Notizie » Società Civile La protesta di una commerciante sulla situazione del centro storico di Umbertide

Simona Baldi, titolare di un esercizio in piazza Matteotti, punta il dito contro l'amministrazione comunale  per aver gestito malamente il centro storico di Umbertide. "Nel recente programma di una rete locale- dichiara la Baldi- ho sentito  l'onorevole Giampiero Giulietti parlare animatamente della rivitalizzazione del centro storico di Città di Castello, ed allora dico: tifernati attenti, perchè se pensa al vostro come ha pensato al centro storico di Umbertide, siete spacciati. Dalla chiusura al traffico in piazza, mai riaperto nonostante le suppliche dei negozianti, siamo poi arrivati alla sparizione di 130 parcheggi sotto la Rocca. E poi la chiusura di una serie di negozi (6 dall'inizio del 2013) fino allo spostamento dell'edicola, un vero e proprio colpo di grazia per il centro. Ed altri negozi, fra i pochi rimasti, chiuderanno. Solo nel 2013 abbiamo protocollato quattro documenti di proposte e richiesto non so quanti incontri, senza ottenere nulla. Il pro sindaco Locchi, benchè attento ai nostri problemi e molto disponibile al dialogo, pare non possa far niente, forse perchè troppo condizionato dalla precente gestione". Riguardo la pubblicizzazione di bandi volti a far rivivere il centro della città, Simona aggiunge. "Due conferenze stampa del Comune, bando pubblicizzato sul sito dell'Amministrazione, impegno dei responsabili ed invito ai commercianti a sfruttare la meravigliosa opportunità che gli illuminati amministratori di un centro storico, mai troppo degno di loro, hanno preparato per garantire un luminoso e splendido futuro. Tutto bello e perfetto da apparire irreale. E irreale infatti lo è. Fatta la dovuta domanda ci si aspetta poi il completamento dell'istruttori da parte dell'ente competente, cioè la Regione. A questo punto cosa accade? Accade che l'amministrazione comunale, dopo tutto l'impegno profuso per incentivare la presentazione delle domande, dimentica di fare la sua parte nell'istruttoria e si scopre che non redige il cosiddetto Quadro Strategico di Valorizzazione, indispensabile per ottenere un punteggio tale da poter accedere ai fondi messi a disposizione del bando. Con buona pace di chi si è attivato ed ha pure speso soldi per presentare la domanda di finanziamento. Brutta e poco edificante storia di attenzione per una realtà, quella del centro storico, avviata ad un triste ed inesorabile declino".

26/02/2014 13:20:23

Notizie » Politica Umbertide Aperta: un'alleanza per il cambiamento

Si parte: Umbertide Aperta ha lanciato la sfida al potere costituito. L'alleanza per il cambiamento ad Umbertide, come è stata definita da Luigino Orazi, Roberto Tullini e Alessio Tardocchi, ha un obiettivo: federare tutti i riformatori della città, siano essi associazioni, liberi cittadini o pezzi di partito. Non conta da dove si viene ma dove si va. E l'obierttivo è un reale rovesciamento degli attuali assetti di poteri della città, troppo chusa in se stessa. Infatti, la vocazione territoriale e non solo comunale sembra essere l'altro pilastro di Umbertide Aperta. Innfine  le primarie: il candidato a sindaco potrà essere scelto direttamente dai cittadini. Di seguito il comunicato di Umbertide Aperta. Dopo un lavoro di diversi mesi, oggi vogliamo presentare ai nostri concittadini un progetto politico, un programma amministrativo e la proposta di una lista che li rappresenti in Consiglio Comunale.   Abbiamo scelto di farlo in un Bar, immaginandolo come uno spazio aperto, un luogo d’incontro della gente comune, di culture diverse, di persone che si confrontano e si rispettano, perché si sentono prima di tutto parti di una stessa Comunità, e ne diventano a pieno titolo cittadini attraverso il loro impegno e la loro responsabilità civica.   Questo siamo anche noi: cittadini che intendono responsabilmente impegnarsi in prima persona per la propria Comunità, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze. E non solo in occasione di un passaggio amministrativo, quanto per costruire insieme, da qui, un nuovo percorso politico, del quale la rappresentanza in Consiglio Comunale sarà uno dei punti di riferimento intorno ai quali lavorare.   Il Progetto politico: una nuova alleanza per il cambiamento   In piena coerenza con le motivazioni e gli obiettivi che hanno determinato nell’Aprile 2013 la nascita del movimento, improntato ad una azione responsabile e costruttiva, di stimolo rispetto alla attività dell’Amministrazione Comunale, Umbertide Aperta propone di presentare in occasione delle elezioni amministrative di maggio 2014 una lista autonoma, aperta alle culture di area riformatrice: cattolica popolare, socialista, liberale, progressista e ambientalista. Parte costitutiva della lista sono le associazioni, i liberi cittadini che intendono impegnarsi in una nuova alleanza per il cambiamento, fondata su una idea della politica intesa come servizio per la Comunità e sulle cose da fare per garantire alla nostra città una nuova fase di sviluppo sostenibile.   Da oggi ci diamo 15 giorni per promuovere i contatti utili a definire chi è disponibile ad impegnarsi, anche stando in lista, in questo progetto.   Il programma: dai municipi al territorio   Efficacia, efficienza, trasparenza della pubblica amministrazione, qualità degli interventi, sinergie tra Istituzioni e tra pubblico e privato, partecipazione ed una nuova cultura di governo del territorio riteniamo siano le leve sulle quali agire per rilanciare la prospettiva di uno sviluppo sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale, generazionale che, a nostro parere, deve essere costruito su sei pilastri: potenziamento del sistema produttivo (dimensione d’impresa,filiere), investimento in capitale umano (scuola e formazione), ricerca ed innovazione (di processo, di prodotto, di servizio), dotazioni infrastrutturali, protezione sociale, qualità dell’ambiente. Ed intorno a precisi valori di riferimento: giustizia sociale, libertà, equità, lavoro, responsabilità sociale delle imprese. Il programma che proponiamo (che fa riferimento al corposo documento presentato a giugno 2013 “Un progetto per la città e per il territorio”) è sostanzialmente una bozza da condividere con gli interlocutori interessati.   Si caratterizza innanzitutto nel prevedere la definizione delle politiche relative ad alcune materie fondamentali (sviluppo economico, occupazione, infrastrutture, sanità e protezione sociale, scuola e formazione, gestione dei rifiuti, energie rinnovabili, sicurezze e legalità) contemporaneamente sul piano territoriale e comunale, attraverso la definizione di un Piano strategico territoriale.   La logica è quella di perseguire la massima efficacia delle soluzioni sviluppando sinergie, piuttosto che coltivare orticelli, spesso clientelari e costosi.   In questa prospettiva Umbertide potrà valorizzare al massimo proprie esperienze, servizi, professionalità, nuove proposte, che in una dimensione di autoreferenzialità rischiano concretamente di perdersi.   Lo stesso documento programmatico avanza poi innovative proposte che riguardano diversi settori della vita cittadina, puntando a stimolare e valorizzare idee e contenuti, prima ancora che a realizzare contenitori, ed anche in questo caso a promuovere collaborazioni.   Su tutto questo ci impegneremo con determinazione. Con l’attenzione rivolta ai problemi delle persone ed alle potenzialità della nostra città. Con la responsabilità di chi guarda al futuro attraverso gli occhi e le speranze delle giovani generazioni.   Perché occorre un cambiamento   Immaginiamo una Umbertide libera dal controllo ed aperta al confronto, capace di valorizzare le sue migliori risorse, dare voce alla partecipazione della società civile, stimolare la libera iniziativa. Immaginiamo una politica non personalistica ed una amministrazione non leaderistica, dunque istituzioni aperte, partiti aperti. Una comunità aperta, capace di realizzare una rivoluzione calma, democratica nei metodi, radicale nei contenuti e negli obiettivi di rinnovamento.   Perché dunque, cambiamento:   perché occorre rompere un sistema di potere chiuso e consolidato che caratterizza e condiziona ogni aspetto della vita cittadina;   perché è necessario valorizzare e dare spazio ad energie libere;   perché vogliamo uno stile di governo delle istituzioni improntato sulla partecipazione, la trasparenza amministrativa, il confronto democratico e civile;   perché abbiamo idee diverse da quelle dell’Amministrazione su scelte fondamentali che riguardano la vita della Comunità;   perché abbiamo un progetto politico nuovo, profondamente riformatore, da proporre e costruire.   Anche il candidato a sindaco Marco Locchi parla di trasparenza e partecipazione (Dalla nota di presentazione della candidatura a sindaco di Marco Locchi: “Ma c’è un punto sul quale vorrei spingere in modo particolare, ed è quello della trasparenza e della cosiddetta “democrazia partecipata”: dobbiamo  fare molto di più garantendo sempre più trasparenza e partecipazione anche nelle scelte introducendo strumenti tecnologici che favoriscono questi processi come la banda larga e il wi-fi”). E’ onesto da parte sua dire che in queste materie occorre fare molto di più.   Ma è anche la prova che finora nella attività amministrativa non c’è stata né trasparenza né partecipazione.   Partecipare alle primarie di coalizione?   Con tutto il rispetto, ma in questo momento non servono comparse.   Per fare le primarie di coalizione prima bisognerebbe definire una coalizione vera, su una base programmatica condivisa. Ad oggi non vediamo né un programma né una coalizione.   D’altra parte non siamo stati considerati dal PD tra i soggetti degni almeno di un incontro.   Sostanzialmente però le nostre priorità non sono né le candidature a sindaco, né la spartizione di assessorati, ma le cose da fare. Su queste vogliamo confrontarci con tutti coloro che sono disponibili a prendere in considerazione il progetto proposto, partecipandovi da protagonisti, senza il timore di intimidazioni o di ricatti, con il coraggio delle persone libere e la consapevolezza di dare un contributo utile al futuro della nostra città.   Chi sarà il candidato a sindaco   Posto che la lista sarà autonoma, coerentemente con l’impostazione del ragionamento, prima vediamo chi ci sta, insieme metteremo a punto il programma ed individueremo insieme un candidato a sindaco, in grado di rappresentare il progetto nella sua concreta applicazione.   Magari le primarie le facciamo noi. Aperte.                                                                                                                                                                                                                    Umbertide Aperta  

24/02/2014 21:44:19

Notizie » Altotevere Migliora la qualità dell'ASL 1

E’ arrivato l’accreditamento istituzionale per sei servizi degli ospedali di Città di Castello e Gubbio-Gualdo. Si tratta di servizi trasversali che supportano tutta la rete territoriale dell’assistenza oltre che tutti i reparti ospedalieri in Alta Umbria: il servizio farmaceutico, il laboratorio analisi, il servizio immunotrasfusionale e l’anatomia patologica, ai quali si aggiungono, per la prima volta, i servizi di radiologia dei due presidi ospedalieri Alto Tevere e Alto Chiascio. Il processo di miglioramento della qualità dei servizi non si ferma qui. Sono infatti già in corso di espletamento le procedure per l’accreditamento della diagnostica per immagini e del laboratorio analisi nell’ospedale della Media Valle del Tevere, della senologia del Poliambulatorio di Piazzale Europa a Perugia e del centro ospedaliero di riabilitazione intensiva (CORI) di Passignano sul Trasimeno. Il direttore generale Giuseppe Legato si congratula con tutte le figure professionali coinvolte in questo lavoro di squadra e precisa: “Il termine istituzionale non deve fuorviare i cittadini: questo traguardo non deve essere letto come una certificazione inutile o un appesantimento burocratico della macchina sanitaria. Si tratta di un insieme di norme e di procedure condivise che mirano a garantire uno standard qualitativo elevato, migliorano oggettivamente la qualità dei servizi e di conseguenza anche la qualità percepita dall’utente”. L'accreditamento istituzionale rilasciato dalla Regione Umbria attesta la rispondenza dei servizi a standard di qualità regionali e nazionali e la propensione al miglioramento continuo delle strutture accreditate. Non si tratta di un riconoscimento una tantum, in quanto ha una validità triennale ed implica un percorso di formazione e valutazione permanente, che prevede verifiche periodiche del mantenimento come condizione di base e dove possibile del miglioramento degli standard qualitativi garantiti. L’obiettivo condiviso è di consentire ai cittadini di usufruire di prestazioni sanitarie che siano realmente di qualità.

21/02/2014 23:01:58

Notizie » SLIDER Energy door a Mola Casanova Umbertide

Ha preso il via “Energy Door”, il progetto ideato ed organizzato dal Centro di educazione ambientale Mola Casanova e finanziato dalla Regione Umbria con i fondi Por Fesr che coinvolgerà tutti i comuni dell’Altotevere a partire dal mondo della scuola fino ad interessare l’intera cittadinanza. L’intento è quello di diffondere una maggiore consapevolezza in materia di risparmio ed efficienza energetica, attraverso una serie di iniziative che inviteranno i cittadini a varcare la porta dell’energia (da qui il nome Energy Door), ad andare oltre, a scoprire nuove realtà e a farle proprie. Martedì quindi si è svolta la prima iniziativa che ha coinvolto gli studenti della classe terza indirizzo geometri dell’Istituto Franchetti Salviani di Città di Castello guidati dal prof. Grasselli che hanno trascorso un’intera giornata al Centro Mola Casanova e partecipato con entusiasmo alle varie iniziative proposte, finalizzate a sensibilizzarli sul tema dello sviluppo e dell’energia sostenibile. Anche il viaggio da Città di Castello ad Umbertide è stato all’insegna della sostenibilità, dal momento che i ragazzi sono arrivati in treno per poi recarsi al Centro Mola Casanova dove hanno prima visitato la centrale idroelettrica sul Tevere e il pozzo geotermico e poi la struttura che ospita il centro, un vecchio mulino ad acqua del 1500, funzionante fino agli anni Sessanta; una volta l’acqua del fiume veniva trasformata in energia meccanica per far girare le macine e produrre farina, oggi la stessa acqua del fiume serve per produrre energia elettrica. Dopo la pausa pranzo, gli studenti hanno improntato il piano operativo per la realizzazione di un spot pubblicitario sul risparmio energetico, con il quale parteciperanno poi anche ad un concorso; quindi è stata la volta dell’efficienza energetica abitativa con la costruzione di un modello di casa ecologica in legno partendo dalle fondamenta per concludere la giornata con vari esperimenti, come la produzione di energia elettrica a partire dai limoni, la lampada al plasma e la macchina di Van Der Graff.

20/02/2014 23:34:54

Notizie » SLIDER Cani antiveleno. Dimostrazione a Umbertide

Cani antiveleno. Una concreta e valida dimostrazione si è tenuta a Umbertide, nella Pineta Ranieri, ha dimostrato che l’unica strategia per il ritrovamento di esce avvelenate, destinate ad animali selvatici, sono i “Cani antiveleno”. L’avvelenamento di animali selvatici e domestici è una piaga, che va repressa e prevenuta come detto durante il convegno che si è svolto nel chiostro di San Francesco a Umbertide, dal titolo: “No ai bocconi avvelenati nella fauna selvatica: strategie innovative per contrastare la diffusione di esche e bocconi avvelenati”. Erano presenti alla esercitazione pratica rappresentanti degli Atc, Corpo forestale dello Stato, Polizia provinciale, Gev, associazioni venatorie, servizi veterinari delle Asl, Enpa, Legambiente e Venambiente, Wwf., Gestori di Zrc, Guardie giurate volontarie ittico-venatorie cacciatori e rappresentanti dello Sportello a 4 Zampe della Provincia di Perugia. L’addestratrice cinofila Alessandra Mango ha introdotto e spiegato, che l’utilizzo di bocconi avvelenati risale alla volontà di eliminare animali ritenuti fastidiosi o concorrenziali con l’attività venatoria e l’agricoltura o per ritorsioni o rivalità tra cacciatori, si ricorre all’uso illegale dei bocconi avvelenati che provocano la morte, diretta o indiretta, di migliaia di animali selvatici. Attualmente gli unici a poter svolgere questo compito sono i ‘Cani antiveleno’ come “Datcha”, il cane che ha svolto l’esercitazione, addestrato per il ritrovamento dei bocconi avvelenati. “Alla base dell’addestramento del cane – ha affermato Mango - c’è una forte relazione fra conduttore e cane. Come prima cosa all’animale deve essere insegnata l’obbedienza di base, così da essere gestibile e rispondere a determinati comandi. Successivamente si lavora sugli odori stando ben attenti ai veleni che possono agire anche per inalazione”. Durante la prova l’addestratore Alberto Angelini ha portato il cane in fondo alla pineta mentre nella parte alta veniva rilasciata l’esca avvelenata. Datcha, con affianco Angelini, che non l’ha mai persa di vista, si è mossa velocemente odorando il territorio in maniera certosina fino ad arrivare all’esca. Dopo averla riconosciuta si è seduta aspettando la sua ricompensa ovvero un manicotto di corda con il quale la piccola è abituata a giocare insieme al suo padrone. Tutto il lavoro è impostato sul gioco – continua Mango – il cane deve avere una forte attitudine al divertimento, per questo l’addestramento del cane antiveleno in genere comincia a circa quattro mesi”. Da sottolineare il grande successo di questa iniziativa che ha visto in prima linea la Provincia di Perugia, da sempre sensibile alle tematiche legati al mondo animale.   

19/02/2014 15:00:53

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy