Notizie » SLIDER Scuolabus: disagi nelle frazioni

Lo scuolabus non arriva più a casa e venti famiglie di Montecastelli sono sul piede di guerra. I bambini che frequentano la scola elementare di Niccone, saranno costretti ad attendere lo scuolabus nei pressi dei tre punti di raccolta istituiti lungo la strada provinciale che attraversa il paese. Un’arteria nota per l’alta pericolosità incrementata dal manto sconnesso, dalla mancanza di marciapiede e pensiline e dalla sistematica violazione dei limiti di velocità. Le pessime condizioni della provinciale già da tempo sono state al centro di furiose polemiche. Ebbene, il Comune ha deciso che contrariamente a quanto stabilito al momento del rinnovo dell’iscrizione dei bambini a scuola, lo scuolabus non preleverà più i bambini a casa ( come avviene per gli studenti che frequentano l’asilo e la scuola elementare) ma al punto di raccolta. Immediate le proteste. Non solo perché i genitori interessati hanno appreso la decisione non da una comunicazione ufficiale bensì da un semplice passaparola, ma soprattutto per evidenti questioni legate alla sicurezza. Lasciare che un bambino piccolo attenda il pulmino lungo una strada trafficatissima è rischioso. Inoltre, per raggiungere i punti di raccolta, piccoli spesso accompagnati da nonni e nonne che non hanno la patente, devono farsi la strada a piedi. Per molti significa camminare per più di un chilometro. Sia al mattino sia la sera per il ritorno. Ma non solo. Il grosso dei bambini che risiede a Montecastelli frequenta la scuola di Niccone che è a tempo pieno. Ogni genitore era stato rassicurato del fatto che il servizio di trasporto sarebbe stato garantito visto che i piccoli non sono a casa prima delle cinque del pomeriggio. Più che immaginabili i disagi che si possono creare durante l’inverno quando con la pioggia, il freddo e il buio, nonni e genitori devono attere i figli alla fermata del bus lungo una strada trafficatissima. Dal canto suo il Comune, secondo le prime indiscrezioni, avrebbe giustificato la scelta adducendo motivi organizzativi. Non ci sarebbero, insomma, questioni economiche visto che il servizio, appaltato a una ditta privata, non subirebbe costi aggiuntivi (per l’ente pubblico) qualora i bambini venissero prelevati e riportati a casa. Tanto più che gli stessi genitori per scongiurare una decisione che ritengono assurda, si sono mostrati disponibili addirittura a pagare di più. Una situazione che ha esasperato i residenti che interpretano tutto questo come una disparità di trattamento rispetto alle frazioni più prossime al centro.

18/10/2014 13:07:18

Notizie » Politica Montone: nasce il movimento civico Uniti per Montone

Riceviamo e pubblichiamo Oggi nel nostro territorio comunale incomincia il cantiere di una nuova forza civica, UNITI PER MONTONE , la forza civica di origine espressamente civica di origine Moderata – Riformista . UNITI PER MONTONE  vuole essere qualche cosa di completamente nuovo nel panorama politico locale. “Noi crediamo che la politica sia prima di tutto Servizio e Volontariato , crediamo nella Politica quella vera , quella che sa prendersi le proprie responsabilità a testa alta senza se e senza ma; per noi prima vengono i cittadini e poi il resto. Viviamo in momenti difficili , la crisi che stiamo vivendo e sempre più dura e ci attanaglia sempre di più, e questo ci costringe a dare tutto noi stessi per far emergere il nostro territorio , gioiello culturale- economico – turistico di cui tutti andiamo orgogliosamente fieri. Staremo fuori dal Consiglio Comunale per questi 5 anni  ( non avendo purtroppo rappresentanti in consiglio comunale, ma abbiamo rappresentanti come membri esterni nelle commissioni consiliari) ma questo non ci fa paura, anzi, ci da più forza e stimolo per andare avanti e credere di più nella nostra idea e nel nostro lavoro per il nostro territorio. Faremo da stimolo pungente alla Maggioranza nella sua azione Riformista, restiamo dell’ idea fermissima  che  un gioiello culturale come il nostro territorio debba avere il massimo sostegno politico – amministrativo per crescere. Noi lanciamo un messaggio alla Maggioranza, quello che siamo disposti a collaborare (per i cittadini che sono la nostra prima priorità),  inutile ricordare che ci aspettano giorni difficili e momenti difficili ( causa la crisi che stiamo vivendo) per questo per responsabilità lanciamo questo nostro messaggio alla Maggioranza e a  tutte le forze politiche. Noi oggi abbiamo il coraggio di guardare oltre, verso una nuova politica,  da domani incominceremo a parlare dei veri problemi della gente e con la gente, noi diciamo basta a sterili polemiche , vogliamo riportare la politica nel suo più alto valore democratico,basta alla politica urlata, da domani la politica nel nostro territorio deve ripartire da Famiglia – Impresa- Cultura-Lavoro- Ambiente –Turismo e Servizi Sociali e Sanitari . Noi e su queste basi che ci confronteremo da domani con tutti i cittadini e con le altre forze e movimenti politici presenti nel nostro comprensorio. A breve verrà fissata una data per la presentazione del Movimento Civico, dove saranno invitati tutti i cittadini per far conoscere le linee guida e la composizione del movimento “.

17/10/2014 12:07:33

Notizie » Società Civile Preggio: al via la Sagra della Castagna

Torna dal 17 al 19 ottobre a Preggio la Sagra della Castagna, giunta oramai alla 47esima edizione. Quella di Preggio è tra le sagre più attese del territorio, in grado di attirare numerosi visitatori, grazie sia alla bellezza del luogo che alla gastronomia che in quei tre giorni viene offerta dalle botteghe aperte esclusivamente per l'occasione, che ripropongono piatti particolari il cui ingrediente principale è ovviamente la castagna. Tutti i giorni sarà infatti possibile gustare, oltre a brige e vino, i piatti tipici della tradizione nelle taverne, aperte venerdì dalle ore 19, sabato dalle ore 16 e domenica dalle ore 11. Inoltre per i tre giorni della festa sono in programma numerose iniziative collaterali, a partire da “C’era una volta la carbonaia”: venerdì pomeriggio verrà infatti accesa la carbonaia realizzata da maestri carbonari di Preggio nella zona del parcheggio da cui partono le navette per il centro del paese e resterà accesa fino a domenica. Domenica pomeriggio invece è in programma “Pittura a più mani: interpretiamo a Preggio la favola di Matteo Bruno ‘Il regno delle castagne’”; bambini e ragazzi avranno a disposizione fogli bianchi per disegnare con le tempere la piazza di Preggio e i disegni verranno pubblicati, insieme alla favola, sul notiziario “Preggio News” di dicembre. Sempre domenica sono inoltre previste una dimostrazione della tecnica ceramica raku da parte di Mirko di Deruta e il gioco della carta filata, con Marina che insegnerà con il suo fuso magico a filare la carta a partire da un foglio di giornale. 

17/10/2014 11:57:36

Notizie » Politica Interrogazione del Movimento 5 Stelle Umbertide sulla Piattaforma

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione al Sindaco per quanto riguarda la struttura La Piattaforma, dedicata alla memoria della Brigata partigiana Cremona; questo spazio fino al ventennio scorso era per i giovani umbertidesi e non, un importante punto di incontro e confronto generazionale, catalizzatore della crescita collettiva di intere generazioni. Oggi quello che ci appare sembra ben lontano dalle funzioni che la struttura dovrebbe ricoprire. Nel 1998 il Comune di Umbertide concedeva in comodato gratuito all’attuale associazione l’uso dell’immobile per la realizzazione e gestione di una struttura socio-ricreativa polifunzionale ad uso pubblico come meglio specificato nel relativo contratto di comodato. Tra le finalità vi erano: la creazione di un’area di incontro per l’intera cittadinanza, allo scopo di favorire attività di aggregazione, scambi culturali, partecipazione alla vita cittadina, realizzazione di attività ludico-ricreative, volte alla integrazione tra soggetti con e senza svantaggi socio relazionali, con particolare riguardo ai soggetti a rischio di emarginazione sociale, nonchè promuovere iniziative culturali che valorizzassero la Liberazione e la democrazia, in piena autonomia ed in coerenza con la storia del locale Club Cremona. Nel 2004 risultava la cessione dell’affitto in comodato da parte dell’associazione nei confronti di una cooperativa sociale, e la stessa cooperativa nel 2012 aveva a sua volta concesso la struttura tramite un contratto di subaffitto ramo di azienda ad una ditta individuale. La gestione passata ed attuale della struttura disattende quanto previsto dalla convenzione. Il locale ha assunto di fatto un ruolo puramente commerciale. Non è dunque osservata la funzione sociale, aggregativa, culturale e partecipativa per la cittadinanza. Il gruppo consiliare del M5S chiede al Sindaco se il Comune, quale unico proprietario, ha svolto il ruolo di controllore della struttura, affinché fossero adempiuti regolarmente e rispettati gli obblighi e le finalità per cui l’area era stata concessa in comodato. Si domanda anche come sia possibile che all’interno venga svolta unicamente un’attività commerciale (attuale pizzeria, l’area adibita a Bar ad oggi è chiusa ) tenendo conto che l’associazione che gestisce la struttura è per statuto senza scopo di lucro, e l’attività commerciale dovrebbe essere solo a supporto della realizzazione dei fini istituzionali e non avere carattere predominante ed esclusivo, creando al contempo una concorrenza sleale nei confronti di attività analoghe. Vorremmo conoscere le immediate soluzioni per riportare il locale alla sua storica funzionalità di collettore socio-educativo per i giovani umbertidesi. Il Comune è obbligato a monitorare la situazione e, qualora riscontri delle diverse finalità rispetto a quelle convenzionali riguardanti la gestione della struttura, deve prendere i provvedimenti necessari affinchè siano rispettati gli scopi della stessa. Nel deserto propositivo di Umbertide verso i giovani la Piattaforma deve tornare ad essere un centro aggregativo plurigenerazionale.

17/10/2014 11:48:11

Notizie » Politica Il sindaco di Umbertide Marco Locchi nominato vicepresidente dell'Anci Umbria

Il sindaco Marco Locchi è stato nominato vicepresidente dell'Anci Umbria. La decisione è arrivata ieri pomeriggio quando a Narni l'Assemblea dei Comuni dell'Umbria è stata chiamata ad eleggere presidente, vicepresidenti e consiglio direttivo. Francesco De Rebotti, sindaco di Narni e dal luglio scorso vicepresidente vicario dell'Anci, è stato quindi riconfermato presidente di Anci Umbria; a rieleggerlo all’unanimità 67 tra sindaci e loro rappresentanti dei 92 Comuni umbri facenti parte dell’Anci regionale, riuniti nella X Assemblea congressuale. L’assemblea ha inoltre nominato tra tutti i sindaci cinque vicepresidenti: Marco Locchi di Umbertide, Stefano Ansideri di Bastia Umbra, Carlo Rossini di Todi, Marcello Nasini di Torgiano e Sergio Batino di Castiglione del Lago, questi ultimi due come vicepresidenti vicari. Il consiglio direttivo sarà composto da 30 membri e comprenderà i sindaci dei 16 Comuni umbri sopra i 15mila abitanti. All’assemblea, che ha registrato la più alta partecipazione di amministratori locali degli ultimi venti anni, sono intervenuti la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, Nando Mismetti e Leopoldo Di Girolamo, sindaci rispettivamente di Foligno e di Terni e neoeletti presidenti delle Provincie di Perugia e Terni. Per l’Anci nazionale era presente Antonio Ragonesi, responsabile area Sicurezza, Infrastrutture e Protezione civile. "E' per me motivo di soddisfazione poter rappresentare i Comuni dell'Umbria in veste di vicepresidente dell'Anci- ha affermato il sindaco Locchi -Il nostro compito sarà quello di sostenere le Amministrazioni dei nostri Comuni, oggetto di continui tagli ai trasferimenti statali che rendono sempre più difficile offrire i servizi di cui i cittadini hanno bisogno e di favorire un dialogo continuo e costruttivo tra i sindaci in modo che possano condividere progetti ed esperienze ed affrontare insieme le difficoltà legate al particolare periodo storico che stiamo vivendo". 

16/10/2014 20:42:24

Notizie » Politica Umbertide Cambia: le proposte per il bilancio 2015

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Contributi alle imprese per favorire l’assunzione di persone con più di 50 anni. Fondo per il diritto allo studio universitario per studenti meritevoli in difficoltà economica. Servizi domiciliari e residenziali per le cure palliative. Gestione territoriale dei rifiuti, puntando ad una soluzione che consenta di mantenere il servizio in un ambito pubblico, e collegamento con un piano comunale per le energie rinnovabili, per favorire investimenti pubblici e privati ed un ritorno economico alla comunità. Ed ancora: sicurezza degli edifici scolastici, prioritaria, totale abbattimento delle barriere architettoniche, bonifica delle coperture in eternit, un nuovo approccio ai servizi sociali, attento ai bisogni ed indirizzato alla promozione della persona, una intelligente operazione di marketing territoriale, utile a potenziare i flussi turistici. Sono le principali proposte sulle quali Umbertide cambia intende caratterizzare il suo impegno in previsione della costruzione del bilancio comunale 2015, la cui impostazione dovrà marcare un segnale di discontinuità rispetto al passato, puntando ad un investimento su lavoro, professionalità, conoscenza e soprattutto sulla diminuzione del carico tributario. “Ciò che caratterizza il nostro progetto politico amministrativo – sottolinea Claudio Faloci, capogruppo di Umbertide cambia – è una marcata visione territoriale. In alcune materie – spiega Faloci - è oramai indispensabile spostare l’ambito di riflessione dai singoli Comuni ad un’area vasta, nel nostro caso l'Alta Umbria. La logica è quella di perseguire la massima efficacia delle soluzioni sviluppando sinergie, piuttosto che coltivare orticelli, spesso clientelari e costosi. In tal senso per la definizione di politiche relative a materie fondamentali quali sviluppo economico, occupazione, turismo, infrastrutture, sanità e protezione sociale, scuola e formazione, gestione dei rifiuti, ambiente ed energie rinnovabili, sicurezze e legalità proponiamo l’adozione di un Piano Strategico Territoriale nell’ambito del quale Umbertide potrà valorizzare al massimo proprie esperienze, servizi, professionalità, idee che in una dimensione di autoreferenzialità rischiano di perdersi, come ad esempio, l’officina FCU, l’ospedale, una adeguata offerta scolastica, servizi di utilità sociale”.

15/10/2014 12:27:12

Notizie » Editoriale Windows shopping

I commercianti si lamentano, le boutique chiudono a vista d’occhio e le piazze diventano sempre più vuote. Di certo il carico fiscale che gli imprenditori italiani subiscono non aiuta e quasi sicuramente rappresenta la principale causa di questo andamento claudicante, ma tra il bouquet delle cause delle serrande chiuse c’è nascosto da qualche parte l’uso dei social media. Ebbene sì, non sempre l’uso di facebook ha portato benefici, perlomeno nel caso umbertidese. Le nostre varie inchieste hanno evidenziato che molti negozi, ristoranti e associazioni hanno un profilo dedicato quasi esclusivamente alla loro attività. Costi di marketing e altri legati alla comunicazione con il  cliente sono sicuramente scesi; pensate solo a quanto un’azienda risparmia esponendo i propri prodotti con delle foto su questa piazza virtuale, invece che allestire una vetrina e magari creare o partecipare a qualche evento. Niente di più vero, ma l’arma social è spesso e volentieri a doppio taglio. La logica dell’ esporre sulla bacheca facebook i propri prodotti finisce per far venir meno il sale delle vendite: il cosiddetto “windows shopping”. A quanti di voi è capitato vedere per strada una bella borsa o una bella lampada e siete entrati nella boutique a comprarla? Con il solo approccio legato allo sviluppo dei social network si depotenzia l’acquisto per puro gusto, magari si dà spazio ad acquisti mirati e per necessità, anche fuori vincoli limitativi di bilancio, e si perde il legame con la propria città e la relazione umana, che comunque c’è in ogni scambio, anche commerciale. Eppure questo fenomeno non ha colpito tutte le realtà vicine ad Umbertide, come ad esempio Città di Castello, che non risente così pesantemente del calo dei “windows shopper” (coloro che comprano guardando solo la vetrina). Perché? La differenza sta nel vivacizzare le zone strategiche, come ad esempio il centro storico, mobilitando più gente possibile e rendendo il tutto più appetibile per ritornare a fare shopping; insomma creando un bisogno, ovvero quello che più necessita ai commercianti per proseguire la loro attività. La soluzione spetta ai privati più intraprendenti e innovativi, ma un concreto aiuto si attende da un Pubblico più dinamico.   Andrea Levi Codovini

13/10/2014 21:45:28

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