Notizie » SLIDER Umbertide: MiniImu lettera aperta del sindaco Marco Locchi

Il sindaco facente funzione Marco Locchi ha scritto una lettera aperta ai cittadini per fare chiarezza sulla questione relativa all’Imu, precisando che sono ancora tre le ipotesi al vaglio del Governo. Il primo cittadino sottolinea, tra l'altro, la difficoltà da parte dell’Amministrazione comunale di seguire norme e leggi che essendo in continua evoluzione si rendono definitive a ridosso delle scadenze. Ed auspica inoltre un provvedimento di “tregua fiscale” indispensabile per i cittadini, le imprese ma anche per Stato ed Enti locali. Pubblichiamo qui di seguito il testo integrale della lettera. Cara Concittadina, caro Concittadino siamo a pochi giorni dalla scadenza fissato dal governo (24 gennaio) per il pagamento della cosiddetta mini-Imu, ma ad oggi non sappiamo ancora con certezza se e come i cittadini dovranno versare. In un primo momento il Governo aveva assicurato che avrebbe cancellato completamente l'Imu sulla prima casa, per poi disattendere clamorosamente l'impegno preso, scaricando sulle casse comunali, già tartassate dai continui tagli ai trasferimenti statali, il peso dell'Imposta Municipale Propria. Ad oggi, 8 gennaio, sono ancora al vaglio da parte del governo tre ipotesi: 1) pagamento della mini-Imu il 24 gennaio, 2) Pagamento della mini-Imu entro giugno 2014, 3) non pagamento della mini-Imu qualora il Parlamento trovasse la relativa copertura finanziaria. Noi riteniamo che il Governo farebbe un grosso errore se decidesse di far pagare la mini-Imu; una scelta assurda e sbagliata in quanto sarebbe in contraddizione con quanto affermato precedentemente e cioè che l'Imu prima casa non sarebbe stata pagata. Tutti sappiamo, noi Amministratori per primi (per la cronaca: al nostro Comune sono stati tagliati negli anni 2011-2012-2013 oltre € 1.800.000!!) che i soldi non ci sono, ma riteniamo che gli impegni vadano mantenuti anche perché moltissimi Comuni hanno fatto i loro bilanci tenendo conto di questa entrata. E' vero che la somma è in generale contenuta e che la nostra Amministrazione ha comunque deciso di non far gravare eccessivamente tale ulteriore balzello sulle tasche dei nostri concittadini, ma crediamo che, in virtù dell'impegno preso, debba essere lo Stato a farsi carico del rimborso per intero del gettito previsto. Ed è altrettanto incredibile che oggi, a meno di 15 giorni dalla scadenza, il Governo non solo non ha deciso se coprire per intero il buco, ma non ha neanche individuato un criterio, un percorso che consenta ai Comuni come il nostro di poter intervenire direttamente al fine di non far gravare questo ulteriore balzello sulle tasche dei  cittadini. Questo modo di procedere, che oramai va avanti da tempo, non può più essere tollerato: sia le Amministrazioni Comunali, sia i cittadini, sono costretti a seguire ora per ora, giorno per giorno quello che succede a Roma in merito a norme e leggi, in continua e permanete evoluzione che diventano definitive soltanto qualche giorno prima delle scadenze fissate per i versamenti, creando difficoltà a tutti. Ci auguriamo che alla fine il buon senso prevalga, confidando anche sulla pressione che l'ANCI nazionale sta facendo sul Governo; deve essere chiaro a tutti che le Amministrazioni, anche le più virtuose ed attente alla spesa come la nostra, hanno sempre maggiori difficoltà ad andare avanti e quindi mai come ora è indispensabile, come peraltro sostengono già in molti, definire un provvedimento di “tregua fiscale” fra i vari soggetti quali imprese, cittadini, Stato ed Enti locali. Non è accettabile che i Comuni debbano continuare ad agire sulla leva fiscale per compensare i tagli dello Stato: pretendiamo che questo Governo ci metta in condizione di mettere in campo azioni concrete che portino ad una diminuzione delle tasse. Noi comunque ci stiamo attrezzando per poter creare il minor disagio possibile ai nostri concittadini: nel giro di qualche giorno, non appena avremo maggiori “lumi” dal Governo attiveremo una rete informativa attraverso il nostro sito, i nostri uffici, i commercialisti, i CAF al fine di poter dare tutte le informazioni utili per il pagamento della mini Imu e le modalità che si stanno studiando per non far gravare quanto versato.   Il Sindaco Marco Locchi

09/01/2014 15:19:08

Notizie » Politica Dal PD di Umbertide nuove proposte per il governo della città

Riceviamo e pubblichiamo Dopo la riunione del Coordinamento Comunale, il PD di Umbertide inizia un percorso di coinvolgimento di tutti i circoli per discutere del ruolo del Partito Democratico e delle proposte per il governo della città. In quest'ottica, a seguire, definirò la segreteria comunale del PD, coinvolgendo tutte le sensibilità,  in piena autonomia, consapevole di dover impegnare tutte le energie vive della società locale disponibili a dare una mano seria al nostro partito e ad  Umbertide. Infine, avvierò incontri con tutte le forze del Centro Sinistra locale per la definizione di un percorso comune. Partiamo da una buona qualità del governo cittadino, ma bisogna prendere atto di mutate condizioni economiche e sociali che ci obbligano a dare risposte nuove e dobbiamo essere in grado di metterle in campo. Parleremo di lavoro, di scuola, di welfare, di risparmi nella Pubblica Amministrazione, di impresa.  Su questi temi ci dovremo confrontare  senza  strumentalizzazioni. Poi saranno le primarie di tutto il Centro Sinistra a definire il percorso per la scelta dei futuri assetti Amministrativi. Noi, il PD,  lavoreremo per la città e per il suo sviluppo e vogliamo dare risposte ai tanti che si affacciano al mondo del lavoro, ai tanti che il lavoro lo hanno perso, ai tanti che non riescono a trovarlo. Vogliamo continuare ad essere una forza che guarda alla crescita di Umbertide senza lasciare indietro nessuno, consapevoli che la coesione sociale, l'essere  una comunità,  sia la migliore risposta alla crisi che viviamo.   IL SEGRETARIO Maria Cinzia Montanucci 

09/01/2014 09:11:32

Notizie » SLIDER Umbertide sfratto incolpevole: interviene l'Ater

Scade il 20 gennaio il bando promosso dall'Ater Umbria, finalizzato a trovare una nuova sistemazione abitativa alle famiglie raggiunte da sfratto esecutivo per morosità incolpevole. E' volto ad individuare le famiglie raggiunte da sfratto “incolpevole”, ovvero determinato da una riduzione del reddito causata da perdita del posto di lavoro, cassa integrazione o malattia grave, che possono potenzialmente beneficiare degli alloggi individuati dall'Ater. In Italia ben l'80% delle famiglie possiede una casa di proprietà e questo ha salvato molti italiani dagli effetti nefasti della crisi economica ma esiste un altro 20% per cui le difficoltà aumentano in maniera esponenziale. Secondo il Comune “negli ultimi anni le politiche di sostegno alla casa sono state trascurate e questo con la crisi ha comportato un aumento del numero degli sfratti. In Umbria nel 2012 sono stati registrati 1.250 sfratti ma ci sono anche tra i 7.000 e gli 8.000 appartamenti sfitti o invenduti. Negli anni le risorse per l'edilizia residenziale pubblica sono state azzerate e oggi non ci sono più i soldi nemmeno per la manutenzione”. Le istituzioni si rivolgono a chiunque abbia un immobile libero che, se rimane sfitto, può rappresentare non una spesa ma una fonte di entrate. E' stato chiesto anche alla Diocesi di Gubbio affinché mettano a disposizione dell’Ater appartamenti per aiutare quelle famiglie che non sono più nelle condizioni di pagare un canone d’affitto nel libero mercato.

05/01/2014 20:08:41

Notizie » Politica Mario Tosti: lista civica a Umbertide

Nell’editoriale di Informazione locale si mette in luce un nuovo pullulare della società civile. Come un orologio arriva la notizia. L’insoddisfazione verso l’operato dei partiti tradizionali sta producendo una fioritura di liste civiche in vista delle prossime elezioni comunali. Dopo “Umbertide aperta”, ecco una nuova lista civica. La annuncia l’umbertidese Mario Tosti, già con una lunga esperienza politico-amministrativa alle spalle: “Non si può più solo commentare con gli amici, in un reciproco frustrante sfogo quotidiano, l’inerzia del paese che scivola nel baratro - afferma l’ingegnere che dall’impegno nel volontariato intende ritornare nell’agone politico. È giunta l’ora - aggiunge -  in cui nessuno può più sottrarsi al dovere di fornire il proprio contributo fattivo, anche se minimo, per risalire la china; quanto meno per evitare il futuro rimorso di essere stato alla finestra. Da tempo ho avvertito in modo crescente il dovere di mettermi a disposizione della comunità, portando il bagaglio di conoscenza diretta dei meccanismi e dei retroscena dell’economia e della politica che hanno portato al disastro. Oggi ho maturato la decisione di svolgere volontariato politico attivo, insieme a chiunque sarà disponibile a mettere al servizio della comunità professionalità, entusiasmo, lealtà, umiltà e gentilezza. Con questi intenti ho deciso di promuovere una lista civica alle prossime elezioni comunali, che si ponga l’obiettivo di assicurare competenza, trasparenza, partecipazione e spirito di servizio, particolarmente doverosi in un periodo di sgomento di fronte a sconvolgimenti epocali. Mi aspetto che un numero adeguato di concittadini si unisca a questa iniziativa, in modo da formare un gruppo omogeneo e credibile. Infatti, non faremo propaganda basata su lusinghe, per non aggiungerci al coro di quanti promettono a chi dare, senza aver prima indicato a chi dover prendere; ci limiteremo soltanto a garantire continuità con i valori ed i comportamenti dimostrati nella vita, professionale e personale".

03/01/2014 15:26:16

Notizie » Editoriale Prima il bilancio poi la politica

Dopo il menù di Capodanno veniamo al menù della città per il prossimo anno, ricco di eventi che potrebbero cambiare il volto della nostra comunità. Innanzitutto, accanto alle elezioni europee del 22-25 maggio, si svolgeranno anche le elezioni amministrative per il nuovo sindaco. Le manovre sono già in atto, ma il terremoto dentro il Pd di Umbertide, dopo la vittoria di Renzi, le rende più complicate. Legittimamente la componente maggioritaria nel partito - quella renziana - auspica un suo candidato; i “Giovani turchi” e i bersaniani (se ancora vi sono), che pur hanno la maggioranza interna al partito dopo il congresso, vantano una priorità. Che fare? Presto è detto: con Renzi segretario nazionale e data la prassi ormai consolidata non vi è altra soluzione che le primarie. Una diversa soluzione di compromesso interno (difficile da prevedere, comunque) sarebbe il definitivo svuotamento di un partito e la testimonianza di un comportamento che i cittadini, prima che gli iscritti al PD, rifiuterebbero. Meglio: non vedere il segno dei tempi sarebbe la prova provata di una classe dirigente che vive in altro pianeta. Primarie sì: ma come e con chi? Evidentemente, nelle elezioni comunali, ciò che conta è la coalizione con il suo programma di governo; di conseguenza, per renderla più forte, occorre il bagno del consenso delle primarie allargate alla coalizione. Questa strategia vale anche per il centro destra, chiamato a rendere possibile una svolta storica. I numeri, infatti, potrebbero dare la possibilità del doppio turno e in quel contesto nulla è scontato. Ancora: appaiono all’orizzonte anche le liste civiche. Bene è un segno di vitalità, solo però se riusciranno a coalizzarsi poiché il rischio è quella della polverizzazione del consenso. Tuttavia, le liste civiche potrebbero essere effettivamente la nuova variabile del cambiamento. Non sembra, allo stato attuale, che il movimento 5 Stelle abbia un candidato forte e un programma chiaro e distinto. Ma se avvenisse una coalizione di liste civiche e grillini allora le sorprese potrebbero esserci. Naturalmente si parla al condizionale con gli elementi che si hanno. All’indicativo, invece, un problema va posto: il bilancio comunale. Le ultime vicende (Tares, Imu, ecc.) hanno evidenziato una fatica di gestione. A tutte le forze politiche responsabili va lanciato un appello: capire come sostenere il bilancio. Poi si vedrà.  

03/01/2014 15:19:01

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