Attualità » Primo piano Coronavirus: la situazione all'Ospedale di Orvieto

OSPEDALE DI ORVIETO: assicurata assistenza ai ricoverati, i cittadini NON devono recarsi spontaneamente al #prontosoccorso In seguito all’accertamento della positività al virus Covid-19 di un operatore dell’ospedale di Orvieto, non residente nel territorio dell’ASL 2, a titolo assolutamente prudenziale e per evitare la possibile diffusione del contagio, le autorità sanitarie competenti hanno adottato alcuni provvedimenti per i prossimi 5-7 giorni: la comunicazione arriva dal direttore sanitario dell’Usl Umbria 2, Camillo Giammartino, che invita tutti i cittadini, come ribadito da numerose ordinanze, a non recarsi spontaneamente al Pronto soccorso, ma di contattare in caso di necessità il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta e la CA per avere le indicazioni sul percorso più appropriato. Relativamente alla situazione dell’ospedale il direttore sanitario rende noto che gli accessi sono bloccati per evitare la diffusione del contagio che gli operatori medici e gli infermieri a rischio sono stati posti in isolamento domiciliare fiduciario e verranno sottoposti a test.   I reparti ospedalieri interessati sono stati chiusi, l’assistenza dei pazienti ricoverati sarà garantita e saranno dimessi progressivamente appena le condizioni cliniche lo consentiranno e reinviati al proprio domicilio in isolamento fiduciario e saranno monitorati quotidianamente. Il Pronto Soccorso rimarrà aperto solo per la valutazione dei casi. Quelli ritenuti urgenti saranno trasferiti in altra sede. Le attività ambulatoriali sono momentaneamente sospe

08/03/2020 19:30:57 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Coronavirus: 26 casi in Umbria. Un guarito e 70 escono dall'isolamento fiduciario

Salgono a 26 i casi positivi al Covid-19 in Umbria. Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 7 marzo 2020, 26 persone in Umbria risultano positive al virus: ai 24 casi dei quali era già stata accertata nella giornata di ieri la positività quindi, si aggiungono altri 2 nuovi soggetti che hanno contratto l'infezione e che, al momento, sono in isolamento nelle loro abitazioni seguiti dai medici delle Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2. Uno dei due nuovi casi era già stato reso noto nella serata di ieri, visto che si tratta di un infermiere che lavora presso l'ospedale di Orvieto del quale sono stati chiusi due reparti, ortopedia e chirurgia. Attualmente dei 26 soggetti positivi restano ricoverati in 4, di cui 2 in terapia intensiva nell'ospedale di Perugia, 1 nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Terni e 1 nel reparto di malattie infettive di Perugia. Le persone in isolamento sono 543: si tratta di persone in buona salute, ma sotto controllo medico perché venute a contatto con soggetti risultati positivi al virus Covid-19. Di questi, 376 sono nella provincia di Perugia e 167 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 24 del 7 marzo, sono stati eseguiti 160 tamponi. La notizia positiva è che oltre a un paziente guarito, 70 soggetti, di cui 43 nella provincia di Perugia e e 27 in quella di Terni, sono usciti dall'isolamento fiduciario.  

08/03/2020 13:12:36 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Nuove misure per il contenimento del virus, nel decreto dell'8 marzo

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 marzo 2020 recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19  sull'intero territorio nazionale è suddiviso in cinque articoli: Art. 1 - Misure urgenti di contenimento del contagio nella Regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia; Art. 2- Misure per il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del virus Covid-19; Art.3- Misure di informazione e prevenzione sull'intero territorio nazionale; Art. 4- Monitoraggio delle misure; Art. 5- Disposizioni finali. Nelle immagini potrete legger eil testo completo. Mentre l'art.1 riguarda le restrizioni per le aree più esposte e a rischio, l'art.2 elenca le restrizioni per ilr esto d'Italia (Umbria compresa). Le elenchiamo di seguito: a) stop a congressi, riunioni, meeting e eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è sospesa ogni altra attività convegnistica o congressuale; b) sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, compresi quelli cinematografici e teatrali svolti in ogni luogo, pubblico o privato; c) sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche o locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione; d) restano chiusi musei e istituti di cultura; e) lo svolgimento delle attività di ristorazione e bar può avvenire solo con obbligo a carico dell’esercente di far rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro; f) è raccomandata in tutte le altre attività commerciali l’adozione di misure per contingentare gli accessi, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; g) sono sospesi eventi e competizioni sportivi; resta comunque consentito lo svolgimento degli stessi, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, solo in impianti utilizzati a porte chiuse, cioè senza la presenza di pubblico, ma sotto il controllo di personale medico delle società per controllare il rispetto delle norme per la riduzione del rischio di contagio; in ogni caso deve essere garantito il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro; h) sono sospese tutti i servizi educativi e le attività didattiche e formative nelle scuole e negli istituti di ogni ordine e grado, ferma restando la possibilità di svolgere attività a distanza; sono esclusi dalla sospensione i corsi di specializzazione in medicina e di formazione specifica in medicina generale, oltre alle attività di tirocinio per le professioni sanitarie; i) sono sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio culturale e gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche; l) alla riapertura delle scuole, la riammissione degli studenti assenti per malattie per più di 5 giorni potrà avvenire solo con certificato medico; m) i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività, modalità di didattica a distanza anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; n) la modalità a distanza può essere adottata anche nelle università e nelle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica; o) le università e le istituzioni assicurano, se necessario, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari e di ogni altra prova; le assenze degli studenti causate dalla sospensione non sono computate ai fini dell’eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni; p) è vietato agli accompagnatori dei pazienti permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione dei pronto soccorso, salve specifiche indicazioni del personale sanitario; q) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, Rsa, hospice, strutture riabilitative e residenziali per anziani autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione; r) il lavoro agile può essere applicato dai datori di lavoro per tutta la durata dell’emergenza anche in assenza degli accordi individuali previsti per legge; s) qualora sia possibile, si raccomanda ai datori di lavoro di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o ferie; t) è disposta la proroga dei termini in favore dei candidati che non abbiano potuto sostenere le prove d’esame per la sospensione; u) sono previste misure di prevenzione per i nuovi ingressi negli istituti di pena, i casi sintomatici vengono posti in isolamento e si raccomanda di valutare la possibilità di misure alternative al carcere. I colloqui visivi avvengono in modalità telefonica o video e solo in casi eccezionali può essere autorizzato il colloquio personale ma a distanza di almeno due metri; v) l’apertura dei luoghi di culto è consentita solo con l’adozioni di misure organizzative per evitare assembramenti e nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro; sono sospese le cerimonie civile e religiose, compresi i funerali; z) divieto assoluto di mobilità dall’abitazione o dimora per le persone in quarantena.

08/03/2020 11:04:15 Scritto da: Eva Giacchè

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