Notizie » Società Civile Nuova donazione di materiale sanitario da Umbertide Partecipa

Dopo la donazione di presidi sanitari per gli operatori dell’ IRB (Istituti Riuniti di Beneficenza) di qualche settimana fa, l'Associazione Umbertide Partecipa ha raccolto ulteriori fondi con i quali ha acquistato materiale che è stato donato alcuni giorni fa ai due Pronto Soccorso di Città di Castello e di Umbertide, ai medici di medicina generale e ai pediatri di Umbertide. "Con questo gesto - spiegano da Umbertide Partecipa - abbiamo voluto dare un segno tangibile del nostro apprezzamento verso coloro che tutti i giorni sono impegnati in prima linea contro questo maledetto virus: un fortissimo senso del dovere che purtroppo è costato la vita a tantissimi/troppi operatori sanitari: medici, infermieri, OSS. Un numero francamente inaccettabile ed inconcepibile, ma purtroppo reale. Ora speriamo che effettivamente sia iniziata la fase di discesa del contagio e soprattutto del numero di persone decedute. Dovremo affrontare un percorso difficile e lungo in un Paese che ha bisogno oggi più che mai di unità, di speranza, di radici salde sulle quali basare la forza e la tenacia necessarie per guardare al futuro. Siamo a ridosso del 25 Aprile che quest’ anno, come tanti altri eventi, sarà diverso dal solito; con spirito unitario e di speranza   possiamo allora raccogliere l’appello dell’ ANPI e cantare il 25 Aprile alle ore 15 #bellaciaoinognicasa che nella nostra città ha un valore ulteriore in ricordo delle vittime del bombardamento di Borgo San Giovanni del 1944 nonché dei tanti umbertidesi che persero la vita in difesa della libertà, della pace e della democrazia".  

21/04/2020 11:18:48 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere San Giustino: consegnati 287 buoni spesa alle famiglie. 50 domande scartate

A San Giustino sono 287 i buoni spesa erogati alle famiglie, per un importo complessivo pari a 64.710 euro, per far fronte all'emergenza economica, conseguenza di quella sanitaria, innescata dal CoVid19. A questo numero vanno aggiunte altre cinquanta domande che sono state elaborate e scartate in quanto non rientranti nelle condizioni previste dall'avviso.   “Tutte le famiglie che hanno presentato domanda nei termini e nei parametri contenuti dall'avviso comunale hanno ottenuto il contributo previsto per i buoni spesa”. A fare il punto sulla situazione dell'andamento e gestione del contributo governativo è l'assessore alle Politiche Sociali del Comune di San Giustino, Andrea Guerrieri. “Il nostro Comune – prosegue l’assessore - è stato tra i primi ad aver erogato i buoni spesa. Per parte nostra abbiamo dimostrato che le istituzioni più vicine ai cittadini, sanno assumersi le proprie responsabilità. Abbiamo garantito, in tempi certi e veloci, risorse e soluzioni per supportare le famiglie che in questo particolare momento si sono trovate in stato di difficoltà o bisogno. Positivo il lavoro svolto da tutta la struttura amministrativa. In poco tempo siamo infatti riusciti ad individuare un sistema in grado di snellire le procedure burocratiche e garantire la massima trasparenza e concretezza.” "Detto questo - conclude Guerrieri - siamo purtroppo solo all'inizio, occorreranno tutte le migliori intelligenze locali e non solo per ridisegnare il sistema dei servizi e prospettare un nuovo modello di sviluppo. L'emergenza ci ha chiarito che stato sociale e sanità, non possono che essere funzioni di stato. E' infatti manifesto a tutti il fallimento del federalismo regionale e delle privatizzazioni. Per quello che può fare il Comune, l'intenzione è quella di intervenire da subito presso Regione e Governo centrale per dare seguito e continuità a risorse che verosimilmente saranno ancora necessarie. Questo perchè, aldilà di polemiche di bassa lega, credo che sia davvero impossibile porre fine al nostro confinamento collettivo, o pensare a fasi successive, senza la certezza che le comunità e le famiglie potranno continuare a far conto su risorse destinate alla propria sussistenza alimentare e sul reperimento certo dei dispositivi di sicurezza".  

20/04/2020 10:51:46 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere Città di Castello in una storia su Raffaello del numero di Topolino in edicola

Città di Castello in una storia su Raffaello del numero di Topolino in edicola. "Oltre l’Emergenza Coronavirus, cominciano a tornare all’orizzonte i progetti interrotti dalla quarantena nella fase cruciale del contagio e tra questi il Cinquecentenario di Raffaello che avrebbe dovuto aprirsi ufficialmente il 6 aprile e che a Città di Castello avrebbe vissuto una delle pagine più importanti del calendario nazionale con la mostra Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo nella Pinacoteca comunale” dichiarano il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e l’assessore al Turismo Riccardo Carletti, commentando l’ambientazione nel centro storico del capoluogo tifernate della seconda puntata del fumetto “Zio Paperone e la pietra dell’Oltreblù”. Scritta da Bruno Enna con i disegni di Alessandro Perini, la storia è inserita nella serie “Colore locale”, che sceglie contesti italiani per l’ambientazione dei fumetti e racconta le peripezie di Paperone ad Urbino e poi a Città di Castello, dove scoprirà la prima bottega del giovane magister Raffaello. “L’inserimento di Città di Castello come snodo della vita artistica di Raffaello ribadisce la centralità di Città di Castello nel Cinquecentenario ad una platea ampia di lettori di tutte le età, che da un lato ci porta per un momento oltre l’Emergenza e dall’altro si aggancia ad uno dei principali progetti delle politiche turistiche cittadine del 2020 - aggiungono sindaco ed assessore - Ad una vetrina così prestigiosa su un classico del fumetto non è di certo estranea l’attività della Mostra del Fumetto e la direzione artistica di Vincenzo Mollica, che ha creato innumerevoli occasioni di promozione per Città di Castello, raffigurata in tante tavole dalle principali firme del fumetto e capitale italiana del Fumetto grazie a mostre di livello internazionale”.         

17/04/2020 16:47:56 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile ZeroBarriere: da Umbertide un'idea per l'Italia

Si conclude il ciclo di quattro articoli che hanno ripercorso una storia iniziata cinque lustri fa, con la riconversione del punto nascita di Umbertide nel centro riabilitativo Istituto Prosperius (Le origini della riabilitazione, http://www.informazionelocale.it/le-origini-della-riabilitazione-ad-umbertide), che ha portato nella cittadina un elevato numero di ospiti con disabilità. Allora è nata la necessità di dotarsi degli strumenti necessari per adeguare l’accessibilità dei nostri luoghi pubblici (Un’idea per Umbertide,http://www.informazionelocale.it/un-idea-per-umbertide-la-nascita-del-progetto-zerobarriere-una-proposta-da-sostenere) e la proposta di applicarli concretamente (Un’idea per Umbertide, e non solo, http://www.informazionelocale.it/un-idea-per-umbertide-e-non-solo-un-progetto), che la fame di lavoro accentuata dalla pandemia imporrebbe di estendere altrove (Un’idea per l’Italia). UN’IDEA PER L’ITALIA di Mario Tosti   L’idea si basa sulle ipotesi che il lavoro sia la priorità per rimetterci in piedi dopo la pandemia e che ingenti risorse siano già impegnate per sostenere chi il lavoro non ce l’ha e per finanziare mega-cantieri che si allontanano come fate morgane. Chi ritiene infondati questi assunti perderebbe tempo a proseguire nella lettura. Gli altri potrebbero valutare una proposta che sembra avere tutti i requisiti di tempestività e di realizzabilità. È evidente che la rivitalizzazione dei posti di lavoro sospesi sarà la priorità assoluta; subito a ruota, si porrà il problema di emancipare dalla disoccupazione i troppi che il lavoro non l’avevano. A tal fine, un piano nazionale di eliminazione delle barriere architettoniche avrebbe le caratteristiche ideali, oltre ad essere un dovuto atto di solidarietà. Per dimostrare che i volontari della Pantera non stanno improvvisando nulla, mi sono dilungato, addirittura in quattro puntate, nell’esporre la storia del progetto Umbertide Zerobarriere e dell’Antologia aperta dell’accessibilità (www.zerobarriere.it ), che ne costituisce la base, non solo tecnica. Infatti, non è possibile semplificare un problema annoso, complesso e rimosso dalla società, che assiste passiva alla solita rappresentazione di una sedia a ruote bloccata da un gradino o di una persona imprigionata in casa per la sua disabilità. Talvolta ci s’indigna o commuove. Sempre subentra l’illusione che qualcuno provvederà: questione chiusa, coscienza assolta. Nella realtà, quasi mai cambia qualcosa. Per reagire, cinque anni fa avevamo proposto il progetto Umbertide Zerobarriere, con l’intento di rendere visibili gli inimmaginabili benefici di una cittadina accessibile. In uno slancio ardito di ottimismo, oggi cediamo alla speranza che ci siano le condizioni ideali per essere esteso nel progetto Italia Zerobarriere. I benefici sarebbero molteplici. Dal punto di vista formale, concorrerebbe a sanare la diffusa illegalità per la mancata applicazione di norme risalenti a trent’anni fa: la legge n. 41/1986, che stabilisce l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) negli edifici pubblici entro un anno da allora (proprio così!); la legge n. 104/1992, che prescrive i Piani Accessibilità Urbana (P.A.U.), mirati ai percorsi esterni nelle città. Nella sostanza, il progetto Italia Zerobarriere è finalizzato alla sicurezza, la funzionalità e il decoro delle città. Più ambiziosamente, vorrebbe innescare l’attenzione della politica su un tema di grande valore sociale ed economico, stimolando il recupero dell’umiliante ritardo accumulato dall’Italia rispetto agli altri Stati, non solo riguardo al tema delle barriere architettoniche ma, più in generale, alla tutela della disabilità. A questo riguardo, l’Antologia aperta dell’accessibilità fornisce una panoramica sugli strumenti adottati dagli altri Stati, dove operano delle Autority governative per la disabilità e per l’Universal design, incardinate in diverse istituzioni in funzione delle varie culture. Sono pregevoli, in particolare, il Centro di eccellenza del Dipartimento del Senato per lo sviluppo urbano di Berlino e la National Disability Autority del Ministero della giustizia e uguaglianza, a Dublino. Esemplare è l’approccio di Singapore, dove la Building and Construction Autority opera all’interno del Ministero dello sviluppo economico (proprio così!), evidenziando come l’accessibilità delle città rappresenti anche un’opportunità economica. È doveroso che anche l’Italia si adegui con un’analoga Autority, dove coalizzare le istituzioni, gli ordini professionali, i costruttori, le associazioni, i sindacati … per promuovere e coordinare le azioni necessarie a tutelare i soggetti svantaggiati e qualificare le città. Paradossalmente, la pandemia sta accentuando l’opportunità del progetto Italia Zerobarriere, che costituirebbe anche una non trascurabile occasione di lavoro. Si può stimare che la realizzazione di un primo ragionevole stralcio di Piani di Accessibilità Urbana, permetterebbe di impegnare 80.000 lavoratori, riscattandoli dall’assistenza, umiliante per i percettori e disperante per la società. Contribuirebbe a rianimare il settore edilizio, afflitto da un indice delle costruzioni precipitato da 50 a 15. L’apertura dei cantieri sarebbe rapida, grazie alla semplicità degli interventi, composti dalla somma di una pluralità di moduli elementari. Le opere coinvolgerebbero tanti comuni, con i vantaggi della ripartizione delle risorse, la semplificazione delle procedure per gli appalti e il controllo diretto dei cittadini. Insomma, investimenti sull’accessibilità delle città rappresentano una grande opportunità di lavoro e solidarietà. In ogni caso, i volontari della Pantera continueranno ad arricchire l’Antologia d’informazioni utili a costruire bene. Il tempo libero imposto dal virus ci consente di compiere un passo in più: elaborare una bozza di bando d’appalto, affinché sia pronto al momento in cui lo Stato assegnasse le risorse. Siamo consapevoli che in tanti ci giudicheranno ingenui; questo aumenta la convinzione che non stiamo perdendo tempo.

17/04/2020 11:43:36 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: proposte per la fase due dell'emergenza in ambito sociale

  Attività sportive, digital devices e tutela degli anziani. Tre aspetti che nella fase successiva all’emergenza sanitaria Covid19 dovranno caratterizzare l’approccio sociale alla ripresa, sul quale le amministrazioni comunali potranno integrare le misure nazionali, principalmente rivolte ad assicurare le fondamentali esigenze alimentari.   “Abbiamo offerto al confronto politico locale alcune proposte per la gestione dell’ambito sanitario – sottolinea il capo gruppo di Umbertide cambia Gianni Codovini. Diremo in merito a quello economico. Ora l’ambito sociale, che, come gli altri, chiede interventi immediati e mirati, che noi vorremmo diretti anche verso tre specifiche direzioni. La prima – spiega il capo gruppo di Umbertide cambia - dovrebbe condurre verso il superamento di una limitante differenza nell’accesso alle tecnologie informatiche (digital devices). Dunque un fondo ed un progetto, definito insieme alle scuole del territorio, per consentire ai giovani che non hanno disponibilità di poter usufruire di strumenti e supporti informatici (Pc, tablet, wifi …..) necessari per seguire percorsi didattici a distanza. Al tempo stesso – aggiunge Codovini - sarà necessario garantire a tutti i giovani la pratica sportiva. Facile prevedere che le società sportive, come molte famiglie, avranno difficoltà economiche. Dunque un fondo specifico per promuovere la pratica sportiva dei giovani attraverso la copertura di una parte della quota di iscrizione. Inoltre dobbiamo pensare a tutelare la qualità di vita dei nostri anziani, che più subiscono il Covid19. Sarebbe necessario a questo proposito un bonus famiglia per l’assistenza domiciliare per la presa in carico quotidiana”. Dove trovare le risorse comunali? “Ad esempio, la rinegoziazione di mutui, grazie alla Cassa depositi e prestiti (Cdp), può liberare per il Comune di Umbertide molte migliaia di euro; poi c’è il Fondo di riserva che serve per queste necessità. E comunque possono essere modificate le priorità di poste già in bilancio. I fondi ed il bonus famiglia per anziani – conclude Gianni Codovini -dovranno essere regolamentati e gestiti attraverso i servizi sociali per evitare abusi e furbizie. Dunque: integrazione sociale e tutela delle debolezze, formazione in un contesto di pari opportunità, nel rispetto di meriti e bisogni. Tratti fondamentali della nuova società che vogliamo costruire”.   Umbertide cambia 15 aprile 2020  

16/04/2020 11:20:08 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Il grande “grazie” di Chiara Ciarapica, Presidente degli Istituti Rriuniti di Beneficenza di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo la nota della presidente del Consiglio di amministrazione degli Istituti Riuniti di Beneficenza-Residenza protetta “G. Balducci”, Chiara Ciarapica.    "Oggi che in molti ci dicono di vedere una piccola luce a margine del buio più profondo, il Consiglio di Amministrazione dell’ASP Istituti Riuniti di Beneficenza sente impellente il bisogno di fare doverosi ringraziamenti a tutti coloro, Operatori della residenza protetta (Responsabile sanitario, Responsabile Amministrativo, Infermieri, Assistente Sociale, OSS, OTA, Fisioterapista, Animatori) Cooperativa Sociale ASAD, Dirigenti ed Equipe sanitaria della USL Umbria1, Amministratori e Dipendenti del Comune di Umbertide, Protezione Civile e Croce Rossa Italiana che nel momento più difficile della nostra lunga storia si sono prodigati, con grande senso di responsabilità e professionalità, per proteggere gli Ospiti della nostra Residenza, risultati i soggetti più fragili e vulnerabili. Se abbiamo fatto fronte a momenti di grande emergenza, e speriamo non si verifichino più, è perchè abbiamo operato come una grande squadra, uniti, concordi e collaboranti. Un grazie, non meno carico di affetto, va anche ai familiari degli Ospiti, che hanno accettato di rinunciare a far visita ai loro congiunti e si sono accontentati di rimanere informati solo grazie alle telefonate del personale di assistenza e del medico della struttura. Graditissimi segnali di vicinanza sono venuti anche dai Cittadini, da Aziende e da Associazioni del territorio che ci hanno sostenuto con gesti di concreta solidarietà, per questo li ringraziamo con gratitudine".      

15/04/2020 12:48:57 Scritto da: Eva Giacchè

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