Cultura Laura Nuti, vincitrice del Premio InediTo con la sua opera 'Mitologia Fellini'

E' l'umbertidese Laura Nuti, la vincitrice del primo premio, sezione saggistica, del Premio InediTo - Colline di Torino, con la sua opera Mitologia Fellini. Alla scoperta dei falsi miti su Federico Fellini e il suo cinema. Il Premio InediTO - Colline di Torino è da diciannove edizioni un punto di riferimento in Italia tra i concorsi letterari dedicati alle opere inedite. Tantissimi i partecipanti: 637 gli iscritti e ben 694 le opere pervenute. E Laura Nuti si è meritata questo importante traguardo, queste le sue parole dopo la notizia della premiazione: "Ricevere il primo premio della sezione saggistica per ‘Mitologia Fellini’ è stata un’emozione grandissima. Ho scritto questo saggio perché ero tormentata dalla discrepanza tra quello che si sente comunemente dire sul cinema di #Fellini e quello che vedevo sullo schermo. Decisa a capire se tale divario fosse solo una mia impressione, ho iniziato una ricerca che è durata più di tre anni. Il mio obiettivo era “rendere giustizia” a Fellini e al suo cinema – per quanto ambizioso possa suonare – offrendo una rilettura personale che ne mettesse in evidenza l’attualità e ne celebrasse la grandezza da un nuovo punto di vista. Sono felice che il mio sforzo in tal senso sia stato apprezzato e, ancor più, che questo riconoscimento sia arrivato nell’ anno in cui si celebra il centesimo anniversario della nascita di Federico Fellini".   Dalla redazione di Informazione Locale i nostri complimenti Laura.

30/05/2020 17:48:40 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Città di Castello: inedito matrimonio ai tempi del Coronavirus. Il sì dei due volontari Antonella e Fabrizio

Anche il capo del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Angelo Borrelli, attraverso un video-messaggio non ha voluto far mancare la sua presenza questo pomeriggio a Città di Castello, al matrimonio di Fabrizio e Antonella, una vita spesa nel volontariato, che, in divisa d’ordinanza, subito dopo le ore 17, hanno pronunciato il fatidico “si” davanti alla sede Coc (Centro Operativo Comunale di Protezione Civile) presso la cittadella dell’emergenza alla immediata periferia della città.    Nozze ai tempi della pandemia: la Protezione civile l’ha fatti incontrare cinque anni fa e la Protezione civile ha fatto da “testimone” alle loro nozze. Alla sede istituzionale del municipio hanno preferito quella insolita ma “familiare” dei locali del centro comunale dove da inizio emergenza Coronavirus si sono ritrovati spesso gomito a gomito con la mascherina ben indossata a lavorare senza sosta per gli altri sempre al servizio della cittadinanza. E’ la incredibile storia d’amore e di volontariato di Fabrizio Mancini, sottoufficiale della Croce Rossa e tecnico del comune di Città di Castello, e di Antonella Buschi, maestra d’arte e volontaria di Protezione Civile all'Associazione Carabinieri in Congedo Sezione di Città di Castello. Ad officiare la cerimonia il sindaco, Luciano Bacchetta, anche presidente della Provincia di Perugia che ha avuto modo di conoscere ed apprezzare l’operato del capo nazionale della Protezione Civile, Borrelli, in occasione della ricostruzione della scuola secondaria a Norcia.   “Una bella storia d’amore, un esempio per tutta l’Italia. E’ un orgoglio essere qui oggi. Mi è sembrato giusto – ha precisato il sindaco Bacchetta -  informare di questo matrimonio il dottor Borrelli, che ho avuto l’onore ed il piacere di conoscere, come presidente della Provincia di Perugia, a Norcia nel cantiere  della nuova scuola che andremo a terminare al più presto.  Credo che la giornata di oggi, questa bella pagina di vita quotidiana di provincia, rappresenti a suo modo uno di quei segni positivi di cui abbiamo tanto bisogno e premia l’impegno gratuito e disinteressato di tutti i volontari italiani. Antonella e Fabrizio hanno testimoniato anche nel giorno più importante della loro vita, l’attaccamento alla divisa della solidarietà, ai valori di umanità e altruismo che hanno caratterizzato la loro storia d’amore. Grazie”.   “Ho accettato l’invito del sindaco e Presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, poi all’ultimo momento improrogabili impegni sopraggiunti non mi hanno consentito di essere presente oggi qui con voi – ha detto Angelo Borrelli attraverso un video-messaggio che ha commosso tutti a partire dagli sposi – Sono particolarmente felice per Antonella e Fabrizio: la vostra promessa, specialmente in questo momento, rappresenta un segno concreto di speranza  ed è la testimonianza di quanto nella grande famiglia del volontariato si riescano a costruire relazioni importanti e profonde. Mi dispiace davvero di non poter partecipare alla cerimonia di oggi a Città di Castello – ha concluso Borrelli - ma appena sarà possibile verrò volentieri per incontrarvi personalmente insieme al Sindaco”.   In qualità di testimoni la responsabile del servizio di Stato Civile del Comune di Città di Castello, Daniela Salacchi, nel doppio ruolo di cugina dello sposo e assistente al sindaco e Noemi Brachelente, figlia della sposa che per l’occasione ha indossato guanti rosa del matrimonio della nonna (1963).   Anche i vestiti degli sposi in sintonia con il tema della cerimonia: al bando grisaglie con cravatta e tailleur o sfarzosi abiti in taffetà o tulle. Lei ha chiesto l’autorizzazione ad indossare la divisa dell’Associazione Nazionale carabinieri in Congedo, rosso-blu, mascherina blu con iniziali (donate dai colleghi del Coc) e comodi anfibi d’ordinanza al posto di vertiginosi tacchi “12”, lui quella della Protezione Civile blu con tanto di logo, nome del comune di Città di castello e tricolore che ha sfoggiato con vanto dall’inizio dello “tsunami” Covid-19, simboli inequivocabili del loro amore e della passione innata per il volontariato. Non è passato inosservato il bouquet della sposa con fiori bianchi e rossi come i colori del comune e fiocco blu come le divise. Una bambina, la nipote dello sposo ha consegnato le fedi nuziali. Fabrizio e Antonella si sono conosciuti proprio al Centro Operativo Comunale del Comune di Città di Castello, nel Maggio del 2015 mentre Fabrizio era a supporto delle attività divulgative agli studenti delle scuole medie e Antonella accompagnava la classe in visita.   “E’ scattato subito un interesse – ricorda Fabrizio - le ho domandato qual era il suo lavoro e quando mi disse che faceva la restauratrice, le chiesi un biglietto di visita, “non si sa mai che avessi dovuto restaurare qualche cosa”… da quel giorno sono iniziati i contatti, da tre anni viviamo insieme e avevamo già deciso di sposarci quando è scoppiata la pandemia”.   Ad Emergenza attenuata e quasi alla fine della Fase Due, Fabrizio ed Antonella hanno deciso di non rinunciare alla data scelta per il matrimonio ma di adattare la cerimonia ai tempi del COVID 19. Oggi fiori d’arancio all’aperto davanti al tricolore e alla bandiera europea nello spazio antistante il Coc, “che rappresenta – prosegue Antonella -sia la corrispondenza delle attività di entrambe nel prestare servizio nel mondo del volontariato e protezione civile sia il luogo dove ci siamo conosciuti cinque anni fa”. “Questa giornata, in questo momento particolare della nostra vita, del paese, di tante famiglie che hanno sofferto, soffrono, ci auguriamo che possa rappresentare un segno di speranza, della vita che va avanti e dell’amore e del bene che alla vince sempre sul male. Grazie a tutti e grazie al dottor Borrelli che c’ha fatto questa bella sorpresa con quelle parole di incoraggiamento ad andare avanti e cercare come sempre abbiamo fatto a non far rimanere indietro mai nessuno”, ha concluso Antonella con la voce rotta dalla emozione e il sorriso che dagli occhi lasciati liberi dalla mascherina è trapelato come un arcobaleno nel cielo dopo la tempesta. Nonostante il matrimonio sia stato all’insegna di una estrema sobrietà non sono mancate le sorprese, tra cui le mascherine blu con le iniziali commissionate dall’assessore alla Protezione civile, Luciana Bassini, da sempre in prima linea con tutti gli addetti del Coc. Gli sposi hanno deciso di rinunciare al viaggio di nozze in attesa di tempi migliori. Lunedì torneranno agli impegni di lavoro e di famiglia, al volontariato, la passione che ha fatto sbocciare l’amore. Ma ad una cosa non hanno rinunciato: il classico giro di valzer degli sposi. Tra le loro passioni infatti c’è anche il ballo, il particolare il ballo liscio da sala che frequentano nella scuola di Ballo Birimbo Dance Academy Valbalera di Sansepolcro

30/05/2020 17:36:03 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Presidente Tesei firma nuova ordinanza per riapertura nuove attività dal 3 giugno

presidente-tesei Dal 3 giugno prossimo, nel rispetto delle "Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive" aggiornate in data 25 maggio 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, torneranno ad essere operativi in Umbria, alcuni settori economici al momento inattivi. Nella specifica ordinanza firmata oggi dalla Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, è prevista la ripresa, tra l'altro, della attività di somministrazione all'interno dei circoli ricreativi e culturali, dei centri benessere, con esclusione delle attività riferite ad ambienti caldo-umidi (es. bagno turco) e alle saune, degli stabilimenti balneari, delle aree gioco per bambini in spazi privati aperti al pubblico, dei parchi tematici e di divertimento, ivi compresi gli spettacoli viaggianti e le giostre. Inoltre,  fermo restando la sospensione delle attività delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, stabilito dal DPCM del 17 maggio 2020, l'attività corsistica individuale (a titolo esemplificativo e non esaustivo: scuole di musica, di danza, di pittura, di fotografia, di recitazione, di lingue straniere ecc.), può essere effettuata nel rispetto delle disposizioni vigenti relative all'uso di dispositivi di protezione individuale, distanziamento e sanificazione degli ambienti. Dalla stessa data è consentita ai soggetti pubblici e privati che erogano attività formativa la realizzazione di: tirocini curricolari, della parte pratica dei percorsi formativi per le attività svolte in laboratorio, degli  esami finali in presenza laddove sia prevista una prova pratica che non possa essere svolta a distanza  nonché, con  riferimento alla formazione in materia di salute e sicurezza, di erogare formazione in presenza nei casi in cui non sia possibile erogare l'attività formativa a distanza. Per ciò che concerne le altre attività, ed in maniera specifica per i Centri estivi per i minori, l'amministrazione, in coerenza con le linee guida nazionali, sta predisponendo un piano che risponda alle esigenze di efficienza e sicurezza legate all'emergenza Covid.

30/05/2020 13:26:55 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere Riapertura della Pinacoteca a Città di Castello: collocata la grata delle monache grazie al Rotary Club e all'artista Lucio Dichi

Fase due anche per la Cultura: oggi a Città di Castello ha riaperto i battenti la Pinacoteca comunale a Palazzo Vitelli alla Cannoniera e per l’occasione è stata collocata la grata delle monache risalente al 1500, dopo il restauro finanziato dal Rotary Club. “Oggi riaprono i nostri musei, Pinacoteca e Malakos” ha commentato l’assessore tifernate alla Cultura Vincenzo Tofanelli “Abbiamo dato tutte le disposizioni per aprire in sicurezza con il distanziamento per i turisti. Proprio oggi in videoconferenza con l’assessore regionale Agabiti, abbiamo discusso l’idea di una card per tutti i musei dell’Umbria nello spirito di allungare i tempi di permanenza dei visitatori. Ringrazio il presidente del Rotary perche è stata ripristinata dentro la Pinacoteca e sarà un valore aggiunto. Stiamo lavorando anche alla riapertura della Biblioteca in forme alternative ma per la presenza dobbiamo attendere. Ma anche la Biblioteca ripartirà sperando che possa tornare ad essere quella di prima”. Silvia Consigli, operatrice del Poliedro, la cooperativa che gestisce il museo tifernate, ha aggiunto: “Siamo molto felici di riaprire dopo questo lungo periodo di stop. E’ un invito soprattutto ai tifernati. Non andate in giro, venite a trovarci, perché il percorso è stato riarticolato in sicurezza, in modo da separare l’entrata e l’uscito. Gli orari sono dalle 9.00 alle 14.30 e dalle 18.30 alle. Riapriamo con una bella sorpresa la grata delle monache che fu commissionata da Beatrice Vitelli, figlia di Alessandro Vitelli e Angela Paola di San Secondo Rosso Parmense. La troveranno all’ingresso”. Giorgio Ceccarelli, residente del Rotary Club di Città di Castello si è detto “molto orgoglioso per aver contribuito al recupero di questa importante opera, che risale al 1500 e probabilmente su commissionata da Beatrice Vitelli quando nel 1536 entrò nel monastero. Abbiamo pensato che in questo momento di ripartenza, oltre alle attività economiche, anche il ritorno al bello, alla cultura e al valore aggiunto che conferisce al territorio potesse essere di stimolo per tutti oltre che ciò che distingue l’Italia nel mondo. Ringrazio il sindaco Luciano Bacchetta, la Soprintendenza che ha autorizzato il trasferimento, il maestro d’arte Lucio Duchi che ha eseguito il restauro e tutti coloro che hanno contribuito. La grata proviene dal monastero di Ognissanti delle Terziarie agostiniane di Città di Castello e risale al. Serviva alle suore per seguire i riti non viste e arrivò in Pinacoteca nel 1927. Sembra che insieme ad altri arredi sacri fosse stata commissionata da Beatrice Vitelli per la stessa chiesa. La Grata, un metro e 65 per oltre 5 metri, è formata da una serie di intagli a traforo disposti entro pannelature rettangolari che si ripetono. Ha un’iscrizione neoquattrocentesca, Probatio. Dilectionis . Exibitio  . Est.  Operis, ed è molto simile a quella esistente nel coro delle Clarisse Urbane di Città di Castello.

29/05/2020 17:10:04 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere Città di Castello, nessun positivo e nessun nuovo guarito. Domani torna il mercato in centro

“I dati forniti dalla ASL sono di nessun nuovo positivo e nessun guarito, una costanza dunque abbastanza incoraggiante". Inizia così la dichiarazione del vicesindaco di Città di Castello Luca Secondi che aggiorna sulle novità nel comune tifernate.    "Cogliamo l’occasione per dire che domani, sabato 30 maggio, torna il tradizionale mercato cittadino nelle piazze. C’è un importantissimo invito alla prudenza e al senso di responsabilità, Tutto è stato organizzato in modo da garantire al meglio il distanziamento fisico ma le misure valgono se poi c’è la disciplina. Il mercato riapre con tutte le categorie merceologiche, sono certo che il senso di responsabilità dei cittadini prevalga e tutto scorra al meglio. Ringrazio volontari e Polizia Municipale che vigileranno per il buon andamento. Nella giornata di ieri in Commissione Assetto del Territorio si è parlato del progetto delle mura urbica che andrà a gara nel mese di giugno per cominciare i lavori nella parte finale dell’anni. Ringrazio il presidente Tavernelle e i commissari che hanno dato suggerimenti dimostrando che c’è una trasversalità ampia e il contributo di tutte le forze in consiglio. Concludo informando che la Pinacoteca comunale ha riaperto nel migliore dei modi perché è stata collocata la grata monacale grazie all’artista Lucio Duchi e allo spirito di solidarietà che ha dimostrato il Rotary Club di Città di Castello con il presidente Giorgio Ceccarelli”.

29/05/2020 16:27:24 Scritto da: Eva Giacchè

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