Attualità » Primo piano Umbertide: Sindaco Locchi, ''Benvenuto al Papa d​el dialogo e della convivenza''

Benvenuto al Papa del dialogo e della convivenza   Intervento del sindaco di Umbertide Marco Locchi   Da domenica 18 a martedì 20 settembre Assisi e l’Umbria ospiteranno l’incontro internazionale “Sete di pace, religioni e culture in dialogo”. Non solo i leader delle religioni del pianeta, ma anche 6 “premi Nobel per la pace” prenderanno parte a questo evento che si concluderà martedì con la presenza di Papa Francesco.  Accade 30 anni dopo l’incontro storico con Papa Giovanni Paolo II, ad Assisi, dove per la prima volta tutti i leader pregarono  insieme per un impegno di pace nel mondo. All’incontro, organizzato dalla comunità di Sant’Egidio, dalla diocesi di Assisi e dalle Famiglie francescane, parteciperanno la cattolica nordirlandese Mairead Maguire, premio Nobel per la pace 1976, il presidente emerito di Polonia e leader di Solidarnosh Lech Walesa, premio Nobel per la pace 1983, l’attivista americana per i diritti umani e direttrice della campagna sulle mine antiuomo Jody Williams, premio Nobel per la pace 1997, la leader della Primavera araba in Yemen, Tawakkul Karman, premio Nobel per la pace 2011, Hassine Abassi e Amer Meherzi, componenti il quartetto tunisino vincitori del premio Nobel 2015. I 6 premi Nobel prenderanno parte in qualità di relatori ai principali panel previsti nelle giornate del 19 e 20 settembre prima della cerimonia plenaria alla quale prenderà parte anche Papa Francesco.  “Il terrorismo nega Dio - il futuro dell’Europa - la Tunisia a cinque anni dalla rivoluzione dei gelsomini” sono tra i principali temi che i nobel affronteranno insieme ai rappresentanti delle religioni mondiali e alle istituzioni internazionali. Quando parliamo del Centro Culturale Islamico qui ad Umbertide non dobbiamo dimenticarci di inserire la discussione all'interno di   questo contesto nazionale ed internazionale. La mia posizione è chiara: la convivenza, la fratellanza, l’interculturalità sono principi che fanno parte da sempre della cultura della comunità di Umbertide, principi che non possono essere certamente  offuscati  da posizioni strumentali quali quelle assunte da alcune forze politiche in questi  ultimi mesi. Non si può cercare di spostare il problema per evitare di rispondere alla domanda vera: si è  d' accordo o no con lo spirito che ha animato la decisione di tenere ad Assisi l'incontro del 18-20 settembre? Una risposta semplice, senza “se” e senza “ma”; non servono valutazioni filosofiche o giri di parole o altre scuse. Poi per quanto riguarda invece le informazioni relative alla costruzione del centro, le stesse sono stata già consegnate in commissione consiliare e a breve anche a quella regionale. Anche su questo,spesso sono state  vendute per vere informazioni o notizie inesistenti.  Per questo motivo a partire dai prossimi giorni, in concomitanza con l'audizione del sottoscritto in commissione regionale,  renderemo disponibili a  tutti i cittadini, attraverso i social e il sito internet del comune, le stesse informazioni che verranno consegnate ai consiglieri regionali. Completa e totale  trasparenza che potrà essere assicurata anche direttamente dal sottoscritto che  si rende completamente disponibile a parlare con gruppi di cittadini che ritengano necessario avere ulteriori approfondimenti. Ora una delle cose più importanti da fare è la condivisione con la comunità islamica del documento/convenzione, già disponibile da mesi in bozza, che definisce le modalità di rapporto con la comunità islamica in merito al centro stesso. Un lavoro che richiederà la partecipazione ampia di diversi soggetti cittadini, associazioni che nell'interesse esclusivo della nostra comunità potranno portare  il loro fattivo contributo.   Marco Locchi – Sindaco di Umbertide

19/09/2016 08:57:06

Attualità » Primo piano Omicidio Dell'Omarino: confessa il presunto killer

"Sono stato io" è l'affermazione detta davanti al pm Julia Maggiore della Procura della Repubblica di Arezzo, da Piter Polverini, 24 anni, di San Giustino Umbro. Il giovane ha raccontato di aver colpito Katia con un martello al culmine di una lite sul prezzo di una prestazione sessuale. Ha poi detto di aver gettato l'arma del delitto nei pressi della propria abitazione a San Giustino, dove questa mattina il martello è stato recuperato dai carabinieri.  L'arma del delitto si trovava in una cassetta degli attrezzi dentro l'auto del padre del ragazzo. La notte del delitto Polverini passa inizialmente per il bar La Perla Nera di via Aggiunti a Sansepolcro dove Katia si reca, dopo aver chiesto denaro al prete di San Giustino. Nel bar biturgense incontra Polverini e i due si danno appuntamento nella zona delle piscine. Successivamente avviene il delitto. Ma Piter lascia tracce importanti. Il barista lo vede con Katia, poi una telecamera nei pressi del delitto inquadra l'auto su cui viaggia, una Nissan; infine c'è la testimonianza di una donna che vede l'auto. La testimone però non ricorda nè il modello nè la targa. L'auto è ripresa anche da una telecamera a San Giustino. Sono tutti elementi che portano i carabinieri a interrogare quasi subito Piter Polverini che agli inquirenti dà una versione lucida. A tratti però il racconto del sangiustinese non torna. Il suo Dna è tra i primi a essere prelevato e inviato al laboratorio di analisi. In tutto sono diciotto i campioni raccolti , tra i quali c'è il DNA di Polverini e il riscontro è positivo. Il ventiquattrenne di San Giustino è stato preso all'alba dai carabinieri, eseguendo l'ordinanza di custodia cautelare del Gip Anna Maria Lo Prete. 

16/09/2016 13:14:16

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