Attualità » Primo piano Umbertide: Fondazione Cassa di risparmio di Perugia finanzia ''Expo in centro storico'' con 50.000€

Riceviamo e pubblichiamo  La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha finanziato il progetto “Expo in centro storico” presentato dal Comune di Umbertide e finalizzato a promuovere lo sviluppo del centro storico cittadino e a valorizzare le eccellenze del territorio. L'obbiettivo è quello di favorire la nascita di nuove attività commerciali e migliorare la qualità e la vivibilità del centro storico, e per questo lo scorso luglio è stato avviato un progetto che ha consentito di trasformare sei esercizi commerciali oramai inutilizzati da tempo in luoghi espositivi per aziende del territorio operanti nei settori artistico, artigianale ed enogastronomico, dando vita ad una vera e propria mostra permanente dei prodotti tipici umbertidesi. Grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, tale progetto potrà essere esteso nel tempo fino al 2019 e potenziato attraverso interventi di miglioramento dell'arredo urbano e degli accessi al centro storico.    Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Marco Locchi e dal vicesindaco Maria Chiara Ferrazzano. “Il progetto, illustrato qualche mese direttamente al Consiglio della Fondazione, è stato apprezzato ed inserito tra le iniziative che la stessa intende sostenere nel triennio 2017-2019. - hanno affermato il sindaco Locchi e il vicesindaco Ferrazzano – Nello specifico il progetto è rivolto a proprietari di immobili ad uso commerciale situati nel centro storico e ad imprenditori locali ed è finalizzato ad incrementare lo sviluppo del commercio e del turismo, attraverso l'organizzazione di una serie di eventi e la realizzazione di alcuni interventi strutturali di miglioramento dell'arredo urbano e delle zone di accesso. Per l'anno 2017, - hanno concluso - la Fondazione metterà a disposizione 50.000 euro, somma che dovrebbe essere confermata anche per gli anni 2018 e 2019”.

18/11/2016 17:10:26

Attualità » Primo piano Umbertide: investimenti per 3,5 milioni di euro per la banda larga

Riceviamo e pubblichiamo  Si è tenuto ieri mattina presso il Campus “Leonardo Da Vinci” l'incontro pubblico “Agenda digitale e fibra ottica” finalizzato ad approfondire il tema della banda larga e delle nuove prospettive di sviluppo della comunicazione per imprese, associazioni e privati cittadini. All'incontro sono intervenuti la dirigente scolastica del Campus Da Vinci Franca Burzigotti, il sindaco di Montone Mirco Rinaldi, l'assessore all'Istruzione del Comune di Umbertide Cinzia Montanucci, il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Sabrina Boarelli, l'amministratore unico di Umbria Digitale Stefano Bigaroni, Ambra Ciarapica, dirigente del Servizio Programmazione strategica dello sviluppo della società dell'informazione e dell'Amministrazione digitale della Regione Umbria e Graziano Antonielli, responsabile del Servizio infrastrutture tecnologiche e digitali della Regione Umbria.  L'iniziativa, fortemente voluta dall'Amministrazione Comunale, è la prima di una serie di incontri tematici che si terranno sul territorio al fine di approfondire specifiche questioni in vista della redazione del prossimo bilancio di previsione. “Il nostro obbiettivo è quello di confrontarci con associazioni, cittadini ed imprese su idee e progetti in un ottica di sviluppo armonico del territorio – ha affermato il sindaco Locchi – In merito a questo primo incontro abbiamo invitato a partecipare sindaci, dirigenti scolastici, animatori digitali delle scuole ed imprese operanti nel settore Ict, consapevoli di quanto una veloce connessione ad internet per scuole ed aziende e la digitalizzazione della pubblica amministrazione contribuiscano oggi in maniera determinante allo sviluppo e all'innovazione del territorio”. All'incontro erano presenti anche i dirigenti degli istituti scolastici del territorio e i Comuni di Lisciano Niccone e Monte Santa Maria Tiberina.  Dopo i saluti della prof.ssa Burzigotti e di Sabrina Boarelli dell'Usr che hanno rimarcato quanto la banda larga sia importante per il mondo della scuola, e gli interventi dell'assessore Montanucci e del sindaco Rinaldi che hanno espresso tutta la loro soddisfazione nel far parte di un progetto promosso dalla Regione finalizzato a diffondere la fibra ottica sul territorio, Regione Umbria e Umbria Digitale hanno spiegato cosa si sta facendo in tema di agenda digitale e banda larga.. Già dal 2006 la Regione ha avviato un piano di sviluppo della banda larga, che ha visto la posa in opera di 630 km di fibra, e che oggi va ad integrarsi con il piano nazionale per la banda ultralarga promosso dal Governo che mira a coprire con la fibra ottica l'85% degli edifici. A questo proposito sono già stati pubblicati i primi bandi per lo sviluppo e la gestione della rete che si concretizzeranno entro i prossimi quattro anni con importanti investimenti.  Per Umbertide, il piano di sviluppo della banda larga prevede investimenti per un totale di 3,5 milioni di euro e la copertura con internet veloce di 6.622 edifici: i lavori di posa in opera della rete sono in dirittura di arrivo e la fibra ottica verrà attivata a breve (da oggi è in funzione, in via sperimentale, presso il campus Leonardo Da Vinci), consentendo alle strutture pubbliche di connettersi ad internet ad una velocità di 100 mega, ma darà la possibilità anche ai privati cittadini di navigare velocemente, mettendo l'infrastruttura tecnologica a disposizione degli operatori privati della comunicazione che vorranno investire sul territorio.  In merito all'agenda digitale è stata sviluppata una piattaforma per l'innovazione che mira a ridisegnare i servizi in base alle esigenze dei cittadini, ma anche a diffondere una vera e propria cultura digitale e a promuovere l'innovazione sociale ed anche il Comune di Umbertide sta procedendo alla digitalizzazione delle procedure rendendo sempre più snella e veloce la comunicazione tra cittadini e pubblica amministrazione.

18/11/2016 17:02:15

Sport Field Target: il campione Simone Antonelli si racconta

Quando si pratica una disciplina con tanta passione, rimanerne affascinati e coinvolti è praticamente impossibile. È quello che ci è successo con Simone Antonelli e il "suo" Field Target. Uno sport che simula in modo non cruento la caccia con armi ad aria compressa. In sostanza si tratta di un tiro a segno praticato all'aria aperta. E l'umbertidese Simone Antonelli ne è un vero campione, tanto che dopo gli ottimi risultati già ottenuti nel 2013, quest'anno non solo ha conquistato il campionato italiano, di categoria PCP DEPO 7,5J, ma anche la Coppa Italia e il titolo interregionale Centro Nord. Lo abbiamo intervistato per capire meglio come si svolge questa disciplina e soprattutto da dove nasce questa sua passione. Simone, da quanto pratichi Field Target e come hai iniziato? «Fin da bambino sono sempre stato appassionato di armi ad aria compressa, soprattutto della carabina, una passione che mi ha trasmesso mio padre, ma per molti anni mi sono dedicato al calcio. Solo nel 2010 ho scoperto questa disciplina, visitando una fiera a Città di Castello. Lì ho conosciuto Aldo Boncompagni, un guru del Field Target». Come definiresti il Field Target? «È una caccia simulata non cruenta con bersagli inanimati e la sua peculiarità è che si svolge totalmente all'aria aperta, principalmente tra boschi ed agriturismi, con una distanza dai bersagli che arriva a 50 metri. Questo significa che nel tiro intervengono molti altri fattori, oltre alla precisione infatti bisogna calcolare anche gli agenti esterni come vento e pioggia». Dove si svolgono gli allenamenti e le gare? «Si svolge tutto a Lugnano, presso l'ex campo di tiro a volo "L'archibugio". Qui ci si allena e si svolgono anche gare e manifestazioni. Io faccio parte dell'ASD  FIELD TARGET UMBRIA che racchiude tutti i tiratori della nostra regione, circa 70 iscritti, e ha sede a Lugnano, appunto». Le Olimpiadi di Rio e le medaglie di Campriani hanno sicuramente messo in risalto il tiro a segno in Italia. «Eventi come le Olimpiadi contribuiscono di certo a dare maggiore visibilità a queste discipline considerate minori. Campriani, che non pratica Field Target ma la C10,  con le sue vittorie ha dato risalto ha tutti gli sport che utilizzano la carabina ad aria compressa. E non solo, ha anche dato lustro ad un'azienda italiana, la Pardini armi, che ha costruito ad hoc la carabina per Campriani e altri campioni italiani, conquistando in totale 7 medaglie a Rio». A chi consiglieresti il Field Target e perchè? «È una disciplina che si può praticare già da ragazzi perchè prevede diverse categorie, con armi in libera vendita o con porto d'armi, e potenze diverse. In realtà ci sono anche parecchie donne che praticano Field Target e sono anche molto brave perchè dotate di grande precisione. È uno sport che mi piace paragonare al rugby, perchè molto aggregante e corretto. Permette di svolgere attività a contatto con la natura, stimolando concentrazione, calma e coordinamneto psicofisico». I tuoi progetti futuri nel Field Traget? «Dopo questi ultimi tre titoli conquistati credo sia arrivato il momento di passare alla categoria superiore, la 16 joule, considerata a piena potenza».  Complimenti e in bocca al lupo Simone. © Riproduzione riservata

18/11/2016 16:40:28 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Ex FCU: Annunciato bando dei lavori di ripristino della tratta Sansepolcro-Umbertide

La novità è stata ufficializzata dall’assessore regionale alle Infrastrutture della Regione Umbria Giuseppe Chianella, durante la commissione Servizi del Comune di Città di Castello, a cui è intervenuto per delineare, sulla base di una petizione dell’associazione Il Mosaico, i tempi dell’accordo tra Regione e Rete ferroviaria italiana spa (Rfi) e gli interventi che nel frattempo saranno programmati. Il documento del Mosaico, sottoscritto da 400 firme, arriverà anche all’esame del Consiglio comunale nella seduta di lunedì 21 novembre e, in vista dell’esame dell’aula, il presidente della Commissione Servizi Giovanni Procelli sottolinea “la grande convergenza delle forze politiche intorno all’urgenza di un rilancio della Fcu e contro qualsiasi ipotesi di dismissione. E’ stato un approfondimento istruttivo in cui appare chiaro che la rete di infrastrutture di Città di Castello non può tollerare alcuna altra decurtazione, neppure temporanea”. Ai lavori della Commissione era presente Carlo Reali, che a nome de Il Mosaico ha illustrato i contenuti della petizione, tra cui la promozione di interventi immediati di natura straordinaria in grado di risolvere i disservizi e stabilire di concerto tra Comune e Regione, forme di sostegno al trasporto pubblico per ridurre il disagio degli utenti. Gli interventi dei commissari e dei tecnici hanno ribadito “il carattere di priorità della tratta che interessa il territorio, la grande penalizzazione a cui i cittadini di ogni categoria, tra cui gli studenti, sono ormai sottoposti da mesi a causa di una sottovalutazione da parte dei soggetti che hanno gestito Fcu negli anni, depauperando un vettore, potenzialmente strategico sia per il trasporto di persone che di merci”. Da Cesare Sassolini (Forza Italia), Vittorio Massetti (Pd), Marco Gasperi (M5S), Riccardo Augusto Marchetti (Lega Nord) e Nicola Morini (Tiferno Insieme) è venuto un forte impulso a “superare l’attuale organizzazione mista del trasporto tra Città di Castello ed Umbertide prima possibile e a programmare lavori perché la funzionalità della tratta torni alla piena efficienza. Le istituzioni devono sottoscrivere impegni nero su bianco e garantire un futuro alla ferrovia in Alto Tevere”. “Prendiamo atto della pubblicazione del bando annunciata dall’assessore Chianella – ha concluso il sindaco Luciano Bacchetta – insieme alla E45 ed alla E78, Fcu rappresenta uno snodo viario irrinunciabile del Centro Italia e per Città di Castello, una condizione sine qua non verso qualsiasi ipotesi di sviluppo e di crescita economica. Auspichiamo che tale consapevolezza sia anche delle istanze superiori, Regioni e Ministero, affinché il passaggio della ferrovia alla rete nazionale sia una reale occasione di rilancio e di ammodernamento”.  

18/11/2016 15:05:27

Attualità » Primo piano Perugia: blitz dei carabinieri a Fontivegge

Un blitz è stato compiuto dai  carabinieri della Compagnia di Perugia, unitamente ai militari della c.i.o. 6° battaglione Toscana. I militari hanno denunciato a piede libero un  tunisino 28enne, irregolare, con precedenti di polizia, indiziato del reato di porto abusivo di armi o strumenti atti ad offendere. Controllato in via del macello è stato trovato in possesso di un coltello di genere proibito, sequestrato. Denunciata una donna colombiana di 45 anni, irregolare con pregiudizi di polizia indiziata della violazione della normativa sull’immigrazione. Controllata in via del macello era inottemperante all’ordine di espulsione dal territorio nazionale emesso il 13 febbraio 2015. Sono state avviate le formalità di rito per il suo definitivo allontanamento dallo stato italiano. Segnalato alla Prefettura di Perugia quale assuntore di sostanza stupefacente un cittadino nigeriano di 36 anni, residente a Perugia: controllato nei pressi della locale stazione ferroviaria è stato trovato in possesso di modica quantità di marijuana, sequestrata amministrativamente. Inoltre i militari, a seguito di segnalazioni ricevute da alcuni residenti, hanno fatto irruzione all’interno dello stabile sito in via della Pallotta  attualmente in disuso e frequentato da cittadini extracomunitari dove sono stati rinvenuti un involucro con 3 grammi di eroina, un bilancino di precisione, sostanza da taglio.

18/11/2016 09:53:04

Notizie » SLIDER Moveo: il rapporto tra i ragazzi e la legalità spiegato da Mario Conte, sabato 19 novembre

"Legalità, responsabilità, fare squadra. Nello sport come nella vita. Queste le parole chiave che saranno al centro dell’incontro di sabato 19 novembre, alle ore 10,30, alll’Istituto Superiore Campus “Da Vinci”. Un incontro organizzato dalla neonata Fondazione Mòveo, in collaborazione con l’Istituto scolastico, sul rapporto tra sport e cultura della cittadinanza. Figura centrale dell’incontro con gli studenti umbertidesi, ma aperto a tutti, è il magistrato della Corte d’Appello di Palermo Mario Conte, che ha celebrato numerosi processi di mafia. Cresciuto a fianco di Falcone e Borsellino, il magistrato Conte è anche un appassionato di sport e crede fortemente ai valori che esso può generare. L’incontro, moderato dal giornalista Lorenzo Fiorucci coadiuvato da Luca Minelli, vedrà al tavolo il dirigente scolastico Franca Burzigotti, il sindaco Marco Locchi, il presidente della Fondazione Mòveo Marco Patata e il coach della Pfu, Lorenzo Serventi. La Fondazione Mòveo ha voluto questo incontro con la cittadinanza e gli studenti per rimarcare le sue finalità. Secondo il presidente della Fondazione, l’imprenditore ed ingegnere Marco Patata, «la missione della Mòveo è proprio quella di suscitare nell’ambito dello sport una relazione di cittadinanza e collaborare alla piena educazione delle giovani generazioni, verso le quali ci indirizziamo. Ricordo anche che lo sport è un vettore di emancipazione e di sostegno; infatti le nostre risorse e i nostri progetti sono finalizzati per promuovere soprattutto lo sport nell’ambito della disabilità». Il direttore della Fondazione Mòveo, Paolo Arcelli, aggiunge che «il rapporto legalità-sport presuppone anche il rapporto tra etica e sport. La legalità senza la responsabilità rischia di essere un’espressione vuota. Chi si cimenta nello sport, da atleta, appassionato, amatore o tifoso sa che il rispetto delle regole e il superamento della cultura dell’alibi sono il filo rosso di uno sport sano e, conseguentemente, di una società solidale».   La Fondazione Mòveo con questo seminario completa la prima fase del lavoro, basato su fattivi e importanti incontri con le istituzioni, le scuole, le associazioni del volontariato dai quali sono emerse idee e progetti concreti."    Per qualsiasi info: Luca Minelli, 3393804048

17/11/2016 16:16:24 Scritto da: Eva Giacchè

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