Notizie » Politica SICUREZZA AD UMBERTIDE, GIULIETTI INTERROGA IL MINISTRO DEGLI INTERNI

Riceviamo e pubblichiamo "La sicurezza dei cittadini è una questione di sinistra perchè impatta nei ceti più deboli della nostra società", ha affermato il ministro Minniti in una recente intervista. Condivido le parole del ministro e mi sono tornate in mente dopo i recenti fatti accaduti in via Alfonsine ad Umbertide la notte del Sabato Santo. La vicenda della sparatoria testimonia una escalation di violenza della criminalità locale che sino ad oggi la nostra città non aveva conosciuto. Abbiamo vissuto momenti drammatici (e penso all'omicidio del carabiniere Donato Fezzuoglio - medaglia d'oro al valor militare - durante la rapina ad un istituto bancario) ma si trattava di una violenza che non apparteneva alla nostra comunità. Ciò che è accaduto merita attenzione e il sentimento dei cittadini non va mai sottovalutato. Resto convinto che ad Umbertide ci sia un alto grado di convivenza civile ma, al fine di garantire tutto ciò, credo sia necessario un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine con particolare attenzione al traffico di sostanze stupefacenti. Occorrono controlli più frequenti e occorre garantire sicurezza alle famiglie e ai nostri figli (basti considerare che il fatto di cronaca accaduto la notte di sabato è avvenuto a poche decine di metri da un parco pubblico e dall'area dove si trovano le giostre frequentate da tanti ragazzini). L'uso delle armi mi ha francamente scosso e non possiamo minimizzare ciò che è accaduto, a tal riguardo questa mattina ho presentato un'interrogazione al Ministro degli Interni al fine di vedere garantiti i controlli necessari alla nostra città con particolare attenzione nel debellare lo spaccio di sostanze stupefacenti. On. Giampiero Giulietti

19/04/2017 12:47:19 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia: ''La sicurezza urbana ha bisogno di misure concrete''

Riceviamo e pubblichiamo Anche gli ultimi episodi di Pasqua (sparatoria presso la Pineta) dicono che è finito il tempo della politica delle parole di fittizia rassicurazione del Sindaco e delle Giunte precedenti. È invece l’ora dei fatti e delle azioni sulla sicurezza urbana. Con una premessa che è un cambiamento di mentalità e cultura: Umbertide non è un’isola felice e vive le stesse relazioni che hanno le altre città dell’Umbria e dell’Alto Tevere. Non riconoscerlo - e mentire a se stessi - produce rassegnazione, passività e soprattutto moltiplica le difficoltà.  Già in occasione di alcuni passati e gravi episodi di ordine pubblico presso la “ex Fornace”, Umbertide cambia ha proposto un coordinamento sistematico con il Comitato provinciale per l’ordine e sicurezza pubblica ai fini della pianificazione dell’attività di controllo e vigilanza. Del resto, in quell’occasione, grazie ad una nostra interpellanza parlamentare, il ministero, a nome del sottosegretario agli Interni, ha indicato che il potenziamento possa avvenire con l’ausilio di aliquote regionali del Reparto prevenzione crimine Umbria-Marche. Chieda appunto il Sindaco questo ausilio attraverso il Prefetto, senza tentennamenti, invece di pensare che l’ordine pubblico possa essere garantito con quattro videocamere e dall’illuminazione a led! Inoltre, e soprattutto, egli si faccia parte diligente presso il suo Governo e il suo deputato di riferimento affinché venga potenziato in termini di risorse umane e mezzi la Stazione dei Carabinieri di Umbertide, unico presidio di pubblica sicurezza nel nostro Comune. Le dichiarazioni al latte e miele non servono più.   Pur sapendo i limiti istituzionali che possiede un’Amministrazione riguardo alla «sicurezza  urbana» è arrivato il tempo che questa metta in atto le funzioni proprie che, peraltro, il DM Interno del 5 agosto 2008 ha indicato nei termini di contrasto e prevenzione (non repressione, che spetta all’Autorità di P.S.). Si tratta, per esempio, di contrastare le situazioni di degrado e isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi (l’ecomostro ex Fornace è una di queste situazioni); si tratta di controllare, in modo sistematico attraverso la Polizia urbana, la finta presenza di persone che non hanno residenza in nuclei familiari e in immobili ubicati nel Comune; si tratta di realizzare un piano d’azione, con le altre istituzioni coinvolte (Asl; Ispettorato del lavoro; Guardia finanza), contro il lavoro nero; si tratta, finalmente, di costituire il “Consiglio cittadino delle comunità diverse dall’italiana” che possa servire anche come organo di interfaccia informativo per la sicurezza e l’ordine pubblico, oltre che avere sostanza istituzionale.   Tutto questo implica, come sa l’Amministrazione, una riforma del Regolamento della Polizia urbana al quale abbiamo contribuito, ma che ancora non è stato approvato, e soprattutto del Corpo di Polizia urbana. Se tutte queste azioni il Sindaco e la Giunta non sono in grado di realizzarle, sappiano i cittadini umbertidesi che è quello che faremo quando saremo al governo di Umbertide. Con un principio: coniugare rispetto dei diritti e ordine pubblico.                                      Umbertide cambia

19/04/2017 12:28:50 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Rapinano commerciante, nei guai due minorenni

Era lo scorso 23 marzo quando una cittadina cinese, titolare di un banco del mercato rionale del quartiere di Ponte San Giovanni, si era rivolta ai Carabinieri per denunciare che proprio in occasione del mercato settimanale era stata rapinata da una coppia di ragazzi. Dalle dichiarazioni della donna era emerso che un ragazzo e una ragazza si erano avvicinati al banco della signora portando via un coltellino senza pagarlo, allontanandosi repentinamente tra la folla. Nonostante ciò la donna era riuscita a raggiungere i due malfattori cercando di riappropriarsi dell’oggetto, venendo però malmenata dai due malfattori che prima tirandole i capelli e poi colpendola alla schiena con dei pugni l’avevano rapinata anche del proprio telefono cellulare per poi dileguarsi. I carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni, dopo una minuziosa indagine, sono riusciti a raccogliere inconfutabili elementi di prova, consistenti sia in alcuni fotogrammi del sistema di videosorveglianza presente nei pressi dell’aggressione sia in alcune testimonianze dirette, consentendo al G.I.P. del Tribunale per i minorenni di emettere due misure cautelari del collocamento in comunità, eseguiti dai militari qualche giorno fa, a carico di un ragazza e di un ragazzo di nazionalità italiana. Entrambi dovranno rispondere dei gravi reati di rapina e lesioni personali. Il G.I.P. nel motivare la misura emessa ha evidenziato la personalità dei due minori su cui gravano altri procedimenti penali per reati contro il patrimonio, contro la persona nonché violazioni per la normativa attinente gli stupefacenti.  

18/04/2017 20:44:08 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre ''Caffè filosofici'' alla Fa.Mo. di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo Dopo il brillante risultato della studentessa Sofia Bianchini che si è classificata prima nelle selezioni regionali delle Olimpiadi di Filosofia, il Campus “Leonardo da Vinci” prosegue le iniziative volte ad approfondire le tematiche filosofiche per avvicinare gli studenti al dibattito critico ed allo sviluppo delle competenze argomentative. Tra le iniziative del Dipartimento di Filosofia, Storia e Scienze umane c’è infatti il “Caffè filosofico” che ormai da tre anni viene proposto agli studenti e ai professori con successo sempre crescente. I “Caffè filosofici” sono infatti incontri caratterizzati da libere discussioni su varie tematiche, che provocano il pensare attraverso uno stimolante confronto tra le diverse posizioni dei dialoganti. Un relatore, in un ambiente extrascolastico (di solito bar o caffè) introduce in modo colloquiale l’argomento prescelto, sul quale poi si sviluppa la libera discussione dei partecipanti. I primi due incontri proposti per questo anno scolastico si sono tenuti lunedì 20 marzo e martedì 4 aprile presso la FAMO di Umbertide. I relatori sono stati il prof. Francesco Menichetti, docente di religione presso il Campus “Da Vinci”, laureato in filosofia con magistrale a Strasburgo che ha trattato il tema “La memoria del tempo. Cosa resta nella vita?” ed il prof. Marco Marcucci, docente di Diritto presso il Campus che ha trattato il tema “I nemici oggi della società aperta” . Il primo incontro ha focalizzato l’attenzione sul tema del tempo e della memoria, di fondamentale importanza a livello filosofico, che è stato trattato analizzando i diversi modi con cui i filosofi dall’età classica al 1900 si sono approcciati alla tematica evidenziandone i due paradigmi fondamentali: la memoria fisicista e la memoria come qualità degli eventi che si danno alla coscienza. Il secondo incontro prendendo spunto dall’opera del filosofo K. Popper “La società aperta ed i suoi nemici” ha affrontato con un taglio filosofico, sociologico e giuridico il  problema della democrazia, della cittadinanza, e dei valori ad essa connessi.  Ne è scaturito in entrambi gli incontri, un ampio dibattito con gli studenti presenti che in una discussione mai banale è stato  costantemente arricchito dagli interventi dei partecipanti che di volta in volta aprivano nuovi spunti di riflessione e di rielaborazione critica. Molta la soddisfazione dei docenti presenti del Dipartimento e del prof. Ubbidini Marco (referente della attività) nel vedere il protagonismo dei ragazzi dell’Istituto, ai quali si sono aggiunti anche ex studenti dell’anno precedente che ormai universitari, hanno partecipato nuovamente con entusiasmo ad una attività che li ha resi protagonisti durante gli anni passati e che è rimasta in loro come forte esperienza formativa. Questi incontri infatti, promossi in un ambiente informale, contribuiscono all’approfondimento ed allo sviluppo delle conoscenze, alla maturazione delle competenze necessarie  per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, insomma alla realizzazione degli obiettivi del Campus da Vinci: mantenere elevata la qualità dell’azione formativa a livello pedagogico - didattico, promuovendo  la partecipazione attiva degli studenti. L’ultimo dei tre incontri previsti si terrà venerdì 5 maggio alle ore 17 sempre presso la Famo con il prof. Antonio Allegra, docente universitario che tratterà il tema “Postverità ed autorità. Riflessioni controcorrente”. L'Istituto invita gli appassionati, studenti e non, a partecipare.

18/04/2017 17:19:09 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Umbertide: spari nella notte al parco Ranieri, l'Amministrazione ringrazia Carabinieri e Polizia di Stato

Riceviamo e pubblichiamo Chiesto incontro a Prefetto e Questore; presto l'installazione di ulteriori telecamere di videosorveglianza  L'Amministrazione Comunale di Umbertide ringrazia gli uomini del commissariato di Polizia di Città di Castello e i Carabinieri di Umbertide che, operando in strettissima collaborazione, sono riusciti ad individuare, nel giro di poche ore, l’autore degli spari di questa notte nella zona del Parco Ranieri. L'uomo che ha sparato è stato così assicurato alla giustizia, mentre il ferito si trova all’ospedale di Città di Castello e non è in pericolo di vita. Sono ancora in corso le indagini per capire le cause dell’accaduto. L'Amministrazione comunale ritiene grave il fatto avvenuto nella nostra città e pertanto si è attivata immediatamente con le forze dell’ordine per capire le cause dell'accaduto ed individuare idonee azioni preventive al fine di scongiurare il ripetersi di fatti simili. Nei prossimi giorni verrà richiesto un incontro con il Questore e con Il Prefetto per incrementare l’attenzione e la presenza delle forze dell’ordine nel nostro territorio. Si precisa inoltre che l'Amministrazione ha già deciso da tempo di realizzare una serie di interventi finalizzati all’incremento della sicurezza dei cittadini; a breve, anche nella zona in cui si è verificato l'accaduto, verranno installate telecamere di videosorveglianza che andranno ad aggiungersi a quelle già in funzione in alcuni punti strategici della città (stazione, ingresso nord E45, bivio Niccone/Mercatale, Pierantonio all’uscita della superstrada). È stato inoltre attivato il progetto di miglioramento della pubblica illuminazione nel nostro Comune che vedrà, tra la fine del corrente anno e i primi mesi del prossimo, la sostituzione delle vecchie lampade a vapori di mercurio presenti nella maggior parte delle zone cittadine e delle frazioni, con lampade a led di ultima generazione che consentono una maggiore illuminazione. Nell’occasione si provvederà anche ad installare nuovi punti luce in zone ancora non coperte o coperte parzialmente dal servizio.

16/04/2017 17:32:46 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica GALMACCI: ‘’NEGLI INCONTRI PUBBLICI, IL SINDACO SI DIMENTICA DELLE REALI ESIGENZE CITTADINE, ECCO L’UMBERTIDE CHE VORREI’’

Riceviamo e pubblichiamo Un incontro utopistico e non molto partecipato, così Vittorio Galmacci referente comunale per la Lega Nord ha definito l’assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione comunale di Umbertide e alla quale ha partecipato assieme al consigliere regionale Valerio Mancini. “Premetto – precisa Galmacci - che questo tipo di iniziative dove vige il coinvolgimento e la consultazione popolare, sono sempre ben accette e lo sarebbero ancor più quando si parla di opportunità o problemi che riguardano la comunità, come ad esempio la moschea. Detto ciò il titolo dell’incontro pubblico "Quale Umbertide?" apre di per sé una lunga riflessione che evidenzia soprattutto le lacune di questa amministrazione, non certi i finti meriti esaltati nel dibattito. Vorremmo vedere molto altro, rispetto a quanto millantato, vorremmo vedere un’ amministrazione attenta alle problematiche cittadine che risolva il problema della zona ex-Fornace completamente abbandonata; vorremmo un’amministrazione che si occupi del quartiere delle Petrelle, dove manca il gas, l'acqua pubblica e l'illuminazione è presso che assente; che si occupi di Preggio, dove non ci sono fognature e anche del Calzolaro, dove si lamentano odori e miasmi insopportabili, come anche a Pierantonio; vorremmo più attenzione e cura per la Pineta Ranieri abbandonata a se stessa come l'area verde lungo il torrente Reggia. Umbertide aspetta da più di 5 anni che siano terminati i lavori sulla scuola Monini di via Morandi, oggi terremotata; è la stessa Umbertide dove l'amministrazione Giulietti voleva far installare niente meno che un parco eolico a Monte Acuto e la stessa che contestava la nostra richiesta di installazione di telecamere di sorveglianza; un’ Umbertide che ancora aspetta la costruzione di un marciapiede, già a suo tempo promesso, su tutta la parte alta di via Roma; un' Umbertide che si decida a ricostruire al più presto la serra per i disabili; un' Umbertide che abbia a cuore la cultura e la promozione turistica del nostro territorio dalla quale dipende buona parte dell'economia locale, senza dimenticare i pochi e coraggiosi commercianti umbertidesi rimasti; un'Umbertide che aspetta interventi concreti sulla ferrovia, sul sistema di trasporti e sulla non trasformazione della E45 in autostrada; un'Umbertide che dia ascolto ai Consigli di Quartiere, finora del tutto ignorati e considerati un peso. Consci di aver tralasciato altri importanti argomenti, questa è l'Umbertide che vorremmo. Buon lavoro, sindaco Locchi, si metta al lavoro perché di cose ce ne sono molte da fare”    

16/04/2017 15:15:30 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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