Attualità » Primo piano 11 settembre 2001: 15 anni fa, il giorno che ha cambiato il mondo

i inSono passati 15 anni da quell'11 settembre 2001, il giorno che ha cambiato la storia. La sequenza degli attentati  Tutto inizia alle 08:46, le 14:46 in Italia. Un aereo passeggeri si schianta sulla torre nord del World Trade Center, sprigionando una nube di polvere, detriti e fuoco. Sembra un grave incidente, la CNN interrompe le trasmissioni ed alle 08:51 trasmette le prime immagini della torre nord in fiamme. Alle 09:03 accade l'imprevisto, un secondo aereo colpisce la torre sud del WTC, questa volta lo schianto è ripreso in diretta TV facendo il giro del mondo. L'America è sotto attacco.  Le emittenti di tutto il mondo interrompono le trasmissioni per trasmettere le immagini di quello che sta accadendo a New York. Tutti capiscono che da quel momento, il mondo non sarebbe stato più lo stesso.  Alle 09:37 un terzo aereo si schianta sul Pentagono, l'edificio che ospita gli uffici del Dipartimento della difesa USA. L'impatto investe un'ala dell'edificio priva di uffici, i morti saranno 125, compresi quelli sull'aereo.  Alle 09:59 la torre sud, il secondo edificio colpito, collassa e rilascia una nuvola enorme di polvere e detriti. Alle 10:03 il volo UA93, decollato da Newark, si schianta al suolo in Pennsylvania, nei pressi di Shanksville. Muoiono tutti i passeggeri, compresi i terroristi. Pochi minuti prima, i passeggeri avevano tentato di riprendere il controllo dell'aereo, avuta notizia degli attacchi di New York.  Alle 10:28 anche la torre nord crolla, indebolita dagli incendi provocati dal carburante dell'aereo. Il crollo provoca una nube enorme che investe tutta la lower Manhattan. Il crollo investe il Marriott Hotel, situato ai piedi delle torri. I detriti danneggiano anche il WTC 7. Alle 1721 il WTC 7, indebolito dagli incendi causati dal crollo delle torri, collassa senza provocare vittime. L'edificio era già stato evacuato.  Questo il racconto della giornata più drammatica mai vissuta dagli USA e dal mondo occidentale.  Il bilancio, 2992 morti, 6000 feriti , ancora 24 i dispersi e danni per miliardi di dollari.  Pochi giorni dopo, gli USA iniziano la "guerra al terrorismo". Una guerra contro un nemico che non è stato ancora sconfitto.    

11/09/2016 10:29:22

Notizie » Politica Umbertide Cambia su ex fornace ''stato di emergenza di quel luogo''

Riceviamo e pubblichiamo  COMUNICATO STAMPA – UMBERTIDE CAMBIA   «I recenti e riprovevoli fatti avvenuti nel complesso “Ex Fornace” confermano quanto da tempo cittadinanza e forze politiche vedono e denunciano: c’è uno stato di abbandono e c’è un grave problema di ordine pubblico. Solo l’attuale giunta Locchi e quella precedente Giulietti non hanno visto e non vedono il degrado e non denunciano le condizioni dello stato di emergenza di quel luogo». Umbertide cambia torna sull’argomento, da sempre caro al movimento civico umbertidese. «Già quest’estate avremmo voluto fare una fiaccolata di protesta con i cittadini presso l’ecomostro della Ex Fornace, ma per non esasperare un clima di relazioni già infuocato, lo abbiamo evitato -, dicono il capogruppo Claudio Faloci e il presidente Gianni Codovini -. Ma ora c’è un limite di fronte alle urgenze. La passività dell’Amministrazione non è più giustificabile. Essa non ha richiesto le dovute e ripetute ispezioni amministrative e, allo stesso tempo, non c’è stata una vigilanza sistematica; è tempo dunque di un’ordinanza del Sindaco perché esistono i presupposti di grave necessità pubblica. Poi c’è il problema di progettualità amministrativa: l’atteggiamento remissivo delle giunte che si sono succedute e la mancanza di idee e volontà per il recupero di un’area di 32.400 mq hanno contribuito ad annichilire l’Ex Fornace.». Umbertide cambia puntaperò sulle proposte per uscire da questo degrado. I consiglieri Conti e Orazi ricordano «di aver con forza richiesto un confronto pubblico e con le altre istituzioni per il recupero e l’utilizzo del comparto. Noi le nostre iniziative l’abbiamo prese, ma l’Amministrazione fa orecchie da mercante: abbiamo avanzato l’idea dell’ubicazione della caserma Carabinieri presso l’ex Fornace, ma non si è fatto nulla; abbiamo proposto la fattibilità di un presidio socio sanitario di supporto all’ospedale e alla Prosperius, ma nemmeno questo va bene all’Amministrazione; da ultimo c’è la possibilità di costituire concretamente un centro per l’innovazione tecnologica e di impresa spostandovi il laboratorio FabLab, ora presso l’Istituto scolastico “Da Vinci”. A fronte di questi progetti, cosa ci propone l’Amministrazione? Il silenzio, inquietante come l’ecomostro che essa ha voluto».   Umbertide cambia  

10/09/2016 22:44:17

Notizie » Politica Umbertide Cambia: ex fornace ed ex serra, gravi ''orrori''

Riceviamo e pubblichiamo  Su due questioni fondamentali sotto il profilo sociale e politico, come quella della ex fornace, sostituita con un ecomostro, e della ex serra per persone con disabilità, mai ricostruita dopo la vendita del terreno dove ora sorge la Moschea, vengono a galla tutte le contraddizioni che caratterizzano l'operato di questa amministrazione comunale, ma soprattutto gli "orrori" politici ed amministrativi e le reticenze della precedente.    COMUNICATO STAMPA – UMBERTIDE CAMBIA   Petizione per “ex serra”.   «Le promesse amministrative si devono mantenere, pena l’inaffidabilità e la crescita dell’antipolitica; il Progetto “ex serra” è comunque un progetto fondamentale per la comunità e di alto valore civico.» Con queste premesse, Umbertide cambia lancia la petizione cittadina per la costruzione della struttura polivalente per il recupero e il mantenimento dell’autonomia dei disabili, denominata ex serra, che avrebbe anche la funzione di mettere le basi per il “Dopo di noi”.  Il presidente di Umbertide cambia, Gianni Codovini, presentando la petizione come una restituzione del potere di decisone ai cittadini, ha puntualizzato che «la questione ex serra rappresenta la storia delle promesse mancate e della demagogia al governo, tipica degli ultimi dieci anni ad Umbertide. Il progetto è nato nel 2010-2011 con la giunta Giulietti che, con la trasformazione urbanistica del terreno in Via Madonna del Moro in cui insisteva una struttura per l’attività di aggregazione e inserimento per soggetti svantaggiati, appunto la “ex serra”, decideva per la sua delocalizzazione, scelta poi presso una rata del Parco Pineta. Nel gennaio 2013 il sindaco Giulietti, in pompa magna, annunciava e ribadiva la realizzazione della nuova e potenziata struttura entro quell’anno. Oggi? Sulla struttura che non c’è, i cittadini sanno giudicare. Per quanto ci riguarda, sulla tutela dei diritti dei più deboli siamo intransigenti, non facciamo sconti, meno che mai quando si tratta di un progetto di alto valore civico. A prescindere da chi ha governato e ha promesso e non mantenuto, il progetto “ex serra” sa da fare perché rafforza il cemento della comunità. Da qui la ragione della petizione». I consiglieri di Umbertide cambia, Faloci, Conti e Orazi, con diverse sfumature, allargano la storia delle promesse mancate. «Il fatto è che il progetto “ex serra” - sostengono Conti e Faloci -come deliberato più volte dal Consiglio e dalla Giunta fin dal 2011 avrebbe avuto anche la totale copertura finanziaria. Nell’attuale e nel precedente Piano triennale delle opere pubbliche esso è stato inserito per la cifra di 250.000 euro, derivanti appunto, come sempre scritto e ribadito dai Sindaci che si sono succeduti nel tempo, dalla vendita dei lotti di Via Madonna del Moro. Bene; però, questi soldi, incassati dalla vendita dei terreni al Centro islamico e ad un’azienda umbertidese, dove sono ora? O la valorizzazione di quella zona, come nelle intenzioni, non è avvenuta oppure quei soldi sono finiti per altre opere. Ma in entrambi i casi c’è inadempienza e menzogna. Se poi il bilancio è sano, come il Pd e l’Amministrazione affermano, perché le Giunte Giulietti e Locchi non hanno dato attuazione all’opera? Di certo si sono preferite opere faraoniche, inutili e di carta, sotto gli occhi di tutti». Luigino Orazi rincara la dose: «Premesso che il progetto “ex serra” non è una compensazione per la costruzione della moschea, quello che fa più rabbia e mostra anche l’inadeguatezza a governare di questa classe dirigente, è che le decisioni a costruire la nuova struttura per persone svantaggiate furono prese solennemente anche nei confronti delle associazioni del volontariato che gestivano in modo straordinario quegli spazi. C’è insomma la più clamorosa delle violazioni del patto di cittadinanza. Giudichino i cittadini col voto e con gli aggettivi che ritengono più appropriati ad un tale atteggiamento. Comunque noi ci siamo, pronti per governare e cambiare questa palude amministrativa e politica».   Segue testo petizione   Gruppo Consiliare e Associazione Umbertide cambia   PETIZIONE EX ART. 18 DELLO STATUTO COMUNALE   Vista la Delibera del Consiglio comunale n. 52 del 27.09.2010 con la quale si stabiliva il «Piano attuativo di iniziativa pubblica in variante al PRG per la trasformazione urbanistica di una rata di terreno di proprietà comunale», individuata al foglio 84 con la particella 826, «dell’estensione di complessivi 7330 mq. circa», denominata “serra comunale”, nella quale ora insiste l’erigenda Moschea-Centro islamico;   Visto che questa rata di terreno di proprietà comunale, individuata al foglio 84 con la particella 826, era al tempo «gestita da alcune associazioni locali operanti nell’ambito del sociale, quali la Cooperativa Galassia Down, l’associazione genitori A.G.A.D., l’associazione “La Pantera”, al fine di condurre attività di aggregazione e inserimento per soggetti svantaggiati» ed «in particolare sono stati sviluppati dei progetti legati alla coltivazione della terra ed alcune attività ad essa connesse»;   Tenuto conto che con la Delibera n. 52/2010 - che trasformava la destinazione del terreno “serra comunale” -  l’Amministrazione comunale, facendo propria  la proposta dei gestori del terreno “serra comunale”, decideva « di delocalizzare la struttura su una nuova area, da individuare da parte del Comune, […]  in grado quindi di valorizzare e sviluppare il progetto sociale in corso»; e «che tale proposta è stata inoltre supportata da un progetto di massima redatto dall’Arch. Francesco Raschi di Umbertide, assunto al protocollo comunale con n. 13923 del 12.07.2010, riguardante la nuova struttura dell’importo stimati di € 260.000»;   Richiamata la variante urbanistica approvata dal Comune di Umbertide con D.C.C. n. 23 del 16.03.2011 che ha consentito la trasformazione dell’area denominata “ex serra comunale” catastalmente distinta al foglio 74 con la particella 826 da zona servizi a zona di completamento artigianale industriale TCP/MIA attribuendo a essa i relativi parametri edilizi, compreso l’indice edificatorio pari a 0,65 mq./mq e garante di circa 4.764,50 mq. di S.U.C;   Constatato che con la Delibera di Giunta Comunale n. 142 del 25.05.2011del Sindaco Giampiero Giulietti  è stato approvato lo schema di distribuzione dei lotti e il prezzo di vendita dei medesimi dell’area “ex serra”, poi acquistata dall’Associazione islamica tramite gara;    Vista la Determinazione della Giunta comunale n. 226/2011con la quale è stato «approvato il progetto preliminare presentato dall’Associazione “Galassia Down” di Umbertide per la delocalizzazione della struttura denominata “ex serra comunale” predisposto dall’Arch. Francesco Raschi e dall’arch. Katia Bilai di Umbertide»;   Verificato altresì che un’altra variante urbanistica è stata deliberata dal Consiglio Comunale di Umbertide con la delibera n. 10/2012, finalizzata alla trasformazione di una rata di terreno presso il “Parco Pineta Ranieri”, destinata a servizi collettivi ove delocalizzare la struttura “ex serra comunale” ;   Visto anche il Piano triennale delle opere pubbliche nel quale è prevista la realizzazione della struttura “ex serra comunale” presso la rata del terreno “Parco Pineta Ranieri” per un valore stimato di 250.000 Euro;    i sottoscritti cittadini chiedono all’Amministrazione comunale di Umbertide   l’immediata esecuzione del progetto e messa in cantiere entro dicembre 2016 della nuova struttura per disabili, secondo le delibere approvate e secondo il Piano triennale delle opere pubbliche.

10/09/2016 21:14:43

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