Cultura » Mostre Umbertide: Inaugurazione della mostra ''Epigoni e falsi di Rometti''

In vista della riapertura del Museo Galleria Rometti, il Comune di Umbertide ha promosso la mostra “Epigoni e falsi di Rometti. La fortuna stilistica della manifattura umbra”, evento espositivo che verrà inaugurato venerdì 23 settembre, alle oer 17.00, finalizzato a promuovere il museo e contemporaneamente a  stimolare la prosecuzione degli studi attorno alla manifattura Rometti.  Il tema delle imitazioni di Rometti, che si sono susseguite nel periodo d’oro tra la fine degli anni Venti e la fine dei Trenta, appare infatti fondamentale per indagare un aspetto ancor oggi poco studiato e cioè la fortuna e la diffusione del gusto Rometti in Italia, oltre che per fare ordine in un contesto in cui è molto difficile ancor oggi individuare l’originalità della proposta di molte manifatture ceramiche. Le imitazioni su cui è incentrata la mostra riguardano la produzione più caratteristica della Rometti, quella dei vasi decorati a fasce orizzontali sfumate, con sovrapposti decori graffiti o dipinti, con temi che si rifanno alla iconografia della antichità, a soggetti di tipo rurale e marino, fino ad arrivare a temi legati alla retorica del fascismo. La Rometti, con le innovazioni stilistiche apportate da artisti del calibro di Dante Baldelli e Corrado Cagli e dal supporto di un nutrito gruppo di artigiani, fu in grado di catturare lo spirito dell’epoca e influenzarne il gusto, dettando il proprio stile che fece scuola per molte altre manifatture del tempo. Gli epigoni più importanti, Bini & Carmignani ed Ezio Nesti, sono fabbriche di San Giovanni alla Vena, una piccola frazione di Vicopisano, in provincia di Pisa. Malgrado la buona perizia di alcune delle loro ceramiche, la  qualità (materiali, tratto dei disegni) rimane decisamente inferiore rispetto a quella degli originali. Tuttavia le loro opere sono state a lungo considerate, pubblicate ed esposte come opere di Rometti. In particolare il marchio R.B.C. è stato oggetto di erronee interpretazioni  e scambiato per le iniziali di Rometti-Baldelli-Cagli. Solo recentemente, e grazie ad una approfondita ricerca storiografica documentaria, la sigla è stata correttamente ricondotta alla manifattura pisana Bini & Carmignani. Tanto pervasivo è stato il successo della manifattura umbra che non è casuale che  numerosi pezzi degli epigoni, presenti in numerose collezioni, siano stati lungamente ed erroneamente attribuiti alla Rometti. In alcuni casi si è giunti anche a contraffare i marchi Rometti in opere degli epigoni. La mostra cerca dunque di ristabilire un parziale ordine e di allargare la conoscenza della manifatture che tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta avevano come principale punto di riferimento la produzione della manifattura di Umbertide. Attraverso un allestimento sincronico sono accostate per un immediato raffronto visivo – qualitativo le opere di  Rometti con quelle di alcuni dei principali epigoni, oltre che alcuni disegni di Bini & Carmignani, quasi tutti datati e firmati, utili alla ricerca per definire con precisione date e modelli impiegati. La mostra, a cura di Marinella Caputo, Lorenzo Fiorucci e Giorgio Levi, sarà visitabile dal 23 settembre al 20 novembre presso la Galleria Rometti, dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 e la domenica dalle 15.30 alle 18.30.      

22/09/2016 13:11:05

Cultura » Mostre Umbertide: Assegnazione della IV edizione del ''Premio Rometti''

A seguire verrà inaugurata la mostra “Epigoni e falsi di Rometti”, la fortuna stilistica della manifattura umbra    Il 23 settembre, alle ore 16.00, presso la Galleria delle Ceramiche Rometti (Fabbrica Moderna – piazza C. Marx) si assegna il IV Premio Rometti, concorso promosso dalla manifattura umbertidese in collaborazione con i più prestigiosi istituti di design e accademie di belle arti d'Italia e del mondo, con il patrocinio del Comune di Umbertide e il sostegno di Aimet. Quest'anno al concorso, che mira a promuovere l'innovazione e l'originalità nel campo dell'arte ceramica, hanno partecipato oltre 50 progetti presentati da altrettanti giovanissimi studenti; alla fine la giuria ha selezionato i sei migliori. Questi i nomi dei finalisti, tutti di età compresa tra 21 e 25 anni, provenienti da Roma, Milano, Parigi e Seattle: Delfina Scarpa, studentessa della Rufa di Roma, che ha presentato il progetto “Calle”; Beatrice Di Biagio e Natalia Koroneva, di origine russa, anch'esse studentesse della Rufa, con “Olè”; Simone Maggioni, dello Ied di Milano, che ha presentato “Scacco matto”; Sarah Belfer di Ensad Parigi con “Riflesso”; Annabelle Wu, studentessa taiwanese proveniente dall'Università di Seattle, con “Signore e Signora”. Sotto la supervisione del titolare delle Ceramiche Rometti Massimo Monini e del direttore artistico Jean – Christophe Clair e la guida delle mani esperte delle maestranze della manifattura, i giovani si sono cimentati nella principali tecniche di lavorazione della ceramica fino a dare forma e sostanza ai loro progetti che ora verranno ulteriormente valutati e premiati. Anche quest'anno quindi le Ceramiche Rometti sono riuscite ad aprire le porte ai giovani e alla loro straordinaria capacità di innovare, portando avanti quel progetto che, sin dalle origini, ha visto la manifattura ospitare già negli anni Venti e Trenta i più grandi artisti dell'epoca, da Corrado Cagli a Dante Baldelli e Mario Di Giacomo e che oggi continua a promuovere una forma d'arte improntata all'originalità e intrisa dell'abilità dei più noti designer internazionali contemporanei. La giuria, dopo aver valutato i lavori giunti in finale, assegnerà il IV Premio Rometti dando così al vincitore una borsa di studio e la possibilità di mettere in produzione il progetto vincitore. Per due settimane infatti gli studenti autori dei progetti finalisti selezionati da un'apposita giuria frequenteranno uno stage presso le Ceramiche Rometti, dove avranno la possibilità di “mettere le mani in pasta”, conoscere da vicino e sperimentare le tecniche di lavorazione della ceramica e dare concreta realizzazione ai loro progetti.   PROGRAMMA DELLA GIORNATA INAUGURALE   ORE 16.00 assegnazione IV edizione “Premio Rometti” 2016 riservato alle accademie internazionali di design, a cura di Massimo Monini. ORE 17.00 presentazione mostra “Epigoni e falsi di Rometti” con intervento dei curatori e organizzatori, saluto dell'assessore Raffaela Violini.    ORE 18.00 visita alla mostra ORE 19.00 visita alla manifattura Rometti in Via Canavelle, 5 – Umbertide, con cocktail in manifattura.

22/09/2016 12:36:33

Cultura C'era una volta...il lago dei cigni. Venti anni dopo.

Vent'anni. Due decenni di duro lavoro, di arte, di danza, di spettacoli. Era il 1996 quando Luca Bruni e Mario Ferrari, con la loro associazione culturale "Terra Nuova" diedero vita ad un progetto straordinario: "C'era una volta...un lago dei cigni". Non una semplice rivisitazione del classico di Cajkovskii ma un complesso spettacolo che univa, quasi per magia, danza contemporanea e teatro di strada. Cortili, piazze, o semplicemente slarghi divenerro un palcoscenico all'aria aperta, dove mettere in scena una vera e propria arte, sui trampoli. Già, perchè oltre ai costumi e le incredibili scenografie, la rivoluzione fu proprio questa: danzare sui trampoli. Il debutto del "Lago" avvenne a Lione, proprio nel 1996, e da allora è stato visto da oltre duecentomila spettatori ed è andato in scena in oltre 18 nazioni. Luca e Mario, oggi a capo della compagnia OPLAS, hanno deciso di celebrare i venti anni dal debutto del "Lago" raccogliendo in un libro tutta la storia. 140 pagine emozionanti in cui i due artisti si raccontano e raccontano la nascita della loro opera, con centinaia di foto che aiutano il lettore ad immergersi nella magica atmosfera della loro danza. Esaltante la prefazione di Ramona Premoto: Come si fa una rivoluzione? Bisogna saper sognare. E questa, signori, è una storia di combattenti. Quando mi è stato chiesto di scrivere la prefazione di questo libro mi sono subito chiesta: come posso introdurre un sogno diventato realtà? Con che parole lo si può spiegare? Ogni tentativo sembrava ridurne la bellezza. Allora ho subito pensato a cosa significasse per me il progetto Oplas. A cosa significasse per me come ex ballerina, come giornalista, come spettatrice. L'arte di Luca Bruni e Mario Ferrari è rivoluzione pura. E' una danza che e-duca, nel senso originario del termine, che "conduce fuori". Fuori dagli schemi preconfezionati, fuori dai luoghi fissi e dalle etichette. Questa compagnia ha preso per mano l'arte coreutica e l'ha portata in giro per il mondo, come si fa con una bella donna. Ha fatto sì che nell'arco di vent'anni ben diciotto nazioni diverse abbiano potuto ammirarne lo splendore. E così, tecnica nelle gambe e ideali incastrati tra i capelli, la danza si è fatta urbana per amoredel pubblico. Ciò di cui parlo nasce in Italia nel 1996 con il nome Terra Nuova, ed è subito innovazione. Una necessità si faceva bruciante: l'incontro vivo dell'artista con lo spettatore, fuori dal contesto limitante del teatro. Una scelta importante, mai vista prima d'ora, e che negli anni ha coinvolto corpo, mente e anima di tutti gli artisti della compagnia. Il risultato? Una rassegna di spettacoli poliedrici che scavalcano i limiti fisici. Antiche discipline si sono fuse per le strade del mondo a volte abbracciando la terra, a volte a due passi dal cielo. Tutto in comunione col tutto. Ma una rivoluzione, si sa, non è un letto di rose. Quando arriva è prepotente. Scardina, arde, cambia. Uscire fuori dalle regole per andare a incontrare un pubblico stanco è stato e continua ad essere un atto di grande coraggio in un panorama nazionale dove la danza purtroppo molto spesso è solo punte, riflettori e palcoscenico. Ciò che ho colto tra le righe di "C'era una volta ... un lago dei cigni" è che ragionare a compartimenti stagni ci fa galleggiare in superficie. E questo in qualsiasi ambito, non solo a passo di danza. L'arte come la vita ha bisogno di profondità, di commistioni, di quei sani scossoni che ci obbligano a metterei in discussione, ad abbandonare quella zona di comfort del "si è sempre fatto così ". Leggere questa storia vi porterà a cambiare sguardo. Ci scusiamo per l'inconveniente, ma questa signori miei è una rivoluzione! Il libro (edito da University Book di Umbertide), come il Reload dello spettacolo è stato presentato il 4 settembre durante la trentesima edizione del Todi Festival.

21/09/2016 12:49:32 Scritto da:

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