Attualità » Primo piano Umbertide partecipa: sala gremita al Centro San Francesco

Riceviamo e pubblichiamo Sindaco e Giunta hanno presentato il bilancio del 2016 e illustrato i progetti per il 2017   Tantissimi umbertidesi hanno preso parte lunedì pomeriggio al Centro socio-culturale all'incontro pubblico con la cittadinanza promosso dall'Amministrazione Comunale per illustrare il resoconto dell'anno appena conclusosi e parlare di progetti ed idee per il 2017. L'iniziativa è stata organizzata con lo scopo di inaugurare un nuovo percorso di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa di Umbertide al fine di favorire un confronto diretto tra Comune ed umbertidesi. All'incontro sono intervenuti il sindaco Marco Locchi e gli assessori Ferrazzano, Montanucci, Violini, Tosti e Leonardi ma c'è stato spazio anche per gli interventi dei cittadini che hanno potuto così avanzare suggerimenti e richieste. “Con l'incontro di questa sera vogliamo inaugurare una serie di iniziative che ci consentano di avere un rapporto sempre più diretto e costante con gli umbertidesi, promuovendo una sempre maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano il futuro della nostra città – ha affermato il sindaco Locchi – Per fare questo abbiamo deciso di utilizzare anche i mezzi di comunicazione messi a disposizione dalle nuove tecnologie e da oggi (ieri, ndr) è attivo il gruppo Facebook UmbertidePartecipa al quale invito tutti i cittadini ad iscriversi per dialogare e confrontarsi con l'Amministrazione Comunale. Questa è la strada che vogliamo intraprendere per il 2017, proseguendo nel percorso di sviluppo e crescita avviato già da qualche anno e che, grazie anche ad un bilancio sano e solido, al lavoro coeso e concreto della Giunta comunale e all'impegno e alla professionalità dei dipendenti comunali, ci ha permesso di raggiungere risultati importanti, investendo sul territorio e continuando ad offrire servizi di qualità alla popolazione, senza aumentare bensì riducendo la pressione fiscale”. Nel corso del suo intervento il sindaco Locchi ha posto l'accento su tre delle principali questioni che riguardano Umbertide: il progetto del Puc 2 che ha già permesso di trasformare radicalmente una zona importante della città e che nel 2017 vedrà un ulteriore intervento presso l'edificio ex tabacchi dove verranno effettuati lavori di miglioramento acustico della sala e verranno realizzati anche una cucina e un bar; la vicenda della Fornace che si sta avviando verso una felice soluzione dopo l'acquisto dell'intero complesso da parte di una finanziaria che vi realizzerà abitazioni a canone sociale per le cosiddette fasce grigie, ovvero persone che hanno un reddito troppo alto per accedere alle case popolari ma insufficiente per agire nel libero mercato; l'ospedale cittadino che nel giorni scorsi ha visto l'inaugurazione delle attrezzature del reparto di Radiologia e che verrà ulteriormente potenziato nel corso del 2017. Quindi si sono alternati gli assessori della Giunta comunale che hanno illustrato brevemente quanto è stato fatto nel 2016 e le idee e i progetti in cantiere per il 2017, sottolineando il costante lavoro di squadra e la collaborazione fondamentale di associazioni, imprese, scuole e cittadini nel promuovere iniziative ed eventi. 

11/01/2017 14:31:13

Attualità » Primo piano Renato Codovini, una vita dedicata alla sua Umbertide, il ricordo di Adriano Bottaccioli

C’è chi lo ricorda, almeno tra i concittadini più anziani, dietro al bancone del negozio in Piazza Matteotti intento a trascrivere, sulla sua Olivetti 32, quelle pagine di storia cittadina che ora fanno parte della serie di volumi pubblicati alcuni anni fa a cura del Comune di Umbertide. Un’opera ponderosa alla quale Renato Codovini ha dedicato gran parte della sua vita, dipanando, giorno dopo giorno, il ricco materiale raccolto negli archivi cittadini, ma anche in quelli nazionali e del Vaticano. Un lavoro pesante, ma ricco di notizie preziose per un ricercatore attento quale ha sempre mostrato di essere il ragionier Codovini, che ha registrato, nel tempo, gli eventi storici e le vicende politiche e sociali di una comunità le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Ma il suo impegno, non si è fermato alla raccolta dei dati più salienti riferiti agli oltre due millenni di storia di Fratta (diventata Umbertide a metà dell’Ottocento), perché Codovini ha registrato con dovizia e puntualità, anche gli aspetti più comuni ed apparentemente meno rilevanti della vita di questo piccolo borgo posto in posizione strategica, a metà dell’Alta Valle del Tevere. Attraverso le sue annotazioni, siamo ora in grado di sapere ad esempio, quanto costava la giornata lavorativa di un muratore quattro secoli fa, quali fossero le unità di misura utilizzate per i prodotti dell’agricoltura, quali professioni venissero esercitate all’interno, nell’antica Fratta prima della rivoluzione industriale, le consuetudini legate alla vita religiosa e sociale, fino ad arrivare alle dettagliate descrizioni degli arredi delle case, dei tipi di tessuto utilizzati per l’abbigliamento. Questo spiega, ma solo in parte, la natura di un personaggio singolare come Renato Codovini, schivo e modesto per indole, ma disponibile, per tutti ed in ogni momento, a condividere le sue conoscenze con quanti gli chiedevano informazioni sull’argomento. Non è stato quindi un caso se, anche la redazione storica del Calendario di Umbertide decise, anni fa, di pubblicare una sintesi dei suoi lavori; iniziativa che risultò tanto apprezzata dai lettori da sollecitare la pubblicazione della versione integrale in una collana di eleganti volumi editi dal Comune, ognuno dedicato ad un secolo diverso. Non solo, ma anche la rievocazione storica “Fratta dell’Ottocento”, diventata ormai un evento che raduna ogni anno in settembre, migliaia di persone e che ha contribuito a rivitalizzare il centro storico umbertidese, ha tratto ispirazione dai suoi scritti. Per l’occasione, sono stati pubblicati una serie di fascicoli, sulla falsa riga dei notiziari ottocenteschi,con contenuti riferiti a questo particolare periodo storico e tratti dal volume “Umbertide nel XIX secolo” frutto della proficua collaborazione con Roberto Sciurpa. Fatti di cronaca nera, eventi politici, ricerche sulla vita quotidiana del tempo, ricette di cucina tradizionale, estratti dal lessico popolare etc. hanno arricchito per anni la manifestazione, dando un senso ad una rievocazione che poggia su basi storiche reali e non fantasiose, come spesso accade. Un evento particolare, apprezzato da Renato Codovini, che però non mancava di criticare certi aspetti della manifestazione, che non gli sembravano aderenti al mondo da lui rappresentato attraverso i suoi documenti. Un atteggiamento che nascondeva comunque una sorta di compiacimento nel vedere la sua Umbertide proiettata in quel passato che aveva tante volte pensato e descritto. Renato Codovini è scomparso un anno fa, dopo aver oltrepassato la soglia dei novanta anni ed era ancora disponibile a dispensare con lucidità e dovizia di particolari, il ricco bagaglio di informazioni raccolte durante la sua vita. Lasciata l’attività commerciale dopo la morte dell’amata Dina (i Codovini avevano un laboratorio ed un negozio per la produzione e la vendita di cappelli e merceria sin dai primi dell’Ottocento) Renato si dedicava ogni giorno ad una salutare passeggiata, appoggiandosi al suo vecchio alpenstock, soffermandosi a parlare con qualche suo affezionato estimatore, assieme al quale amava rievocare l’Umbertide del passato, rivivendo anche i rari momenti nei quali, abbandonando per qualche tempo la penna, o meglio la sua Olivetti 32, imbracciava il violino o la stecca da biliardo, dedicandosi ai suoi unici hobbies al di fuori della ricerca storica. Renato Codovini ha lasciato anche una serie di manoscritti inediti,che meriterebbero di essere pubblicati per completare il già cospicuo patrimonio di memorie a disposizione dei suoi concittadini e degli studiosi. Ricordandolo ad un anno dalla sua scomparsa ci sembra giusto sollecitare gli amministratori del nostro comune, affinché lo ricordino ai posteri dedicandogli una delle vie o piazzette che tante volte aveva percorso alla ricerca dei segni del passato glorioso della sua Umbertide.  

10/01/2017 17:20:51

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