Notizie » Politica Elezioni a Umbertide. Il commento di Forza Italia

Vittorio Galmacci, coordinatore di Forza Italia ad Umbertide, commenta l'esito delle elezioni del 25 maggio. "Che quest'ultima non sarebbe stata una campagna elettorale facile si poteva facilmente immaginare- dichiara Galmacci-; un pò vuoi per la comparsa a livello locale di 2 nuove liste agguerrite e ben organizzate e un pò vuoi anche per il non facile momento vissuto dal centro-destra nazionale. Per fortuna, i 2 piccoli partitini del NCD e di Fratelli d'Italia si stanno accorgendo che senza l'apporto di Forza Italia non si va da nessuna parte; ciò è ancor più vero a livello locale dove la scelta imposta di candidare a sindaco una iscritta al partito della Meloni anzichè qualcuno/a di Forza Italia si è rivelata del tutto sbagliata. Se è vero che alle europee il gruppo formato da FI+NCD+ FdI ha almeno in parte tenuto, altrettanto non si può dire per le comunali dove si è rischiato di scomparire ottenendo solo 1 seggio anzichè 3.  E' questa la riprova dell'errore di aver ricandidato la stessa persona di 5 anni fa; e dire che erano anche stati avvisati. Ora speriamo che la lezione sia servita: l'eletta è tale solo grazie ai voti determinanti di Forza Italia. Ne faccia buon uso dando prova di fare vera opposizione sfruttando tutti gli interventi consentiti in ogni Consiglio comunale, altrimenti faccia ciò che deve fare". Inoltre il coordinatore azzurro interviene sulla mancanza di celebrazioni per la festa della Repubblica nel nostro Comune. "Vergogna il non aver commemorato la data del 2 giugno, forse la festa più importante per la nostra Repubblica. Comunque il fatto non ci stupisce più di tanto visto il diverso modo, definibile davvero "sinistro",  con cui l'amministrazione si comporta in certi casi. Basti vedere la differenza di trattamento usata nel commemorare la Giornata dei Martiri delle Foibe rispetto alla Giornata dedicata ad Auschwitz; e a proposito di Foibe chiediamo alla nuova amministrazione quanto tempo ancora dovremo attendere per intitolare a loro una via visto che ci fu una promessa della quale ancora non si è saputo niente. Nel frattempo facciamo notare come esistano vie con intitolazioni del tutto improbabili, frutto della fantasia di chissà quali menti. Queste almeno andrebbero cambiate; alle Fontanelle ce n'è una chiamata "via degli ostaggi" ? a quali ostaggi ci si riferisce ? o forse si tratta di un errore nello scrivere "via degli ortaggi" ?" 

04/06/2014 21:32:53

Notizie » Politica Umbertide Cambia: l'Amministrazione comunale non ricorda il 2 giugno

La lista civica Umbertide Cambia, attraverso un comunicato, polemizza con l'Amministrazione comunale di Umbertide sulla mancanza di celebrazioni per la Festa della Repubblica. "Il 2 giugno si festeggia la nascita della Repubblica- scrive Umbertide Cambia-, momento di massima importanza per ricordare i valori alla base della nostra forma di governo . Ma la nuova amministrazione se ne è dimenticata. Eppure è un momento importantissimo della nostra storia, che ha consegnato a tutti gli italiani la stagione della democrazia rappresentativa e della partecipazione. Una stagione che ancora oggi, nonostante un percorso a volte difficile, tutti noi abbiamo il diritto ed il dovere di vivere al fianco delle Istituzioni repubblicane e della nostra Costituzione, che tuttavia, come già a pochi anni dalla sua entrata in vigore osservava uno dei più illustri padri costituenti, pgrande giurista e grande avvocato, oltre che uomo di raffinata cultura, Piero Calamandrei, "è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno, un lavoro da compiere". Ma quel programma, quell'ideale, quella speranza, quell'impegno, quel lavoro da compiere non possono prescindere dalla vera partecipazione di tutti i cittadini alle Istituzioni democratiche che troppo spesso viene dimenticata da chi governa. Viva l'Italia, viva la Repubblica."

02/06/2014 12:38:28

Notizie » Editoriale Lo spirito repubblicano nel 2 giugno umbertidese

Esattamente 68 anni fa, il  2 giugno veniva festeggiato con la nascita della prima giunta cittadina dopo le libere elezioni del 7 aprile 1946. A guidare quell’originario governo locale fu nominato, dal consiglio comunale, Astorre Bellarosa, del partito comunista, ma di cultura e fervente educazione repubblicana-mazziniana. Come per un circolare destino, dunque, era un uomo dallo spirito repubblicano che inaugurava la Repubblica e faceva entrare a pieno titolo nelle istituzioni i comunisti, segnando una lunga storia fino ad oggi. Bellarosa seppe incarnare grandemente i caratteri di unità e solidarietà che il culto laico della giovane Repubblica incominciava a rappresentare. Egli ebbe il merito della ricostruzione di Umbertide, connettendo abilmente un tessuto sociale allora fatto di strappi ed evidenti fori. Povertà ed esclusione erano dati di fatto della nostra comunità; Bellarosa s’impegnò per includere e ridurre  le differenze. Cementò, con spirito repubblicano, generazioni e classi sociali (al tempo ancora esistevano) che avevano il coraggio di guardare in avanti, perché il passato recente annichiliva. Oggi? Per un circolare destino, il 2 giugno 2014, viene festeggiato sotto il segno del primo sindaco di militanza e cultura non comunista, Marco Locchi, socialista del Pd, uscito vincitore dalle elezioni del 25 maggio scorso. Diversamente da Bellarosa, il neo sindaco si trova di fronte un paese ricco e senza conflitti sociali, ma spaccato culturalmente e politicamente a metà, come una mela. Spetta proprio a lui, nel giorno del 2 giugno, con spirito repubblicano, rinsaldare una comunità che ha perso il coraggio del futuro. Come fare? Rinvigorendo i valori repubblicani. Ciò significa battere senza esitazioni la strada della democrazia repubblicana, i cui simboli sono il palazzo di vetro, la piazza e i consigli pubblici. Anteporre il bene comune (repubblicano) a quello individuale parte proprio da qui: dallo smascheramento che la trasparenza necessariamente compie. Locchi, per cultura politica e, credo, per convinzione personale, sa che qui gioca la partita della riunificazione progettuale della città.   In questa opera di saldatura non debbono mancare, però, le responsabilità dei cittadini. Incominciamo a leggere la realtà anche con le lenti dei doveri civici, repubblicani appunto. È oggi Il tempo dei doveri; non domani. Impegno morale e politico, senso di appartenenza ad una Storia, gratuità nel donarsi, condivisione di un medesimo destino, riconoscenza per chi ci ha dato e responsabilità nei confronti di chi verrà. Questo lo spirito repubblicano che ha contraddistinto i cittadini di Umbertide e la città. A cominciare da Astorre Bellarosa. Il 2 giugno 2014 serve per rinnovare questi doveri, legandoci ad essi. Laicamente,  viva la Repubblica, viva l'Italia, viva Umbertide.       Gianni Codovini

01/06/2014 23:13:14

Notizie » Gusto Angelo Pedana: cultore e storico del gusto

Un profumo di genuinità e di bontà ti accoglie quando entri nel suo negozio. Salumi, formaggi, ottimi vini e altri prodotti tipici regnano sovrani nella storica bottega di Angelo Pedana, da sessanta anni presente nella piazza principale di Umbertide. Abbiamo incontrato Angelo e ci ha raccontato la storia del suo “regno”. La tua bottega qui ad Umbertide è una “istituzione”. Da quanto tempo è aperta? «L’attuale alimentari fu aperto dai miei genitori Guerriero e Maria nel 1954. Invece il negozio, come struttura, esisteva già dalla fine del ‘700. Alla metà dell’ ‘800 divenne dalla famiglia Corradi e in seguito fu preso dalla mia famiglia. Posso dire che qua dentro ci sono nato e quindi ho sempre vissuto all’interno di questo negozio.» Ormai sei il commerciante con più “anzianità” all’interno del nostro centro storico. Negli anni, com’è cambiato il modo di vivere la piazza? «In passato la piazza era molto viva. Dalle 4.30 della mattina  fino alle 3 della notte successiva  era sempre  e continuamente viva. Si cominciava con le famose “lattarole”, che arrivavano prestissimo, e per tutto il giorno era piena di gente e veniva vissuta in quanto tale, come centro del paese, mentre adesso non è più così. Un tuo fiore all’occhiello sono sempre stati i prodotti tipici. Fra tutti i prodotti che hai, qual è quello di cui vai più fiero? Innanzitutto, per quanto riguarda i prodotti, seguo ancora le tracce lasciate dai miei genitori e scelgo ancora quelli che avevano loro. Un prodotto di cui vado fiero è il parmigiano che proviene dalla zona di Carpineti, in provincia di Reggio Emilia ed è uno dei migliori che si può trovare in commercio. Per quanto riguarda i salumi, ho imparato a riconoscere i prodotti  e soprattutto a riconoscere la gente che te li vende. Al giorno d’oggi  la gente ha perso il buon senso, cioè che  pensa solamente a spendere meno e non  pensa a quello che mangia e a non fare in modo da prendere roba giusta ad un prezzo giusto. Io, prima di tutto, cerco di vedere i fornitori e poi  sento il prodotto. » Nella tua bottega conservi un “reperto storico” per quanto riguarda la tipicità umbertidese. «Ho capito dove vuoi arrivare: alla torta col pepe. La ricetta, risalente al XV secolo, mi è stata data da Renato Codovini, uno dei più grandi  storici di Umbertide, e apparteneva alla Confraternita di San Bernardino. La torta veniva fatta per la festa della Priorata e veniva regalata prima di tutti alle persone più povere del paese. Gli ingredienti erano: farina; pepe (che per quel tempo era una spezia preziosa); pochissime uova; pecorino romano; e lardo.» Com’è il tuo rapporto coi turisti? «Il mio rapporto coi turisti di solito è molto bello. Siccome sono innamorato di Umbertide, espongo a loro le bellezze e le curiosità che il nostro territorio conserva. Mi piace raccontare loro che Fratta era uno dei pochi paesi dove venivano  accolti tutti (anche gli ebrei) e  tutti i pellegrini che si rifugiavano nella nostra città  venivano curati e a loro veniva dato un sostentamento  per arrivare  per lo meno fino ad Assisi o al primo monastero, per consentire loro di arrivare a Roma. Non sanno che i fabbri della Fratta erano grandi armaioli, oppure che alle porte di Umbertide sia nata la musica. Infatti pare proprio che  Guido d’Arezzo, colui che per primo mise le note sul pentagramma, lo abbia fatto nell’abbazia di Camporeggiano. Ai turisti spiego questo e gli indico i luoghi da andare a visitare, come Montemigiano, la nostra Collegiata, la Rocca e l’Abbazia di Montecorona.» Giovani e prodotti tipici. Sono cambiati i loro gusti? « Chi non è cresciuto a merendine ha ancora il palato buono. Se  li indirizzi e se si fidano di te, ancora riescono a percepire i prodotti buoni e una volta  assaggiati non riescono a farne a meno. » Prima di lasciarci, ci puoi dire qual è il segreto dei tuoi mitici panini? «Prima di tutto gli ingredienti.  Se c’è qualcosa che non mi piace o che non è sicura non la tengo in negozio. Per questo faccio analizzare spesso i prodotti che vendo. Quando faccio i panini, li faccio con amore, dando loro il giusto abbinamento e per conservare il gusto originale dei salumi, non adopero un’affettatrice automatica, ma ancora uso l’affettatrice manuale  che ha, come l’alimentari, sessant’anni precisi.»

01/06/2014 17:04:26

Notizie » Altotevere Altotevere Senza Frontiere: arriva la Slow Party

Una festa per stare insieme e guardare ai progetti futuri. Si intitola “Slow party” il nuovo evento di avvicinamento al Festival della solidarietà promosso dall’associazione “Altotevere senza frontiere” per il giorno lunedì 2 giugno dalle 17 in poi. Musica e animazioni varie per un 2 giugno all’aria aperta nel luogo dove sta sorgendo la nuova sede dell’associazione in via Maestri del lavoro d’Italia (zona stadio comunale e Umbra Acque - uscita E45 Città di Castello nord). Cosa ci sarà allo “Slow party”? Apericena con cibo e bevande, musica, “swap party” (mercatino del baratto dei vestiti e degli accessori),  animazione per bambini, foto e video sulla realizzazione della nuova sede e sui progetti in corso. Sarà l’occasione per presentare i lavori in corso di costruzione della sede portati avanti con pazienza in questi mesi dai ragazzi di Altotevere senza frontiere, e che diventerà un punto di riferimento per i giovani e per le tante attività. “Slow party” si lega direttamente alla quarta edizione del Festival della solidarietà, promosso da Altotevere senza frontiere nei giorni 18-19-20 luglio 2014 al parco Ansa del Tevere di Città di Castello. Tema del Festival sarà infatti “La lentezza salverà il mondo”.  A fine luglio i volontari Asf partiranno per il Kosovo, dove porteranno direttamente il ricavato del Festival alla casa di accoglienza per bambini abbandonati di Raduloc. 

31/05/2014 11:03:26

Notizie » Politica Elezioni 25 maggio. Il commento di Sinistra per Umbertide

Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, che hanno corso insieme alle elezioni amministrative del 25 maggio sotto il simbolo unitario di Sinistra per Umbertide, attraverso un comunicato effettuano la loro analisi del voto. "La lista “Sinistra per Umbertide”- inizia il comunicato- non è riuscita a conseguire un buon risultato alle elezioni amministrative e pertanto non avrà suoi candidati eletti nel prossimo Consiglio Comunale di Umbertide. Le ragioni di questa sconfitta elettorale vanno ricercate essenzialmente nel contrasto stridente che è emerso fra le proposte politiche e programmatiche avanzate dalla lista e lo svolgimento di una campagna elettorale che si è trasformata in un referendum sull’operato della coalizione di centro-sinistra da una parte e le nuove forze politiche che si sono affacciate in questa tornata elettorale dall’altra. La natura di questo dibattito ha contribuito mettere nell’ombra le proposte per il futuro della città avanzate dalla lista “Sinistra per Umbertide”. Oltre a questo è venuto meno l’attaccamento dei cittadini ai simboli tradizionali ed agli ideali riproposti dalla lista, che nelle precedenti tornate elettorali erano stati un punto di forza. Detto questo, confermiamo il nostro sostegno al programma elettorale elaborato da tutta la coalizione ed al sindaco Marco Locchi, al quale vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro per i prossimi 5 anni, purchè vengano rispettati gli impegni sottoscritti con gli elettori. A questo proposito è opportuno affermare che la nostra lista non ha bisogno di alcuna ricompensa proporzionata al risultato elettorale raggiunto, seppure vi siano incarichi istituzionali che per noi sono sempre nobili e dignitosi ma che in questa fase possono essere considerati come un brodino consolatorio. Nessuno di noi si è candidato avendo come unico scopo il raggiungimento di una poltrona e crediamo che ricoprire un incarico istituzionale senza aver raccolto il consenso degli elettori potrebbe legittimare il clima di anti-politica che si respira anche nel nostro territorio e non sarebbe un elemento di coerenza con quella discontinuità che i cittadini hanno chiaramente espresso nelle urne."

31/05/2014 10:49:28

Notizie » Politica Il centrodestra umbertidese analizza l'esito delle elezioni del 25 maggio

La candidata sindaco del Centrodestra umbertidese, Giovanna Monni, analizza l'esito delle elezioni del 25 maggio. "Non posso esimermi dal commentare con rammarico il risultato della lista di centrodestra- scrive Monni- che ho avuto il piacere, l’onore, ma anche l’onere di rappresentare con quello stesso entusiasmo che nel 2009 ci garantì altri ed ammirevoli risultati, oggi purtroppo non confermati. Con l’onestà che ogni eletto deve ai suoi concittadini, debbo prendere atto dell’emorragia di voti e devo ricercane la cause, al netto di ogni polemica verso chicchessia, bandendo sterili e viscide polemiche che hanno preceduto la presentazione della lista e che - certamente - l’hanno indebolita, negandole altre e diverse coordinate che le avrebbero garantito migliori risultati. Ebbene, rileva come cinque anni fa rappresentavo un partito, il PDL, risultato poi essere il primo in Italia e ciò giustificava i 1.672 voti al tempo ottenuti. Il clima politico attuale è completamente diverso, si osserva l’implosione del PDL e la frammentazione politica che ne è derivata, con espressioni politiche che oggi non hanno lo stesso lusinghiero peso specifico; divisioni interne non sono mancate neppure a livello locale, espresse in rovinosi arroccamenti, candidature annunciate e tempestivamente ritirate, accuse sulla carta stampata che sono scese nel personale e che, se non hanno fatto onore a chi vi si è prestato, ci hanno purtroppo penalizzato anche nelle urne. Oggi lo sguardo va ai prossimi lavori consiliari che mi auguro saranno positivamente produttivi per tutti gli Umbertidesi." 

30/05/2014 19:10:14

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