Notizie » Società Civile Investito carabiniere a Umbertide, impegnato in controlli

Nella tarda serata di ieri, nei pressi della stazione ferroviaria di Umbertide, un cittadino extracomunitario, probabilmente ubriaco, ha rischiato di investire un Carabiniere che gli aveva intimato l’alt. Erano circa le 23 quando una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello, impegnata in controlli finalizzati al contrasto dei reati contro il patrimonio, stava effettuando un posto di controllo nella centralissima Via Garibaldi di Umbertide. Ad un certo punto è giunta un’autovettura FORD FOCUS con a bordo due uomini. I Carabinieri hanno imposto l’alt. L’uomo alla guida però ha improvvisamente accelerato. Un militare, per non essere travolto in pieno, è stato costretto a gettarsi in terra. A causa della violenta caduta il Carabiniere ha riportato la frattura di una costola ed altre lesioni minori. Trasportato in ambulanza presso l’Ospedale di Città di Castello, è stato giudicato guaribile in oltre 40 giorni. Nel frattempo il pirata della strada, nel tentativo di guadagnarsi la fuga, ha perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi, in una strada limitrofa, contro un’autovettura in sosta. A questo punto ha abbandonato il veicolo, gravemente danneggiato, e si è dato alla fuga a piedi. Sul posto si sono portati diversi equipaggi del Nucleo Operativo e delle Stazioni di Umbertide, Città di Castello e Monte S. Maria Tiberina. Il passeggero dell’autovettura datasi alla fuga, un cittadino nordafricano in stato di ebbrezza, è stato subito rintracciato ed identificato. Nei suoi confronti al momento non sono stati adottati provvedimenti. Le immediate indagini hanno consentito di identificare con assoluta certezza anche il conducente, un 40enne extracomunitario già ben conosciuto alle Forze dell’Ordine, residente ad Umbertide, al quale in un recente passato era già stata sospesa la patente per guida in stato d’ebbrezza. Le ricerche dell’uomo, datosi alla macchia, sono tuttora in corso.

20/12/2013 13:01:23

Notizie » Editoriale La fine di una stagione

Un’altra, e probabilmente definitiva, scossa tellurica alla maggioranza politica che governa Umbertide è arrivata da Rifondazione comunista. Con coraggio e trasparenza politica, Rifondazione ha deciso di uscire dalla Giunta: i modi con cui lo farà sono, a questo punto, secondari. Il succo è che anche Rifondazione certifica la fine di una stagione politica e amministrativa, che di fronte ai cambiamenti generali e locali non ha saputo e voluto spostare la direzione. Infatti, Rifondazione esce non per beghe personali o questioni di potere; esce perché la spinta riformatrice e del cambiamento, nei programmi e nello stile di gestione, si è completamente esaurita. Il comunicato ufficiale parla, infatti, di temi concreti che l’attuale e precedente Giunta non ha voluto o saputo mettere al centro dell’agenda politica e amministrativa. La stessa crisi economica e il contesto sociale reclamavano una svolta nella gestione. La protesta sulla Tares è stata solo la punta dell’iceberg di un malessere più profondo per scelte non condivise. Così, l’attuale Giunta è finita per apparire ed essere un semplice “continuismo” rispetto al passato recente, allorquando, invece, si richiedevano rotture. Il fatto è che non si può governare solo con la forza dei numeri: il vulnus era già del tutto evidente nel momento del passaggio di consegne del Sindaco. Ciò è avvento con uno stile e una procedura politica singolare, che è sembrata e vissuta come un’imposizione e un commissariamento, non come un rimpasto naturale, frutto del confronto.  Quel vulnus ha prodotto tutta una serie di effetti amministrativi e politici a catena, che si sono sovrapposti con il terremoto interno al Pd. La situazione però apre nuovi orizzonti: nulla è più come prima. La scomposizione e ricomposizione delle forze nel centro sinistra e nel centro destra - nazionale e locale - è foriera di possibilità, magari prima inesplorate. Nulla è più scontato: i segnali che mandano i cittadini e gli elettori sono chiari. Chi saprà meglio interpretarli avrà in mano la svolta.  

17/12/2013 16:03:14

Notizie » Editoriale La fine di una stagione

Un’altra, e probabilmente definitiva, scossa tellurica alla maggioranza politica che governa Umbertide è arrivata da Rifondazione comunista. Con coraggio e trasparenza politica, Rifondazione ha deciso di uscire dalla Giunta: i modi con cui lo farà sono, a questo punto, secondari. Il succo è che anche Rifondazione certifica la fine di una stagione politica e amministrativa, che di fronte ai cambiamenti generali e locali non ha saputo e voluto spostare la direzione. Infatti, Rifondazione esce non per beghe personali o questioni di potere; esce perché la spinta riformatrice e del cambiamento, nei programmi e nello stile di gestione, si è completamente esaurita. Il comunicato ufficiale parla, infatti, di temi concreti che l’attuale e precedente Giunta non ha voluto o saputo mettere al centro dell’agenda politica e amministrativa. La stessa crisi economica e il contesto sociale reclamavano una svolta nella gestione. La protesta sulla Tares è stata solo la punta dell’iceberg di un malessere più profondo per scelte non condivise. Così, l’attuale Giunta è finita per apparire ed essere un semplice “continuismo” rispetto al passato recente, allorquando, invece, si richiedevano rotture. Il fatto è che non si può governare solo con la forza dei numeri: il vulnus era già del tutto evidente nel momento del passaggio di consegne del Sindaco. Ciò è avvento con uno stile e una procedura politica singolare, che è sembrata e vissuta come un’imposizione e un commissariamento, non come un rimpasto naturale, frutto del confronto.  Quel vulnus ha prodotto tutta una serie di effetti amministrativi e politici a catena, che si sono sovrapposti con il terremoto interno al Pd. La situazione però apre nuovi orizzonti: nulla è più come prima. La scomposizione e ricomposizione delle forze nel centro sinistra e nel centro destra - nazionale e locale - è foriera di possibilità, magari prima inesplorate. Nulla è più scontato: i segnali che mandano i cittadini e gli elettori sono chiari. Chi saprà meglio interpretarli avrà in mano la svolta.  

17/12/2013 16:03:14

Notizie » Società Civile La musicoterapia presso il Centro Alzheimer di Umbertide

La musica, si sa, rompe i confini. Una nuova prova è arrivata con un importante progetto che ha visto protagonisti gli ospiti del Centro diurno Alzheimer “Il Roseto”, che hanno riprodotto le canzoni anni Cinquanta, rivisitate in chiave moderna. È nato così il cd “Musicalmente”, frutto del progetto “Musicoterapia e Alzheimer” promosso dalla Sezione Soci Coop di Umbertide nell'ambito dell'iniziativa “Insieme per il centro diurno Il Roseto” e presentato sabato scorso presso la Residenza Balducci. Erano presenti il direttore del Distretto Altotevere dell'Asl 1 Daniela Felicioni, Alberto Trequattrini, responsabile del Servizio Disturbi cognitivi dell'Asl 1, il sindaco Marco Locchi, Serenella Leonardi della Sezione Soci Coop di Umbertide, Goretta Morini presidente dell'associazione Ama, che ha proposto il progetto ai Soci Coop, e il musicoterapista Francesco Fulvi. “Questo cd è l'ennesima prova che, tutti insieme, Asl, Comune e associazioni di volontariato, possiamo migliorare i nostri servizi e a far stare meglio i cittadini che frequentano i nostri centri”, ha detto la dottoressa Felicioni. “Dall'Alzheimer non si può guarire ma nel tempo sono stati scoperti trattamenti anche non farmacologici che sono in grado di migliorare la vita dei malati, come la musicoterapia”, ha aggiunto Serenella Leonardi. La musica è infatti la protagonista del progetto in quanto in grado di stimolare e coinvolgere i malati di Alzheimer, facendo riaffiorare alla loro mente ricordi e sensazioni del passato. Il risultato è stato più che positivo perché con la pratica del canto, accompagnata da strumenti musicali del passato e del presente, il musicoterapista Francesco Fulvi è riuscito a coinvolgere anche i pazienti che sembrano non reagire più agli stimoli. Il progetto di musicoterapia è stato finanziato dalla Sezione Soci Coop grazie alle iniziative promosse nel corso dell'anno, come la cena d'estate in galleria e la tombolata in galleria, e il prossimo anno verrà esteso anche agli anziani ospiti della Residenza Balducci e ai bambini che soffrono di autismo.

17/12/2013 15:29:19

Notizie » Economia Tares: una presa in giro

Secondo recenti normative (legge 28.10.2013 n. 124) un comune può legittimamente applicare per il 2013 la TARES, cioè la nuova tariffa sui rifiuti, ma può altrettanto legittimamente mantenere la TARSU, cioè la tassa applicata finora. Riservandoci di entrare nel merito tecnico e giuridico della questione, ciò che vogliamo evidenziare qui ed ora è il malcelato tentativo dell’Amministrazione Comunale di Umbertide di affermare l’obbligatorietà dell’applicazione della nuova tariffa, quando invece è una scelta. Di nuovo i cittadini sono considerati alla stregua di un “popolo bue” da prendere in giro. L’aspetto più sconcertante della vicenda che in questi giorni sta mettendo a ferro e fuoco Umbertide a nostro avviso è proprio questo: una strategia di comunicazione falsa adottata dal comune per giustificare una scelta impopolare. Segnale pericoloso di una Amministrazione che non ha il coraggio di assumere la responsabilità delle proprie decisioni, e probabilmente con grandi difficoltà nel gestire il bilancio (e non solo per colpa dei tagli applicati ai trasferimenti statali).La seconda questione che stigmatizziamo è la pretesa di giustificare la richiesta di rateizzare il pagamento. Anziché venire incontro a legittimi bisogni di cittadini ed imprese, in evidenti difficoltà economiche, il comune chiede addirittura di motivare una necessitata rateizzazione: umiliazione pura. La terza è la intempestività che ha caratterizzato l’invio dei pagamenti, immediatamente  a ridosso della scadenza (ma appena dopo le primarie del PD!!). Prima ancora che una questione di merito la vicenda TARES ribadisce dunque una già sottolineata questione di metodo che caratterizza in maniera assolutamente negativa il comportamento dell’Amministrazione comunale. D’altra parte, sul piano della chiarezza normativa, in uno Stato in cui l’incertezza del diritto è oramai la regola, fino al punto di poter taroccare una tassa formalmente abrogata (IMU), di votare il Parlamento applicando una norma incostituzionale, di tentare riforme con leggi dichiarate incostituzionali, di mantenere – fino al 2017 -  un finanziamento dei partiti molto probabilmente incostituzionale in quanto tradisce la volontà popolare espressa con referendum popolare nel 1993 !!!, la questione TARES non fa eccezioni. Tutto questo ci ha indotto a chiedere , attraverso il consigliere comunale Luigino Orazi, almeno la possibilità di una rateizzazione del pagamento anche sotto i 500 euro e senza dover presentare alcuna motivazione. Il minimo, nel contesto di una vicenda ancora una volta imbarazzante.                                                                                                           Umbertide Aperta  

16/12/2013 14:54:48

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