, e rivelava il prezzo totale pagato, 130 euro: lo stesso diceva di avere acquistato cocaina dall’albanese in almeno altre sei/sette occasioni nel mese di agosto ad oggi. Dopo altri due casi analoghi,  C. K., sul quale erano oramai stati raccolti schiaccianti elementi per effettuare un fermo, veniva bloccato e condotto in Questura e, all’esito della perquisizione personale, veniva trovato in possesso di 4 grammi di cocaina in altrettanti involucri pronti per le successive cessioni. Le perquisizioni domiciliari che ne seguivano, permettevano il rinvenimento di una somma di denaro di circa 3.500 euro, gran parte della quale occultata all’interno nei tubolari cavi dei corrimano della ringhiera delle scale, in banconote arrotolate e avvolte da cellophane. Veniva altresì rinvenuto il “telefono di spaccio” che continuava a squillare senza sosta e consentiva il contatto con altri ragazzi, acquirenti abituali del pusher appena arrestato, che a verbale confermavano una mole di cessioni che colpivano gli inquirenti per quantità e frequenza. Terminati gli atti di rito il medesimo veniva tradotto presso il carcere di Capanne.

06/10/2016 12:06:48

Notizie » Politica Fronte Nazionale Umbria: ''Basta essere stranieri a casa nostra''

Riceviamo e pubblichiamo La segreteria Regionale del Fronte Nazionale Umbria condivide pienamente la scelta del nostro primo cittadino riferisce Giuseppe Castelli segretario per l'Umbria del partito. Basta essere stranieri a casa nostra. Adesso anche la SUNIA Cgil è contro gli Italiani, si infuria anche per la decisione del Sindaco Romizi per la clausola nel bando per l’assegnazione degli alloggi popolari che favorirà italiani e residenti nel capoluogo umbro da almeno 15 anni. Chi si deve infuriare dovrebbero essere gli Italiani soprattutto con la cgil dopo questa sparata che mette in luce la sua politica ormai evidente contro gli italiani. Noi come Fronte Nazionale dice Giuseppe Castelli segretario regionale del Fronte Nazionale, riteniamo che quanto deciso dal primo cittadino sia una scelta politica legittima, giusta fatta da un Sindaco che ama la sua città ed i suoi concittadini che mostra ancora una volta la sua capacità di governare una città portata al degrado dalle precedenti amministrazioni e che con impegno e sudore, il Sindaco Romizi sta ricostruendo. Conclude Castelli, sono nove mesi che come Fronte Nazionale siamo presenti in Umbria, e non abbiamo mai avuto motivo di contestare l'operato di Romizi in quanto riteniamo che sta facendo un ottimo lavoro in questo capoluogo. Caro Sindaco continua così ed avrai sempre il nostro appoggio. Perché noi siamo con i cittadini. 

05/10/2016 20:58:12

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