Attualità » Primo piano Umbertide alla ''Marcia della Pace Perugia-Assisi'' del 9 ottobre

“Diamo voce alla pace”; è questo l'appello che il Coordinamento per la Pace Umbertide -Montone – Lisciano Niccone ha lanciato in vista della Marcia PerugiAssisi in programma domenica 9 ottobre. Dopo l'ultima edizione del 2014, decine di migliaia di persone, famiglie, studenti, scuole, associazioni ed Enti Locali daranno vita ad una straordinaria Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità, per dare voce alla domanda disperata di pace, libertà e giustizia che viene da milioni di persone prigioniere della miseria, delle guerre e da estese violazioni dei diritti umani. Il Coordinamento per la Pace Umbertide- Montone – Lisciano Niccone invita tutti a partecipare domenica 9 ottobre alla Marcia; per facilitare gli spostamenti, è stato organizzato un pullman che partirà dal parcheggio di fronte al centro commerciale “Fratta” (Coop) alle ore 6,30 con arrivo ai Giardini del Frontone di Perugia da dove prenderà il via la Marcia. Il costo è di 10 euro a persona ed è necessaria la prenotazione, contattando i seguenti numeri di telefono: Giuseppina 3338375355 - Cinzia 0759419212 e cell. 3392677363 Gli organizzatori invitano inoltre tutti a diffondere immagini e pensieri della Marcia su Twitter, Facebook, Instagram e Youtube utilizzando l’hashtag #perugiassisi e ad inviare foto e minivideo tramite WhatsApp al numero 335 1401733. Chi non potrà partecipare alla Marcia potrà seguire l'evento in diretta sulla Pagina Facebook @marciaperlapace e sul sito www.perlapace.it tramite i social network.  

07/10/2016 15:17:09

Attualità » Primo piano Si fingeva promotore finanziario, nei guai un 63enne di Umbertide

Un umbertidese di 63 anni è stato accusato dalla Procura della Repubblica di Perugia di truffa ed esercizio abusivo della professione di promotore finanziario. L’uomo avrebbe truffato circa 100 clienti. Senza essere iscritto all’albo professionale, il falso promotore finanziario, proponeva investimenti redditizi con una formula ben precisa: il raddoppio del capitale in un periodo di tempo di un anno. Le promesse solleticavano la curiosità dei risparmiatori, allettati dalla possibilità di ottenere rendite stabili e accrescere i propri risparmi.  La Guardia di Finanza di Perugia ha scoperto che l’uomo, rilasciava agli investitori, gran parte residenti nell’Eugubino e nella Valtiberina, documenti, tra cui ricevute, contratti, prospetti di liquidazione degli interessi, totalmente falsi, creati ad hoc in modo da celare l’inganno. Addirittura, per essere maggiormente convincente, alle vittime veniva sottoposta anche la modulistica sulla privacy. Al momento della richiesta di restituzione del capitale, proponeva ai risparmiatori un reinvestimento del capitale e, per conservarne la fiducia nei confronti del suo operato, li gratificava con l’elargizione di benefici quali elettrodomestici, fotocamere, lavatrici ed altri apparecchi elettronici. Quando non bastava, di fronte alle insistenze di alcuni investitori, cercava di prendere del tempo, prospettando l’avvio di azioni legali nei confronti di ipotetiche società di investimento, responsabili, a suo dire, della mancata restituzione in tempi brevi del frutto degli investimenti. A tale scopo, utilizzava fraudolentemente dei moduli recanti l’intestazione di uno studio legale che, informato della vicenda, ha subito presentato formale querela nei suoi confronti. In quasi quattro anni, il falso promotore finanziario sarebbe stato in grado di raccogliere risparmi per oltre un milione di euro.  

07/10/2016 13:13:12

Attualità » Primo piano Perugia: arrestato pusher albanese a Ponte San Giovanni

Un albanese di 32 anni, ricercato da diversi giorni, in quanto era uno dei più attivi nell'area di Ponte San Giovanni, è stato arrestato dalla polizia. Gli agenti lo hanno pedinato in un bar del quartiere perugino e poi fermato su un furgone sul quale si trovava insieme ad un cliente. Il conducente era un marscianese del 1970, dopo l’identificazione, consegnava uno involucro di cellophane termosaldato contenente un grammo di cocaina; una volta condotto in Questura, lo stesso rivelava alcuni particolari sullo scambio, che era avvenuto previo contatto telefonico e conoscenza pregressa con il venditore, che veniva identificato per C. K., albanese, clandestino, pluripregiudicato per delitti dello stesso tipo.  Identico clichet si riproponeva poco dopo, ove veniva osservato analogo scambio, questa volta nei pressi del Ponte Vecchio, tra il C. K. e un giovane che, una volta fermato e condotto in Questura, consegnava due involucri (per altrettanti grammi di cocaina appena acquistati) riconosceva nel C.K. il venditore, e rivelava il prezzo totale pagato, 130 euro: lo stesso diceva di avere acquistato cocaina dall’albanese in almeno altre sei/sette occasioni nel mese di agosto ad oggi. Dopo altri due casi analoghi,  C. K., sul quale erano oramai stati raccolti schiaccianti elementi per effettuare un fermo, veniva bloccato e condotto in Questura e, all’esito della perquisizione personale, veniva trovato in possesso di 4 grammi di cocaina in altrettanti involucri pronti per le successive cessioni. Le perquisizioni domiciliari che ne seguivano, permettevano il rinvenimento di una somma di denaro di circa 3.500 euro, gran parte della quale occultata all’interno nei tubolari cavi dei corrimano della ringhiera delle scale, in banconote arrotolate e avvolte da cellophane. Veniva altresì rinvenuto il “telefono di spaccio” che continuava a squillare senza sosta e consentiva il contatto con altri ragazzi, acquirenti abituali del pusher appena arrestato, che a verbale confermavano una mole di cessioni che colpivano gli inquirenti per quantità e frequenza. Terminati gli atti di rito il medesimo veniva tradotto presso il carcere di Capanne.

06/10/2016 12:06:48

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