Attualità » Primo piano Umbertide: Centro commerciale al posto dell'hotel Moderno, l'Amministrazione Comunale spiega la realtà dei fatti

Riceviamo e pubblichiamo E' veramente singolare che una forza politica di opposizione prenda così a cuore un'iniziativa di carattere privato, con interessi privati da parte di imprenditori del settore, facendo riferimento a nomi della grande distribuzione alimentare che non compaiono in nessuno dei documenti presentati in Comune. Lungimiranza politica? Fiuto? Veggenti? Di certo un atteggiamento di questo tipo da parte di gruppo consiliare non si è mai visto, e di sicuro tutto ci saremmo aspettati fuorché tale “sostegno” ad un’operazione immobiliare venisse da una forza politica che si è sempre vantata di essere avversa a certe logiche edificatorie. La realtà dei fatti è che con Deliberazione n. 33 del 17 febbraio scorso la richiesta di parere preliminare della società Green Immobiliare srl di Corciano, finalizzata alla sistemazione dell’area “Hotel Moderno” attraverso la demolizione dell’attuale struttura e la successiva realizzazione di un centro commerciale di circa 2.300 mq mediante una struttura prefabbricata, ha avuto parere non favorevole. Si è trattato per l’appunto di una richiesta di parere preliminare e non di un progetto vero e proprio e già questo dovrebbe far comprendere che la proposta presentata non sia direttamente attuabile in quanto caratterizzata da “criticità” di natura urbanistica ed edilizia.. Le questioni hanno riguardato i futuri parcheggi del centro commerciale, il rispetto elle distanze dai confini e non per ultimo, sebbene in questa fase non in modo determinante, anche la valutazione architettonica della proposta. Per quanto riguarda i parcheggi la Giunta ha ribadito che il dimensionamento di un intervento di nuova costruzione non può eludere già in partenza la necessità di reperire complessivamente all'interno dell'area edificabile le dotazioni minime degli standard previste dalla legge. Semplificando ciò significa che se si vuole edificare un’area attraverso un intervento di nuova costruzione (come in questo caso) i volumi costruiti e i relativi parcheggi previsti dalla normativa vigente devono essere globalmente reperiti al suo interno e questo al fine di garantire un’armonica attuazione del PRG. La proposta del soggetto privato di non realizzare i parcheggi all’interno della propria area edificabile (legata a motivazioni soggettive) e di realizzare alternativamente il parcheggio di piano regolatore previsto lungo via della Repubblica, sebbene si tratti di un’opera pubblica, avrebbe determinato la soppressione di uno standard collettivo a beneficio di uno standard funzionale all’attività commerciale, e ciò in palese contrasto con i principi pianificatori del PRG. Per quanto riguarda la questione della deroga della distanza dal confine, la forma dell’area edificabile, stretta e lunga, ha obbligato il soggetto proponente, viste le superfici calpestabili in progetto, a chiedere la costruzione della struttura sul confine con la proprietà comunale (in totale circa 400 mq. di superficie in deroga). In questo caso la normativa di riferimento attribuisce alla Giunta la facoltà o meno di accogliere la richiesta, attraverso la successiva redazione di un piano attuativo, ma è necessario che sia “tangibile” il pubblico interesse sotteso dall’intervento proposto. In questo caso l’interesse pubblico è parso del tutto assente, ma anzi la deroga è sembrata unicamente il presupposto per la fattibilità dell’intervento privato. Non per ultimo è stata valutata negativamente, benché non riportato dalla Giunta come elemento ostativo alla proposta preliminare, la scelta di posizionare l’eventuale ingresso del centro verso via della Repubblica, collocando l’area di carico e scarico merci verso la via Tiberina. E’ francamente discutibile parlare di riqualificazione urbana nel caso della proposta presentata laddove si pensi di posizionare a ridosso della nuova rotatoria in ingresso ad Umbertide l’ingresso dei mezzi pesanti al centro commerciale e l’area di stoccaggio degli imballaggi. Si precisa inoltre che, in base alla normativa vigente (art. 56, comma 11, L.R. 1/2015), la competenza è della Giunta, trattandosi di un progetto comportante piano attuativo, una materia sottratta dalla legge regionale alla competenza del Consiglio comunale ove non ci siano varianti al PRG.  

08/03/2017 14:47:39 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Lascia l'auto vicino i binari ferroviari, denunciato 61enne folignate

Una segnalazione è giunta alla sala operativa della questura nella serata di lunedì 6 marzo, poco prima di mezzanotte. Un passante ha riferito di una vettura senza conducente lasciata con i lampeggianti accesi sui binari di Viale S. Sisto, alla periferia di Perugia. Immediato l’intervento della volante che, con l’ausilio della pattuglia della Polfer e della Guardia di finanza, ha localizzato e messo in sicurezza l’auto facendola rimuovere con il carro attrezzi. La vettura, pur parcheggiata parallelamente alla linea ferroviaria, costituiva potenziale pericolo per la circolazione dei treni, essendo comunque di ingombro al transito. Nessuna traccia, invece, del conducente. I poliziotti, temendo un epilogo infausto, hanno battuto l’area circostante riuscendo, infine, a localizzarlo presso un distributore poco distante. L’uomo, un folignate di 61 anni, alle domande degli agenti riferiva di essere rimasto senza benzina e di aver lasciato la vettura per recarsi al distributore e riempire una tanica. Ma le sue spiegazioni non sono bastate, anche perché nel frattempo si era recato a cena in un locale lì vicino incurante dell’entità del potenziale pericolo creato. I poliziotti della polizia ferroviaria hanno quindi denunciato l’uomo per attentato alla sicurezza dei trasporti. Per lui, inoltre, sono scattate una serie di sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada.

08/03/2017 12:28:12 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: UN FONDO PER L’OCCUPAZIONE E LOTTA AL LAVORO NERO

Riceviamo e pubblichiamo “Il lavoro è un diritto, non una raccomandazione”. Con questo slogan, ed un ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale, Umbertide cambia per il terzo anno torna a sollecitare l’Amministrazione comunale su una iniziativa che possa concretamente offrire delle opportunità di occupazione a persone considerate marginali rispetto al mercato del lavoro. “Quello che proponiamo – afferma Stefano Conti, Consigliere Comunale del movimento civico – è un progetto che tenda a rendere effettivo il diritto al lavoro. E’ necessario coordinare le politiche nazionali e regionali in materia di lavoro e formazione con le politiche sociali, per lo sviluppo economico, l’istruzione ed il diritto allo studio, cercando di offrire ai giovani consapevoli percorsi di orientamento scolastico ed alle fasce marginali effettive opportunità occupazionali. In tal senso è necessario che anche i comuni facciano la loro parte, creando nel territorio di competenza forme stabili di rete tra i servizi e promuovendo un virtuoso coinvolgimento delle aziende. Inclusione sociale e responsabilità sociale d’impresa sono infatti – sottolinea il consigliere di Umbertide cambia - due principi base utili a promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio, ponendo al centro al tempo stesso l’iniziativa imprenditoriale e la persona”. Umbertide cambia ritiene che anche il Comune di Umbertide debba far propria questa impostazione, definendo uno specifico progetto e prevedendo adeguati finanziamenti. “Pensiamo inizialmente - spiega Stefano Conti - ad almeno 30.000 euro da erogare come contributi alle aziende per favorire l’assunzione di quelle persone che stanno ai margini del mercato del lavoro per motivi legati all’età, alla disabilità, alla mancanza di adeguate competenze professionali. Parallelamente – aggiunge Conti - occorre perseguire con determinazione e costanza la lotta al lavoro nero ed irregolare, dal quale derivano pesanti conseguenze in termini di qualità del lavoro, sicurezza e giustizia sociale. E’ infatti proprio l’assenza formale di reddito che determina spesso l’acquisizione indebita di diritti, come ad esempio esenzioni sanitarie, assegnazione di case popolari, riconoscimento di contributi sociali. Come pure occorre limitare solo in casi eccezionali, e comunque nella previsione di assunzioni a tempo indeterminato, il ricorso da parte dell'Amministrazione comunale al contratto di somministrazione. Umbertide cambia, naturalmente, dichiara pubblicamente la propria disponibilità a collaborare attivamente in tale iniziativa. Dunque: diritto al lavoro, legalità, sviluppo economico. In questo senso – conclude il consigliere della lista civica - abbiamo proposto l’approvazione di un ordine del giorno con il quale il Consiglio Comunale invita l’Amministrazione a promuovere e finanziare appunto con almeno 30.000 euro uno specifico progetto utile a favorire l’occupazione di persone considerate marginali rispetto al mercato del lavoro, a sviluppare, anche in collaborazione con le istituzioni preposte, una decisa azione di contrasto al lavoro irregolare, a regolamentare il ricorso a contratti in somministrazione”.   Umbertide cambia 

08/03/2017 12:17:12 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica MOVIMENTO 5 STELLE UMBERTIDE: STRANI GIOCHI DI POTERE

Riceviamo e pubblichiamo Lo scorso dicembre venne discusso un ordine del giorno presentato dal PD e bocciato dallo stesso PD. La proposta riguardava la richiesta, avanzata precedentemente dall’associazione Proloco Pierantonio, di traslare il monumento ai caduti di piazza XXV Aprile e di realizzare nella piazza un'area giochi per bambini con attrezzature sanitarie di pronto intervento , riportare insomma la piazza alla sua originaria funzione. La Proloco di Pierantonio, si sarebbe accollata le spese per riportare la piazzetta al suo originario aspetto, l’unica incombenza del Comune sarebbe stata quella di spostare il monumento ai caduti riposizionandolo nella sua posizione originaria. La proposta della Proloco venne bocciata dalla giunta che ora preferisce rivolgersi alla parrocchia di Pierantonio per posizionare i giochi su un’area adiacente alla chiesa. È uscito in questi giorni l'atto che sigla l'accordo tra il Comune e la Parrocchia per l'uso dell’area, e l'amministrazione spiega questa soluzione sostenendo che ciò viene fatto “a favore della collettività, al fine di dotare la frazione di uno spazio giochi messi a disposizione (fornitura e installazione) da parte dell’Amministrazione Comunale”. Lo schema di comodato gratuito con durata di 6 anni prevede che il Comune di Umbertide si assumerà gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’area concessa, mentre l’apertura e chiusura del parco, con orari da concordare, sarà gestita dall’Associazione di volontariato e promozione sociale AUSER. Ora non sarebbe stato più conveniente accogliere la proposta della Proloco che si sarebbe occupata di fornire lei stessa i giochi e avrebbe dotato l'area persino di un defibrillatore? Quale è la logica di aprire una nuova zona verde quando ce ne sono già due senza giochi ed illuminazione? Non sarebbe stato più logico accettare la proposta della Proloco che mirava a rivitalizzare la piazza di Pierantonio? Il Comune ha preferito invece accollarsi le spese relative alla sistemazione dell'area, alla fornitura ed installazione dei giochi anziché spostare un cippo. La situazione, del tutto paradossale, evidenzia come la divisioni interne del PD vanno ad incidere negativamente sulla collettività, vittima di assurde prese di posizione!  Il PD continui a giocare a risiko dentro la propria sede e lasci fuori da stupidi giochi di potere il nostro Comune.

08/03/2017 12:12:35 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Sigarette ai minori: multati sei tabaccai

Vendevano sigarette ai minori, sei tabaccai sono stati verbalizzati dalla Guardia di Finanza di Perugia. Sono i primi risultati di un’intensificazione dell’azione di prevenzione e controllo, disposta dal Comando Regionale delle fiamme gialle, a tutela dei minori. L’attenzione delle pattuglie in borghese in questa prima fase di attuazione del dispositivo si è indirizzata, in tutto il territorio provinciale, verso gli esercizi di tabaccheria  dislocati in prossima di edifici scolastici e nei luoghi di maggiore aggregazione dei giovani, per verificare il corretto adempimento delle specifiche normative che regolano la materia. Nel corso degli accertamenti le pattuglie hanno così notato gruppi di alunni che entravano all’interno delle tabaccherie per acquistare “un pacchetto”. Fermati a pochi passi dal negozio, si è avuta la conferma della loro minore età. I finanzieri hanno accertato che gli esercenti, noncuranti del divieto imposto dalla legge, hanno venduto sigarette a ragazzi minorenni nonostante vi sia l’obbligo per il rivenditore, in caso di dubbio sulla maggiore età dell’acquirente, di richiedere l’esibizione di un documento d’identità. Una superficialità che è costata cara ai negozianti. Le attuali normative in vigore dal 2016, non fanno sconti.  La sanzione amministrativa varia dai cinquecento ai tremila euro ed è prevista anche la sospensione della licenza commerciale per 15 giorni. Nel caso di recidiva, oltre al rischio di vedersi aumentata la multa fino a 8000 euro, può essere disposta la revoca della licenza da parte dell’Agenzia dei Monopoli.

08/03/2017 10:12:18 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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