Attualità » Primo piano Umbertide: alla Di Vittorio ‘’La merenda di una volta’’ per un'alimentazione sana

In occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione di domenica 16 ottobre la scuola Primaria "G. di Vittorio" di Umbertide con la collaborazione dell'artista umbertidese Pierluigi Monsignori, ha promosso a scuola l'iniziativa "La merenda di una volta" allo scopo di diffondere atteggiamenti positivi verso l'ambiente e un'alimentazione più sana, ma principalmente priva di sprechi. L'idea è stata quella di far riscoprire ai bambini vecchi sapori e insegnare loro a preparare una merenda buona, sana e ad impatto zero sull'ambiente, proponendo il pane "strusciato" condito solo con pomodoro, olio e sale. Ognuno ha così sperimentato con le proprie mani un modo facile e veloce per saziarsi in modo genuino, evitando le dannose merendine che tanta pubblicità oggi ci propina. "Il tema della GMA di quest'anno - ha dichiarato il dirigente scolastico Angela Monaldi - ha posto la necessità di capire in che modo i consumatori, di oggi e di domani, possono contribuire ad alleviare gli effetti del cambiamento climatico. La soluzione che, nel nostro piccolo, abbiamo trovato comporta una modifica delle nostre abitudini quotidiane, comprando magari solo ciò che serve, privilegiando i prodotti del territorio e adottando buone pratiche per ridurre gli sprechi". "Troppo spesso si preferisce comperare merendine preconfezionate, che senza dubbio aumentano la produzione di materiali di scarto non sempre riciclabili - ha dichiarato l'artista Pierluigi Monsignori, che con l'installazione "Plastic Food" gira da anni promuovendo la riduzione dei rifiuti-. È necessario che i messaggi ecologici passino attraverso i bambini, per creare nuove abitudini e nuovi stili di vita".  

17/10/2016 21:03:20

Attualità » Primo piano Coltivava marijuana in casa, arrestato 18enne

La polizia ha arrestato un 18enne, incensurato, romeno, che, trovato in possesso di sostanza stupefacente, si è rivelato esserne anche produttore. La segnalazione, pervenuta al Commissariato di Assisi, era giunta da parte di alcune ragazze che lamentavano la presenza di un giovane che con insistenza le molestava al punto da costringerle a rifugiarsi in un negozio. Giunti sul posto, i poliziotti tentavano di fermare il giovane ma quest’ultimo si mostrava sin da subito poco collaborativo, reagendo in modo aggressivo. Nonostante ciò, non sfuggiva agli agenti il tentativo del giovane di disfarsi, con un gesto repentino, di un pacchetto che gettava a terra poco lontano da lui. L’involucro, subito recuperato, conteneva circa 50 gr di marijuana. A quel punto, gli agenti del Commissariato di Assisi, decidevano di recarsi anche presso l’abitazione del giovane, per estendere le ricerche di eventuale altra sostanza. Come sospettato, all’interno della camera occupata dal giovane veniva rinvenuta altra sostanza, per un totale di 200 gr circa di peso, suddivisa in pacchetti più piccoli.Oltre alla sostanza, però, i poliziotti scoprivano una vera e propria attività di coltivazione delle piante dalle quali ricavare lo stupefacente. Il necessario per un piccolo laboratorio casalingo contenuto in una scatola in cartone con all’interno una ventola, dei preparati chimici utilizzati solitamente come fertilizzanti, una bilancia elettronica di precisione, semi di pianta di Marijuana. Venivano rinvenuti anche due piccoli “quaderni paga” sui quali l’uomo teneva i conti ed indicava le cessioni effettuate ed i numerosi clienti con i quali trattava, con l’indicazione analitica delle somme ancora da riscuotere o già pagate. Il giovane è stato tratto in arresto per il reato di cui all’art. 73 D.P.R. 309/90 e per quanto previsto dall’art. 337 c.p. per essersi ripetutamente opposto all’arresto e alle attività di polizia espletate successivamente. Sarà processato per direttissima. 

14/10/2016 21:29:09

Attualità » Primo piano Umbertide: al via a novembre il II Corso di difesa personale del Kodokan Fratta

Promosso dalla Commissione e dall’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Umbertide Partirà il 7 novembre il corso di difesa personale promosso dalla Commissione Pari Opportunità di Umbertide insieme all'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune in collaborazione con l'associazione sportiva Kodokan Fratta. L'iniziativa punta a rendere i cittadini, uomini e donne, più consapevoli delle proprie forze, non solo fisiche ma soprattutto psicologiche e a fornire loro gli strumenti necessari per difendersi in caso di aggressione. “È l'occasione - ha spiegato la presidente della Commissione Stefania Bagnini - per ribadire che il rispetto della dignità umana e dei suoi diritti prescinde dal genere di appartenenza. La chiave di tutto è la consapevolezza di sé stessi, l'autostima e l'autodeterminazione che si acquisiscono anche mediante la conoscenza e l'acquisizione di competenze. Per tali ragioni abbiamo voluto lanciare questa iniziativa, non estemporanea visto che siamo già alla seconda edizione, nella convinzione che la conoscenza della difesa personale possa essere l'arma migliore per combattere la violenza”. "Può sembrare una goccia nel mare - ha spiegato l'assessore Maria Chiara Ferrazzano - ma attraverso questa iniziativa miriamo a rafforzare la consapevolezza delle risorse e delle forze, sia fisiche che psicologiche, proprie di ogni donna e necessarie non solo per gestire una situazione di pericolo ma anche per affrontare la vita di tutti i giorni". Il Corso si articolerà in due moduli, ciascuno della durata di tre mesi. L'obiettivo finale è quello di garantire ai partecipanti una conoscenza base delle tecniche di difesa Mga (Metodo Globale di Autodifesa fondato sul judo, ju-jitsu e karate) in grado di farli uscire incolumi da reali situazioni di emergenza: “Nessuno si trasformerà in un ninja – ha commentato l'insegnate Mirco Diarena – il corso è strutturato in modo da garantire una risposta pronta ad una possibile minaccia. Questa risposta può essere efficace solo se si ha una profonda conoscenza di sé stessi e delle proprie potenzialità e se si riesce a mantenere la calma in un momento caratterizzato da un violento stress emotivo come quello che può essere un'aggressione. Chi partecipa a questi corsi - prosegue – uomo o donna che sia, non va in giro a fare il giustiziere ma viene continuamente sollecitato a rispondere in modo proporzionato e razionale ad una possibile minaccia alla propria persona o a terzi, come previsto dalla normativa sulla legittima difesa”. Il corso inizierà lunedì 7 Novembre 2016, dalle ore 21 alle ore 22, si terrà presso la palestra Kodokan Fratta (Stadio Morandi) e avrà una durata di tre mesi. Vista la collaborazione con le Pari Opportunità i corsi hanno un costo piuttosto contenuto. Chi fosse interessato a partecipare può ricevere maggiori informazioni al numero 3207146196 o alla segreteria del Kodokan Fratta situata all'interno dello Stadio Morandi.  

14/10/2016 21:20:31

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