Attualità » Primo piano Firmato l'accordo per la stipula di contratti di affitto a canone agevolato

E' stato sottoscritto questa mattina presso la Residenza comunale l'Accordo territoriale per la stipula di contratti di locazione a canone concordato. Tale accordo nasce dall'esigenza di rispondere alla perdurante crisi del settore immobiliare e alla crescente difficoltà delle famiglie di far fronte alle normali esigenze quotidiane e spesso anche al pagamento dei canoni di locazione, prevedendo la possibilità di sottoscrivere contratti di affitto con agevolazioni sia per gli inquilini che per i proprietari. Grazie al canone concordato infatti locatario e locatore possono stipulare, in attuazione della legge n. 431 del 1998, un accordo che prevede per l'inquilino il pagamento di un canone di affitto agevolato e per il proprietario agevolazioni fiscali come la cedolare secca al 10% e la riduzione, fino all'azzeramento, dell'Imu. L'accordo è stato sottoscritto dai rappresentati delle organizzazioni sindacali dei proprietari (Armando Fronduti per Confedelizia, Enzo Tonzani e Giacomo Iucci per A.S.P.P.I., Claudio Moretti per A.P.P.C. e Giuseppe Macchione e Giuseppina Balducci  per U.P.P.I.) e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali degli inquilini (Cristina Piastrelli per S.U.N.I.A., Angelo Garofalo per U.N.I.A.T., Aurel Ribac per Unione Inquilini e Carmien Camicia per Feder.Casa). Presenti anche il sindaco Marco Locchi e l'assessore Paolo Leonardi. “E' un accordo molto importante – hanno affermato - che mira ad agevolare sia gli inquilini, che potranno usufruire di locazioni a prezzi calmierati oltre a detrazioni in dichiarazione dei redditi, che i proprietari che gioveranno della cedolare secca al 10% e di riduzioni, fino anche all'azzeramento, dell'Imu. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione delle organizzazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini e all'impegno dell'Amministrazione Comunale che ha stabilito di stanziare allo scopo risorse in bilancio che per l'anno in corso, ormai al termine, ammontano a 1.000 euro complessivi”. Dal canto loro le organizzazioni sindacali hanno ringraziato l'Amministrazione comunale per la disponibilità e l'impegno profusi nel contribuire a sottoscrivere un accordo importante per i cittadini umbertidesi. Lo strumento del canone agevolato, oltre a prevedere agevolazioni per proprietari ed inquilini, mira anche a favorire l'allargamento del mercato delle locazioni agli immobili attualmente sfitti, rimuovere il problema degli sfratti specie quelli dovuti a morosità incolpevole e contrastare il mercato degli affitti in nero e irregolari. In base a quanto stabilito dall'accordo, il territorio comunale di Umbertide è stato suddiviso in quattro fasce (centro storico, periferia, frazioni e zone agricole marginali) e per ciascuna zona sono stati individuati un prezzo minimo e un prezzo massimo, entro i quali proprietario e inquilino possono determinare il canone di locazione. La domanda per l’accesso al canone concordato va presentata al Comune e deve essere sottoscritta sia dal proprietario che dall'inquilino.

20/12/2015 15:09:51 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Assenza segnale televisivo: Umbertide,Lisciano Niccone e Cortona scrivono a Rai e istituzioni

Porta la firma dei sindaci dei Comuni di Umbertide, Lisciano Niccone e Cortona Marco Locchi, Gianluca Moscioni e Francesca Basanieri la lettera inviata a Rai, Regione Umbria e Ministero dello Sviluppo economico per segnalare ancora una volta il grave disagio che sono costretti a subire i cittadini del territorio a cavallo tra i tre comuni dove è pressoché assente il segnale televisivo del digitale terrestre. Dal momento del passaggio del segnale da analogico a digitale infatti, nelle frazioni umbertidesi di Spedalicchio, Molino Vitelli e Niccone e nelle aree limitrofe ricadenti nei comuni di Lisciano Niccone e di Cortona, la ricezione del segnale televisivo risulta alternata, con zone coperte solo da parte dei canali Rai ed altre che ricevono soltanto le reti Mediaset e dove comunque sono pressoché assenti canali regionali e reti di carattere minore. Ad oggi a nulla è valso l'impegno del Comune di Umbertide che, già nel 2013, si era attivato per risolvere il problema, accordandosi con il proprietario dell'antenna per ospitare le apparecchiature Rai, chiedendo le frequenze al Ministero che per due volte le ha negate e ottenendo dalla Regione Umbria un finanziamento pari a 25.000 euro per l'adeguamento degli impianti. Nonostante questo però il problema persiste, con grave disservizio per i cittadini e una limitazione oggettiva in tema di potenzialità turistica per il territorio. E' per questo che i sindaci di Umbertide, Lisciano Niccone e Cortona sono tornati nuovamente a sollecitare i soggetti competenti, attraverso una lettera indirizzata a Rai, Rai Way, Agcom, Regione Umbria, Dipartimento per lo comunicazioni del Ministero dello Sviluppo economico e agli on. Giampiero Giulietti e Marco Donati firmatari di un'interrogazione parlamentare sul tema, chiedendo di implementare il servizio al fine di garantire la copertura dal segnale televisivo nelle aree che ne sono sprovviste. Nella missiva viene inoltre specificato che, se il contributo regionale di 25.000 euro non verrà utilizzato entro il 2015, potrebbe essere revocato, con ulteriori disagi per il Comune beneficiario. E' per questo che, come specificato nella lettera, il Comune di Umbertide mette a disposizione il finanziamento pubblico unitamente all'eventuale concessione di spazi pubblici, al fine di giungere quanto prima alla risoluzione del problema.

20/12/2015 14:57:58 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Incontro tra Amministrazione e terzo settore in vista dell'approvazione del Piano sociale regionale

Si terrà all'inizio del 2016 un incontro tra gli operatori del sociale di Umbertide e l'assessore regionale al Welfare Luca Barberini, al fine di porre all'attenzione dell'Ente regionale le richieste del territorio umbertidese. L'incontro è stato fortemente voluto dal sindaco, con delega ai Servizi sociali, Marco Locchi, in vista della fase di partecipazione sul nuovo Piano sociale regionale che si concluderà il 16 febbraio prossimo e che consentirà alla Regione di raccogliere proposte e suggerimenti provenienti dai vari territori per poi procedere alla stesura finale e all'approvazione definitiva del testo. Anche Umbertide vuole dare il suo contributo, mettendo a disposizione le competenze e le esperienze maturate negli anni nel sociale e soprattutto avanzando proposte e suggerimenti, con l'obbiettivo di migliorare ulteriormente i servizi offerti alle persone. Per questo motivo il sindaco Locchi ha invitato l'assessore regionale Barberini ad incontrare le parti sociali del territorio ed in vista di questa iniziativa, giovedì 17 dicembre si terrà un incontro tra l'Amministrazione Comunale, rappresentata dal sindaco Locchi, l'Ufficio di Cittadinanza e il terzo settore, rappresentato dalla Cooperativa Asad, per elaborare una serie di proposte e suggerimenti da sottoporre poi all'attenzione dell'Ente regionale. 

16/12/2015 22:39:19 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Lunedì 21 dicembre presentazione del libro “Dalla candela alla lampadina”

Era il 21 dicembre 1915 quando l'energia elettrica fece il suo ingresso ad Umbertide con l'accensione del primo impianto di illuminazione pubblica. Esattamente cento anni dopo, lunedì 21 dicembre, alle ore 18 presso il Museo Santa Croce, verrà presentato il libro “Dalla candela alla lampadina”, opera di Amedeo Massetti, prematuramente scomparso, e di Mario Tosti, iniziativa che arriva a conclusione delle celebrazioni promosse dal Comitato per il centenario dell'elettrificazione di Umbertide. Il Comitato è stato istituito grazie all'impegno di alcuni cittadini proprio con lo scopo di promuovere l'importante ricorrenza e nel corso dell'anno ha messo in piedi vari eventi, tra cui la mostra che si è tenuta nei mesi di maggio e giugno scorsi presso la Rocca e che ha visto per protagonisti gli studenti delle scuole umbertidesi. Le celebrazioni giungeranno al culmine quindi lunedì con la presentazione del libro che è un concentrato della memoria di tantissime persone, forse spinte “dalla nostalgia di un passato rassicurante, dove tuffarsi per fronteggiare l’incertezza del presente tumultuoso. Il fascino ingenuo della candela, del focolare, delle veglie, della lentezza, della sobrietà ha evocato il miraggio di una comunità anche troppo idilliaca, lontana dalla dura realtà in cui era immersa: la miseria, l’analfabetismo, la tragedia della seconda guerra mondiale. Il sogno di una società da rimpiangere è stato favorito da un sentimento di rigetto rispetto agli eccessi della modernità, di cui l’elettricità è motore vitale, e di sottovalutazione dei nuovi strumenti, che finiscono per essere apprezzati compiutamente solo quando non sono disponibili e funzionanti”. Grazie al contributo di tanti, e soprattutto delle scuole, il libro si è ampliato in un racconto di come le fonti di luce dell’uomo si siano trasformate in una lentissima sequenza nei millenni: prima era solo quella del sole, con la flebile aggiunta delle notti serene; poi il fuoco dei fulmini, seguito da quello delle selci, quello fisso dei falò e quello mobile delle torce. In tempi di cui è rimasta la memoria collettiva, le fonti di luce domestica sono diventate le candele, i lumi a petrolio, ad acetilene e soprattutto, in inverno, il focolare. Poi, un secolo fa, la rivoluzione della lampadina, con la narrazione di quando e come è arrivata in Italia, in Umbria, a Perugia, a Città di Castello, nella cittadina di Umbertide e nelle campagne per concludersi con un accenno all'evoluzione degli utilizzi dell'energia elettrica. Alla presentazione del libro parteciperanno, oltre all'autore Mario Tosti, anche il sindaco di Umbertide Marco Locchi e i membri del Comitato per il centenario dell'elettrificazione di Umbertide.

16/12/2015 22:17:34 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Salva-banche, appello dei sindaci dell'Altotevere: “Tutelare i piccoli investitori ed azionisti"

“La situazione di piccoli investitori e dei piccoli azionisti degli istituti di credito interessati, loro malgrado, dal decreto Salva-banche non può essere liquidato come una conseguenza dell’azzardo implicito a quel tipo di titoli ma merita una valutazione ulteriore da parte del Governo nell’ambito di una vicenda che genera un trattamento impari e provoca una perdita economica, spesso consistente, in soggetti completamente estranei agli organismi dirigenti delle banche fallite” dichiarano i sindaci degli otto comuni dell’Alto Tevere Umbro. Luciano Bacchetta per Città di Castello, Marco Locchi per Umbertide, Paolo Fratini per San Giustino, Giuliana Falaschi per Citerna, Letizia Michelini per Monte Santa Maria Tiberina, Mirko Ceci per Pietralunga, Mirco Rinaldi per Montone, Gianluca Moscioni per Lisciano Niccone in una nota comune fanno appello ai rappresentanti locali a Roma: “Ci rivolgiamo ai parlamentari perché sensibilizzino i colleghi e si attivino presso il Governo in vista di una soluzione che alleggerisca il contributo di chi ha obbligazioni subordinate e titoli azionari al risanamento degli istituti in fallimento e permetta ai piccoli e medi clienti coinvolti di non perdere quelli che spesso sono i risparmi di una vita. Se la normativa europea, applicata nel caso di Carife, Cari Chieti, Banca delle Marche e Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, vieta aiuti di stato, nessuna legge prescrive di equiparare nelle responsabilità la governance di una banca ai suoi clienti, costretti a pagare un prezzo troppo alto per la loro fiducia mal riposta. In questo senso valutiamo positivamente l’idea di istituire una commissione parlamentare che lavori, parallelamente alla magistratura e agli organismi di controllo, per fare luce sull’intera vicenda e dare un nome a chi ne ha determinato l’esito finale”.

16/12/2015 21:56:52 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Amministrazione Comunale e associazione La Pantera presentano gli interventi per una città zerobarri

Spesso l'handicap con cui deve fare i conti una persona diversamente abile non è determinato da uno svantaggio fisico o mentale, quanto dalla carenza di opportunità, a causa di barriere, culturali prima ancora che architettoniche, difficili da abbattere.  E' per questo che oggi, in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità, il Comune di Umbertide e l'associazione La Pantera hanno voluto illustrare le azioni messe in campo per fare di Umbertide una città sempre più accessibile. Così in sala Consiglio sono stati presentati le linee guida realizzate nell'ambito del progetto “Zerobarriere” che l'associazione sportiva La Pantera ha messo a disposizione di coloro che progettano o realizzano opere pubbliche e i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche che il Comune sta effettuando lungo il percorso che collega l'ospedale con il centro storico.  Erano presenti il sindaco Marco Locchi, il responsabile del Servizio lavori pubblici Fabrizio Bonucci, Alvaro Gragnoli e Mario Tosti in rappresentanza dell'associazione La Pantera, i ragazzi della Pantera e operatori Asad. “Per colpa dell'inconsapevolezza si continuano ancor oggi a costruire barriere architettoniche ed è per questo che è nato il progetto Zerobarriere”, hanno affermato i referenti dell'associazione La Pantera che hanno lanciato al Comune l'idea di organizzare un seminario rivolto agli uffici tecnici per divulgare le linee guida da seguire per realizzare opere prive di barriere architettoniche. Linee guida che sono state pubblicate sul sito www.zerobarriere.it e che forniscono preziose indicazioni su come realizzare percorsi pedonali, percorsi interni agli edifici, servizi igienici e parcheggi o anche organizzare eventi temporanei, rigorosamente zerobarriere.  “L'accessibilità è una priorità per il Comune di Umbertide – ha affermato il sindaco Locchi – il nostro obbiettivo è quello di promuovere sempre più progetti finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche, cercando anche di attingere ai fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea. Fondamentale sarà anche l'apporto di associazioni come La Pantera, che potranno collaborare con l'Amministrazione, visionando i progetti e collaudando le opere affinché siano veramente prive di qualsiasi ostacolo per le persone con disabilità”. Intanto l'Amministrazione Comunale, da sempre molto attenta alle tematiche sociali tanto che nel territorio sono oltre 35 i servizi offerti a famiglie, anziani, giovani e disabili, sta portando avanti i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche che stanno interessando il percorso pedonale tra l'ospedale e il centro storico. “Questo progetto e finalizzato a favorire l'autonomia delle persone con disabilità e a salvaguardare le pari opportunità per tutti, e deve diventare un modello da replicare in altre zone della città”, ha aggiunto il sindaco Locchi. I lavori consentiranno infatti di azzerare ogni centimetro di marciapiede in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, individuare un numero adeguato di parcheggi riservati ai portatori di handicap e illuminare adeguatamente i percorsi pedonali.

03/12/2015 18:34:21 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Giornata della disabilità, gli ospiti del centro Arcobaleno incontrano gli studenti della scuola med

In occasione della Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità, questa mattina presso il cinema Metropolis gli ospiti del Centro socio-riabilitativo educativo Arcobaleno hanno incontrato gli studenti della scuola media Mavarelli- Pascoli ed insieme hanno fatto visita alla mostra “ComunicArte” che i ragazzi del centro hanno allestito presso la Fa.Mo. L'iniziativa è stata promossa con il fine di sensibilizzare i giovani al tema della disabilità e di favorire l'integrazione e l'amicizia tra persone con diverse abilità. Così, guidati dagli operatori Asad, gli studenti hanno visitato la mostra realizzata dai 22 ospiti del Centro Arcobaleno che sono stati chiamati a sviluppare la propria sensibilità e ad esprimere la propria visione del mondo reinterpretando le opere di grandi pittori contemporanei e diventando essi stessi artisti. Un percorso che li ha portati ad aprirsi al mondo esterno, ad esprimere sentimenti ed emozioni e a sviluppare una spiccata sensibilità, esperienza che questa mattina è stata proposta anche agli studenti della scuola media Mavarelli- Pascoli che insieme ai ragazzi del centro hanno partecipato ad attività laboratoriali finalizzate a sviluppare e promuovere il contatto e la condivisione. Un'esperienza che continuerà anche in classe visto che agli studenti è stato chiesto di realizzare la loro opera d'arte, prendendo spunto dal quadro “Le linee curve” ispirato ad Alberto Burri e realizzato dai ragazzi del centro, una grande opera collettiva dove ognuno ha dato libero sfogo alla propria fantasia disegnando e colorando una forma che poi è andata ad intrecciarsi ed incastrarsi con le altre. All'iniziativa di questa mattina hanno partecipato anche il sindaco Marco Locchi e gli assessori Maria Chiara Ferrazzano e Cinzia Montanucci. “Iniziative come queste ci consentono di offrire ai nostri ragazzi straordinarie opportunità per esprimersi e confrontarsi con gli altri – hanno detto gli amministratori – In occasione della Giornata internazionale della disabilità ribadiamo il nostro impegno nel favorire l'integrazione delle persone con disabilità e offrire loro gli spazi necessari per esprimere il loro valore e la loro dignità”.

03/12/2015 18:26:06 Scritto da: Eva Giacchè

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