Notizie » Politica Presentata la lista Centro Destra Pietralunga, Donato Cancellieri è il candidato sindaco

Riceviamo e pubblichiamo E’ stata presentata all’interno del comitato elettorale cittadino la lista Centrodestra Pietralunga che vede come candidato sindaco Donato Cancellieri. Alla presentazione della lista (composta da Sofia Selvi, Liliana Ignat, Stanislava Ivanova, Sabina Mariotti, Massimiliano Cancellieri, Giacomo Carlesi, Federico Mariotti) oltre al candidato alla carica di primo cittadino e ai candidati al consiglio comunale, erano presenti il deputato della Lega, Riccardo Augusto Marchetti, il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, Andrea Lignani Marchesani, il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, Francesco Pietro Polidori, il capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Umbertide, Lorenzo Cavedon, il responsabile organizzativo della Lega Umbria, Marco Castellari e il membro della segreteria nazionale della Lega Umbria, Daniele Tempobuono. “Non ci siamo nascosti dietro una lista civica anonima, perchè noi siamo orgogliosi dei valori che rappresentiamo – ha detto il candidato sindaco Donato Cancellieri - Chi ci voterà lo farà perchè condivide con noi gli stessi ideali; quelli di famiglia, patria, libertà, democrazia, solidarietà, cristianità e meritocrazia. Dal dopoguerra ad oggi, l'egemonia e il mal governo della sinistra, con il suo sistema di clientelismo e di compravendita, ha portato al tracollo l'Umbria e con essa i suoi comuni. Siamo l'unica lista di Pietralunga che non presenta al suo interno esponenti di questo sistema sbagliato di fare politica, esponenti che hanno governato per decenni il paese e che quindi non possono rappresentare il cambiamento, una rottura del sistema, ma solo una sua continuità. Puntiamo con la nostra squadra a rilanciare Pietralunga, con un programma semplice e concreto, con punti cardine su viabilità, impresa, tradizione, sicurezza e soprattutto merito. Il nostro impegno sarà massimo, frutto di una collaborazione e di una unità che ha sempre contraddistinto il Centro Destra a Pietralunga”. “Anno scorso abbiamo avuto prova di come questa terra abbia voglia di cambiamento e di riscatto – ha affermato l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti – Con soddisfazione stiamo vivendo un’epoca politica in cui il centrodestra e tutti coloro che sono stati sempre vessati dal sistema della sinistra stanno finalmente rialzando la testa. A giugno del 2018 abbiamo vinto a Umbertide, dove tutti ci dicevano che sarebbe stato impossibile. Abbiamo quindi il dovere morale di replicare quella vittoria straordinaria qui a Pietralunga e in tutto l’Altotevere, al fine di garantire un futuro ai nostri figli, che possano vivere in una terre dove il lavoro si guadagna con titoli e meriti e non grazie a una tessera nel portafoglio. In campagna elettorale parleremo con tutta la nostra gente e fargli capire che un voto alla sinistra è un voto che non fa altro che dare adito a questo sistema vergognoso che per anni ha schiacciato il nostro territorio. Esiste un futuro diverso e sono convinto c’è la possibilità di liberare finalmente, Pietralunga con Donato e con tutto il nostro impegno l’Umbria intera”. “C’è la voglia da parte di tutto il centrodestra di conquistare comuni dove non abbiamo mai vinto – ha dichiarato il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, Francesco Pietro Polidori – Dobbiamo ricompattare le fila di tutta la coalizione per cancellare tutte le malefatte prodotte dalla sinistra sia a livello territoriale che a livello regionale”. “Quello di oggi è un punto di partenza e abbiamo il dovere di non porci limiti per il futuro – queste le parole del consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, Andrea Lignani Marchesani – Bisogna essere più ambiziosi e far capire anche a una comunità piccola, come quella di Pietralunga, che è arrivato il momento di voltare pagina. Serve da parte di tutti un lavoro capillare per dare un riscatto alla comunità pietralunghese”.    

29/04/2019 12:01:01 Scritto da: Eva Giacchè

Sport Basket A2/F: La Bottega del Tartufo Umbertide cede nell'ultimo quarto contro la capolista La Spezia

Al Pala Morandi passa la neo-capolista La Spezia con il punteggio di 78-70. La Bottega del Tartufo Umbertide rimane quindi al settimo posto a quota 38 punti. La PFU ha sofferto durante tutto l'arco della gara, ma ha ceduto solo nell'ultimo quarto. In doppia cifra per le bianco-azzurre Cvitkovic con 21 punti, Giudice con 16 e Prosperi con 10. Per le umbertidesi una chiusura di regular season, come abbiamo detto, con 38 punti, frutto di 19 vittorie. Un risultato eccezionale per una squadra che aveva iniziato il campionato con l'obiettivo di raggiungere una difficile salvezza. L'impegno profuso dalle ragazze e dallo staff ha dimostrato ancora una volta che il lavoro paga sempre. Ora è tempo di playoff, Umbertide da settima classificata affronterà la seconda, vale a dire Campobasso. Gara 1 al Pala Morandi di Umbertide mercoledì 1 maggio alle 18, gara 2 il prossimo fine settimana (data ed orario da definire) al Pala Vazzieri di Campobasso. Conterà la differenza canestri tra i due incontri. Un ringraziamento particolare ai tifosi, presenti numerosi a sostenere la squadra umbertidese. LA BOTTEGA DEL TARTUFO UMBERTIDE VS CARISPEZIA LA SPEZIA 70-78 (21-20, 39-41, 56-55) LA BOTTEGA DEL TARTUFO UMBERTIDE: Pompei 3, Prosperi 10, Spigarelli 2, Cvitkovic 21, Giudice 16, Albanese 3, Moriconi 6, Paolocci 9, Olajide, Bartolini ne, Riccioni ne. Allenatore: Alessandro Contu. Vice: Katalin Honti e Michele Crispoltoni. CARISPEZIA LA SPEZIA: Packovski 15, Templari 23, Tosi 9, Sarni 19, Linguaglossa 7, Corradino 2, Bini ne, Mori, Olajide I. ne, Tronfi, Gioan ne. Allenatore: Corsolini.  

29/04/2019 10:49:44 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: 25 aprile con l'ANPI

Umbertide cambia marcerà dietro il gonfalone del Comune e le bandiere dell'ANPI. Di seguito il comunicato stampa dedicato al 25 aprile:     25 APRILE 1944 - 25 APRILE 1945: UNA STORIA E MEMORIA CONDIVISA   Settantaquattro anni rappresentano un periodo più che sufficiente per fare propria una memoria collettiva e una storia condivisa come quella della Resistenza e della Liberazione. Questa memoria è sempre stata per noi, oggi più che mai, una religione civile e, come ogni religione, ha i suoi valori che anche quest’anno ricordiamo. Quali i valori della Resistenza e della Liberazione? La libertà, la lotta contro l’oppressione, l’amore per la patria, la democrazia, la giustizia e la solidarietà. Soprattutto. E poi: la partecipazione, il dialogo, l’incontro. Valori etici e valori politici ad un tempo. Si leggano le lettere dei condannati a morte e apparirà subito chiara l’idea stessa di una nuova convivenza sociale e politica per la quale ci si batte e si è, perfino, disposti a morire: per darle vita. Quei valori sono stati poi trasfusi nella Costituzione, per dar corpo a una democrazia nuova e autentica, partecipativa e fondata sugli equilibri dei poteri, testimone dei diritti fondamentali dell’uomo: lavoro, emancipazione, non discriminazione, cultura. Per tali ragioni, quest’anno, vogliamo ricordare quei valori accanto e sotto le bandiere dell’ANPI, che li rappresenta istituzionalmente e, alla quale, purtroppo, è stato negato il diritto di parola dall’Amministrazione cittadina. Uno sfregio che non ci saremmo mai aspettati, soprattutto da chi si dice liberale e rappresenta la Repubblica, nata appunto dalla Resistenza. Ma il 25 aprile 1945 è una Festa nazionale, di tutti, e per questo la rispettiamo marciando dietro il gonfalone del nostro Comune e le bandiere dell’ANPI. Stando uniti e vicini nella Piazza dei nostri morti di quel 25 aprile 1944. Loro sono le nostre madri e i nostri padri, come i partigiani della Brigata San Faustino, i Volontari della Cremona, le vittime di Serra Partucci e di Penetola.   W la Liberazione, W la Repubblica.  

23/04/2019 16:29:09 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: il lavoro non è una raccomandazione - occorre cambiare cultura

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Umbertide cambia sulle vicende di cronaca relative alla sanità Umbra.     Il lavoro non è una raccomandazione. Iniziavano così i nostri ordini del giorno presentati in Consiglio Comunale per sollecitare dalla precedente amministrazione, inutilmente, una particolare attenzione a questo tema fondamentale nella vita delle persone, delle famiglie, di una comunità. Oggi questa frase assume un significato anche diverso. La cronaca rivela infatti nella gestione della sanità Umbra un sistema clientelare pregnante, incardinato nelle più alte espressioni di governo ed amministrative, ma partecipato da diversi attori sociali: sindacato, associazioni, lobby, che anziché combatterlo tentano di sfruttarlo. La magistratura giudicherà sotto il profilo della responsabilità penale e personale. Gli elettori giudicheranno il Pd. A noi civici impegnati in politica compete combattere questo sistema, e noi qui ad Umbertide l’abbiamo fatto - non certo le altre forze politiche che ne hanno guadagnato elettoralmente – fino a farlo cadere, offrendo ai cittadini la possibilità di un cambiamento reale. Continueremo con coraggio e chiarezza, uscendo dall’ipocrisia, dalla omertà, dagli interessi che ne legano la diffusa struttura. Partendo però dal presupposto che occorre prima di tutto cambiare radicalmente quella cultura che in Umbria come in Lombardia o in Sicilia, cioè in Italia, a sinistra come a destra, ne consente l’operato. “Chi non ha peccato scagli la prima pietra”. Con questa frase potremmo evidenziare la strumentalità della speculazione elettorale che in genere accompagna questi momenti. Ma vogliamo andare oltre e dare concretezza ad uno dei motivi del nostro esistere: la politica intesa come servizio, trasparenza, cura degli interessi generali. Questo significa chiedere a noi stessi di continuare a denunciare collusioni illegali ed a tutti i cittadini di abbandonare la tentazione del favoritismo, diventato quasi una difesa impropria del proprio interesse. Se vuoi ottenere qualcosa devi essere raccomandato. Nel pubblico come nel privato. Per un lavoro come per un appalto. Per un finanziamento come per un posto in ospedale. Basta. Ecco la ribellione civica e culturale della quale intendiamo farci portatori. Senza presunzione di moralismo, ma con il massimo rigore, fedeli ai valori repubblicani e costituzionali. Vogliamo trasferire questa nuova coscienza nella prassi politica, sollecitando soprattutto i giovani, che debbono riconquistare un orizzonte di opportunità costruite sui valori dell’impegno, del merito, della competenza, del rispetto e della responsabilità. Il civismo vero deve portare avanti questa forma di Resistenza e candidarsi per un New Deal. Con tutte le forze che lo condivideranno.

18/04/2019 15:41:08 Scritto da: Eva Giacchè

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