Notizie » Politica Movimento 5 stelle: ''Il lento declino culturale di Umbertide''

Riceviamo e pubblichiamo IL LENTO DECLINO CULTURALE DI UMBERTIDE Si parla tanto in questi giorni della costruzione del nuovo centro culturale islamico, della moschea che tanta gente di fede islamica dovrebbe attirare ad Umbertide. Ma perché la costruzione di questo centro culturale, che dovrebbe essere considerato un fatto abbastanza normale vista la presenza massiccia nel nostro territorio di una comunità così importante, e viste le politiche che a partire dagli anni '80 hanno favorito se non incoraggiato questo genere di immigrazione, sta generando tanti dubbi e paura? Probabilmente tanta paura è generata dal fatto che a contrapporsi ad una così forte esigenza culturale, quella islamica, non ve ne è più una, la nostra, altrettanto decisa, certa, netta, propositiva. Le amministrazioni che si sono succedute alla guida del Comune di Umbertide da oramai una quindicina di anni ad oggi, non si sono per nulla occupate e preoccupate di proteggere ed investire sul tessuto socio-culturale del nostro paese . E' proprio a partire da quel periodo che sono stati messi in atto atteggiamenti sbagliati nei confronti della maggior parte delle iniziative culturali, che si sono riverberati alla base del tessuto politico, sociale e culturale, portandolo alla sua attuale disgregazione C’è stato un decennio, dal 1989 al 1999, che ad Umbertide si è assistito alla nascita di iniziative culturali di elevato livello artistico, basti ricordare i vari Festival di carattere musicale come Metronome, per la musica jazz, Percussionistica, per la musica etnica, Festival di Primavera, per la musica classica, ed inoltre Festin ValTiberina per la danza e gli spettacoli di strada; si è assistito alla nascita di compagnie Teatrali che nel corso del tempo sono cresciute conquistando spazi autonomi di elevato contenuto artistico, come la compagnia Argento Vivo, che insieme a quella dell'Accademia dei Riuniti ed a Oplas Teatro, si sono adoperate per diffondere il Teatro a tutti i livelli, professionali ed amatoriali. Tutte iniziative, queste, che in sinergia si adoperavano per contribuire a costruire, rinvigorire, arricchire il tessuto sociale locale. A questo fiorire, proliferare di iniziative, che facevano capo ad eccellenze del territorio nel campo della musica, della danza e del teatro, di contro, si è contrapposta l’incompetenza della classe politica che governava l’amministrazione comunale, affiancata da una classe dirigente non sempre all'altezza, che piano piano ha portato alla cancellazione, una ad una, di tutte queste iniziative. Dal 2004, si è arrivati ad oggi che la cultura ad Umbertide è praticamente sparita. Si contano sulle dita alcuni sporadici eventi, in occasione di ricorrenze comandate, che faticano ad avere visibilità proprio per il loro carattere di occasionalità, e che nulla o poco lasciano al fruitore distratto. La politica di oggi, molto concentrata su se stessa, si preoccupa più narcisisticamente ad autocelebrarsi con libri, piuttosto che sostenere quelle associazioni culturali che tanto fanno e farebbero per il paese. L’unico dibattito che la anima è quello della divisione al proprio interno delle varie fazioni, preoccupate solamente a trovare le strategie migliori a garantirsi la propria rielezione, di mandato in mandato. Intanto noi cittadini assistiamo inermi ad una desertificazione del tessuto sociale. Ne sono un ultimo e recente esempio la pubblicazione dei bandi pubblici per la gestione del Centro Musicale S. Francesco e del Teatro dei Riuniti. La logica che sarebbe dovuta essere alla base della stesura dei Bandi gara, avrebbe dovuto privilegiare competenze, capacità organizzative gestionali e propositive, al fine di tenere alto il livello dell’offerta formativa e degli spettacoli ad essa correlati. Per esempio per quanto riguarda il centro musicale S. Francesco, si è ben pensato di costruire un bando che obbligasse alla gestione dello spazio musicale inserendoci obbligatoriamente anche quella del cinema. Ora anche il più sprovveduto e distratto dei lettori, potrebbe osservare, ma che “C’azzecca”, dal punto di vista gestionale, il cinema con l’attività didattica musicale???!! Probabilmente poco o nulla, ma ad Umbertide vi è una sola Associazione con le caratteristiche richieste dal bando, ovvero il requisito sine qua non della gestione del cinema. Il tutto a danno e detrimento delle Associazioni musicali, che sarebbero invece dovute essere le prime direttamente interessate, per statuto e competenze, all’assegnazione della gestione del Centro Musicale, e che, non avendo esperienze e forse nemmeno interesse a gestire il cinema, sono state escluse a priori da tale gara. Peggio sta accadendo per la gestione del Teatro dei Riuniti, dove dopo mesi e mesi di gestazione, l’Amministrazione comunale è riuscita a partorire un bando che, udite udite, riesce a scontentare tutti, sia la storica trentennale vecchia gestione, sia le forze nuove, rischiando che la gara di appalto vada deserta e che nessuno quindi si aggiudichi il bando, con buona pace dei cittadini di Umbertide, che per l’anno nuovo non potranno usufruire di nessuna stagione culturale e teatrale, come è invece nella normalità per ogni paese o città che si rispetti. L’Amministrazione si è impegnata per studiare un bando che le garantisca all’anno una congrua fetta, se non il totale dei ricavi derivanti dallo sbigliettamento degli spettacoli, come se la copertura economica per l’organizzazione degli stessi non si reggesse su quelle entrate. Inoltre a carico della “povera” compagnia che si aggiudicherà il bando gara, se una ve ne sarà, ricadono anche tutte le spese di gestione e delle utenze dello spazio teatrale. Insomma, una vera disgrazia per chi si farà avanti. Se poi volessimo leggere la vicenda da un altro punto di vista, si potrebbe anche sostenere che al cittadino umbertidese è stata imposta anche una nuova tassa: quella Culturale, visto che il ricavato del suo biglietto d’ingresso non andrebbe, come naturale, a sostegno dell’organizzazione dello spettacolo e alla compagnia, ma finirebbe direttamente nelle casse comunali, almeno per i primi 16.000 euro circa di incassi derivanti da sbigliettamento. Insomma un comune che si rispetti, visto che i cittadini le tasse già le pagano, dovrebbe favorire le iniziative culturali per i propri cittadini, e non adottare politiche che invece le affossino. La cultura arricchisce, chi la fa e chi ne usufruisce, educa, sensibilizza, combatte l’ignoranza, attira flussi turistici e di conseguenza ricchezza, ammoderna la coscienza di una comunità, la sua appartenenza, unisce e rinforza, e grazie a tutto questo non si avrebbe più paura della nascita di una Moschea, perchè forti sarebbero le armi ideologiche con cui accogliere ed educare il diverso e lo straniero. Forse è questa la paura che abbiamo più di tutto, quella di aver perso definitivamente la nostra identità politica culturale e sociale, e, di questo passo, sullo scaffale dell’unica biblioteca che rimarrà, quella della Moschea, un solo libro testimonierà la nostra storia, quello autocelebrativo.  

10/02/2017 11:37:37

Notizie » Politica Lettera di un gruppo di iscritti del PD di Umbertide

Riceviamo  e pubblichiamo All'attenzione del segretario regionale Giacomo Leonelli del segretario provinciale Dante Andrea Rossi del segretario comunale Giovanni Valdambrini Scriviamo queste righe per porre all'attenzione un fatto recentemente avvenuto a Umbertide, che riguarda il nostro partito e certi modi di fare politica. In data 16 Dicembre  abbiamo organizzato un’iniziativa tramite il forum cultura dei giovani democratici della federazione di Perugia sul tema della valorizzazione dell'offerta culturale nel territorio, coinvolgendo nell'organizzazione un gruppo di iscritti al Partito democratico umbertidese e aprendo la discussione alle associazioni giovanili presenti nel territorio. Durante questa iniziativa, abbiamo invitato come esponente istituzionale il sindaco della città di Umbertide Marco Locchi e invitando, dato che era una iniziativa pubblica, chiunque avesse voglia di partecipare e esprimere la propria opinione su un tema storicamente importante per la città di Umbertide. La risposta, di fronte ad un modo libero, inclusivo e partecipativo di far politica è stata quella di allontanare alcuni degli organizzatori dalla segreteria dei giovani democratici di Umbertide, nella  quale ricoprivano un ruolo e dove  si sono sempre distinti per impegno e senso di appartenenza. La motivazione  utilizzata è stata la oramai solita frase, “mancanza del rapporto di fiducia”, già utilizzata, per cacciare un ex assessore che si era permesso di andare alla Leopolda ad ascoltare Renzi, e quindi diventato antipatico a una ristretta parte della classe dirigente del PD locale fortemente Bersaniana e poi folgoratamente convertita al renzismo. Scriviamo queste righe perché: Innanzitutto per porre questi fatti all’attenzione di chi ha, soprattutto nei confronti dei propri iscritti, un ruolo di responsabilità, ma soprattutto per sapere se il Pd, in tutti i suoi livelli, ritiene che questi comportamenti rientrino nella propria cultura e nel cambiamento che i nostri elettori ci chiedono. Ci chiediamo se i nostri iscritti, persone per bene, giovani e non, siano consapevoli della deriva al quale siamo arrivati a Umbertide. Chiediamo se un gruppo di giovani di “buona volontà”, che fanno politica per passione, liberamente, senza appartenere alla corrente locale possano essere allontanati da una comunità, alla quale appartengono e nella quale credono. Crediamo, e qui concludiamo, in un partito che dà cittadinanza a tutte le persone che ne vogliono fare parte, senza escluderle per la loro appartenenza, o in questo caso non appartenenza a ristrette e personalistiche correnti. Un modus operandi, questo, che nel caso di Umbertide , sta distruggendo la buona politica e la partecipazione  al quale bisogna tornare con uno spirito di rinnovamento e cambiamento. FORUM CULTURA DEI GIOVANI DEMOCRATICI DI PERUGIA

10/02/2017 11:27:29

Attualità » Primo piano Resoconto della seduta del Consiglio comunale di Umbertide dedicata al question time

​Riceviamo e pubblichiamo   Si è parlato di lavori pubblici, infrastrutture, edilizia scolastica, ambiente e sociale nel corso dell'ultima seduta di Consiglio comunale dedicata al question time. Il primo argomento trattato è stato quello dell'edificio ex tabacchi a cui Umbertide Cambia ha dedicato due interrogazioni, da una parte chiedendo chiarimenti in merito ai costi di ristrutturazione dell'ex magazzino e proponendo di modificare l'organizzazione interna della struttura e di trasformare l'intera area in un centro sportivo funzionale, dall'altra chiedendo informazioni in merito agli interventi di natura pubblica e privata realizzati e da realizzare nell'ambito del Puc 2 e alle relative somme a disposizione. Nel primo caso, il sindaco Locchi ha risposto che la ristrutturazione dell'edificio ex tabacchi è costata 1.597.567,19 euro, di cui 1.449.000 euro a valere sui fondi Por-Fesr, 128.198 euro di fondi comunali e 20.361 euro di fondi pubblici provenienti da altri Enti e che sono previsti interventi di miglioramento acustico della struttura e di miglioramento funzionale della stessa attraverso la realizzazione di una cucina (il tutto come dalle indicazioni emerse in fase di P.O.E.)  mentre per l'area esterna il progetto, salvo variazioni,  prevede la continuazione del parco e la realizzazione di uno spazio pubblico attiguo all'edificio. In merito al secondo quesito, il sindaco ha spiegato che tutte le opere pubbliche sono state realizzate ad eccezione della sistemazione dell'area adiacente all'edificio ex tabacchi, il cui importo già stabilito dall'accordo di programma è pari a 420.000 euro, e che le somme stanziate dal Comune ammontano a 1.435.000 euro. In merito alla parte privata, è stata parzialmente attivata l'area di via della Tabacchine mediante l'edificazione di uno solo dei tre lotti previsti mentre è stato esteso anche al centro storico il perimetro per l'accesso ai contributi riservati alle attività produttive (artigianali, commerciali e di servizio compatibili con l'ambito urbano di riferimento), per un totale di circa  256.000,00 euro di contributi POR FESR erogati; ad oggi il Puc 2 è considerato concluso pertanto è decaduta ogni forma di beneficio economico di adesione al programma da parte di soggetti privati. In tema di sociale, il Pd ha chiesto di conoscere i servizi offerti ai cittadini dalla rete comprensoriale per la gestione associata dei servizi sociali tra gli otto comuni dell'Altotevere istituita nel 2016; l'assessore Montanucci ha spiegato che la rete riguarderà gli oltre trenta servizi sociali e socio-sanitari ad oggi offerti e consentirà l'accesso ai fondi comunitari (per i quali è obbligatoria la forma associata) favorendo l'implementazione e l'omologazione dei servizi su tutto il territorio. Sempre l'assessore Montanucci ha risposto ad un'altra interrogazione del Pd sulla situazione dell'edilizia scolastica, anche alla luce delle continue scosse sismiche, specificando che nel piano triennale delle opere pubbliche sono stati inseriti interventi di messa in sicurezza e miglioramento sismico delle scuole, in particolare per il 2017 la ristrutturazione della scuola dell'infanzia Marcella Monini (2.840.000 euro), la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici di proprietà comunale (150.000 euro) e la messa in sicurezza e l'efficientamento energetico della scuola primaria di Niccone (600.000 euro) e per il 2018 la realizzazione dell'asilo nido (795.000 euro) e ulteriori interventi di manutenzione straordinaria (130.000 euro). Inoltre, nell'ambito del programma per gli interventi di prevenzione del rischio sismico su edifici pubblici strategici o rilevanti approvato dalla Regione, sono state presentate le richieste di finanziamento per il miglioramento sismico delle scuole dell'infanzia di Pierantonio, Calzolaro e Montecastelli e delle scuola primaria di Niccone; sono stati poi consegnati i lavori di rifacimento dell'area esterna della scuola media Mavarelli-Pascoli ed è stato chiesto un contributo di 20.000 euro per l'aggiornamento delle schede di vulnerabilità sismica di tutti gli edifici scolastici.  Umbertide Cambia ha poi chiesto tempi e modalità di realizzazione della ex serra comunale, struttura finalizzata all'inserimento ed aggregazione di soggetti svantaggiati, la cui realizzazione, come spiegato dall'Amministrazione, è prevista presso la Pineta Ranieri impegnando le somme derivanti dalla vendita dei lotti in via Madonna del Moro; tale progetto, ha spiegato il sindaco, andrà comunque integrato e rivisto alla luce del progetto per la costruzione dei cosiddetti “orti felici” finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e della recente realizzazione da parte del Centro Torre Certalda di un'area adibita alla coltivazione della terra, dando così vita ad un percorso univoco che vada nella direzione del cosiddetto “Dopo di noi”. In tema di viabilità, il Pd ha chiesto interventi di rifacimento e sistemazione di strade e parchi cittadini al quale il sindaco ha risposto elencando i progetti già avviati: la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione a led in via Battisti; l'efficientamento energetico della rete di pubblica illuminazione con la sostituzione di circa 500 armature stradali ai vapori di mercurio con armature di ultima generazione per un importo di 200.000 euro; la realizzazione di marciapiedi in varie strade del territorio comunale per un importo di 200.000 euro i cui lavori prenderanno il via a marzo; la riqualificazione del parco e dei giardini di via Garibaldi per la quale è stata presentata richiesta di finanziamento alla Regione. Sempre a proposito di lavori pubblici, l'assessore Leonardi, in risposta ad un'interrogazione del Pd, ha inoltre affermato che sono previsti l'ampliamento del cimitero di Pierantonio per 180.000 euro e la realizzazione di 96 loculi presso il cimitero di Umbertide per un importo di 90.000 euro. Alla luce del recente sisma del Centro Italia e in risposta ad un'interrogazione presentata dal Pd, l'assessore Ferrazzano ha affermato che è in fase di redazione il Piano di Protezione civile al quale sarà collegata un'applicazione digitale per informare in tempo reale la popolazione: tale piano doveva essere concluso entro il 2016 ma ha subito un rallentamento proprio a causa degli eventi sismici che stanno tuttora impegnando il personale tecnico. Nel corso del suo intervento, l'assessore Ferrazzano ha inoltre ringraziato tutti i volontari di Protezione civile di Umbertide che sin dal 24 agosto scorso stanno operando nella zona di Cascia e Norcia e tutti i cittadini umbertidesi che hanno partecipato con generosità alle iniziative benefiche di raccolta fondi. Nel corso della seduta si è tornati inoltre a parlare della bretella ferroviaria di Pierantonio con Umbertide Cambia che ha chiesto chiarimenti sui costi dei lavori di completamento dell'opera, sottolineando come ad oggi la linea ferroviaria non sembri avere i requisiti per il trasporto su ferro delle merci; il sindaco ha risposto che i lavori di completamento, gestiti dal Comune e appaltati nel gennaio 2015 per un importo pari a 340.434 euro hanno raggiunto ad oggi una percentuale di completamento pari al 68% e riprenderanno, salvo ulteriori variazioni, nel mese di febbraio, dopo la sospensione causata prima da un infortunio sul lavoro poi da una perizia di variata distribuzione di spesa per aggiustare aspetti tecnici verificatisi in corso d'opera; in ogni caso il primo cittadino ha specificato che l'intervento è interamente finanziato con contributi vincolati al completamento dell'opera ed in caso di recesso il Comune sarebbe costretto a pagare una penale e a restituire il contributo. Nel corso della seduta si è poi parlato anche di ambiente, con un'interrogazione di Umbertide Cambia sulle emissioni odorigene causate dalla lavorazione di rifiuti speciali non pericolosi da parte di una azienda in località Calzolaro, in merito alle quali l'Amministrazione comunale ha sollecitato Arpa ad effettuare monitoraggi e campionamenti che hanno rilevato la presenza evidente di odori sgradevoli la cui intensità è attualmente in fase di valutazione e si è in attesa anche della pronuncia del Tar che, su ricorso della ditta, ha sospeso i provvedimenti prescrittivi emessi da Arpa e Regione; inoltre è stato inserito nel Piano triennale un progetto, con possibile finanziamento del  P.S.R,  del valore complessivo di 700.000, per la realizzazione di una nuova viabilità nell'area di Calzolaro.  Dal centrodestra è invece arrivata la proposta di omaggiare lo storico umbertidese Renato Codovini, in merito alla quale l'Amministrazione si è detta disponibile a promuovere iniziative come l'organizzazione di un ciclo di seminari riguardanti i suoi studi e quelli di altri studiosi umbertidesi. In  merito alla richiesta di ripristino della diretta streaming delle sedute del Consiglio comunale avanzata dal Movimento 5 Stelle, il sindaco ha risposto che nel prossimo bilancio di previsione saranno stanziate le risorse per realizzare un centro di riprese audio-video presso il Centro socio culturale San Francesco.    

10/02/2017 08:50:07

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: LETTERA APERTA DEL CAPOGRUPPO CLAUDIO FALOCI ALL'ON. GIULIETTI

Riceviamo e pubblichiamo In questi giorni le famiglie di Umbertide stanno ricevendo una nota inviata dall'On. Giulietti. Riguardo all'iniziativa politica dell'ex Sindaco di Umbertide interviene il capogruppo di Umbertide cambia Claudio Faloci con una lettera aperta, che riportiamo di seguito.   “Egregio onorevole Giulietti, in questi giorni stiamo leggendo la lettera che lei ha scritto ai cittadini umbertidesi. Personalmente, pur non avendolo eletto, apprezzo l'impegno che dice di aver profuso in Parlamento. Noto però nelle sue parole un senso di rabbia misto a dispiacere per essere stato in questi ultimi anni oggetto di critiche, più o meno dure, da parte delle forze politiche di opposizione (e non solo) che oggi animano il dibattito politico umbertidese. Pur senza sentirmi chiamato in causa personalmente, in quanto la conosco solo di vista (e, tra l'altro, lei, da quando mi sono candidato, mi ha persino tolto il saluto, a proposito di una politica che coltiva il rancore...), ritengo opportuno precisare alcune questioni, soprattutto in merito all'impegno politico di chi lavora per fare qualcosa di utile per la propria città (che non è solo lei o il Partito Democratico). Quello che emerge dalle sue parole è un'assoluta mancanza di abitudine alla critica politica. Vede onorevole, oggi ad Umbertide c'è un dibattito politico più ricco che in passato ed io mi sento orgoglioso di condurre la mia battaglia insieme a tanta gente e colleghi di Consiglio Comunale che stimo. Persone che si impegnano senza nessun tornaconto personale o economico e che hanno anche subito una querela da parte sua. Umbertide Cambia ha sempre espresso in questa consiliatura le proprie opinioni senza mai offendere nessuno e con intenzioni costruttive. Abbiamo presentato molte proposte, di norma respinte dal suo partito, e quando approvate (pochissime volte), non è stata data una concreta applicazione dall'Amministrazione comunale. Questo, però, non ci scoraggia di certo e continueremo il nostro impegno con forza e determinazione, senza alcuna paura, non risparmiando mai critiche a nessuno (neanche a lei),  contribuendo, come abbiamo fatto finora, a migliorare con una azione concreta rivolta al bene comune la vita della nostra comunità. Come si dice: è la democrazia, bellezza!”.                                                                                  Claudio Faloci                                                                   Capogruppo di Umbertide Cambia

09/02/2017 15:10:58

Attualità » Primo piano Furti in abitazione, arrestati due albanesi

Una notte turbolenta è stata quella appena trascorsa che ha visto i Carabinieri dell’aliquota operativa e della stazione di Ponte San Giovanni della Compagnia di Perugia arrestare in flagranza di reato due albanesi che avevano appena svaligiato una villa in località Casaglia, alle pendici dell’acropoli perugina.   Ieri pomeriggio i militari della compagnia di Perugia, a seguito della recrudescenza dei reati contro il patrimonio sul territorio di Perugia, hanno predisposto un servizio mirato alla repressione dei furti nelle abitazioni soprattutto nel quadrante sud-est della città, monitorando con attenzione i quartieri di Ponte San Giovanni, Balanzano, Ponte Felcino e Casaglia, soffermandosi in particolar modo sulle abitazioni più isolate. E proprio nel corso di questo strutturato servizio che i militari hanno intercettato un’autovettura di grossa cilindrata, che con modalità sospette si aggirava in una zona residenziale. Senza però fermarla, i militari hanno iniziato un pedinamento a distanza, fino a quando l’autovettura si è infilata i una zona poco illuminata di Casaglia rimanendo incustodita per pochi minuti.   A quel punto i militari hanno circondato la zona alla ricerca degli occupanti della macchina che nel frattempo erano riusciti ad intrufolarsi in una villa, forzando la finestra di un bagno. Trascorsi pochissimi minuti i due malviventi, dopo aver ripulito un’abitazione, sono risaliti di corsa a bordo della macchina, venendo però accerchiati dai militari. I due malfattori, entrambi cittadini albanesi di 35 e 29 anni irregolari, senza fissa dimora e con diversi precedenti per reati contro il patrimonio, nonostante il tentativo di disfarsi dei gioielli in oro degli ignari proprietari sono stati trovati in possesso degli arnesi da scasso utilizzati per accedere nelle abitazioni. I due malviventi sono stati condotti in caserma per essere fotosegnalati e lasciati in custodia nelle camere di sicurezza. La refurtiva, composta da diversi gioielli, è stata immediatamente restituiti ai legittimi proprietari.      

09/02/2017 15:06:07

Attualità » Primo piano Carabinieri e Polizia Locale sventano furto di legname

Sventato un furto di legname dai Carabinieri di Sigillo coadiuvati dalla Polizia Locale. Padre e figlio si erano fermati lungo il bordo di una strada dove avevano parcheggiato il pick up, pronti a caricare i 20 quintali di legno, che avevano accatastato. Ad accorgersi dello strano movimento un passante, che non ha esitato a contattare i Carabinieri di Sigillo. Nell’immediatezza del fatto e nell’attesa di raggiungere il luogo, i Carabinieri hanno richiesto l’ausilio del personale della locale Polizia Municipale che è intervenuta sul posto ed ha iniziato le procedure di controllo dei due soggetti. Nelle vicinanze dell’auto è stato identificato il padre, un gualdese 63enne intento a caricare del materiale sul proprio mezzo, che si giustificava con gli operanti riferendo di trovarsi sul posto solo per fare un po’ di pulizia di rami e tronchi. Oltre a lui è stato identificato anche il figlio, 27enne, mentre risaliva lungo la strada portando con se una corda ed una motosega. Visti gli evidenti indizi a loro carico, i due sono stati arrestati per tentato furto aggravato ai danni dell’azienda agricola di Sigillo, dalla quale erano intenti ad asportare oltre 20 quintali di legname. Nel corso delle indagini condotte sul posto, i carabinieri, raccolte le testimonianze e compiuti i necessari accertamenti, hanno attribuito ai due arrestati anche il furto di legname commesso un mese prima, sempre ai danni della medesima Azienda Agraria, in quell’occasione avevano rubato oltre 80 quintali di legname.      Il mezzo utilizzato per il trasporto, privo di assicurazione e della revisione, è stato sequestrato, insieme materiale utilizzato per il disboscamento I due arrestati, processati per direttissima, sono stati rimessi in libertà. 

09/02/2017 14:56:30

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