Notizie » SLIDER Frase choc. Prefetto di Perugia verso la rimozione

"Se una madre non si accorge che il figlio si droga ha fallito, si deve solo suicidare". Questa la frase choc pronunciata dal Prefetto di Perugia Antonio Reppucci nel corso di una conferenza stampa e che ha fatto finire l'alto funzionario dello Stato nella bufera. Sia il Presidente del Consiglio Renzi che il Ministro dell'Interno Angelino Alfano, hanno espresso grande indignazione verso le parole del Prefetto, che sarebbe ad un passo dalla rimozione. “Ho sentito le dichiarazioni del prefetto di Perugia. Sono gravi e inaccettabili. Non può restare lì né altrove. Assumerò immediati provvedimenti”. Questo il commento del ministro Alfano, mentre il premier Renzi, attraverso Twitter, ha dichiarato: "Le frasi del Prefetto di Perugia sono inaccettabili, specie per un servitore dello Stato. Sono grato al Ministro Alfano per l'intervento". Reppucci non sta alle accuse e dichiara all'Ansa di essere stato frainteso. "E' stato un gigantesco fraintendimento del senso che volevo dare alle parole- ha dichiarato il Prefetto- Nessuno vuole il suicidio di nessuno volevo solo scuotere a fare gioco di squadra, famiglia compresa". "La mia- prosegue- è stata una provocazione. Volevo dire che la famiglia deve fare di più. Anche il Papa ha invitato a fare di più. Le mie frasi sono state estrapolate da un discorso più ampio, nel quale ho sottolineato l'ottimo lavoro delle forze di Polizia, ed erano un richiamo alle famiglie, al loro senso di responsabilità. Come tutta la società civile devono fare di più, creare un argine al fenomeno della droga, altrimenti la guerra non si vince mai. In quanto ho detto non c'era alcuna generalizzazione, ma un appello accorato, anche come genitore e nonno, a fare di più".

22/06/2014 13:00:05

Notizie » SLIDER Fatture false. Maxi truffa nel calcio dilettantistico

Dopo quasi due anni di accertamenti svolti nei confronti di un'associazione sportiva dilettantistica di calcio, militante nel campionato di promozione, accusata di una frode fiscale ai danni dell'Erario, i finanzieri di Città di Castello hanno denunciato alla Procura di Perugia 135 persone, rappresentanti di 141 aziende coinvolte, per un giro di fatture false per 2,5 milioni di euro relative a sponsorizzazioni "gonfiate". I controlli sono partiti dopo alcune specifiche direttive del Comando Provinciale della GdF di Perugia contro il fenomeno delle false sponsorizzazioni e pubblicità negli ambienti sportivi. I finanzieri hanno così scoperto che l'amministratore di fatto e factotum dell'associazione era dedito alla produzione sistematica di fatture per operazioni inesistenti relative a sponsorizzazioni "gonfiate". Facendo leva sullo stato di necessità di raccolta di risorse economiche delle squadre di calcio gestite dall'associazione e su allettanti tornaconto fiscali, l'amministratore proponeva ai propri clienti sponsorizzazioni sovrafatturate: complessivamente l'ammontare delle fatture false emesse dall'associazione sportiva è stato quantificato in 2,471 milioni di euro, per un'Iva dovuta pari ad 494mila euro. L'escamotage fraudolento consisteva nella "sovrafatturazione" delle prestazioni pubblicitarie consistenti nell'apposizione di striscioni pubblicitari a bordo campo, messaggi sonori durante le partite e scritte su abbigliamento sportivo. Per rendere poi formalmente e contabilmente regolare l'operazione tutti i pagamenti avvenivano con mezzi tracciati (assegni bancari, bonifici). Solo successivamente all'avvenuto pagamento l'amministratore dell'associazione restituiva brevi manu ai titolari delle imprese committenti parte del denaro in contanti, trattenendo solo un modesto importo, variabile in base agli accordi che caso per caso venivano concordati. Tra i soggetti utilizzatori sono state individuati società, ditte e professionisti ai quali oltre alla denuncia penale per utilizzo di fatture false si procederà al recupero dei relativi costi indebitamente dedotti e dell'Iva che altrettanto indebitamente hanno "scaricato". Per cautelare la pretesa erariale è stata avanzata la proposta di sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente nei confronti dei beni riconducibili agli indagati.

21/06/2014 14:27:03

Notizie » SLIDER 29 giugno. Marcia per la Pace Serra Partucci- Penetola

Sotto lo slogan “La memoria cammina con noi” è stata presentata la prima edizione della Marcia per la Pace Serra-Penetola che si terrà domenica 29 giugno, iniziativa promossa dal Coordinamento per la Pace Umbertide- Montone – Lisciano Niccone nel centesimo anniversario dello scoppio della prima guerra mondiale e a 70 anni esatti dagli eccidi di Serra Partucci e Pentola che il 24 e il 28 giugno del 1944 causarono la morte di 17 vittime innocenti. La Marcia per la Pace, organizzata nell’ambito delle iniziative di preparazione della Marcia PerugiAssisi per la pace e la fraternità del 19 ottobre prossimo, è stata illustrata da Giuseppina Gianfranceschi, in rappresentanza del Coordinamento per la Pace Umbertide- Montone – Lisciano Niccone, insieme ai rappresentanti dei tre Comuni, il sindaco di Umbertide Marco Locchi, il sindaco di Lisciano Niccone Gianluca Moscioni e l’assessore del Comune di Montone Roberto Persico. “Raccogliendo l’invito riportato nell’appello della XX Marcia per la pace Perugia-Assisi ad organizzare iniziative per la pace nelle nostre città, abbiamo deciso di promuovere una marcia anche ad Umbertide ed abbiamo coinvolto non solo i Comuni di Umbertide, Montone e Lisciano Niccone ma anche le tante associazioni del territorio. – ha spiegato Giuseppina Gianfranceschi - La data non è stata scelta a caso, poiché coincide con la domenica di giugno nella quale, ogni anno, la nostra comunità ricorda due degli episodi più tragici avvenuti ad Umbertide durante la seconda guerra mondiale, gli eccidi di Serra Partucci e Penetola, perpetrati dall’esercito tedesco nel giugno del 1944 ai danni di civili innocenti. I partecipanti alla Marcia percorreranno quindi gli 11 chilometri che separano queste due località, per ricordare gli orrori di quella guerra ma non solo, perché la guerra continua ad uccidere e a causare sofferenze a milioni di innocenti in tanti paesi del mondo anche oggi; il dolore dei civili di questi paesi è lo stesso dolore provato 70 anni fa dal popolo Italiano, ed è oggi come allora inaccettabile. Crediamo che questa Marcia potrà essere davvero un’occasione importante per la nostra comunità per ritrovare quello spirito unitario che permise a persone di orientamenti, ideali e appartenenze politiche, anche molto diverse, di scrivere assieme la Costituzione Italiana, riconoscendo quali valori fondanti la democrazia, il ripudio della guerra, la giustizia sociale, la realizzazione dei diritti umani, in una parola sola, la pace”. “Montone è orgogliosa di partecipare a questa Marcia che ci spinge ad una riflessione sulla pace, tema che troppo spesso viene messo in secondo piano – ha affermato l’assessore di Montone Persico – Non dobbiamo sottovalutare il dolore che stanno provando le tante vittime dei troppi conflitti ancora oggi in atto, perché è lo stesso che provarono i nostri concittadini 70 anni fa”. “Dobbiamo porre le basi perché le guerre non accadano più – ha aggiunto il sindaco di Lisciano Niccone Moscioni – e la Marcia del 29 giugno ha lo scopo di rimettere al centro dell’attenzione temi importanti che mi auguro possano coinvolgere molte persone”. “Ringrazio il Coordinamento della Pace per il grande lavoro svolto per l’organizzazione di questa iniziativa – ha concluso il sindaco di Umbertide Locchi – La Marcia per la Pace ci spinge a riflettere su un tema importante rispetto al quale siamo chiamati a fare un passo in avanti, recuperando il valore della memoria e trasmettendolo alle giovani generazioni”. Il programma prevede alle ore 8,30 la santa messa officiata da don Luigi Lupini presso Serra Partucci, la commemorazione delle vittime, la deposizione della corona e gli interventi delle autorità e degli organizzatori della marcia; sarà presente anche Jozica Cernic, nipote di Domenico Cernic ucciso a Serra Partucci. Alle 9,15 è prevista la partenza della Marcia che procederà lungo il seguente percorso di 11 km: Strada Provinciale Umbertide – Gubbio direzione Umbertide deviando sulla vecchia strada che passa per il castello di Civitella Ranieri – Via Roma – Piazza Mazzini – Piazza Matteotti – Piazza XXV Aprile – Via Venanzio Gabriotti – Strada Provinciale fino all’incrocio con la vecchia strada che entra nella Frazione di Niccone – poi si prosegue sulla strada vicinale per Penetola. Il percorso sarà in parte allietato dalle note della Banda Città di Umbertide e durante il tragitto verranno messe a disposizione dei partecipanti bottiglie di acqua. Alle ore 12,30 è previsto l’arrivo a Penetola dove si terrà la cerimonia di commemorazione delle vittime con la deposizione della corona e gli interventi dell’avvocato Francesco Innamorati Presidente ANPI Provinciale, del Coordinamento per la Pace Umbertide – Montone – Lisciano Niccone e del Comitato promotore Marcia PerugiAssisi per la pace e la fraternità.   Informazioni utili  per partecipare alla marcia Nel luogo di partenza (Serra Partucci, c/o Villa Valentina) non è possibile parcheggiare quindi, dopo aver accompagnato i partecipanti sul posto, i conducenti dovranno portare le auto ai parcheggi presso la Piscina Comunale e il Circolo Tennis di via Morandi (si consiglia di organizzarsi in modo che ogni auto sia al completo). Dal parcheggio di via Morandi i conducenti e tutti coloro che non riescono ad organizzarsi direttamente, potranno raggiungere il luogo di partenza della Marcia utilizzando il servizio gratuito di navetta che avrà i seguenti orari:   Ore 8,10 partenza navetta per Serra Partucci  per coloro che  vorranno partecipare alla Santa Messa e poi alla Marcia (presentarsi entro le ore 8,00). Ore 8,45 per  chi vorrà partecipare soltanto alla Marcia. (presentarsi entro le ore 8,30)   Ai conducenti che parteciperanno alla Marcia verrà consegnato un biglietto da utilizzare per usufruire del servizio navetta dalla Frazione di Niccone al parcheggio di via Morandi per il recupero delle autovetture. Per il rientro da Penetola il servizio navetta partirà dal piazzale vicino alla stazione ferroviaria di Niccone, avranno la priorità i conducenti muniti di biglietto, che recuperate le macchine torneranno a Niccone per raccogliere i partecipanti.   Orario Navetta da Niccone (Penetola):   13,30 circa (l’orario potrà variare in base all’ora di arrivo della marcia)   In alternativa è possibile usufruire del servizio di trasporto ferroviario per la tratta Niccone - Umbertide utilizzando i treni con partenza dalla stazione di Niccone.   partenza 12.38 - arrivo12.42. partenza 15,20 – arrivo 15,24   Chi vorrà partecipare alla Marcia raggiungendo direttamente Niccone potrà utilizzare i treni nella tratta Umbertide – Niccone. partenza  9.48 - arrivo 9.52 partenza 12.43 - arrivo 12.46 Il costo del biglietto verrà rimborsato la mattina stessa dall’organizzazione della Marcia Serra-Penetola dietro presentazione dello stesso. Per il pranzo sarà possibile usufruire di un menu speciale al prezzo di 15 euro presso i seguenti ristoranti (si consiglia ai partecipanti di prenotare entro giovedì 26 giugno onde evitare di non trovare posto): Locanda Appennino, Locanda di Nonna Gelsa, Ristorante Bar La Rocca, Ristorante Il Capponi, Ristorante La Ripa, Ristorante  Casagrande, Ristorante Pomarancio, Ristorante San Giorgio, Ristorante C’era una Volta, Ristorarte Zibù.

18/06/2014 14:39:06

Notizie » SLIDER Insediato il nuovo Consiglio Comunale di Umbertide

Si è insediato questa mattina il nuovo Consiglio Comunale di Umbertide. L’assise cittadina è composta da 16 membri (Elisabetta Agea, Sara Finocchi, Ilaria Fiorucci, Milena Fiorucci, Nicola Orsini, Giovanni Natale, Mirco Massai, Gianluca Palazzoli, Lucia Ranuncoli e Giovanni Valdambrini per la lista Partito Democratico; Alessia Bartolini, Stefano Conti e Claudio Faloci per la lista Umbertide Cambia; Valentina Pigliapoco e Michele Venti per la lista Movimento Cinque Stelle; Giovanna Monni per la lista Umbertide Viva), di cui 8 uomini e 8 donne, ed ha un’età media pari a 40 anni. La seduta si è aperta con la convalida degli eletti e la surroga dei consiglieri comunali che sono stati nominati assessori, dopodiché è stata la volta del giuramento del sindaco Marco Locchi a cui è seguita l’elezione del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio Comunale. E’ risultato eletto alla prima votazione il consigliere Giovanni Natale con 11 voti; la votazione per il vicepresidente, limitata ai soli membri della minoranza, ha visto l’elezione di Valentina Pigliapoco con 2 voti. La parola è poi passata al sindaco Locchi per la comunicazione delle nomine del vicesindaco Maria Chiara Ferrazzano e degli assessori Paolo Leonardi, Maria Cinzia Montanucci, Pier Giacomo Tosti e Raffaela Violini e il discorso di insediamento. Sono stati poi costituiti i seguenti Gruppi consiliari: Gruppo consiliare Partito Democratico con capogruppo Gianluca Palazzoli; Gruppo consiliare Umbertide Cambia con capogruppo Claudio Faloci; Gruppo consiliare Movimento Cinque Stelle con capogruppo Valentina Pigliapoco. E’ stata infine nominata la Commissione Elettorale composta da Ranuncoli, Valdambrini e Monni (componenti effettivi) e Orsini, Fiorucci Ilaria e Faloci (componenti supplenti).  Il discorso di insediamento del Sindaco Marco Locchi “Signor Presidente dell’Assemblea, signore e signori Consiglieri ed Assessori, cittadine e cittadini, oggi è un giorno molto importante per la nostra città: si insedia questo nuovo consiglio comunale e questa nuova Amministrazione che guiderà la città per i prossimi cinque anni. E quindi permettetemi innanzi tutto di rivolgere proprio ai nostri Concittadini di Umbertide, il mio primo saluto ed il sincero ringraziamento per la loro presenza a questa prima seduta del Consiglio comunale , la prima della nuova legislatura. Ai Consiglieri Comunali voglio esprimere i miei più sinceri complimenti per la loro elezione in questa Assemblea e l’augurio di buon lavoro. Ai dipendenti del nostro Comune il ringraziamento per il lavoro che ho potuto apprezzare nell'anno da facente funzione, per l'impegno profuso nei giorni del voto e per l’apporto che certamente continueranno a dare con assiduità , correttezza e competenza nella gestione amministrativa del nostro Comune. Ai cittadini che ci hanno votato, che hanno con il loro consenso consegnato a Noi il dovere di guidare la nostra Città nei prossimi cinque anni , rivolgo il mio personale ringraziamento e quello dell’ intera maggioranza. Ma il mio ringraziamento va anche a coloro che hanno sostenuto con il loro voto i candidati delle liste di opposizione. Veniamo tutti da mesi di campagna elettorale che è stata molto combattuta, in alcuni momenti anche aspra; ciascuna forza politica ha avuto modo di presentare il proprio programma, le proprie idee. La nostra città ha vissuto questi momenti con grande intensità e partecipazione e questo lo abbiamo visto anche dalla alta affluenza elettorale a dimostrazione che che la nostra città è una città matura, che ha compreso bene il significato  di questo fondamentale appuntamento democratico dal quale sono usciti in maniera chiara i risultati elettorali che conosciamo. Potrà sembrare una citazione ovvia e banale , quasi scontata, ma voglio ripeterla anch’io perché dire che sarò Sindaco di tutti , anche di quei cittadini che non hanno condiviso il mio programma e che con il loro voto hanno eletto in questo Consiglio quanti svolgeranno il ruolo di opposizione che è mia intenzione tenere in alta considerazione perchè proprio dalla dialettica tra idee e programmi, che a volte si contrappongono, dal confronto tra coloro che pensano diversamente,  trae alimento la democrazia, maturano le società, si consolidano le comunità.     Oggi si apre quindi un capitolo nuovo con un consiglio ed  una giunta nuovi che poi come previsto nell'ordine del giorno Vi presenterò. E voglio aggiungere un ringraziamento alle amministrazioni che ci hanno preceduto perchè hanno assicurato alla nostra collettività uno sviluppo organico che ha tutelato sempre le fasce più deboli, cercando di ascoltare sempre i problemi e le difficoltà della nostra gente portando comunque la nostra realtà a livelli tra i più alti della nostra regione seppur con una pressione fiscale che è tra le più basse. Debbo dirvi che pur avendo ricoperto il ruolo di Sindaco Facente Funzione per oltre un anno oggi mi sento molto emozionato come se fosse il primo giorno che mi siedo su questi scranni.  Durante l'anno di facente funzione in molti mi hanno ricordato il fatto che ero un Sindaco non eletto dal popolo, come se fossi un abusivo: oggi, dopo le elezioni del 25 maggio, mi siedo qui come Sindaco eletto dal popolo; mi sento  onorato di questo ruolo che cercherò di ricoprire nel migliore dei modi a vantaggio dell'intera nostra città. Un impegno che oggi credo dobbiamo assumere tutti nel rispetto del mandato che ci hanno dato i nostri cittadini. Quella di oggi non è l’occasione per discutere dei progetti e delle idee concrete – lo faremo nel prossimo Consiglio comunale discutendo e votando gli indirizzi programmatici dell’Ente – ma delle motivazioni che hanno spinto noi tutti ad assumere questi incarichi, per volontà espressa dei nostri elettori. Il consiglio di questa mattina non va preso come una semplice formalità da sbrigare il prima possibile perché tanto va fatto: il consiglio di oggi è un momento estremamente importante che si fonda sulle regole democratiche del nostro paese. Una democrazia che vede nella Repubblica e nella sua Costituzione i baluardi ed i riferimenti per ogni azione da compiere. E quindi anche oggi voglio ricordare quanti hanno combattuto e dato la vita per liberare l'Italia dal nazifascismo: oggi 16 giugno 2014 nel pieno del 70esimo anniversario delle stragi del 1944 e del bombardamento di Umbertide del 25 aprile 1944, nel ricordo degli orrori della seconda guerra mondiale. Iniziamo oggi un nuovo quinquiennio che ci vedrà molto spesso seduti su questi banchi per discutere ed affrontare insieme le questioni che riguardano la nostra città. Io lo dico chiaramente: non ho pregiudizi nei confronti di nessuno né nei confronti di alcuna formazione politica; se le proposte sono proposte che condividiamo in quanto di interesse per la nostra collettività noi non abbiamo alcun problema a condividerle per dargli quella ulteriore forza necessaria per la loro realizzazione. Questa maggioranza intende governare in modo aperto, partecipato nell'interesse esclusivo della nostra città. Aggiungo anche, tanto per chiarirci subito, che in questa residenza municipale non ci sono segreti, né stanze oscure né trame segrete né chissà quali scheletri nascosti: questo Comune non è né mio né vostro ma di tutti noi umbertidesi e quindi anche tutti i dipendenti sono al servizio della nostra città: i bilanci sono pubblici da anni. Vanno ulteriormente dettagliati? Benissimo decidiamo come e lo facciamo. Lo stato patrimoniale di amministratori e consiglieri deve essere reso pubblico come anche di recente qualche forza politica ha richiesto? Bene, tutti sappiamo che sia consiglieri che amministratori sono obbligati fin dallo scorso anno con il decreto legge 33 sulla trasparenza ad esporre sul sito del Comune il proprio stato patrimoniale quindi anche qui non ci sono problemi. Io piuttosto i problemi li vedo – come per altro ci insegna la storia delle precedenti amministrazioni-  nello scarso interesse ed attenzione verso quelli che sono gli istituti istituzionalmente previsti che nel corso della legislatura finiscono per svuotarsi di interesse fino a perdere il loro significato la loro azione. Quindi pensiamo a mettere in piedi delle buone commissioni – che come previsto per legge verranno nominate al prossimo consiglio-  o altre commissioni speciali, o ad usare se lo riteniamo necessario gli ulteriori strumenti di partecipazione democratica previsti nello statuto: lavoriamo in una logica costruttiva con l'obiettivo esclusivo di sviluppare qualcosa di positivo per il nostro territorio. In questa ottica è mia intenzione chiedere al Presidente del Consiglio di convocare periodicamente i capigruppo al fine di assicurare una costante circolarità delle informazioni necessaria per il buon governo della città. Io ho in mente un modello di governo fondato sulla trasparenza, sulla correttezza reciproca, sulla discussione, su cose concrete che dovranno essere fatte; su questi punti auspico che ci sia una condivisione, pur nel rispetto dei ruoli, tale da poter garantire alla città ulteriori anni di crescita e di sviluppo. Chiudo augurando a tutti un buon lavoro. Grazie”.

16/06/2014 14:25:18

Notizie » SLIDER La gestione degli impianti sportivi

Riceviamo a parte di Umbertide Cambia e pubblichiamo   "Il 30 giugno scade la convenzione per la gestione degli impianti sportivi “Morandi” e “Città di Torino”, storicamente affidati alla Tiberis. La scadenza, non di poco conto nelle dinamiche dello sport umbertidese, cade in un momento di grande difficoltà per il calcio cittadino (e non solo). La norma richiede una nuova gara, che dovrebbe garantire una gestione almeno quinquennale. Posto che la più generale gestione degli impianti (non solo sportivi) dovrà essere approfondita, nel caso specifico ritengo che la questione possa rappresentare un momento importante per riorganizzare su basi nuove il rapporto tra Amministrazione Comunale e società sportive e tra società sportive. Considerando valida, finchè possibile,  la forma di gestione che prevede l’affidamento diretto ad una società sportiva e non ad una società terza (es. Polisport a Città di Castello), e chiarito che la società sportiva affidataria, secondo questa formula, gode di agevolazioni  nelle spese (acqua, metano, energia elettrica) e contributi per la manutenzione (in altri casi si paga per gestire ed utilizzare l’impianto, vedi USU), la gestione di un impianto pubblico dovrebbe essere riconosciuta a chi svolge una attività che ha un riflesso sociale e dimostra una condizione economica positiva. Dunque una attività formativa rivolta ai giovani ed un bilancio trasparente ed almeno in pareggio. Il bando di gara dovrebbe inoltre prevedere un progetto di gestione (cosa si intende fare con e per la struttura) ed agevolare eventuali richieste avanzate insieme da più società sportive. Questi elementi stimolano infatti due importanti conseguenze: pongono l’attenzione sulla attività nei settori giovanili (che dovrebbe a sua volta essere legata al protocollo per uno sport educativo) e promuovono una forma di collaborazione che può immediatamente riguardare anche l’aspetto tecnico, quindi una prima base di offerta sportiva pluridisciplinare. Polisportiva? Non ancora, ma un importante passo verso una diversa e matura collaborazione, fuori dagli orticelli. Con la speranza che anche il calcio trovi una nuova ed efficace dimensione organizzativa". Stefano Conti, Consigliere comunale di Umbertide cambia

11/06/2014 22:46:24

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